Richard Wagner
Nasce a Lipsia il 22 maggio 1813 (coetaneo di Verdi) e muore a Venezia il 18 febbraio 1883. Ebbe una famiglia numerosa con otto fratelli; il padre muore, ma la madre si risposa, il patrigno è un pittore e attore, vivono a Dresda; nonostante questo, Wagner non era un figlio d’arte. All’inizio della sua vita la musica era secondaria: studiò greco, poesia e inglese, ma colpito dalle sinfonie di Beethoven ascoltate a Lipsia, si avvicina alla musica.
Entrò alla “Thomas Schule” (scuola dove insegnò Bach), contemporaneamente consegue gli studi di filosofia estetica e di contrappunto. Debutta in teatro nel 1833 con “Le fate”, opera romantica in tre atti, scritta da lui stesso. Wagner non usò mai libretti di altri; questo era tratta da “La donna serpente” di Gozzi, che ebbe fortuna nel Settecento.
Lavora come maestro di coro, suggeritore e collabora all’esecuzione delle opere di Meyenber e Bellini (grand opéra). Scrive su riviste musicali, tra cui la “Schumann”. Ebbe una vita pienamente romantica: scapigliato, miseria, debiti. Si sposa una prima volta con un’attrice, un amore infelice, non erano alla pari, non si capivano (“pronunci la parola “arte” con scherno”).
Era direttore d’orchestra al teatro di Riga, dirige molte opere famose. Dal 1839 al 1841 va a Parigi, conosce Berlioz e List, scrive articoli, si riempie di debiti e va anche in carcere. Termina “Rienzi”, la sua seconda opera, iniziata nel 38. Debutta a Dresda nel 1842.
La genesi dei lavori di Wagner era sempre discontinua: prima scrive il libretto, poi la musica, ma non di getto, iniziava, accantonava, iniziava un altro progetto e così via…
Opere e insuccessi iniziali
Nel 1843 scrive un’opera romantica in tre atti, “L’Olandese volante”, bastonato dalla critica. Ebbe un nuovo impiego come direttore d’orchestra di corte. Nel 1845 debutta a Dresda con “Tannhäuser”, altra opera romantica che però non ebbe successo. A questo punto Wagner è isolato e contestato, finché nel 1848, anno disastroso per i suoi debiti, si lega a List.
Periodo di insurrezioni e collaborazioni
Inoltre sono anni difficili per le insurrezioni, l’artista è impegnato politicamente, allo stesso lavora a corte, quindi scappa a Weimar, da List appunto. Nel 1849, durante le rivolte Wagner è contro i prussiani, dalla parte dei patrioti. Scappa ancora a Parigi e a Zurigo; qui passa 10 anni tranquilli. Lavora molto sotto i suoi molti protettori, tra cui il conte Von Wesendock, presso il quale alloggia (occasione di non dover pensare a come mantenersi, e per lavorare tranquillamente).
In questo periodo produce scritti teorici, estetici, pr
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