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Il linguaggio

Sindrome di Tourette: improvvisi tic nervosi del comportamento e del linguaggio. La comunicazione è il più importante dei comportamenti sociali tra gli esseri umani. Funzioni del linguaggio: trasmissione e ricezione di segnali costituiti da suoni, strumento per ricordare e pensare, estendere la nostra memoria a lungo termine prendendo appunti, codificare questioni complesse in parole.

Psicolinguistica

Studio del comportamento verbale, soprattutto dell'apprendimento del linguaggio nei bambini, e come gli adulti, usando il linguaggio, interagiscono con le abilità cognitive.

Il riconoscimento dei suoni linguistici

Così come riconosciamo i volti, il sistema uditivo riconosce i pattern sottesi a un discorso. Le tecniche di neuro-immagine hanno scoperto che le regioni nel lobo temporale sulla corteccia uditiva sono più attive quando si ascoltano voci umane rispetto ad altri suoni del mondo naturale. L'emisfero sinistro analizza le informazioni più dettagliate, nonché i fonemi, elementi base del linguaggio. (MURO → composta da 4 fonemi M U R O).

Voice onset time

Intervallo di tempo che intercorre fra il suono iniziale di una consonante e l'inizio di vibrazione delle corde vocali. → Es. PA le corde vocali vibrano dopo perché la pressione usata per fare la P non permette fin da subito all'aria di lasciare i polmoni, BA le corde vocali vibrano subito.

Ganong osservò che la percezione di un fonema è influenzata dai suoni che lo seguono. I fonemi si combinano per diventare morfemi, le più piccole unità linguistiche dotate di significato. Riusciamo a riconoscere le parole anche quando i suoni sono ovattati, o le pronunce non sono esatte grazie al contesto che influenza la percezione → elaborazione top-down.

Sintassi

Tutte le lingue ne hanno una, e seguono determinati principi nonché le regole sintattiche che combinano le parole per formare frasi semplici o complesse. Impariamo queste regole implicitamente, cioè le applichiamo senza saperle.

Amnesia anterograda: non può più ricordare nuove informazioni, sono però in grado di imparare ad usare grammatica nonostante la perdita della capacità, ma non di apprendere il significato delle parole. → Questo ci fa capire che questa abilità appartiene a differenti meccanismi cerebrali.

Indicatori sintattici

  • Ordine delle parole: es. → la palla colpisce il bambino, il bambino colpisce la palla
  • Classificazione delle parole: sostantivi, pronomi, verbi, aggettivi
  • Parole funzione: articoli, congiunzioni, preposizioni...
  • Parole contenuto: sostantivi, verbi, aggettivi, esprimono un significato → preso, pesante, completamente
  • Affissi: suoni che aggiungiamo all'inizio o alla fine delle parole per alterare la funzione. → (satisfied, unsatisfied → UN, fill, filled → ED).

Significato delle parole → semantica. Prosodia: accenti, ritmi, cambiamenti di tono che accompagnano un discorso. (, !, ?).

Relazione fra semantica e sintassi

La struttura profonda è il nocciolo di ciò che un individuo intende comunicare, per pronunciare una frase deve trasformare la sua struttura profonda in struttura superficiale, nonché la forma linguistica che assume la frase.

Afasia di conduzione

Difficoltà a ripetere parole e frasi, ma si riesce a capirle → conservano la struttura profonda, ma non quella superficiale. La comprensione del linguaggio implica la conoscenza del mondo, si ipotizza che questa conoscenza sia organizzata in script, descrive vari tipi di eventi collegati agli eventi a cui le persone hanno assistito direttamente o hanno appreso dagli altri.

"Ieri ho imparato tanto sui bar, hai un'aspirina?" Serve non solo comprendere il significato delle parole, ma la conoscenza del mondo. Produzione e comprensione del linguaggio in aree differenti del cervello.

Aree cerebrali e linguaggio

Nei lobi frontali si controlla la produzione del linguaggio → afasia di Broca (lesione corteccia associativa motoria lobo frontale sinistro) produzione linguistica lenta, faticosa, non fluente. Una lesione alla sola Area di Broca non produce afasia, deve infatti estendersi alle regioni circostanti.

Parlare richiede meccanismi di controllo motorio molto sofisticati, (movimenti labbra, mascella coordinati con corde vocali), sono regolati da circuiti neurali e feedback somatosensoriali.

