CAPITOLO 1 CINEMATICA
1. Il corpo più semplice da esaminare è il PUNTO MATERIALE (o PARTICELLA)
▪ Corpo PRIVO DI DIMENSIONI o di DIMENSIONI TRASCURABILI rispetto a quelle dello
spazio in cui avviene il moto
▪ Corpo avente una determinata massa non nulla
2. LA TRAIETTORIA ▪ Luogo geometrico dei punti occupati successivamente dal
punto materiale in movimento (curva continua nello spazio)
3. Per descrivere il moto del punto al variare del tempo, occorre specificare:
o Il valore dello spostamento
o La direzione del moto
o Il verso del moto
4. VELOCITÀ ISTANTANEA o VELOCITÀ �(�) = ��� �� →� ��/ �� = ��(�)/ �t
DERIVATA rispetto al tempo del vettore posizione �(�), è anch’essa un vettore!
5. : Velocità RADIALE
o Dipende dalla variazione del modulo del raggio vettore �
▪ ��: Velocità TRASVERSA
o Dipende dalla variazione della direzione del raggio vettore r
6. VELOCITA MEDIA = ��/ �� = �� − �� /�� − ��
➔ Fornisce una informazione COMPLESSIVA, non dà indicazioni riguardanti le
CARATTERISTICHE del moto
7. VELOCITA ISTANTANEA � (� )= ��(�) /�t
▪ Geometricamente rappresenta la PENDENZA della retta tangente al
diagramma orario nel punto � �,
▪ Il segno della velocità indica il verso del moto sull’asse � • Se � > x cresce;
�,
se � < il moto avviene nel verso opposto
�
8. • � > ➔ � cresce nel tempo
�
• � < ➔ � diminuisce nel tempo
� ^ �) �
9. � (^(
) �)/ ��(^ )+ �( )� (�) =
) ^ )
▪ Condizione necessaria e sufficiente perché un moto sia ARMONICO
10.Ascissa curvilinea �(�): Singola coordinata che esprime la lunghezza del tratto di
traiettoria tra un’origine � arbitraria e la posizione � del punto.
11.L’accelerazione non risulta parallela alla velocità, ma diretta verso la concavità
della curva che rappresenta la traiettoria
12.Moto curvilineo vario: entrambe le componenti diverse da zero
�
Moto curvilineo uniforme: �� =
�
Moto rettilineo vario: �� =
Moto rettilineo uniforme: �� = �� = 0
13.Velocità (vettore tangente alla traiettoria) varia CONTINUAMENTE in direzione ➔
Accelerazione centripeta sarà SEMPRE diversa da zero!
CAPITOLO 2 DINAMICA DEL PUNTO
1. Principio D’inerzia o Prima Legge della Dinamica
Se su un oggetto non agiscono forze (o la risultante è nulla), esso non subisce
cambiamenti di velocità �)
➔Se era in quiete, rimane in quiete (� =
➔Se era in movimento, si muove di moto rettilineo uniforme (� costante non
nulla)
• Definizione di INERZIA ▪ La tendenza di un corpo in assenza di forze a
rimanere fermo o a proseguire di moto rettilineo e uniforme
2. Lo stato di moto «naturale» degli oggetti è essere in quiete, oppure in moto
rettilineo uniforme
▪ Le forze sono RESPONSABILI del cambiamento rispetto allo stato di quiete o di
moto rettilineo uniforme
• Forza: Grandezza che esprime e misura l’INTERAZIONE tra sistemi fisici
Alla forza si associano i concetti di INTENSITÀ E DIREZIONALITÀ
3. Un MOTO ACCELERATO segnala la PRESENZA DI UNA FORZA AGENTE.
Se la forza si annulla, il punto cessa il moto circolare uniforme e inizia un moto
rettilineo uniforme diretto lungo la tangente alla circonferenza nel punto in cui è
cessata l’azione della forza!
