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Sociologia della cultura e del tempo libero

Cultura

“La cultura si riferisce all'alto espressivo della vita umana: concetti, idee e oggetti sono visti come espressioni di qualcos’altro”.

Il termine cultura deriva dal verbo latino “colere” (coltivare), inizialmente utilizzato per la coltivazione dei campi e l’allevamento del bestiame, per poi essere esteso alla coltivazione dello spirito, delle arti e del culto verso gli altri. La cultura, pur difficile da definire, è importante che sia compresa: l’incomprensione porta a conflitti.

Definizioni di cultura

Definizione di Geertz

La cultura è un modello di significati trasmesso storicamente, significati incorporati in simboli, un sistema di concezioni ereditate espresse in forme simboliche tramite cui gli uomini comunicano, perpetuano e sviluppano la loro conoscenza e i loro atteggiamenti verso la vita.

Definizione UNESCO

La cultura è una serie di caratteristiche specifiche di una società o di un gruppo sociale in termini spirituali, materiali, intellettuali o emozionali.

Definizione di Griswold

La cultura si riferisce al lato espressivo della vita umana, comportamenti, oggetti e idee che possono essere visti come esperimenti o rappresentanti qualcos’altro.

Due approcci

Si possono riunire due scuole di pensiero:

  • Approccio umanistico -> cultura e civiltà sono in contrapposizione.
    • Il livello della cultura è individuale
    • Si parla della cultura come una, ed essa è statica e quantificabile
    • La cultura è valutativa
    • Essa è sacra, non può essere studiata empiricamente in quanto perde senso se ridotta alle sue dimensioni economiche e sociali.
    • La cultura ha a che fare con la perfezione.
  • Approccio scienze sociali -> cultura e civiltà sono in armonia.
    • La cultura è definita come sinonimo di civiltà: insieme complesso di sapere, credenze, arte, morale, diritto, costumi ed ogni altra competenza o abitudine dell’uomo in quanto membro della società.
    • Il livello della cultura è sociale, legato alla società
    • Si parla di più culture, ed esse sono dinamiche e non quantificabili
    • La cultura è avalutativa, opta per il relativismo -> valuta l’impatto, ma non il fatto culturale
    • Essa può essere studiata empiricamente, non è sacra.

Significato umanistico

Il termine cultura è riferito alle belle arti, allo spettacolo e alla letteratura -> Cultura alta, opposta a quella popolare, considerata una sfera di valore superiore e universale. Nel XIX secolo, la cultura rappresenta una forma di protesta contro il pensiero illuminista, la credenza che il progresso fosse necessariamente benefico e gli aspetti deteriori dell’industrializzazione.

Storia

Le radici affondano nel mondo greco-latino. Durante il romanticismo, le capacità benefiche della cultura sono contrapposte agli effetti alienanti e disumanizzanti della civiltà umana.

Teoria universale del valore culturale di Matthew Arnold

“La cultura è lo studio della perfezione, che può rendere la civiltà più umana restituendole bellezza e saggezza. Bellezza e saggezza derivano dalla consapevolezza che la cultura è ciò che di meglio è stato creato pensato e conosciuto dall’uomo, e da una ragione giusta”. Arnold concepiva la cultura come un potenziale educativo che mette le persone in grado di connettere la conoscenza al comportamento e alla bellezza; solo la cultura poteva rendere armonioso il rapporto della civiltà con il sapere, la bellezza e il comportamento.

La cultura è l’agente umanizzante che modera le conseguenze della modernizzazione. Il sociologo, insieme allo scienziato che sosteneva che fosse la cultura e non la scienza a fornire risposte di cui l’uomo ha bisogno, evidenziano la distanza della cultura dalla vita quotidiana nella società moderna e la sua capacità di influenzare il comportamento umano.

Significato per le scienze sociali

“La cultura è l’insieme complessivo dei prodotti materiali e non materiali dell’umanità: dei significati e delle pratiche trasmessi storicamente nelle società umane”.

