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06/05/2019

MAPPA GENERALE

I PARTE

INTRODUZIONE ALLO STUDIO DELLA STORIA E DELLA STORIA

MODERNA

obb. Mettere a fuoco che cos’è la storia in generale, utile per orientarsi nelle discipline storiche.

Cittadini consapevoli attivi, significa anche controllare il passato e averne consapevolezza.

obiettivi

evidenziare l’utilità della storia per l’interpretazione dei fenomeni sociali e politici

fornendo consapevolezza modalità lavoro storico (uso fonti -importante

o sapere quali sono le fonti usate per scrivere un testo-; problemi

interpretazione storiografica -nonostante la storia sia interpretazione

essa è comunque una disciplina scientifica-), quindi il metodo storico

sviluppando un approccio critico allo studio della storia, attento alle

o relazioni di lungo periodo tra passato e presente (studiare il passato per

comprendere il presente)

storia, storia moderna, storia sociale, storiografia e metodo storico

storia (insieme avvenimenti del passato) e storiografia (scrittura degli

 avvenimenti), oggi questa distinzione non ha più senso, tutta la storia è

interpretazione.

caratteristiche scienza storica, lo storico si pone un problema e poi ricostruisce

 lo stato dell’arte (individua come è già stato affrontato il tema) lettura critica

delle fonti. Importante per fare storia è scegliere un campo d’indagine e

inquadrarlo sia geograficamente che temporale.

scientificità del metodo storico

 finalità, della storia moderna: mira a cogliere il processo che ha portato alla

 nostra modernità.

la riflessione storica nel tempo, quando è nato il moderno modo di fare storia?

 Con la cultura dei lumi, processo di secolarizzazione.

vecchi e nuovi orientamenti storiografici (micro, nazionale, global, atlantici…)

problemi di periodizzazione e dibattito sulla modernità

periodizzazione: limiti (legati alla soggettività) e utilità (necessari per

 ragionare, bisogna pensarla come una frontiera mobile)

il dibattito sulla modernità, complesso, momenti essenziali: gloriosa

 rivoluzione UK, dal punto di vista politico e la riforma protestante (primo

momento di attacco all’ autorità papale). Due vie: modernità positiva,

progressiva acquisizione di diritti o negativa, nata con le grandi interpretazioni

sociologiche. 1

ORIGINI ED EVOLUZIONE DELLO STATO MODERNO

definizione, tipologie, studi (progressivo spostamento da una precoce nascita

 dello stato fin dalla prima età moderna a porre in discussione la stessa

organizzazione dello stato dando importanza ai contropoteri)

a) alle radici del processo → il sistema dei poteri nel Medioevo

frammentazione e molteplicità

 due poteri universalistici (tra tutti) essi non dominavano su un territorio

specifico

impero

o  fattori debolezza (frammentazione, in età Modena subisce

una progressiva crisi del sacro romano impero che esiste

fino a quando napoleone non lo abolisce, solo Carlo V cerca

di rafforzarlo, ma invano. Pace augusta e vespaglia)

papato

o  origini potere religioso e politico

editto di Costantino, 313

o editto di Tessalonica di Teodosio I, 380

o proibizione culto pagano, Teodosio 391

o donazione di Costantino

o

 poteri signorili (feudalesimo)

 comunità rurali e urbane

b) La crisi dei poteri universali e la nascita delle monarchie come prima

forma di Stato moderno

nascita dello stato moderno, tramite due vie: quella monarchica o repubblicane,

es. UK. Un altro caso particolare è quello della svizzera.

 fattori

 fine invasioni

 crisi poteri universalistici

impero

o papato

o  scontro Filippo il Bello – Bonifacio VIII, XIII-

XIV sec

 cattività avignonese, 1309-1376

 scisma cristianità in Occidente (1378-1418) →

concilio di Costanza (1414-18): trionfo

conciliarismo, fase di debolezza (fase di forza

durante il concilio di Trento). 2

percorsi

  Francia, centralizzazione, trionfo macchina dello stato, via assolutista

 Inghilterra equilibrio tra potere monarchico e parlamento.

 Spagna, tentativi nulli di accentramento

 Sacro romano impero, via allo stato simile a quella italiana, conosce

la formazione di piccoli stati, non nazionale, che verrà solo nel corso

dell’800, perché li i contropoteri sono molto forti, in questo caso

rappresentati da i principi territoriali

 penisola italiana, nessun potere che riesce ad emergere, potenza

papato.

fattori: comuni (difficile imporre legislazione regia, tanto sono più forti),

nobiltà (ostacolo all’accentramento, ma soluzione con nobiltà di toga, creata

dallo stato), borghesia, crisi del 300, guerra dei Cent’anni (contribuisce a dare

identicità culturale e linguistica a FR e UK che non a caso sono i primi a

sperimentare un potere moderno)

caratteristiche primo Stato moderno, sovrano primo tra pari.

c) L’organizzazione del potere centrale e il consolidamento degli Stati

obiettivo progressivo accentramento ma sopravvivenza contropoteri

 organizzazione apparato centrale

 CARATTERISTICHE: esercito/ delimitazione territoriale, diplomazia/ no

senso moderno, fisco, credito/ finanziamenti, bancarotta, burocrazia, polizia/

significava amministrazione, concezione moderna nata in età napoleonica.

 uniformità legislativa dal pluralismo legislativo all’affermarsi di un diritto

regio (statuti urbani, leggi chiesa, legge salica *impediva ascesa al trono da

parte delle donne) passaggio fondamentale, codice napoleonico.

due vie: common law /diritto scritto

o

 il controllo delle periferie, difficile gestione se

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

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