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STORIA ECONOMICA

BANCA E FINANZA PORDENONE – PRIMO SEMESTRE

L’età - Periodizzazione politica

giolittiana - 1903-1914

- Rapporto Stato-cittadini (lavoratori)

- Tutela dell’invalidità e della vecchiaia

- Riposo festivo

- Infortuni sul lavoro

- Lavoro femminile e minorile

- Suffragio universale maschile

- Periodizzazione economica

- 1896/98-1906 (crescita produzione industriale annua 6/7% )

- 1907 crisi

- 1908-1913/14 (crescita produzione industriale annua 2,5% )

Esogeni

-Trend globale rialzista,

- Sviluppo delle vie di comunicazione (Suez, ferrovie etc)

- Scoperta di nuovi giacimenti auriferi, in America nascono le prime Public Company specializzate

nell'estrazione di oro, questo surplus porta ad un riequilibrio dei rapporti tra metalli preziosi che

portò alla…

- Affermazione del Gold Standard (la lira aveva raggiunto vecchia la parità con l’oro -1902)

- Crescita dei prezzi e formazione di trust

Fattori

dell’espansio

ne

economica Endogeni

1) Risanamento della finanza pubblica (Luzzati)

2) Rafforzamento della Banca d’Italia

3) Ruolo delle banche miste

4) Stabilità del cambio della lira, che aiuta nella bilancia commerciale

- Maggiore propensione al risparmio

- Efficace intervento statale

- Rinnovato rapporto commerciale con la Francia (1898)

- Qualità vita, incremento demografico, in Italia migliorano le condizioni di vita sia da un punto di

vista sociale (istruzione e risparmio) sia reddituale (salari e condizioni lavorative)

Crescita dei prezzi

- Aumento dei consumi

- Aumento del tasso di natalità, 1901-11: 8,6 per mille

- Aumento della domanda di beni strumentali

- Apertura di nuovi mercati

- Aumento del reddito pro-capite

- Aumento della spesa pubblica

Aumento spesa pubblica

- Politica coloniale: impresa di Libia

- Crescita dell’apparato burocratico

- Spesa per la legislazione sociale

- Spesa per l’istruzione (scuole)

Equilibrio nei conti dello Stato

- 1899 pareggio di bilancio

- Aumento delle entrate

- Netta distinzione tra spese ordinarie (programmate) e straordinarie

- Debito pubblico

- Politica della conversione e Riduzione degli interessi

Protagonisti: Luzzatti, Stringher

Contesto favorevole

- Prolungato attivo bilancia dei pagamenti, banche piene zeppe di riserve metalliche e lira

forte - Riduzione tassi d’interesse in Europa e rientro titoli italiani

Opzioni per i detentori di titoli:

- Rimborso del capitale, fornito come sostegno da un consorzio bancario internazionale

La seconda

grande - Mantenimento del titolo a un tasso inferiore (prima dal 5% al 3,75%, e poi al 3,5%)

conversione Risultati

della rendita - Pochissimi optarono per il rimborso e ciò porto ad una…

(1906) - Diminuzione della spesa per interessi e quindi a…

- Maggiori risorse per investimenti

Temi

- Crisi internazionale

- Dove si origina

- Conseguenze in Italia

La situazione economica mondiale

- Accumularsi di nuove decisioni di investimento, continuamente spinte da banche miste,

contravvenendo al divieto di compiere operazioni superiori agli impegni presi cosi depositanti

- Aspettativa di diffusa di aumento della domanda

- Crescente richiesta di capitali, da parte delle imprese industriali per investimenti

- Presenza di bolle speculative, continua aspettativa di rialzo dei titoli, favorendo il loro

collocamento

Fu un goffo tentativo per colmare l’assenza di depositi.

Indici di strozzatura del processo di sviluppo

- Aumento costo materie prime

- Aumento costo del lavoro

La strozzatura - Carenza di manodopera qualificata

dello sviluppo - Rallentamento nella formazione del risparmio

Aumento del tasso di sconto in Francia e Regno Unito (maggio 1907):

perché:

- Bloccare manovre speculative

- Timori sulla disponibilità di capitali per il finanziamento attività industriale

- Stati Uniti, il cosiddetto panico dei banchieri, ci fu nella NYSE una manipolazione del valore

azionario di un’azienda che portò al collasso della fiduciaria Knickerbocker, corsa agli sportelli da

La scintilla parte delle istituzioni finanziarie del tempo

(ottobre 1907) - Fallimenti bancari a catena

- Corsa agli sportelli all’oro

- Ripercussioni in Europa, aumento dei tassi di sconto per preservare le riserve metalliche

- Spostamento di capitali da EU a USA

- Carenza di capitali in Europa, crollo domanda e contrazione dei prezzi

Cosa accadde in Italia?

