Riflessi
I riflessi sono una risposta involontaria ad uno stimolo mediata dal SNC. Essi hanno gradi diversi di automatismo: possono essere totalmente involontari, come nel riflesso “puro e semplice”, oppure possono essere volontariamente interrotti (riflessi a soppressione volontaria). I riflessi sono innati e non necessitano quindi di apprendimento (sono diversi dal riflesso condizionato) e sono inoltre evocabili a scopo diagnostico (per vedere se la via utilizzata dal riflesso è integra).
Classificazione dei riflessi
I riflessi sono classificabili in base allo stimolo in:
- Riflessi spinali: l’informazione arriva al midollo spinale tramite le radici posteriori dei nervi spinali. A loro volta si dividono in:
- Esterocettivi: l’informazione è tattile o termica;
- Propriocettivi: sono profondi e si dividono ulteriormente in:
- Tendinei;
- Da stiramento;
- Riflessi vestibolari: l’informazione proviene dall’apparato vestibolare;
- Riflessi oculomotori: hanno come risultato il movimento degli occhi. Originano da afferenze visive o uditive;
- Riflessi visivi: legati ad afferenze visive;
- Riflessi visceromotori;
- Riflessi uditivi: legati ad afferenze uditive;
- Riflessi neonatali: riflessi presenti solo in un periodo temporale limitato dopo la nascita;
Riflessi neonatali
Sono riflessi presenti solo in un periodo temporale limitato dopo la nascita (1 anno) e scompaiono progressivamente soppiantati dal movimento volontario (affinamento e progressiva mielinizzazione delle vie nervose). Tali riflessi possono ricomparire in caso di perdita del controllo volontario dei movimenti.
Principali riflessi neonatali
I principali riflessi neonatali sono:
- Suzione (o deglutizione): questo riflesso si sviluppa già a livello fetale quando, dopo la ricavitazione del tubo digerente, il feto impara a succhiare il dito. Per evocare tale riflesso si sollecita la cute presente nel viso (solitamente la guancia), questo comporta il riflesso del bambino a voltarsi verso la parte sollecitata. Si pensa che tale riflesso abbia lo scopo di facilitare l'avvicinamento al capezzolo e di conseguenza l'allattamento. Tale reazione scompare solitamente dopo i 4 mesi dalla nascita;
- Prensione palmare (della mano): questo riflesso si evoca se si fa scivolare un oggetto, solitamente allungato, lungo il palmo della mano. Di istinto i neonati stringeranno le dita formando il pugno (tipico è il caso del dito che stringono). Si pensa questo riflesso sia preparatorio alla prensione volontaria. Tale riflesso tende a scomparire dopo due o tre mesi dalla nascita;
- Apnea (di immersione): se immerso in acqua il neonato chiude involontariamente la glottide rimanendo in apnea (per impedire l’annegamento);
- Marcia automatica: viene evocato quando il bambino viene sostenuto per le spalle e vengono poggiati i suoi piedi su un piano. In questo caso il bambino comincia a muovere le gambe come nel gesto di camminare. Si presenta dopo i primi due giorni di vita e scompare intorno al quarto mese con il progredire delle capacità di movimento del bambino. Ha funzione preparatoria per la deambulazione volontaria.
- Tonico del collo: quando si gira la testa da un lato al neonato questo flette il braccio della stessa parte;
- Aggrappamento (riflesso di Moro): si manifesta con una reazione di soprassalto accompagnata da improvvisa apertura delle braccia al verificarsi di stimoli come un rumore improvviso o quando si appoggia il neonato supino in modo un po' brusco o rapido. In questi casi il neonato fa un sobbalzo, estende le braccia allargando mani e dita e successivamente le piega, normalmente segue il pianto. È presente in tutti i neonati. Si pensa abbia lo scopo di mantenere la vicinanza alla madre in caso di movimento. Tale riflesso si inizia a manifestare verso la 28esima settimana gestazionale e raggiunge la completezza nella 34esima. Normalmente il neonato perde il riflesso di Moro alla nascita e comunque entro il sesto mese di vita.
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Riflessi spinali
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Anatomia e fisiologia - Midollo spinale nervi spinali e riflessi spinali