Approccio allo scopo di combattere l’etnocentrismo, l’atteggiamento di chi tende a giudicare le culture di altre epoche o di altri popoli a partire dai valori e criteri della propria cultura di appartenenza. Secondo Herder, la cultura è il modo di vita di una società: ogni nazione e ogni comunità ha la propria cultura. Egli parla di culture, in quanto la cultura non è una sola, ogni nazione e ogni comunità ha la propria. Secondo Berger, la cultura è la totalità dei prodotti (materiali/immateriali) dell’uomo; la società non è altro che parte di questi prodotti.

La cultura è connessa alla società; i sociologi per cultura generalmente intendono:

  • Norme secondo le quali le persone si comportano nella società;
  • Valori a cui le persone tengono;
  • Credenze riguardo come le persone credono che funzioni il mondo;
  • Simboli espressivi che rappresentano norme, valori e credenze.

Storia

L’illuminismo nel XVII secolo afferma il carattere unitario del genere umano dal punto di vista fisico e intellettuale. L’antropologia del XIX secolo sviluppa definitivamente la visione corrente della cultura delle scienze sociali. Il romanzo “Lettere persiane” di Montesquieu è uno dei primi esempi di sguardo “oggettivo” sulla cultura occidentale. L’opera contribuisce alla “rivoluzione sociologica” -> necessità di rendersi estraneo alla società in cui si vive e di osservarla da fuori come se la si vedesse per la prima volta.

Connessione tra cultura e società

La cultura è l’aspetto espressivo dell’esistenza umana e la società è l’aspetto razionale. Per utilizzare insieme le prospettive umanistica e sociologica ed esaminare i fenomeni culturali, è necessario avere schemi e strumenti concettuali.

Oggetto culturale

“L’oggetto culturale è un significato condiviso socialmente incorporato in una forma”. È un’espressione significativa che è udibile o visibile o tangibile o articolata che racconta una storia; è il punto di partenza di uno studio sociologico. Tutti gli oggetti culturali, in quanto oggetti, sono prodotti dall’uomo. Lo status di “oggetto culturale” non è intrinseco all’oggetto, ma è il risultato di una decisione analitica compiuta dall’osservatore. L’oggetto è culturale quando acquista significato pubblico.

Un esempio di oggetto culturale è il pane che, oltre a essere elemento basilare, fondamentale e scontato, è un elemento espressivo, simbolico dell’eredità europea e della buona vita e anche sensuale.

Diamante culturale

Tutti gli oggetti culturali hanno qualcuno che li crea e qualcuno che li riceve; essi sono ancorati a un determinato contesto (mondo sociale). Il diamante culturale è uno strumento volto a favorire la comprensione della relazione di un oggetto culturale con il mondo sociale: per comprendere l’oggetto culturale è necessario comprendere tutti i 4 punti e le 6 connessioni che costituiscono il diamante. Esso non specifica il tipo di relazione tra i vari punti, né quali sono le cause e gli effetti.

Un esempio: per comprendere il significato del pane Berkeley (oggetto culturale) dovremmo avere informazioni circa i produttori (creatore) e i consumatori (ricevitore) e le connessioni che vi sono tra loro.

Cultura vs Natura

Natura: tutto ciò che riguarda il patrimonio genetico, innato. Cultura: tutto ciò che non è natura.

  • Nelle società primitive, cultura e natura si confondono.
  • Nelle società moderne, più riflessive e a contatto con altre culture, la distinzione tra cultura e natura è più chiara e conduce a forme di relativismo culturale.

Cultura vs Struttura

Struttura sociale (società): ambito dei fattori economici, istituzionali e politici. Cultura: ambito espressivo e valoriale.

Il significato culturale (o senso)

Il significato culturale è la capacità di un oggetto di suggerire o di indicare qualcos’altro.

Per esempio un 30 significa che lo studente ha studiato e ha superato in modo brillante l’esame; la sirena indica che bisogna sgomberare l’edificio. Lo stesso oggetto può avere significati diversi a seconda della cultura di riferimento. Per esempio il velo indossato da una ragazzina in una scuola francese significa pudore per i musulmani, ma significa intrusione religiosa nel dominio dello stato laico per i francesi. Il significato è condiviso dai membri della comunità che contraddistingue l’oggetto culturale.

Perché abbiamo bisogno del significato?