Aggramatismo

Perdita della capacità di produrre o comprendere un discorso con regole sintattiche complesse. Inoltre, compromette la capacità dei pazienti di comprendere il significato, utilizzare informazioni grammaticali, incluso l'ordine delle parole. Se ascoltano una frase: La mucca venne scalciata dal cavallo, capiscono cavallo, mucca, e scalciare ma non chi fa cosa.

Quindi una lesione all'Area di Broca colpisce una gerarchia di funzioni del linguaggio, la lesione a un certo punto causa difficoltà nel produrre sequenze muscolari necessarie per parlare, provocando problemi di articolazione. A un livello più alto coinvolge sequenze grammaticali.

La comprensione del linguaggio inizia nel sistema uditivo, il riconoscimento è il primo passo per capire la parola. Questo passo è svolto da circuiti neurali della parte superiore del lobo temporale sinistro, → Area di Wernicke.

Afasia di Wernicke

Scarsa comprensione del linguaggio e produzione di discorsi senza senso, il linguaggio è però fluente, non difficoltoso. Le abilità che vengono compromesse sono il riconoscimento delle parole, la comprensione del significato, la capacità di convertire i pensieri in parole. Riconoscere una parola non equivale a comprenderla. (sentire una parola straniera). Quindi questo è un deficit di riconoscimento, produce una sindrome chiamata sordità verbale pura. Questi pazienti riescono a comunicare attraverso la scrittura.

Afasia transcorticale mista

(o isolamento aree linguaggio): lesione circostante all'area di Wernicke, non si comprende il linguaggio, non si producono discorsi dotati di significato, ma si può ripetere un discorso e apprendere nuove sequenze di parole. Quindi i pazienti possono ripetere ciò che gli altri dicono, riconoscendo le parole, ma non ne comprendono il significato.

La PET (Positron Emission Tomography) ha rilevato che l'ascolto passivo di una lista di nomi attiva la corteccia uditiva primaria e l'area di Wernicke, mentre la ripetizione di nomi attiva la corteccia motoria primaria e l'area di Broca.

La lettura

Inizialmente il linguaggio era pittorico, poi a parte il giapponese, si è trasformato in simboli. I nostri occhi compiono movimenti rapidi chiamati saccadi, e sono quelli che facciamo anche quando leggiamo, e riceviamo informazioni durante le brevi fissazioni che si verificano tra le saccadi. Una fissazione dura circa 250 millisecondi. Quando leggiamo guardiamo più le parole contenuto che le parole funzione, meno usata è una parola maggiore è il tempo di fissazione. Il tempo di fissazione è influenzato anche dalla prevedibilità della presenza di una parola.

Ci sono due sistemi basilari per riconoscere le parole: riconoscimento fonetico nonché la decodifica dei suoni delle lettere o dei gruppi delle lettere, quindi analizzandola e globale, le parole che conosciamo le conosciamo come un'unità. Nella lettura queste due forme si alternano.

Dislessia

Lettura imperfetta. La dislessia acquisita è causata da una lesione al cervello di persone che sanno già leggere. La dislessia evolutiva è una difficoltà nella lettura che diventa evidente quando i bambini imparano a leggere, potrebbe implicare anomalie in alcuni circuiti cerebrali.

Ci sono diverse forme di dislessia acquisita, tutte dovute a una lesione al lobo parietale sinistro o al lobo temporale sinistro.

  • Dislessia superficiale: deficit della lettura globale, commettono cioè errori collegati a caratteristiche visive delle parole, e a regole fonologiche, non al significato delle parole, la analizzano quindi foneticamente.
  • Dislessia fonologica: leggono utilizzando il metodo della lettura globale, ma non possono analizzare le parole. Hanno difficoltà a capire come leggere parole insolite.
  • Dislessia diretta: somiglia all'afasia transcorticale mista, con la differenza che le parole sono scritte non dette. Leggono quindi le parole senza capire cosa stiano leggendo.

I sintomi della dislessia evolutiva assomigliano a quelli della dislessia acquisita, si presentano nell'infanzia, e sembrano essere in una componente genetica. (Si pensa che ci siano delle anomalie nell'area di Wernicke). Infatti, differenze strutturali nel sistema uditivo possono giocare un ruolo in questo disturbo. I dislessici non sono in grado di combinare le informazioni provenienti da area di Broca e di Wernicke.