- Situazione: aumento della produzione industriale sovradimensionata e basso assorbimento

dell’offerta

- Il panico mondiale, porta alla liquidazione dei titoli di tutti i comparti

- Banche miste ingenti immobilizzi

- Società bancaria italiana sull’orlo del fallimento, ma la Banca d’Italia interviene istituendo un

consorzio bancario

- Rimesse degli emigrati, invio di denaro in Italia

- Pagamento delle importazioni

- Rafforzamento delle riserve degli Istituti di emissione

- Valuta del turismo d’elite

Effetti crisi limitati perché Banca d'Italia solida. Tra retailer e azioni c'era sempre di mezzo un

intermediario.

Intervento - Azione di Stringher, consolidò il rapporto col Tesoro, e difese il valore della Lira nel mercato dei

della Banca cambi

d’Italia - Smobilizzi, onorati degnamente, poche sofferenze non furono recuperate

- Aumento delle riserve, addirittura da superare quelli della Banca Inglese

- Successo della conversione della Rendita

- Debito pubblico meno costoso

- Creazione di 2 consorzi bancari

- Salvare la Società bancaria italiana

- Sostegno ai valori azionari sul mercato

Fu un anticipo/specimen della crisi del 29. La Banca d'Italia si prestò come baluardo di ultima

istanza a favore della società bancaria ed industriale, e nel vicino futuro porterà a rafforzarsi

ulteriormente quell'assistenzialismo statale/bancario al capitalismo italiano (prima era liberista).

- nel 1911 entra in crisi il comparto siderurgico e la B.d’I. sarà chiamata in causa per salvarlo.

Episodi che

inaugurano Il comparto elettrico

un modus

operandi

stato-banca

che si

ripeterà

anche dopo

la prima

guerra

mondiale.

- 1905

nazionalizzaz

ione ferrovie,

perché erano

in dissesto È ancora il primo settore in Italia contiguo all'agricoltura

- 25% addetti del secondario (censimento industriale 1911)

- Industria cotoniera È QUELLA CHE CREBBE DI PIÙ

Comparto - Lombardia (Bassetti, Cantoni): metà dei fusi e 2/3 telai

tessile attivi

- Friuli: 43,5% addetti

- Pordenone (Filatura meccanica di Torre, Tessitura di Rorai Grande, Filatura Makò a Cordenons,

Cotonificio Valdevit a Porcia)

Carnia tellerie Linussio

- Fattori della crescita:

- Forte protezionismo, basso costo manodopera (femminile e minorile), telai meccanici, nuove

fonti di energia

SQUILIBRATA ESPANSIONE RISPETTO L’ASSORBIMENTO DEL MERCATO (1907)

Non si espanse eccessivamente

Industria - Biella, Prato, Schio e Valdagno

laniera - Espansione equilibrata

- Caratteristiche

- Piccola dimensione

- Manodopera non specializzata

- In Veneto, Marzotto e Rossi: meccanizzazione

- Zegna: lavorazione a domicilio

- 20% totale esportazioni

- Trattura e filatura: difficoltà (malattie bachi da seta)

- Sistema produttivo tradizionale

Industria - Tesitura: incrementi quali-quantitativi

serica - Industria innaturale ed artificiosa vista la mancanza commodities metalliche

- Protetta doganalmente (tariffa 1887)

- Produceva prevalentemente su commesse statali

- 1896-13:

Il comparto - produzione di ghisa da 7.000 a 427.000 T

siderurgico - produzione di acciaio da 66.000 a 933.000 T

- Sfruttamento miniere di ferro dell’isola d’Elba

- 1899: Società anonima Elba miniere e altiforni che costruì nel…

- 1902 il primo altoforno a coke per impianto a ciclo integrale(seguito dal forno elettrico ad

elettrodi)

- 1905: Ilva società proprietaria dello stabilimento a ciclo integrale di Bagnoli

- Trust siderurgico: Oligopolio - Terni, Ilva, Elba (accordo esportazione ferro siderurgia

inglese)

Non seppero gestire il monopolio, gonfiando artificiosamente i valori dei loro titoli azionari,

quando invece soffrivano di ingenti posizioni debitorie verso le Banche Miste

Eccessivi depositi investiti nella siderurgia

Intreccio

banche miste - 1911: intervento Banca d’Italia che istituisce il…

industria - Consorzio siderurgico, obiettivo rettificare posizioni debitorie siderurgiche Vs banche

siderurgica miste

- Progetto di riordino industriale

- Siderurgia da rottame

- Localizzazione: Lombardia

- Dalmine, Falck

- Edison (1884): Giuseppe Colombo

- Ruolo delle

banche

miste, la

aiutarono

dopo il Il comparto chimico

dissesto

della banca

generale

dandole Comparti minori

flussi di

credito

- Finanziano

e L’agricoltura

partecipano

nell'apertura

di Sade,

Sme, Sip

- Impatto su

aziende di

altri

comparti, più

efficienza e

competitività Elementi di valutazione

- Franco Tosi:

turbine per

centrali

termoelettric

he

- Ercole

Marelli:

motori

elettrici

(MagnetiMar

elli)

