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27.11.14

 fuori la città si costruisce le ville

Villa medicea di Poggio a Caiano, facciata , chiamata anche Villa Ambra (1470-1521)

 commissionata da Lorenzo il Magnifico, archi-

tetto: Giuliano da Sangallo

 architettura rinascimentale con elementi classici

e antichi

 Il corpo dell'edificio è circondato da una terraz-

za porticata. Alla sommità delle scale si trova una loggia sormontata da

un timpano con emblemi medici e da una volta a botte finemente de-

corata a rilievo, loggia con volte a botte, archi a tutto sesto e pilastri,

portico con colonne, 2 piani, 2 scale

 agricoltura in bassa, abitare in sopra

 grande giardino inglese

Biblioteca del Convento di San Marco (1441-44)

 commissionata da Cosimo de’ Medici, co-

struita da Michelozzo

 2 funzioni: deposito dei libri e lettura per

un pubblico ridotto

 L'aula di lettura è composta di un ambien-

te lungo con un doppio colonnato di snelle colonne ioniche, 3 na-

vate coperte ai lati da volte a crociera e al centro da volta a botte,

archi a tutto sesto, colonne, peducci e cornici sono in grigia pietra serena, molte finestre -> più

luce

Esiste una città del rinascimento? -> ideale o realizzata?

 inizio ‘500: scoperta del polvere da sparo -> cambia il panorama urbano > le mura e le torri ->

per la sicurezza della città -> nuova professione -> l’architetto militare

 la città ideale: pianta centrale, forma di una stella (forma ordinata e ra-

zionale -> simbolo della concezione artistica e filosofica -> si legge negli

trattati di Leon Battista Alberti)

 Il primo a dare uno schema geometrico rigoroso per una città utopica e

fantastica fu Filarete che, nel suo trattato, disegna la pianta di Sforzinda,

con uno schema di tipo radiale che caratterizzerà tutte le teorizzazioni successive.

 2 quadrati = stella, in un cerchio centro: duomo, mercato, ospedali, torri

 città non è quindi mai esistita, ma Filarete parla nel suo Trattato di Architettura anche

dell’ospedale che sarà realizzato nella sua città, ha molto somiglianza con l’Ospedale Maggio-

re di Milano

Ospedale Maggiore di Milano (inizio: 1456)

 moltiplicazione dei chiostri -> altri funzioni

 commissionata da Francesco Sforza, architetto: Filarete

Leonardo da Vincis città nuova

 città a più livelli: canali navale, idrovie nel sottofondo, piano superiore: gentiluomini, sotto:

traffico

Francesco di Giorgio Martini

 architetto militare -> specializzazione

 ha fatto una serie di modelli della nuova città, 2 trattati

 frantumazione delle mura

 spazio a una nuova monumentale piazza cittadina e a un cortile d'onore interno, dalla rigoro-

sa scansione geometrica, circondato da un chiostro

Pienza (Provincia Siena)

 1459: Pio II (Enea Silvio Piccolomini) decise di mettere in atto

una radicale trasformazione del suo borgo natale, Corsignano,

in una città ideale degna di un papa e della sua corte -> trasfe-

rire la sedia pontificia da Roma a Pienza

 architetto: Bernardo Rossellino (allievo di Leon Battista Alberti)

 incompiuta: morte di Rossellino e di Pio II Piccolomini

 Il progetto iniziale doveva riguardare solo la piazza centrale

con la cattedrale, il palazzo gentilizio papale, la sede del co-

mune e del vescovo.

 prospettiva centrale monoculare per uno spazio urbano -> spazio per la piazza è piccola ->

sembra più grande quando si esce dal duomo per l’uso di prospettiva centrale monoculare

 Palazzo Piccolomini: era residenza della famiglia Piccolomini ispirato da

Palazzo Rucellai (Firenze), pianta quadrata, 3 piani, leggero bugnato, le-

sene, con giardino: su 2 lati con alti muri, sul lato del Palazzo è una loggia

a 3 ordine d’arcate, archi a tutto sesto; “Palazzo Villa”: abitare urbano +

contatto con la natura

 Duomo: uno dei monumenti più importanti del Rinascimento italiano

 tetto a due spioventi e l'occhio centrale come le chie-

se gotiche francescane e le Hallenkirchen tedesche, l'estrema lumi-

nosità delle vetrate

 facciata: tripartita in travertino fu progettata dal Rossellino,

4 paraste la dividono in 3 zone corrispondenti alle navate interne,

1 cornice marcapiano divide la facciata in 2 zone; zona inferio-

re: porte d'ingresso, zona superiore: 3 archi sorretti

da colonne. Sotto gli archi laterali sono state create nicchie di

reminiscenza classica, in quello centrale si apre un oculo.

 interno: 3 navate tutte della stessa altezza, la navata mediana

è solo più larga delle laterali, 2 file di pilastri con semicolonne

e capitelli decorati, abside è divisa in 3 cappelle, la maggiore accoglie il coro, 2 cappelle

sono formate dai bracci della crociera

 Pienza diventata città del Rinascimento?

