Medium e mass media
Medium: sinonimo di opera d'arte.
Mass media: il complesso degli organi di stampa e dei mezzi audiovisivi (cinema, radio, televisione ecc.) che sono in grado di raggiungere e influenzare con i loro messaggi un pubblico molto esteso. Mass media è il plurale di mass medium. Media = plurale, medium = singolare.
New media
New media: mezzi di comunicazione che sfruttano le tecnologie informatiche e telematiche, e che hanno la caratteristica di essere interattivi e multimediali.
The medium is the message
The medium is the message: per Mark McLuhan non conta il contenuto (concetti) dei messaggi, ma conta su cosa comunica (in che modo viene comunicato).
Artur Danto: il medium non è il messaggio ma la forma al messaggio.
Teorie del medium
Teoria della trasparenza
Il materiale deve diventare trasparente, devo concentrarmi al contenuto. Non importa il materiale ma il messaggio. Come teoria artistica, implica una riduzione dell'opera d'arte al suo contenuto.
Teoria dell'opacità
Si dà più importanza al materiale, perché comunica solo grazie a quello. Ma il medium non può essere identificato con la materia.
Rosalind Krauss: medium materialità + convenzioni.
Obsolescenza programmata
Obsolescenza programmata: legge che dice di tassare coloro che vogliono far riparare i loro elettrodomestici, in modo da farglieli cambiare ogni 2/3 anni. Strategia volta a definire il ciclo vitale di un prodotto in modo da limitarne la durata a un periodo prefissato illegale.
Dispositivo
In informatica un dispositivo, termine utilizzato anche nel suo equivalente inglese device, oltre al già citato significato di componente di un computer, può indicare degli elementi concernenti un sistema operativo.
Vilém Flusser: intento degli apparecchi non è trasformare il mondo, ma trasformare il significato del mondo (es: filtri Instagram). La loro invenzione è simbolica.
Michel Foucault: rispondere a un'urgenza, rete di relazioni di forza di sapere. Il dispositivo è un insieme di strategie di rapporti di forza che condizionano certi tipi di sapere e ne sono condizionati.
Giorgio Agamben: il mondo è diviso in 2 gruppi: esseri viventi e dispositivi (per lui il dispositivo più antico è il linguaggio). Generalizzando ulteriormente la già amplissima classe dei dispositivi foucaultiani, chiamerò dispositivo letteralmente qualunque cosa abbia in qualche modo la capacità di catturare, orientare, determinare, intercettare, modellare, controllare e assicurare i gesti, le condotte, le opinioni e i discorsi degli esseri viventi.
Mezzo di comunicazione di massa
Un mezzo di comunicazione di massa o mass medium (ellissi diffusa nel linguaggio comune: "medium”, plurale: "mass media" o "media”) è un mezzo di comunicazione attraverso cui è possibile diffondere un messaggio, secondo le caratteristiche proprie del mezzo, ad una pluralità di indistinti e diffusi destinatari, senza che sia necessaria l'interazione.
Comunicazione di massa: Ortoleva vuole dire far giungere uno stesso messaggio a una notevole quantità di persone che possono non trovarsi riunite in uno stesso luogo.
Narrowcasting
Il narrowcasting, letteralmente “trasmissione ristretta”, è il modello di comunicazione di internet, basato su un meccanismo di divulgazione e fruizione "mirata" (es: se a me piace lo sport avrò solo contenuti inerenti allo sport, escludendo gli altri contenuti che non mi interessano, poiché si ha la possibilità di scegliere autonomamente su cosa ricevere le informazioni). Scopo è la qualità non la quantità dell’audience. A differenza del più antico e conosciuto broadcasting, in cui le notizie vengono divulgate senza alcuna differenziazione in base alla tipologia di utenti alla quale si rivolgono, il narrowcasting è dunque una diffusione mirata di informazioni e contenuti, trasmessa ad un pubblico interessato ed interagente.