4. Legge FONDAMENTALE della dinamica del punto Formulazione QUANTITVA del
legame tra FORZA e STATO DEL MOTO � = � a
� �
Se � = ➔ � = �������� ➔ si ritrova il principio d’inerzia: � =
▪ Formalmente si indica anche come: � = � ��/ �� = � � (^)
) /�� (^2)
5. Se si tenta di modificare lo stato di moto di un corpo, questo SI OPPONE a tale
cambiamento
▪ L’opposizione è una misura della risposta di un corpo a forze esterne
▪ Un corpo manifesta «un’INERZIA» al cambiamento dello stato di moto
▪ INERZIA è collegata alla MASSA del corpo, che nel S.I. si misura in kg
6. Definizione di MASSA
▪ Proprietà intrinseca del corpo, indipendente da come viene misurato o da ciò
che lo circonda
▪ La massa è una grandezza scalare ed è additiva
7. Ogni sistema in moto rettilineo ed uniforme RISPETTO ad un sistema inerziale è
anch’esso inerziale. Un sistema in moto accelerato NON PUÒ ESSERE INERZIALE
8. Anche in un sistema di riferimento inerziale, la legge di Newton è applicabile
solo se la velocità dei punti considerati è molto minore della velocità della luce
� �� �
nel vuoto (� ≪ � = ⋅ �/�)
9. Quando due corpi �� e �� interagiscono, le forze esercitate da un corpo
sull’altro sono UGUALI IN MODULO E DIREZIONE, ma hanno VERSO OPPOSTO
��,� = −��,� «PRINCIPIO DI AZIONE E REAZIONE»
10.Definizione di QUANTITÀ DI MOTO � ≡ ��
Forma più generale della SECONDA LEGGE DI NEWTON � = �� ��
▪ Lo stato dinamico del punto è individuato dalla quantità di moto, in cui
compaiono la massa e la velocità
�
11.Quando � = ➔ Principio di conservazione della quantità di moto
�
▪ In assenza di forze applicate: Δ� = e � = �������� (si conserva)
12.TEOREMA DELL’IMPULSO L’impulso di una forza applicata ad un punto materiale
�
(con � costante) provoca la variazione della sua quantità di moto � = � (� – � )
= ��v
o Se la forza è costante nel tempo: �� = � ��/�
o E’ sempre possibile calcolare il valor medio della forza agente: �� = ��/�t
13.L’accelerazione del punto materiale è pari alla somma vettoriale delle
accelerazioni che il punto avrebbe se agisse ogni forza da sola
14.DEFINIZIONE DI EQUILIBRIO STATICO: Se � = σ� �� = 0 e il punto ha
inizialmente velocità nulla, il punto materiale RIMANE IN QUIETE
15.1. Moto VARIO → Forza � non costante �)
2. Moto rettilineo uniforme (� = ��������, � = → Risultante delle forze NULLA
�
� =
3. Moto uniformemente accelerato (� = ��������) →Forza vettorialmente
costante in modulo, direzione e verso � = �������e
16.Il PESO � è il modulo della forza peso esercitata dalla Terra su un oggetto di
massa �
o Noi di fatto misuriamo il modulo di tale forza chiamandolo peso
o La forza peso è il risultato dall’interazione di un corpo con la Terra
17. REAZIONE VINCOLARE O FORZA NORMALE
• Due corpi a contatto esercitano uno sull’altro le FORZE DI CONTATTO
• Se le superfici sono prive di attrito, le forze di contatto sono sempre DIRETTE
NORMALMENTE (=PERPENDICOLARMENTE) ad esse.
▪ Il supporto si deforma e reagisce esercitando una FORZA NORMALE �
perpendicolare alla superficie stessa
• In generale, le reazioni vincolari hanno sia componenti perpendicolari che
tangenziali alla superficie stessa di contatto: caso di VINCOLO SCABRO ▪ Se è
presente la sola componente perpendicolare, si parla di VINCOLO LISCIO
18.FORZA DI ATTRITO: schematizzabile come una forza TANGENTE alla superficie. A
livello microscopico, l’attrito è dovuto ai legami (delle vere e proprie
microsaldature) che si instaurano tra i corpi a contatto.
19.La forza di attrito dinamico:
▪ Non dipende dalla velocità del corpo rispetto al piano d’appoggio
▪ Ha verso CONTRARIO rispetto alla direzione del moto
20.Per vincere i legami
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Riassunto Chimica
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Riassunto Fisica 1 e Fisica 2
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Riassunto teoria Fisica (Meccanica e Termodinamica)
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Riassunto teoria esame - Fisica 1, Prof.Grando, libro consigliato Fisica per scienze ed ingegneria (Serway, Jewett)