Storia
Con la scoperta dell’America si spostano gli equilibri dall’Europa all’oceano Atlantico, e gli spagnoli lasciano spazio al predominio inglese. Si forma la triangolazione dei traffici degli schiavi. Erano utilizzati al tempo soprattutto per le piantagioni di cotone che alla fine viene trasportato al porto di Liverpool per poi essere lavorato nei laboratori di Manchester, luogo assai adatto per tale lavorazione. Essa era situata vicino a delle catene montuose da cui scendevano diversi corsi d’acqua. Su questi ruscelli erano presenti delle botteghe che utilizzavano il mulino, ruota a pale, sfruttando l’energia dell’acqua.
Le macchine tessili
Qui si svilupparono le prime macchine tessili. La più semplice era costituita dall’arcolaio, una ruota mossa da un pedale. Ruotando faceva muovere un filo in cuoio e, a sua volta, faceva muovere un rocchetto in modo tale da far arrotolare il tessuto attorno al rocchetto. La fase successiva era la tessitura, vi era il telaio fatto di legno, aveva delle sporgenze di metallo lungo le quali si stendeva una trama e successivamente con una spoletta si faceva passare un altro filo attraverso la trama. Col tempo si meccanizzarono alcuni movimenti, tipo quello della spoletta. Dopodiché vengono inoltrate verso Londra che era il porto più grande per le esportazioni. Da qui ricominciava la triangolazione.
I tessuti pregiati
Questi tessuti erano molto pregiati poiché fino ad allora erano diffusi tessuti di lana e di lino molto più ruvidi. È un commercio molto crescente, poiché la domanda aumenta naturalmente soprattutto verso gli stati meridionali USA, che erano controllati inizialmente dagli spagnoli ma che successivamente saranno presi dagli inglesi. Dai movimenti di indipendenza (1776) i prezzi aumentarono poiché si creò concorrenza con la madre patria. I mercanti che facevano traffici di cotone ingaggiavano capitani di velieri ormeggiati. Molte imbarcazioni erano vittime di eventi negativi tra cui i corsari (inglesi, spagnoli). Perciò la maggior parte della merce veniva dispersa. Si riducono i rischi attraverso le assicurazioni. L’UK nel 500 si sviluppa dal punto di vista commerciale.
La produzione e lavorazione della lana
Nell’interno vi è il settore della produzione e lavorazione della lana che cresce, grazie alla lana delle pecore adattate per un clima rigido. Con le difficoltà economiche dell’Europa traggono fortuna gli inglesi, che si appropriano delle tecniche artigiane italiane e la qualità della lavorazione si perfeziona, UK diventa leader. Da Londra venivano portati verso Anversa e da lì verso l’Europa. Col tempo i mezzi attraverso cui vendono i loro beni non saranno più le fiere bensì loro stessi che vanno per le città. Si sviluppano anche altri settori: carbone e ferro. L’UK era ricca di materia prima, il carbone si trovava nel Galles allo stato nativo. Vi erano molte colline di carbone, quindi era disponibile senza scavare miniere. Il carbone serviva per produrre calore, in passato si usava il legno, e siccome quasi tutti gli alberi erano già stati abbattuti per le navi, case e per lavorare il ferro.
Si capisce che il carbone può essere utilizzato per lavorare il ferro, per scaldare le case ecc… Il legno invece sarà importato dai paesi nordici. Il ferro veniva estratto attraverso la creazione di miniere. Era conosciuto in Europa e in Italia già prima dei romani per opera degli Etruschi. Essi erano originari della zona centrale dell’Europa, una volta trasferitisi in Italia iniziarono a lavorare il ferro prelevato dall’isola d’Elba estraibile in superficie. Era il minerale dell’ematite. Esso veniva portato a nord di Piombino in una città detta Populonia. Vi erano qui molte fucine e bassi forni, tali tecniche saranno utilizzate anche nel ‘500 anche se migliorate.
La lavorazione del ferro
La prima operazione era cercare di rendere il ferro più puro modellando la pietra. Dopo si metteva in delle buche circondate da legname e coperte dalla terra con un buco per far uscire il fumo. Veniva dato fuoco e dopo 3 giorni i pezzi del ferro si dilatavano così che si poteva pulire al meglio la pietra. Si ottengono blocchi di ferro che venivano portati all’interno delle fucine. C’erano dei ripiani con delle griglie fatte da ferro temprato. Il ferro viene scaldato per poi essere messo sulle incudini per essere lavorato con il martello, il risultato erano dei lingotti detti masselli, cioè il semilavorato delle fucine. Essi venivano raffreddati e poi trasportati dove occorreva, per poi essere lavorati nuovamente secondo le necessità.