- Richard

Ginori:

isolanti in

ceramica

- Costruzione

di centrali

idroelettriche

- Impatto

sulla bolletta

energetica

- Ubicazione

impianti

idroelettrici

lungo l’arco

alpino per

sfruttare i

salti d’acqua - Progressi inferiori alle attese, nascono a conduzione familiare a differenza delle tedesche

- Problemi organizzativi, mancanza di personale specializzato

- Protezione doganale inadeguata (rispetto siderurgia) e costi maggiori

- Concorrenza estera

- Fattori di crescita

- Meccanizzazione agricola

Il comparto - Energia elettrica

meccanico - Meccanizzazione comparto tessile

- Sostegno dello Stato

- Costruzione materiale ferroviario, ferrovie furono nazionalizzate (1905)

- Breda e Ansaldo

- Industria automobilistica

- Fiat (1899)(anni 20-30 nascono le auto)

- Produzione di concimi

- Produzione di base per l’industria (soda, cloro, acido solforico)

- Aziende importanti:

- Montecatini

- Caffaro Positivi

- Pirelli - Crescita industriale in comparti nuovi e tradizionali

- Rafforzamento strutture creditizie, solidità banca d'Italia (nonostante crisi 07 siderurgico -11

Il alcune banche)

cementiero, - Risanamento finanza pubblica, (dei 2 istituti d’emissione)

la Cirio, la

Galbani, Negativi

Buitoni e - Divario con paesi più evoluti non colmato

Barilla, e - Bassi consumi interni, popolazione ancora povera e domanda artificiosamente creata dallo

l’Eridania. Stato

- Commistione finanziaria tra banche e industrie (tante aziende si quotarono in borsa in quei

- 1897-1913: anni) mostruosa fratellanza siamese (Mattioli) banca-industria, incroci di azioni. Banchieri che

2% saggio cercano di acquisire potere nelle industrie.

medio annuo - Crescita dualismo Nord-Sud, Nord ovest (MiToGe) velocità di sviluppo diversa dal resto d'Italia

valore

aggiunto

-

Cerealicoltur

a: grandi

progressi in

presenza di

un

consistente

aumento

demografico,

aumento

domanda

- 60%

popolazione

attiva

(leggera

diminuzione)

- Fattori della

crescita,

-

Inurbamento

(aumento

consumo

cibo)

-

Aumento Il Pre-Guerra

salari

industriali,

(più

consumi)

Ciò portò gli

imprenditori

agricoli ad

investire

nell’attività: Corso forzoso 3

-

Trasformazio

ne tecniche e

organizzative

(meccanizzaz

ione agricola L’entrata in Guerra

24/05/1915

ed

introduzione

concime)

-

Sviluppo

tecniche e

sistemi

colture e

Sistemi Indebitamento interno

capitalistici

di

conduzione proteggere prodotti dell'industria, sempre meno importazioni di carbone in Italia)

- Aumento dei prezzi materie prime

Indebitamento

esterNo Provvedimenti del governo (presi nei confronti di un contesto mondiale di chiusura)

- Abbandono del Gold Standard (tranne Usa), scambi fluttuanti e commerci più complicati

- Inconvertibilità valute per evitare deflusso di oro

- Aumento TUS tasso di sconto (evitare aumenti di magazzini in momenti di prezzi bassi)

- Moratoria, che limitava il ritiro dai depositi

In numeri… - Proroga scadenza degli effetti delle cambiali

- Chiusura delle quotazioni di borsa, scambi bilaterali tra banchi

Aumento della Il finanziamento della guerra

Circolazione - Guerra lunga e molto costosa

- Come si coprono le spese: le 3 leve

- 1) Debito pubblico, fatto tanto affidamento su questo (2/3 di tutte risorse impiegate nello sforzo

bellico)

- 2) Aumento della circolazione, stampo cartamoneta. Inizialmente non perseguito per non

allontanarsi troppo dal valore intrinseco dell'oro

- 3) Imposte, non esercitata uniformemente in quanto alcune industrie favorite

- Il debito pubblico: 2/3 della spesa

- Prestiti collocati all’interno, 5 prestiti patriottici collocati in Italia, redimibili e irredimibili.

Imposte Collocato da consorzio bancario guidato da Banca d'Italia. Ebbero successo perché agevolati ben

propagandati e vigevano delle aspettative ottimiste sull’esito della guerra.