Comprensione significato parole e frasi

Il riconoscimento di una parola è un compito percettivo, principalmente visivo, quando ne incontriamo una non familiare utilizziamo degli indici fonologici per analizzarla. Impariamo i significati delle parole con l'esperienza, questi ricordi del significato delle parole sono distribuiti in tutto il cervello. Se pensiamo a mela, pensiamo alla sua visione, a com'è tenerla tra le mani, il suo sapore e il suo odore. Se dico pacco pesante, richiama ricordi di fatica. Se dico onestà, il concetto sarà astratto. L'attivazione della memoria è un processo automatico e inconscio. Il priming semantico è un effetto facilitante, la presentazione di una parola facilita il riconoscimento di parole con significato affine, leggere la parola pane attiva circuiti neurali implicati nel ricordo di tale parola, (burro, acqua). Sono quindi collegate insieme in una rete. Leggere implica 2 tipi di memoria, nella scansione del testo utilizziamo la memoria delle parole per capire il significato di altre parole, ma abbiamo anche una memoria del modello mentale che costruiamo sulla base della storia.

L'acquisizione del linguaggio nei bambini

I linguisti hanno concluso che le basi della grammatica sono già nel cervello del bambino. I bambini ascoltano gli adulti e formulano ipotesi sulle regole grammaticali, impareranno ascoltando. L'acquisizione del linguaggio funziona meglio nell'infanzia, dopo questo periodo, diventa difficile apprendere una lingua.

Lo sviluppo del linguaggio inizia ancora prima della nascita, i suoni che raggiungono il feto sono ovattati, loro ascoltano la voce della madre. Infatti si calmano con la sua voce. I neonati sono capaci di discriminare tra diversi suoni linguistici. (BA e PA). Il primo suono che emette un bimbo è il pianto, a circa un mese inizia a produrre il cooing (prevalenza del suono oooo). A circa 6 mesi iniziano a somigliare ai discorsi, anche se la lallazione non contiene parole e non implica tentativi di comunicare, i suoni prodotti riflettono il linguaggio degli adulti. I suoni linguistici che un bambino ascolta alterano i meccanismi cerebrali responsabili del riconoscimento così che le variazioni non vengano riconosciute. Infatti, i neonati sono in grado di distinguere sottili differenze in suoni linguistici mai sentiti, anche se non ne capiscono il significato, influenzano lo sviluppo della percezione uditiva. Più i bambini crescono (anche solo di qualche mese), meno hanno la discriminazione.

Le proto-parole sono sfilze di fonemi, che hanno la funzione di parole. Verso i 18-20 mesi i bambini mettono insieme due parole, ed è da qui che iniziano a dire cose mai sentite e creano. Viene chiamata grammatica delle due parole (tuttandati), dominate da parole di contenuto. Gli adulti parlano con i bambini dicendo frasi brevi, semplici, ben strutturate, ripetitive. Pronunciando i fonemi chiaramente, esageratamente. Il Motherese: tende a riferirsi a oggetti tangibili che il bimbo può vedere. Inoltre, i bimbi comunicano prestando o meno l'attenzione. Dopo lo stadio delle due parole iniziano ad apprendere le regole grammaticali. Le flessioni sono suffissi che aggiungiamo per modificare la funzione delle parole. Dal momento che i verbi irregolari vengono più usati di quelli regolari i bimbi li apprendono prima.

I bambini comprendono il significato associando la parola a ciò che vedono. Può fare due errori il bimbo nell'apprendere il significato:

  • Sovraestensione, cioè l'utilizzo di una parola per denotare una classe più estesa di elementi rispetto alla realtà. (Se dice palla anche per la luna o per la mela.)
  • Sottoestensione, l'utilizzo di una parola per denotare una classe ristretta di elementi (dice palla solo alla palla che ha visto, non alle altre).

Intelligenza e pensiero

L'intelligenza è definita come la capacità di una persona di apprendere e ricordare le informazioni, di riconoscere i concetti e le relazioni e di applicare queste informazioni comportandosi in maniera adattiva. (Diverse culture → diverse definizioni di intelligenza). Ma l'intelligenza dovrebbe essere considerata un tratto globale o un insieme di diverse abilità che potrebbero essere tra loro indipendenti?

La teoria del fattore g di Sperman: la prestazione di un soggetto in un test sulle abilità intellettive è determinata da 2 fattori: il fattore G (fattore generale) e il fattore S (fattore specifico del test). Definì il fattore G con l'apprendimento dall'esperienza, la deduzione di relazioni, e la deduzione di correlazioni.