  • Gli animali agiscono secondo l’istinto: ciò che conoscono e fanno è dato dalla genetica.
  • Gli esseri umani alla nascita sono psicologicamente incompleti; la genetica non dà informazioni sufficienti alla sopravvivenza: la cultura umana compensa l’incompletezza genetica.
  • Gli umani devono imparare e vivere -> l’apprendimento è il processo sociale di interazione e socializzazione con il quale si trasmette la cultura. La cultura fornisce all’uomo significati e ordine.

Due tipologie di significato

Si possono identificare due tipi di significato:

  • Semplice: significato descrittivo di un segno -> denotazione, significato di base, ciò che il segno indica con precisione. Si esprime un significato parlando di segni e di cosa essi rappresentano. (es. formula geometrica).
  • Complesso: i sensi figurati legati al segno -> connotazione, contenuto emotivo, personale. Simboli che evocano una varietà di significati, alcuni dei quali possono essere ambigui. (es. persone morte per la propria bandiera).

La cultura è fatta di significati complessi incorporati in simboli: la sociologia della cultura cerca i significati sociali, ovvero quei significati espressi dai simboli e condivisi dalla società.

Teorie del riflesso

Sulla base delle teorie del riflesso, la cultura è lo specchio della realtà sociale: il significato di un particolare oggetto culturale sta nelle strutture sociali e nei modelli sociali che esso riflette. Si ricerca quale sia il rapporto tra cultura e società. Viste attraverso il diamante culturale, le teorie del riflesso si concentrano sull’asse verticale del diamante -> mondo sociale/oggetto culturale.

Esempio: la violenza televisiva è un riflesso del mondo sociale violento, il mondo sociale violento è un riflesso della violenza televisiva. Generalmente la connessione è descritta dal primo modo dove la cultura riflette la società, ma è anche la società a riflettere la cultura. Le teorie del riflesso sono utili a rivelare parallelismi significativi tra OC (oggetto culturale) e MS (mondo sociale), ma è sottovalutato il ruolo dell’azione umana. Queste teorie hanno origine greca e risalgono alla filosofia di Platone, il quale afferma che al di là di ogni apparenza vi è un’idea o una forma, ma anche le apparenze derivano da qualcosa, dal riflesso il quale viene creato da qualcuno.

Teoria Marxiana e Funzionalista

Cultura come riflesso della vita sociale:

  • Marxismo: cambiamento e conflitto visto come motore dell’evoluzione umana.
  • Funzionalismo: stabilità, armonia. Conflitti disfunzionali per il funzionamento del sistema.

Teoria Weberiana

Vita sociale come riflesso della cultura.

Teoria Marxiana

Esempio di oggetto culturale: moda. L’alta moda, pur essendo estranea alla cultura popolare, viene promossa dai media attirando l’attenzione delle masse che finiscono per interessarsi a un tipo di consumo proprio della classe dominante.

Karl Marx (1818-1883), e con lui anche Engels, era interessato al dibattito filosofico tra idealismo e materialismo: l’idealismo dà precedenza all’ideale rispetto al materiale; viceversa il materialismo. Marx afferma che gli oggetti culturali sono il riflesso del mondo sociale; tale teoria è sostenuta anche dal funzionalismo.

Materialismo storico

Secondo il materialismo storico di Marx, la cultura, la religione, l’arte, le idee, le leggi sono il prodotto della realtà materiale -> La cultura è quindi la materializzazione di idee, spirito, bellezza e verità universale. Il mondo materiale ha radici sociali e storiche. La cultura è separata e autonoma dall’esistenza materiale e terrena. La direzione della causalità secondo i materialisti è dalla terra al cielo, allo stesso modo dovrebbe muoversi la ricerca culturale. Quindi la freccia del riflesso va dal mondo sociale (società) all’oggetto culturale (cultura).

In base al riflesso dei rapporti di produzione, in quanto la cultura è una sovrastruttura posta sulla base delle forze di produzione. Le idee dominanti in una società sono le idee della classe dominante; la classe dominante giustifica la propria posizione spacciando le proprie idee per universali. Lo studioso della cultura deve cercare le origini sociali della cultura nelle basi materiali ed economiche, visibili nel sistema delle classi sociali.