Banca acquista titolo patriottico, ma posso smobilizzare quella somma impiegata dando alla BI

Quel titolo

- Consorzio di banche

- Prestiti esteri (24 miliardi di lire) da Banche inglesi e Americane per fronte al pagamento delle

importazioni con valute estere.

L’export continuava a calare nettamente a causa della chiusura dei mercati mentre l’Italia

importava beni di prima necessità.

L’ECONOMIA

DI GUERRA - Aumento del debito di 4 volte: da 16 a 70 miliardi di lire CORRENTI

- Debito/Pil: da 81% (1914) a 125% (1920)

Luglio 1914 –

maggio - Aumento della circolazione cartacea (4 volte) e dell'inflazione

1915: - Aumento del limite delle anticipazioni al Tesoro senza copertura metallica per i prestiti di guerra

neutralità

italiana - Inflazione: indice dei prezzi passa 100 (1913) a 409 (1918)

- Scontro tra - Calmieri sui prezzi fuori legge, requisizioni per industria bellica, ecc. (poco effetto)

interventisti - Aumento della circolazione cartacea rispetto riserve oro (4 volte)

e neutralisti - Indebolimento della lira, anche rispetto valute straniere

(cattolici e - Disaggio del biglietto rispetto all’oro 30-40% >>>> Dopo Caporetto 67%

socialisti) - Svalutazione ed indebolimento commerciale

- Italia - 1917: Istituto nazionale dei cambi, Iniziativa di Nitti. Doveva controllare tutte le operazioni in

fornitrice di valuta estera.

prodotti ai - Sostegno Usa e Gran Bretagna che acquistano lira per mantenerne i prezzi. Anche se si rilevò

paesi un aiuto tardivo.

belligeranti

(neutralismo) ***Valuta = attività economica paese

- Imposte

Teoria della - Incidenza via via decrescente

guerra breve

(idea

sostenuta

dagli

interventisti)

- Condizioni

dei mercati,

chiusi ed

isolanti

-

Scambi

difficili e

costosi (si

chiudono i

confini per produttivo modificato in funzione delle esigenze belliche

La

mobilitazione - Fissazione dei prezzi (calmieri)

industriale - Fissazione dei salari stabiliti ad un livello per consentire alle aziende di essere più efficienti,

lavoratori privati di alcuni diritti del lavoro

- Mobilitazione industriale, stato detiene il controllo per la macchina bellica

- Alfredo Dallolio - Sottosegretariato per le armi e munizioni

- Forniture per esercito e marina di tutto ciò che occorreva

- Aziende “ausiliarie”, sono circa 200 all'inizio in grado di fornire ausili guerra, alla fine della

guerra 2000 con un MLN di operai . Erano in gran parte nel triangolo industriale del nord.

- Comitati regionali per la mobilitazione industriale, che sopprimevano qualsiasi manifestazione o

sciopero

La produzione e i rifornimenti erano destinati in via prioritaria alla macchina bellica

Esonero alla leva per operai e titolari.

Aziende “ausiliarie”….affari d’oro

- Triangolo industriale (MiToGe)

- Fornitura materie prime prioritarie (mercati in difficoltà, forniture prodotti avevano priorità

nella ausiliarie)

- Disponibilità forza lavoro, orari dilatati

Effetti della - Abolizione diritto di sciopero

mobilitazione - Anticipazioni , e partecipazione nell’ammortamento impianti da parte dello Stato

industriale - Utili non tassabili se reinvestiti, aziende producono su commessa, le aziende facevano

contratti onerosi

-Aziendalmente, a conto economico i 2 costi lavoro e materie prime agevolati

-Fiat, Ansaldo

- Favorisce la grande impresa, perché più reattive nel soddisfare richieste

- Rapporto con la politica (Terni e Ansaldo) politici e banchieri erano vicini alle azioni delle

imprese

- Concentrazione di imprese, piccole imprese cercano di acquistare affini ed ingrandirsi

- Integrazione verticale della produzione (da monte a valle)

- Le industrie cominciano ad imporsi come azionisti di maggioranza nelle banche

- Ilva (armi e munizioni): 50.000 addetti

- Ansaldo : da 6.000 a 56.000 addetti

I numeri - Fiat : da 4.000 a 40.000 addetti (Giovanni Agnelli è stato in Parlamento) (integra a monte la

europei del fonderia per produzione acciaio)

post-guerra - Montecatini, chimico

- Comparto elettrico raddoppia la propria attività vista la più difficoltosa importazione di carbon

fossile

Avevano contratto molti finanziamenti con banche miste. Dovevano ammortizzarli (Commistione

diventa patologica euforica)

Perdita di popolazione per 20 milioni

- 1920: popolazione europea come nel 1914

- Concause: infl

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pandino917 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Robiony Mario.
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