Avvocato: Cliente = Medico: .... Percepiamo ciò che viviamo, e la deduzione di relazioni ci suggerisce quindi che la parola è Paziente. Il fattore G spiega la correlazione tra i differenti test di abilità (quando test differenti misurano manifestazioni dello stesso tratto). Pearson con Spearman, sviluppò una procedura statistica → analisi fattoriale, consente ai ricercatori di identificare i fattori intellettivi in base alla prestazione nei test di intelligenza. Se i punteggi in differenti test di abilità intellettiva correlano, possiamo concludere che stiamo misurando un unico fattore. I subtest della WAIS hanno raggruppato le correlazioni formando 3 fattori:

  • A → Intelligenza generale
  • B → Mantenimento dell'informazione nella memoria a breve, e manipolazione dei dati
  • C → Abilità spaziale

L'analisi fattoriale dà informazioni sulla natura dell'intelligenza. Cattel condusse un'ulteriore analisi fattoriale e trovò due fattori principali: Intelligenza fluida, nonché la classificazione di figure, la capacità di riconoscere dei pattern in una serie ripetuta di elementi, e l'intelligenza cristallizzata, nonché informazioni acquisite in precedenza, vocabolario, aritmetica. Cattel considerava l'intelligenza fluida innata nel risolvere problemi, apprendere, al contrario la cristallizzata è ciò che l'individuo ha già sviluppato attraverso l'applicazione dell'intelligenza fluida. Horn invece interpreta in modo diverso, dice che l'intelligenza fluida si riferisce all'apprendimento informale mentre l'altra a quello della cultura di appartenenza.

Sternberg teorizzò un modello triarchico (regolato da 3) che deriva dall'approccio dell'elaborazione delle informazioni utilizzate. La teoria identifica:

  • L'intelligenza analitica: abilità verbale, ragionamento deduttivo. Sembra inoltre che le funzioni analitiche si assolvano a 3 funzioni.
    • Metacomponenti, le persone stabiliscono la sfera di appartenenza del problema selezionando una strategia per risolverlo
    • Componenti della prestazione, processi per portare a termine un compito, come la ripetizione subvocalica
    • Componenti di acquisizione della conoscenza, processi per acquisire nuove conoscenze.
  • L'intelligenza creativa: capacità di gestire situazioni nuove o risolvere problemi familiari automaticamente.
  • L'intelligenza pratica: riflette i comportamenti soggetti alla selezione naturale, si manifesta in 3 pratiche:
    • L'adattamento: adattarsi ad un determinato ambiente, sviluppando abilità utili in diversi contesti culturali
    • La selezione: capacità di una persona nel ritagliarsi una nicchia nel proprio ambiente
    • Il modellamento: cambiare ambiente per adattarlo meglio alle proprie capacità

Tutte queste 3 intelligenze formano l'intelligenza efficace: si riferisce alla capacità di analizzare i propri punti di forza e le proprie debolezze, utilizzare i punti di forza per trarre i vantaggi maggiori, e minimizzare l'impatto delle debolezze.

Teoria delle intelligenze multiple di Gardner

Rifiuta l'idea di una singola o pochi tipi di intelligenza. Sostiene che i potenziali di un individuo possono essere o non essere attivati, a seconda della cultura di appartenenza. Uno dei criteri per individuarla è l'esistenza indiscutibile di un substrato neurologico, le lesioni possono compromettere le abilità (em sinistro = abilità verbali, em destro = orientamento spaziale). Le persone con lesione ai lobi frontali o temporali, in particolare dell'emisfero destro, hanno difficoltà a valutare la significatività delle situazioni sociali ma sono comunque in grado di avere un buon funzionamento in altre situazioni. Gardner ha così identificato 8 tipi di intelligenza: tre di queste sono quella logico-matematica, linguistica e spaziale. Inoltre, quella naturalistica è simile a quella pratica dell'adattamento di Sternberg, ma differisce perché Gardner sostiene che sia uno status indipendente, non una qualità associata ad abilità pratiche.

La valutazione dell'intelligenza

La misurazione è una delle aree più importanti nella psicologia applicata. Sin Francis Galton, cugino di Darwin, aveva concluso che le capacità intellettuali fossero ereditarie, fondò nel 1884 il primo laboratorio di psicometria (antropometria). Test di intelligenza: La scala Binet-Simon: Binet non concordava con Galton, diceva che semplici test percettivi non potessero misurare con accuratezza l'intelligenza di un individuo, raccomandava piuttosto...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giorgia_333 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Burro Roberto.
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