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Fashion, mould: modellamento sociale e formazione del carattere

Fashion, mould, frame: calchi del verbo greco plasso=dar forma a una materia duttile, argilla o metallo modellato dall'artigiano o con un calco/stampo. Area semantica: arte, artigianato.

Creazione artistica e cosmologica

Creazione artistica, creazione cosmologica: → Platone, Timeo: demiurgo che plasma la materia sul modello delle idee stesse. Quadro culturale, pedagogia: plasmare la personalità umana, concezione artistica dell'io.

Ileomorfismo: plasmare, modellare=imprimere le forme/idee all'interno di una materia che si prestava a coglierle. Platone: il mondo terreno evocava o rispecchiava l'iperuranio. Aristotele: l'essere è unione di materia e forma come sinolo (=tutto intero). Opera d'arte=risultato della trasmissione dell'idea dell'artista nella materia grezza. Concetto rimodernizzato nel Rinascimento: ricerca di modelli esemplari capaci di forgiare, plasmare la mente e il carattere dei giovani.

L'ontologia ilemorfica aveva applicazioni nella pedagogia: importanza dell'imitazione. L'apprendimento si basa sull'emulazione o introiezione (=incorporazione di atteggiamenti altrui) di forme o modelli ideali. Le idee erano rappresentate da entità astratte e incarnate da entità concrete: personaggio illustre come archetipo capace di plasmare le menti, >valore formativo delle biografie dei grandi.

Esempi storici e letterari

  • Sir Thomas North traduce le Vite parallele di Plutarco: invito ai lettori a leggere le vite dei grandi del passato perché per lui stesso sono state uno specchio, calco su cui ha potuto forgiare e modellare la propria esistenza.
  • Shakespeare: Hamlet: Ofelia rimpiange i tempi quando Amleto era sano di mente, era "glass of fashion and mould of form" per i sudditi=era specchio di comportamento e calco: era un modello a cui i sudditi guardavano come soldato, studioso e cortigiano. La sua immagine nella mente dei sudditi ne plasmava i comportamenti.
  • Henry IV, Part Two: Lady Percy ricorda il marito defunto che era uno specchio capace di plasmare le menti altrui con il riflesso delle proprie idee.

Metafore e origine del concetto

Metafore: duttilità del metallo, creta forgiata con un calco, tavoletta di cera (tabula rasa). Origine: Grecia antica, riprese nel Rinascimento. Riguardano: plasmabilità del soggetto/plastica ricettività dell'io, strumenti che permettevano la formazione.

Tavoletta di cera

Platone, Teeto: la mente è una tavoletta di cera su cui si imprimono sensazioni e ricordi. Shakespeare: Romeo (Romeo and Juliet) ed Ermia (Midsummer's Night's Dream) entrambi sono definiti "a form in a wax"=forma in una tavoletta di cera cioè i figli sono il risultato dell'impressione o incisione della forma maschile nella duttile forma femminile.

Innamoramento= impressione dell'immagine dell'amato nell'anima dell'amante: sonetto 24: l'occhio, fungendo da pittore, ha scolpito la forma dell'amato nella tavola del cuore.

Hamlet: Nel promettere a se stesso di adempiere il disegno di vendetta ordinatogli dal fantasma del padre, dice che deve cancellare dalla sua memoria tutto quello che è inutile precedentemente impresso nella sua psiche (memoria selettiva). Mente= tavoletta di cera/libro vuoto su cui scrivere il carattere, ambivalenza del termine carattere: carattere alfabetico/temperamento. Polonio raccomanda il figlio Laerte di incidere (character) nella propria memoria una serie di precetti.

Fashion: influenze esterne

Fashion: influenze esercitate sul soggetto da modelli esterni. Area semantica: letteratura educativa, manualistica comportamentale. Traduzione del Cortegiano di sir Thomas Hoby, Farie Queene di Edmund Spenser: coniugamento delle 12 virtù aristoteliche.

Use: buoni e cattivi usi del sé

  • Use=uso corretto del proprio corpo, secondo un'ipotetica legge di natura.
  • Canterbury Tales: Prologo della Donna di Bath: rapporto tra uso del corpo, legge di natura e comportamento morale.
  • Richard Hooker, Laws of Ecclesiastical Polity: legittimazione dell'organizzazione gerarchica della Chiesa inglese contro gli attacchi puritani.

Mito platonico del demiurgo: la natura è dotata di un'utilità derivante da un atto di creazione intelligente. Fisica aristotelica: natura governata e indirizzata a un suo fine interno.

Legge di natura e comportamenti umani

In Platone e Aristotele c'è la visione di una natura utile e finalisticamente organizzata, come sfondo alla definizione dell'uso corretto del corpo umano, nei vari organi e rispettive funzioni. Paolo di Tarso: etica sessuale regolata da un uso strettamente naturale del proprio corpo esortazione ai cristiani a fare un uso secondo natura del proprio corpo. Buon uso di sé consiste in un impiego corretto dei doni o talenti ricevuti da Dio, un cattivo uso comporta l'allontanamento da Dio.

New Testament di Tyndal (Traduzione) khresis=use necessità uso naturale, condanna degli usi innaturali. Interpretazione restrittiva della legge di natura comportava la censura di tutte le forme e gli usi non riproduttivi della sessualità definiti contro natura.