I prodotti finiti erano spesso, per gli Etruschi, le armi. In UK si impiega questa tecnica con carbone fossile. Attraverso il porto di Londra disperdono i loro prodotti di ferro. Gli inglesi punteranno molto sul ferro per la produzione di cannoni, che erano ancora costruiti in bronzo (ottone+rame) che è assai pesante da portare sulle imbarcazioni specie spagnole. Gli inglesi riescono a fare i cannoni in ferro anche grazie alla tecnica dell’Alto Forno. Le navi inglesi erano molto più leggere di tutte le altre. Ciò permette di allargare ancora di più il potere nell’Atlantico.
Altri settori importanti
Vi sono altri settori che contribuirono alla leadership di UK. È l’Inghilterra dei Tudor con Elisabetta I. In questo periodo nasce la nuova lavorazione dei panni-lana inglesi, la New Drapery. Sono panni molto più sottili (tweed). Si sviluppa anche la lavorazione del vetro. Tale lavorazione nasce a Venezia, Murano. In Inghilterra si lavora il quarzo importato dalla Russia. Un’altra produzione è quella degli orologi a pendolo, conosciuti attraverso l’arrivo degli Ugonotti (protestanti francesi in Inghilterra). Infine anche la lavorazione dei tessuti di seta. Prendendo il posto della decadente Venezia.
Per ultimi i prodotti coloniali (tabacco, canna da zucchero) sono sfruttati insieme a tutto il resto per essere la potenza leader di quel periodo.
Le botteghe artigiane
Nascono a Firenze per svilupparsi poi in tutta Europa. L’attività industriale nasce dalla rovina delle botteghe. È un’entità produttiva piccola (10-15 persone) guidata dal capomastro con capacità tecniche e imprenditoriali. Per diventare mastro artigiano si pratica da apprendista per poi diventare un lavoratore. Con il perfezionamento delle capacità il lavoratore per diventare mastro deve realizzare un capolavoro, ovvero un oggetto pregiato a seconda del settore. Tale lavoro veniva sottoposto a valutazione da parte di una corporazione. Superato l’esame poteva essere autorizzato a eseguire il ruolo di mastro.
Le botteghe erano di tipo familiare molto spesso. Erano la base del tardo Medioevo, vi erano poche grandi imprese, per esempio cantieri navali, che in realtà era una raccolta di botteghe. Erano comandate dal capo-cantiere che impartiva ordini a varie botteghe differenziate dal compito. Un'altra impresa però erano gli arsenali (armi). È un complesso di fabbriche e persone coordinate tra loro. Una molto celebre è quella di Venezia, Londra. Le botteghe non erano isolate tra di loro, ma erano coordinate dalla cooperazione di arte e mestieri a livello cittadino, perché?
- La regolamentazione del mercato. Dato che le botteghe erano piccole erano interessate a sapere quale fosse la domanda dei prodotti sul mercato. Infatti la cooperazione delega alcuni membri per indagare su tali quesiti. La produzione dipendeva da queste informazioni sia positive sia negative (guerre, ecc). Le botteghe quindi cercavano di organizzarsi in anticipo per rispondere a tali esigenze. Alcune volte quando vi erano previsioni negative si provocavano movimenti di protesta. Tutto ciò ci fa capire che la concezione era tale che il mercato doveva essere controllato. Con il liberismo invece si dava molta libertà ai produttori. In questo caso vi era una “mano invisibile” che agiva a regolamentare il mercato. L’indicatore era il prezzo attraverso il quale si capiva l’andamento della domanda (Smith). Tale teoria funziona per molto tempo poiché il mercato era composto da piccole botteghe in un mercato molto ampio. Perciò secondo alcuni bisognava esaurire il potere delle cooperative, insieme all’idea che si dovesse fare spazio alla concezione di Smith. Si inizia a cambiare concezione con la crisi del ’29, ora diventa importante anche l’azione dello Stato nella domanda. Vi erano esempi estremi come il corporativismo fascista o un po’ meno in Germania.
- Controllo di qualità. Aspetto centrale nel Medioevo. Le botteghe erano sottoposte a controlli molto rigidi. Solo così si poteva competere con l’Inghilterra. Se non vi era qualità si era esclusi dal mercato. Con il modello di Manchester che favoriva la quantità piuttosto che la qualità, questi controlli sono venuti meno fino a quando ai mercati occidentali non conveniva concentrarsi sulla qualità per via dei bassi costi delle economie emergenti.
