Ordinamento
Realtà costituita da soggetti che si aggregano e si dotano di regole (scritte o meno) contenute nelle norme giuridiche.
Pubblico/istituzionale → rapporto tra singoli cittadini e Stato.
Norme di diritto privato → rapporti tra singole persone.
Il diritto dell’Unione Europea fa parte del diritto pubblico internazionale.
Soggetti di diritto internazionale
- Lo Stato (ente che mantiene la propria personalità all’interno della realtà internazionale) che deve avere:
- Un’organizzazione interna
- Una popolazione
- Un territorio
- Una realtà dipendente (atto costitutivo su cui si fonda lo Stato)
- Organizzazione Internazionale (associazione tra Stati dotata di una propria personalità giuridica). La costituzione di un’organizzazione nasce con la creazione di un trattato (→ regole e modalità a cui gli Stati aderenti si devono attenere). Un’organizzazione internazionale:
- Ha una propria organizzazione/struttura
- Può emanare norme giuridiche (per disciplinare aggregazione fra Stati)
Le norme giuridiche hanno carattere vincolante per i singoli Stati → incidono direttamente sugli Stati membri dell’organizzazione.
Cittadini facenti parte anche dell’UE sono soggetti a:
- Stato di nascita
- Soggetti giuridici appartenenti al proprio Stato e a quelli dell’UE
Struttura di un’organizzazione internazionale
- Rappresentanti dei singoli Stati → tutelano interessi dei propri Stati
- Soggetti indipendenti dagli Stati membri → tutelano interessi dell’organizzazione
- Organi di natura parlamentare → danno voce ai cittadini degli Stati
- Corte di giustizia → sanziona chi viola le norme giuridiche
Rapporti tra organi facenti parte di un’organizzazione internazionale
NON esiste principio di separazione dei poteri → processo di cooperazione tra organi.
In Italia, invece, abbiamo:
- Parlamento (Camera + Senato) → potere legislativo
- Governo → potere esecutivo
- Magistratura → potere giudiziario
Tipi di votazioni all’interno di un’organizzazione internazionale
- All’unanimità → totalità di voti a favore o contro una decisione. Se un solo Stato non è d’accordo si impone il veto. Maggiormente tutelato interesse del singolo Stato.
- A maggioranza → metà votanti + 1 favorevole a decisione presa in causa. Maggiormente tutelato interesse dell’organizzazione internazionale.
In passato → prevalenza voto all’unanimità. Poi la modalità è cambiata per favorire l’insieme degli Stati.
Trattato
Elemento indispensabile per le organizzazioni internazionali. È una fonte del diritto, una norma giuridica, un documento contenente delle regole.
Fasi stesura:
- Negoziazione tra Stati → si pattuiscono le regole e si negoziano i contenuti. Il tutto viene discusso da plenipotenziari di ogni Stato membro (= soggetti che detengono poteri dello Stato).
- Firma → plenipotenziari firmano in calce il documento dichiarando che è la bozza di trattato.
- Ratifica → fase delicata e rilevante. Lo Stato aderisce e accetta in toto il contenuto del trattato. Può avvenire con diverse modalità a seconda dello Stato.
- Entrata in vigore → varia da trattato a trattato e da Stato a Stato.
Cenni storici e nascita UE
Terminati i due conflitti mondiali → esigenza di creare rapporti di collaborazione tra Stati.
1947: Piano Marshall → USA stanziano fondi per la ricrescita economica del Vecchio Continente.
Clausola: fondi sarebbero arrivati solo con la creazione di un’organizzazione, non ai singoli Stati. Questo per duplice interesse:
- Politico → creare un alleato in funzione anti-sovietica;
- Economico → creare nuovi mercati.
OECE
1948: nasce l’ = Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica. Organizzazione a carattere prettamente economico. Essendo un primo tentativo si possono riscontrare due limiti:
- Voto all’unanimità per ogni decisione;
- Assenza organo giuridico atto a sanzionare eventuali violazioni delle norme.
[1961: da OECE a OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo).]
Consiglio d’Europa
1949: composto da 44 Stati. Obiettivo primario: tutela interessi fondamentali dell’uomo. Redazione Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo. Il Consiglio d’Europa prevede una corte di giustizia, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con sede a Strasburgo.
9 maggio 1950: discorso di Robert Schuman (ministro degli esteri della Francia). 9 maggio: data anniversario UE. Pace necessaria per crescita dell’Europa. Processo lungo e graduale → funzionalismo europeo.
Prima fase di negoziazione (redazione trattato) → 6 Stati coinvolti: Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi (Benelux), Lussemburgo. Scopo di instaurare pace tra Francia e Germania.
Trattato della CECA
1951: prima base (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio). Nasce per rimediare ai contrasti per i giacimenti nella zona della Ruhr e della Saar. La CECA si occupa della commercializzazione di questi due materiali. L’organizzazione è internazionale e sovranazionale, autonoma rispetto ai singoli Stati. È un trattato che ha uno scopo puramente commerciale, non politico.
Struttura della CECA:
- Alta Autorità → individui indipendenti dagli Stati. Opera negli interessi dell’organizzazione internazionale;
- Consiglio speciale dei ministri → rappresentanti degli Stati. Opera negli interessi dei singoli Stati;
- Assemblea comune → organo di natura parlamentare. Tutela gli interessi dei cittadini;
- Corte di giustizia → organo giurisdizionale che sanziona il non rispetto delle norme.
Per la prima volta alcune decisioni vengono prese a maggioranza. La CECA ha durata di 50 anni, con termine nel 2002. Avanzata proposta di creare una Comunità Europea di Difesa (CED), ovvero un esercito unico europeo. Tale trattato non entrò mai in vigore.