Dibattito sull'uso della natura e della cultura

  • Joseph Swetnam: le donne si erano allontanate dall'uso per il quale erano state forgiate.
  • Rachel Speght: protofemminista, ribalta le ragioni di Swetnam, riferendosi agli usi della donna nel disegno della creazione divina.
  • Relazione tra i sessi: è regolata dalla legge di natura.

Comportamenti normali/anormali per un uomo o donna: contro natura: manifestazioni emozioni in un uomo, atteggiamento autoritario in una donna. Le gerarchie sociali erano giustificate perché ricondotte alla scala naturae=legge gerarchica iscritta nell'ordine naturale. In realtà comportamenti e abitudini culturali erano definiti naturali (Pico della Mirandola).

Usi secondo cultura

1513 Principe di Machiavelli: il principe doveva saper usare della golpe e del leone. Comportamenti umani si dovevano rifare non agli usi della natura, ma a usi e consuetudini culturali sanciti dalla storia e legittimati dalla tradizione.

Età elisabettiana

  • Uso di determinati organi: occhi, lingua, in conformità (vera o presunta) alla legge di natura.
  • Uso di doti/talenti personali: qualità morali/comportamenti opportuni.
  • Modo di trattare qualcuno: cortesia.
  • Forma riflessiva: l'uso che un individuo fa del sé.

Esempi letterari sull'uso del sé

  • The Merchant of Venice: Lancillotto Gobbo in un monologo dice che vorrebbe usare le proprie gambe per svignarsela, abbandonando il padrone Shylock. Difficile distinzione usi naturali/usi culturali: occhi= guardare, comprendere, giudicare; polmoni per ridere, lingua=capacità retorica.
  • Winter's Tale: Paolina userà tutta la lingua che possiede per convincere Leonte dell'onestà della moglie.
  • Sonetti di Shakespeare: uso della bellezza condanna della sterilità come spreco elogio dell'uso della bellezza da parte del giovane.
  • Sonetto 20: love's use=uso secondo natura dell'organo riproduttivo maschile esaltazione platonica del Bello e idea di procreare nella bellezza.
  • 2 Henry V: usare misericordia.
  • Hamlet: usare azioni, buone o turpi.
  • Richard III: usare peccati.
  • The Merchant of Venice: use all observance of civility=comportamento ispirato ai modi di vivere cortese, buon vivere civile così promette Graziano per non far sfigurare Antonio davanti la bella Porzia.
  • Prospero rimprovera Calibano per la sua mancanza di riconoscenza per il trattamento umano e rispettoso da lui ricevuto: I have used thee with human care.

Use e habit: come rendere abituale il buon uso del sé

La distinzione buoni-cattivi usi del sé mirava anche a promuovere i buoni usi=le virtù. L'esercizio poteva modificare le deformità del corpo e correggere anche le imperfezioni/inadeguatezze del comportamento pratico. La pratica della virtù come esercizio costante e ripetuto nel tempo poteva rendere virtuosi anche i soggetti poco inclini alla virtù per natura.

Aristotele: le virtù, come i vizi erano abiti (héxeis)=capacità sviluppate grazie a un esercizio costante. Uomo= unico animale che tende in maniera consapevole verso la propria perfezione (=il proprio scopo). Lo sviluppo e consolidamento di opportuni abiti comportamentali costituivano un aspetto centrale della vita etica.

Rinascimento europeo ed inglese

Héxis/habitus ha una grande centralità nel pensiero morale Zabarella, John Case. Melantone: comportamento virtuoso non è fortuito, ma radicato nell'abitudine. Le virtù erano inclinazioni rafforzate attraverso esercizi ripetuti che le trasformavano gradualmente in habits, quindi capacità acquisite. L'ethos era nell'ambito dell'avere: legame etimologico di héko=avere, con héxis inglese: habit, da to have.

Shakespeare Sonetto 95: io poetico rimprovera il bel giovane per i suoi comportamenti non corretti persino il coltello più tagliente, se usato male, diventa spuntato. Buon uso di sé rendeva usuale la virtù, mentre un cattivo uso poteva guastare e corrompere le nature migliori.

Hamlet

Closet scene: nelle stanze private della regina, Amleto esorta la madre a pentirsi delle proprie colpe commesse in passato e modificare la propria condotta con l'astinenza sessuale. Amleto enuncia una teoria morale e psico-comportamentale: base: ripetere un'azione genera una consuetudine, un automatismo comportamentale che gradualmente si scolpisce nel carattere. Usando un comportamento, questo diventa usuale, e modificare lo stampo/calco della propria natura. L'automatismo dei comportamenti cancella la capacità di percepire il male.

Custom=mostro che consuma ogni sensibilità nei confronti delle diaboliche abitudini. Amleto vuole restituire alla corte, cieca e sorda da un atto contro natura=il regicidio, la capacità di guardare con occhi nuovi il male, di saperlo riconoscere. Orecchio avvelenato=avvelenamento dell'ascolto, incapacità di percepire, sentire il male.

Associazione abito comportamentale con l'abito vestiario: all'uso di azioni buone e belle dà parimenti una livrea o abito, che può essere indossato in maniera più appropriata.

L'emancipazione dalla natura: le illimitate potenzialità dell'io secondo natura

Rapporto dell'io con la Natura e con l'arte/cultura. Natura: 1. Natura generale e sue leggi universali. 2. Natura specifica di un individuo particolare=temperamento e inclinazioni spontanee. L'arte (la cultura) doveva correggere le singole nature individuali quando si allontanavano dalla legge di Natura. Quanto più stretto era il rapporto dell'io con la Natura universale tanto minore era la sua libertà individuale.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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