 l’uso rinascimentale dello spazio urbano, e incompiuta

 lo schema della piazza -> le difficoltà della prospettiva centrale monoculare -> questo

schema si usa anche per Piazza di San Pietro, Roma

1.12.14

Città nel Rinascimento

Urbino

 Federico da Montefeltro (signoria dal 1444 al 1482) vuole

una ristrutturazione della città

 Leon Battista Alberti, Paolo Uccello, Luciano Laura-

na, Francesco di Giorgio Martini

 Palazzo Ducale

 La prima fase: Maso di Bartolomeo: Nel 1444 Federico da

Montefeltro prese il potere e, nel 1454 circa fece innanzitutto congiungere i due edifici ducali

antichi -> un palazzo intermedio -> palazzetto della Jole, a 3 piani, in stile austero

 La seconda fase: Luciano Laurana (1464-72): grande cortile porticato

con forme armoniose e classiche, con un portico con archi a tutto se-

sto, oculi e colonne corinzie al pian terreno, piano nobile: ha lesene e

finestre architravate; Laurana realizzò inoltre lo Scalone d'onore, la

Biblioteca, la Sala degli Angeli, la Sala delle Udienze, le Soprallogge, la zona sacra con

lo studiolo e le cappelline; il palazzo venne dilatato verso la città e in

direzione opposta;

 La terza fase: Francesco di Giorgio (1472-1482): facciata dei Torricini:

verso ovest, 2 torri, 3 logge sovrapposte come un’ arco di trionfo, ha

una forma “a libro aperto” (a “L”) su Piazzale Duca Federico, spazi pri-

vati, le logge, il giardino pensile e forse il secondo piano del cortile, uso del marmo bianco

per le finestre e la decorazione.

Ferrara

 Lionello d'Este (signoria dal 1441 al 1450)

 Biagio Rossetti, Cosmé Tura, Francesco del Cos-

sa ed Ercole de' Roberti.

 organizzata intorno alle strutture portuale (una via para-

lello al Po).

 1454: Venezia arriva fino ai muri di Ferrara e la città non

è protetta. Problema di dotare la città con un sistema di difesa suf-

ficiente per le nuove tecniche di combattimento.

 

crescita demografica Ampliamento residenziale dietro alla città.

Dopo l’ampliamento: duplicazione della grandezza, con mura intor-

no alla città e con fossato.

 Castello Estense: dopo l’ampliamento: mantiene il fossato e il colle-

gamento indipendente, mantiene la sua autonomia.

 Palazzo dei Diamanti (1493-1503): progettato da: Biagio Rossetti per

conto di Sigismondo d'Este, al incrocio di Via dei Priori e Via degli

Angeli, bugnato esterno a forma di punte di diamanti, blocchi di marmo bianco venato di rosa,

all’interno con cortile

 Piazza nuova: edifici con porticato -> percorso.

3.12.14

Bramante (1444-1514)

 Nasce a Urbino e si forma nel cantiere della regia con i pittori che usano la prospettiva, negli

anni 80-90 lavora a Milano, dove incontra Leonardo Da Vinci. Dopo, va a Roma.

Milano, Santa Maria della Grazie (1463: inizio)

 la tribuna è attribuita a Bramante, anche se mancano

prove documentarie, nominato solamente relativa ad

una consegna di marmo per la chiesa

 nella chiesa è l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci

 la tribuna è costituita da un cubo di dimensioni impo-

nenti, al cui centro si erge la cupola emisferica -> pog-

gia su un basso tamburo, che ha l’originale aspetto di

un grande loggiato, grandiosi archi a tutto centro occupano i 4 lati del cubo, 2 arcate laterali si

aprono su absidi simmetriche, con volte a cassettoni

 il corpo longitudinale di Guiniforte Solari: 3 navate, con volte a ogiva e facciata a capanna, le

navate minori sono fiancheggiate da file di 7 cappelle laterali quadrate

Roma, Santa Maria della Pace (chiostro: 1500-04)

 chiostro è di Bramante

 commissionato da cardinale Oliviero Carafa

 pianta quadrata, primo ordine: archi a tutto

sesto su pilastri ed inquadrati da paraste e

dalla soprastante trabeazione, ordine superiore: innovativo nel mancato uso di strutture ad ar-

co: pilastrini e colonne alternati che sostengono la trabeazione, ordini clas-

sici: dorico per i pilastri del piano terreno, lo ionico per le paraste,

il composito nel loggiato superiore

 chiesa era restaurato da Pietro da Cortona: connessione tra una navata lon-

gitudinale e pianta centrale, navata unica, attraversata da 2 volte a crociera, stanza ottagonale

della cupola, coro quadrato

Roma, Tempietto di San Pietro in Montorio (ca. 1504)

 fu commissionata a Bramante dal Re di Spagna

 pianta circolare, muratura è scavata da nicchie inso-

litamente profonde, decorate con conchiglie, e

scandita da paraste, circondata da un colonnato dorico sopraelevato

su gradini; sulle 16 colonne (granito grigio) corre una trabeazione, coperto con una cupola a

tutto sesto con un tamburo

 non con funzioni di chiesa, ma come un monumento celebrativo -> martirio di San Pietro