- Raccolta delle imposte. Vi erano imposte di tipo fondiario, poiché l’agricoltura era il 90% dell’economia. Per i tributi era stato costituito il catasto formato dal sommarione in cui c’erano il nome del possessore con i relativi fondi da lui posseduti con particolari elementi caratteristici e il rendimento di tali campi. La somma da dare ai sindaci veniva divisa nella comunità attraverso tale mezzo (catasto). Invece gli artigiani non pagavano imposte, però erano chiamati a pagare per eventi straordinari (guerra). Le corporazioni svolgevano tale compito.
- Le controversie tra artigiani e mercanti riguardo a delle merci non conformi alle promesse erano regolate dalle stesse corporazioni, infatti tutto il settore commerciale era sotto il controllo del tribunale delle corporazioni. Tale legislazione resiste nel tempo oltre il Medioevo, fino a Napoleone che si ispira anche a tali modelli liberisti. Sono leggi commerciali organizzate in un codice annuario che sono presenti ancora oggi. In Piemonte (1843) primo codice commerciale sulle orme del codice Napoleonico. In Italia solo nel 1942 viene emanato il codice civile con annesso il codice commerciale. I tribunali di commercio delle corporazioni sono stati aboliti anch’essi per il codice civile di Napoleone.
- Formazione professionale dei giovani. Quando un ragazzo aveva 10 anni circa, se abitava in campagna continuava l’attività agricola dei genitori, se di nave come mozzo, se in città commerciale “andava in bottega”, come apprendista. Non vi era apprendimento scolastico, c’era solo per i più ricchi (maestri privati). Solo con la riforma protestante (‘500) nascono le scuole di villaggio, favorite anche dalla creazione della stampa. I ragazzi studiavano la bibbia. Con la controriforma anche la chiesa cattolica si adatta. Nell’800 nascerà oltre alla scuola elementare anche la formazione di ruoli professionali. Dopo le università. La rivoluzione industriale è stato un punto importante per la diffusione della scolarizzazione.
- Assistenza mutualistica. Tutti coloro che lavoravano versavano dei contributi per costituire una cassa (a livello cittadino) in caso di infortuni sul lavoro, di malattie, morte. Quando le corporazioni entrano in crisi (UK- 700, per l’industria, Italia per legge si estinguono), non viene garantito questo servizio di assistenza. Viene allora erogato dai privati o da enti pubblici e chiese. Perciò vi è un periodo di vuoto. Dopo le corporazioni gli operai si organizzano in delle associazioni dette “Friendly Society” (1840). La finalità era quella di imitare le corporazioni per l’assistenza. In Piemonte si ricorda la Società di Pinerolo → Società di mutuo soccorso che nasce nel 1848 dalle ceneri delle corporazioni. A Torino vi sarà l’Associazione generale operai (AGO) nel 1853, che assumerà grandi dimensioni. Alla luce di queste nascono con Giolitti associazioni mutualistiche in settori specifici, cioè nelle ferrovie delle Stato. Successivamente nel fascismo INAIL, INAM, INPS.
- Spirito di corpo delle corporazioni. Quando vi erano delle manifestazioni pubbliche le corporazioni partecipavano. Ogni settore era rappresentato da abiti particolari. C’era uno spirito di identificazione nelle corporazioni.
- Relazione con la vita religiosa.
- Relazione con la vita sociale. L’economia di età moderna subisce le trasformazioni della industrializzazione. Si passa da botteghe piccole a fabbriche grandi (1000/2000 addetti, molte donne e bambini), nel giro di poco tempo → Rivoluzione Industriale. Assume un ruolo importante l’impiego delle macchine. Essa è un attrezzo, agricolo per esempio, che subisce una veloce evoluzione. Si assiste al passaggio dall’utilizzo dell’energia umana e animale a quella industriale (acqua, vapore), inizia nell’Ampshire per poi diffondersi in Europa. Si paragona alla rivoluzione agricola nel passato: al posto della caccia e della pesca si sviluppa la tecnica dell’agricoltura che subirà un’evoluzione dei mezzi utilizzati.
Fattori della rivoluzione industriale
Fattori esogeni o di sfondo o precondizioni:
- Disponibilità di risorse minerarie
- Rivoluzioni politiche
- Rivoluzione commerciale
- Rivoluzione agraria
- Rivoluzione demografica
Fattori endogeni:
- Formazione del capitale
- Innovazioni tecnologiche
- Ruolo degli imprenditori
- Formazione del mercato interno e internazionale
Disponibilità di risorse minerarie
L’UK era ricco di carbone e di ferro. Tra fine 500 e inizio 600 il legno scarseggiava soprattutto nel sud. Così si incomincia ad utilizzare il tufo, cioè un carbone primordiale assai famoso, che sviluppa un potere calorifico. Si arriva poi al carbon-fossile nel Galles, sulle colline di carbone. Inizia l’estrazione di carbone a cielo aperto sfruttando i fiumi che partono dalla catena montuosa a ovest e scorrono verso ovest. Con i canali creati si sfruttava la corrente nel sud del UK. Si punta molto anche sul ferro nelle terre di mezzo, dove vi è il grande distretto siderurgico, si sviluppa qui l’attività dei bassi forni nelle fucine fino alla scoperta della tecnica dell’alto forno.