La scuola di Francoforte

Un gruppo di pensatori che applicarono l’analisi culturale di Marx influenzando fortemente la sociologia europea nella visione della cultura e dei media, fu la scuola di Francoforte. La cultura di massa viene criticata poiché diventata merce, essa è alla base della distrazione e dell’impotenza delle masse nelle società moderne. Essa elabora una teoria critica che organizza l’analisi culturale empirica in funzione dell’obiettivo di una riforma sociale: gli studiosi si concentrano sull’analisi del testo come veicolo dell’ideologia dominante.

Esempio: Lowenthal (1944) analizza le biografie di americani famosi sulle riviste popolari a inizio secolo e negli anni ’40, scoprendo che alle figure di successo nel capo delle diverse professioni si erano aggiunte le star del cinema.

Egemonia culturale

Secondo l’egemonia culturale, elaborata da Gramsci, la classe dominante è stata in grado di imporre alle classi subordinate i propri punti di vista e le proprie idee fino alla loro interiorizzazione. Mancata previsione -> Marx predette la rivoluzione e la presa di potere della classe operaia nei paesi più industrializzati, ma essa non si è verificata.

Marxiano e Marxista

  • Marxiano -> relativo a Marx: uno studioso marxiano studia l’opera di Marx a prescindere dal fatto che sposi la sua linea di azione politica.
  • Marxista -> una persona che sostiene la linea politica nata dalle teorie di Marx.

Teoria funzionalista

Esempio di oggetto culturale: fede nuziale. La fede ha funzione di rendere manifesta la condizione di coniugato in modo da preservare l’unione degli sposi da intrusioni. Il funzionalismo nasce negli anni ’30 e si basa sull’analogia tra parti del corpo umano e parti di una società. Il modello della teoria funzionalista è come quello della teoria marxista: la freccia del riflesso va dal mondo sociale all’oggetto culturale.

In base alla rispondenza dei bisogni del mondo sociale. Il modello funzionalista si poggia sull’idea dell’armonia tra cultura e società: le società umane, per sopravvivere e conservarsi, esprimono dei bisogni e le istituzioni sociali nascono per soddisfarli. La cultura ricopre funzioni sociali, riflette la società rispondendo ai suoi bisogni.

Teoria Weberiana

Esempio di oggetto culturale: fondamentalismo islamico. Concezione del mondo propria di una minoranza che impatta sulle società occidentali nel momento in cui viene a contatto con i popoli del Medio Oriente; ha conseguenze sul modo in cui gli occidentali vedono sé stessi.

Weber (1864-1920) ribalta l’imposizione delle teorie marxiana e funzionalista: egli afferma che è il mondo sociale che può essere il riflesso della cultura, come succede con la nascita del capitalismo riflesso dell’etica protestante. Egli critica l’impostazione marxista e riconosce invece la duplice direzione del rapporto di causalità tra cultura e società: focalizzandosi principalmente sullo studio dell’influenza della cultura sulla società. La freccia del riflesso va quindi dall’oggetto culturale al mondo sociale.

Scambista culturale -> Weber compara il ruolo della cultura con quello di uno scambista ferroviario: la cultura non fa che orientare, come lo scambista ferroviario orienta la scelta del binario.

Spirito del capitalismo

Il capitalismo, sviluppatosi nella cultura occidentale soprattutto nei paesi protestanti, è la tendenza al guadagno sempre rinnovato, redditività: il capitalista lavora incessantemente per fare profitti spingendosi molto oltre i propri bisogni, seguendo motivazioni del tipo “il tempo è denaro”. Il capitalista non è edonista, che gode della propria ricchezza, ma asceta, non ricava nulla per sé tranne il senso del compimento del proprio dovere. Weber analizza come uno spirito o un’etica economica, carattere distintivo della borghesia, riflettesse un insieme di idee religiose.

Calvinismo

Il calvinismo introduce la dottrina della predestinazione secondo la quale Dio, per suo volere, ha già deciso di salvare alcuni e condannare altri. La predestinazione poteva condurre al fatalismo, invece porta a un atteggiamento di attivismo economico -> si cerca la salvezza nel successo economico. Si tratta quindi di una vocazione religiosa al lavoro, impregnata di valori come onestà, affidabilità e austerità -> i guadagni sono quasi totalmente reinvestiti nell’attività economica.

Significato, modernità e scontro di culture

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KatiKey_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della cultura e del tempo libero e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Gui Marco.
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