CEE e EURATOM
Roma, 1958: entrano in vigore due trattati → CEE ed EURATOM. Organi che le compongono:
- Commissione europea
- Consiglio dei ministri
- Parlamento europeo
- Corte di giustizia
1965: Trattato di Fusione delle Istituzioni. EURATOM tratta l’energia nucleare. Scopo di prevenire la creazione di problematiche. È un’organizzazione ad ampio raggio di azione. CEE si occupa delle attività economiche all’interno degli Stati membri e della libera circolazione di merci, lavoratori, capitali e servizi.
Il trattato di Roma e quelli successivi
Art. 48 del Trattato sull’Unione Europea (TUE) → meccanismo di modifica dei trattati = revisione ordinaria. Gli Stati, il Parlamento Europeo o la Commissione possono presentare proposte di modifica al Consiglio dei Ministri. Le proposte di modifica possono avere ad oggetto anche la riduzione delle competenze dell’organizzazione internazionale. Convocata una convenzione in cui i rappresentanti discutono il contenuto del trattato e formalizzano i punti di vista fino a quando le modifiche vengono accettate da tutti. Il progetto è discusso dai plenipotenziari e dagli altri organi. Una volta terminata questa fase viene convocata una conferenza intergovernativa a cui partecipano solo i rappresentanti degli Stati membri. Progetto da avvallare, definirne dettagli e firmare. Una volta terminata questa fase, il trattato entra in vigore solo dopo la ratifica da parte di tutti gli Stati. [Con il Trattato di Lisbona → ratifica deve avvenire nell’arco di 2 anni] Se dopo 2 anni solo 4/5 degli Stati hanno ratificato la situazione viene discussa dal Consiglio Europeo. Oggi gli Stati europei sono 28.
Modifiche al Trattato di Roma
- 1957: Nascono EURATOM e CEE, costituiti con il Trattato di Roma
- 1958: Entra in vigore il Trattato di Roma
- 1986: Prima modifica: Atto Unico Europeo
- 1992: Seconda modifica: Trattato di Maastricht
- 1997: Terza modifica: Trattato di Amsterdam
- 2001: Quarta modifica: Trattato di Nizza
- 2004: (Mai in vigore) Trattato Costituzionale Europeo
- 2007: Quinta modifica: Trattato di Lisbona
[Altra modifica con il Trattato di Lisbona: diverse tipologie di soggetti hanno ruolo attivo → Parlamento Europeo, Stati, Parlamenti Nazionali, Commissione Europea, Consiglio Europeo e Consiglio degli Stati.]
CEE, 1957
6 Stati membri creano un mercato comune con libera circolazione di servizi, capitali, merci e persone. Realtà inizialmente efficace. Limite → autonomia totale degli Stati nelle scelte politiche interne. Conseguenza → eccesso di prodotto sul mercato → crollo dei prezzi. Necessità di creare un mercato interno (che sostituisca quello unico). Viene indetta una Conferenza Intergovernativa fra Stati → accordo raggiunto con l’Atto Unico Europeo.
Atto Unico Europeo, 1986/87
Si parla di creare mercato interno entro fine 1992. Mercato interno rappresenta un mercato unico appartenente a tutti gli Stati. Obiettivo → permettere sviluppo omogeneo di tutti gli Stati membri e proporzionarne le produzioni. Introdotti fondi strutturali per le realtà minori (piccole-medie imprese). Creare politica sociale all’interno dell’UE. Elementi organizzativi e strutturali innovati sono:
- Elenco di materie che passano al voto di maggioranza (e non più all’unanimità). Ad es. mercato interno.
- Introdotta la procedura legislativa di Parere Conforme → ruolo più incisivo del Parlamento Europeo (e, di conseguenza, dei cittadini europei).
- Nasce il Tribunale di Primo Grado, organo che affianca la Corte di Giustizia.
Nuovi limiti → mancanza di una moneta unica + deficit democratico (ruolo Parlamento non ancora abbastanza attivo).
Trattato di Maastricht, 1992-93
Dà origine all’Unione Europea. Apporta modifiche al Trattato di Roma.
- Modalità per ottenere moneta unica → politica economica e monetaria.
- Per risolvere deficit democratico → procedura legislativa della codecisione (Parlamento Europeo + Consiglio Europeo).
- Introduce tema della cittadinanza europea → essere cittadino UE dà ai singoli maggiori diritti.
Dopo il Trattato di Maastricht NON si parlerà più di CEE ma di CE (= Comunità Europea). Rimangono come problematiche: deficit democratico e allargamento della comunità europea (→ gli organi previsti nel 1957 non sono più sufficienti).
Unione Europea
È un’organizzazione internazionale fondata su 3 pilastri:
- Pilastro comunitario → UE costituita da CECA, CEE ed EURATOM;
- PESC (Politica Estera di Sicurezza Comune) → rapporti tra Stati membri e Stati terzi. Garantisce non belligeranza e sicurezza sui confini della CE + sviluppo economico all’interno dell’organizzazione;
- CGAI (Cooperazione Giustizia Affari Interni) → cooperazione fra le forze dell’ordine, cooperazione in materia penale e civile con la giustizia.
Differenze tra i pilastri:
- Pilastro Comunitario (1) → maggioranza voto
- PESC (2) e CGAI (3) → unanimità
PESC e CGAI sono pilastri di natura intergovernativa.
PESC → No potere di veto della Corte di Giustizia
CGAI → Sì
Nel 1992 ci sono DUE organizzazioni internazionali (CEE ed UE) che saranno poi, nel 2007, fuse insieme nell’UE con il Trattato di Lisbona.
Trattato di Amsterdam, 1997
Non risolve i due problemi del Trattato di Maastricht.
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