Due tronchi di cono in mattoni di terracotta posti uno sopra l’altro. In alto vi era un forno. Nel cono inferiore vi erano strati alternati di carbone e ferro. Quando tali strati bruciavano il ferro si liquefa ed esce dal basso della struttura creando della ghisa. La ghisa scorreva per dei piccoli canali per poterla raffreddare con l’acqua, alla fine venivano creati dei lingotti di ferro. La ghisa non è molto resistente così successivamente si passa al puddellaggio. Si mettevano dei pezzi di ghisa in un recipiente di rame che scaldato con carbone faceva sciogliere la ghisa. Con dei grandi mastici veniva spinta aria calda sul ferro fuso. Ciò era utile per far evaporare il carbonio presente. Il risultato era una ghisa purificata. Vi sono 2 distretti siderurgici Sheffield e Birmingham. Anche la Germania avrà fortuna industriale per la richiesta di risorse naturali. L’Italia invece essendo un paese povero di carbone ritardò lo sviluppo industriale. Il carbone era importato da Cardiff e dalla Spagna facendo aumentare i prezzi. L’Italia si sviluppa solo con l’energia idroelettrica.
Rivoluzioni politiche
L’UK nel 600 ebbe trasformazioni rilevanti. Nel 500 regna la dinastia dei Tudor, che ebbe come sponenti di rilievo Enrico VIII e Elisabetta I. Il primo era famoso per il fatto di volersi risposare scontrandosi con la Chiesa e il Papa (leggenda), in realtà l’emergente borghesia spingeva per far diminuire il potere ecclesiastico. Quindi il re sfruttò quest’occasione per scontrarsi e scindere la Chiesa romana da quella inglese, con a capo lo stesso re, tutto ciò ebbe un risvolto importante. L’UK era ricca di abbazie che possedevano molte terre. Con lo scisma la proprietà di tali fondi passa dalla chiesa al re che le vende. Ciò favorisce una coltura molto più intensa dei campi. Elisabetta I favorì lo sviluppo dell’Inghilterra, scontrandosi con gli Spagnoli. Quando muore non ci sono eredi. Il potere viene dato ai sovrani della Scozia, gli Stuart. Il primo sovrano Giacomo I trova molti problemi. Si scontrano con la borghesia emergente e per secondo essendo cattolici si scontrano con la maggioranza della popolazione. Giacomo I reagisce a tali problemi con la chiusura del parlamento, sino a quando nel 1625 il figlio Carlo I succede al padre peggiorando la situazione.
Nel 1643 scoppia una rivolta. Si differenziano il partito militare e quello borghese (Gently). A un certo punto emergono degli uomini provenienti dal sud che sconfiggono Carlo. Il capo, Oliver Cromwell, diventerà reggente delle corona e non re. In questi anni la borghesia viene favorita nel settore commerciale e meccanico. Nel 1651 Navigation Act. Viene stabilito che tutte le navi che passano dai porti inglesi devono essere solo inglesi. Ciò provoca uno scontro con l’Olanda che finirà con la sconfitta di quest’ultima. Cromwell comprerà dalla Francia il porto di Danquerque, dopo inizierà la penetrazione degli inglesi nel Mediterraneo (Gibilterra, Malta e Cipro). Nel 1659 gli succede il figlio Riccardo che era un incapace, così le truppe rimaste fedeli a Carlo I occupano l’Inghilterra e prendono il potere. Il re diventa Carlo II il quale vive una 2° rivoluzione (1668). Fu una rivoluzione pacifica che viene chiamata “Glorious Revolution”. Si videro diversi sovrani tra cui Maria II → “The Bill of Rights” (1689). Documento costituzionale ma anche di tipo economico favorendo la diffusione del liberismo economico. Costituzione: tripartizione dei poteri. Esecutivo, legislativo, giudiziario. Tale documento viene costruito sul pensiero del contrattualismo (Hobbes, Locke) → elaborano un modello in base al quale il potere del sovrano non era più assoluto, cioè derivato da Dio, ma un potere che parte dal basso, dal popolo.
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