Rinnovazione della basilica paleocristiana di San Pietro a Roma (1506-1514 al suo morte)

 papa Giulio II.

 basilica paleocristiana: 5 navate, corpo longitudinale -> nuova costruzione: pianta

centrale che si sovrappone alla vecchia basilica, pianta a croce greca maggiore

fiancheggiata di croce greche minori, grande pilastri per la cupola

 dopo Bramante architetti erano Raffael, Giuliano da Sangalo, Antonio da Sangallo il Giovane

ecc.

Vaticano, Cortile del Belvedere

 su volere di papa Giulio II e

su progetto di Bramante

 era incompiuta alla morte di

Bramante 1514

 diversi livelli, cortile inferiore: 3 ordini di loggiati differenti: dori-

co, ionico e corinzio, collegati da rampe, cortile superiore: pareti

con paraste binate a formare una "travata ritmica", concluso con un'esedra semicircolare

Piano urbanistico per Roma

 collegare Borgo Vaticano con la parte abitata dal popolo romano -> intervento stradale -> Via

Giulia (asse privilegiato: ufficio papale, residenze dei cortigiani) e Via Lungara (asse commercia-

le: costruzioni, magazzini, giardini)

10.12.14

Raffaello Sanzio (1483, Urbino-1520, Roma)

 Roma (1509-20) -> Chiesa di Sant'Eligio degli Orefici (costruzione): croce greca, con u-

na cupola emisferica su tamburo

 Firenze (1513-16): Palazzo Pandolfini

 Capella Chigi: Agostino Chigi, banchiere papale, vuole una nuova

cappella per la sua famiglia, pianta centrale e curò i cartoni per i

mosaici della cupola, un cubo sormontato da u-

na cupola emisferica, poggiante su un tamburo, con le tombe

della famiglia Chigi alternate a nicchie, archi a tutto sesto, lese-

ne, marmo bianco e colorato (rosso e giallo)

Architettura “contaminata” dalla natura

3 graduazioni

1. natura naturans: natura selvaggia, architettura non interviene, fa parte del paesaggio

2. natura naturata: costruita dal architetto -> Cortile del Belvedere -> modulato la collina

3. natura naturabilis: nuovo, architetto finge la natura, elementi che sembrano naturali -> pae-

saggio artefatto che sembra naturale -> progettazione dei giardini -> modellare e costruire la

natura

Roma, Villa Madama (1518-25)

 Raffaello Sanzio di eseguire il pro-

getto, e Antonio da Sangallo il Gio-

vane (aiuto di Raffaello nel cantiere

di San Pietro)

 modello delle ville romane, progettate per svolgervi fe-

ste -> come Villa Farnesina

 loggia: 3 arcate a tutto sesto che affacciano sul giardino all'italiana -> natura naturata (2), ordi-

na gigante (ionico), pilastro a 1 piano (canonico)

 cortile: travertino (materiale romano), lesene giganti (ionico), grottesche (come nella Domus

Aurea)

 interno: alte campate sono rappresentate ai due lati da volte a crociera e quella centrale da

una cupola circolare, grottesche -> natura naturabilis (3)

Villa Farnesina (1506-12)

 via della Lungara, nel rione Trastevere

 progettata da Baldassare Peruzzi con affreschi di Raffaello e la sua

scuola (Loggia di Psiche, Sala di Galatea), commissionata da Agosti-

no Chigi

 pianta a ferro di cavallo, che si apre verso il giardino con 2 ali tra cui è posta una loggia nel pia-

no terreno e composta da 5 archi, sa basamento molto alto, lesene

alte, 3 piani

 loggia: spazio aperto: interno pittura che finge lo spazio della natu-

ra, vegetazione dipinta (natura naturabilis 3)

Urbanistica Romana (1516-20 -> morte; dopo lasciato da Bramante)

 modellare le città

Michelangelo Buonarroti (1475-1564, Roma)

 non vuole esser tecnico di stato

 1496-1501 a Roma -> Bacco (Bargello), Pietà

 1501-1504: a Firenze -> David, Battaglia di Cascina, Santa Maria del Fiore (tamburo)

 1505-1513: a Roma -> sotto Giulio II: tomba di Giulio II, Cappella Sistina

 1516-1534: a Firenze -> per i papi medicei: facciata di San Lorenzo, Sagrestia Nuova, Biblioteca

Laurenziana

 1534-1545 -> l’epoca di Paolo III: Il Giudizio Universale, Piazza Campidoglio, Cappella Paolina


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia e tutela dei beni archeologici, artistici e librari
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Kruemel90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e del territorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Romby Giuseppina Carla.

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