Prosumer
Prosumer: customizzare utente che assume un ruolo più attivo nei processi di creazione, produzione, distribuzione e consumo. Indica anche nicchia di mercato nel campo della fotografia e video, ecc., relativa ai prodotti in una fascia intermedia (tra l’amatoriale e il professionale).
Interattivo e analogico
Interattivo: che interagisce, che può interagire.
Analogico: che usa il procedimento dell'analogia. Dispositivo che tratta grandezze continue che rappresentano per analogia le variabili del sistema da studiare; l’orologio rappresenta le ore attraverso la posizione delle lancette su un quadrante.
Digitalizzazione
Digitalizzare: secondo Manovich, trasformare una certa grandezza fisica in numeri. In elettronica tradurre in forma digitale un segnale analogico. La digitalizzazione si amplifica in due fasi:
- Campionamento: quasi sempre in intervalli regolari (es: pixel). La frequenza del campionamento si chiama risoluzione.
- Quantificare: poi ogni campione viene quantificato; vuol dire che gli viene attribuito un valore numerico tratto da una scala predefinita (es: 0-255 nel caso di una immagine a 8 bit in bianco e nero).
Virtuale: dizionario dice possibile ma non ancora realizzabile.
Art op
Art op: illusione di movimento (virtuale).
Cinetica e communication research
Cinetica: c’è interattività (es. premere un bottone), c’è movimento.
Communication research: prende in considerazione contesto in cui vengono ricevuti i messaggi, teoria su cui si basa la società, modello comunicativo (emittente, messaggio, destinatario).
Bullet theory
Bullet theory: effetto immediato. Il pubblico è manipolabile. Ogni singolo individuo della massa è personalmente e attaccato dal messaggio. Si pensa che siano tutti uguali (non si considerano le particolarità delle persone che non si conoscono l’un l'altro, separati nello spazio, senza possibilità di interazione). Non ha leadership, codici di comportamento e struttura organizzativa.
La Bullet theory viene da una teoria biologica (comportamentale), vengono fatti degli studi sugli animali. Modello stimolo-risposta: la campanella associata al cibo fa subito venire fame anche senza far vedere il cibo al cane. Il ricevente risponde subito allo stimolo come vuole l’emittente.
Modello Laswell
Prima teoria della comunicazione, modello Laswell: modello di transizione asimmetrico. Non siamo facilmente manipolabili. Fenomeni psicologici: organizzare l’esposizione di un messaggio in base al pubblico. Fattori di mediazione sociale: commentare dei messaggi che si ricevono con persone di cui ci fidiamo. Approccio sperimentale-empirico è orientato da due tipi di studi:
- Sul carattere del destinatario (audience)
- Sull’ottimizzazione della formulazione del messaggio (per scopi persuasivi)
Causa processi psicologici ed effetti.
Audience
- Interesse nell’acquisizione dell’informazione
- Esposizione selettiva (chi ascolta e perché, solo dopo studiare i cambiamenti causati)
- Percezione selettiva (“derailment understanding” o decodifica aberrante, effetti di assimilazione o contrasto)
- Memorizzazione selettiva (“Barlett effect”, sleeper effect)
Messaggio
- Credibilità dell’emittente (la persona che espone il messaggio deve essere credibile)
- L’ordine delle argomentazioni (primacy effect, recency effect)
- La completezza delle argomentazioni:
- Presentare entrambe le posizioni su un argomento è più efficace con persone che sono inizialmente su posizioni contrarie
- Presentare una posizione è più efficace con persone già convinte e sicure sull’argomento
- Per persone con un livello di istruzione più alto, è più efficace presentare entrambe le posizioni
- Per persone con livello di educazione più basso, e che erano già basate su un’opinione, presentare entrambe le posizioni è meno efficace
- La soppressione di un argomento importante riduce l’efficacia
- Esplicitazione delle conclusioni
Teoria degli effetti limitati
I messaggi possono influenzare ma non manipolare. Si studia il rapporto tra comunicazione di massa e contesto sociale. Si parla d’influenza (non di manipolazione o persuasione).
Lazarsfeld: (es: la radio prima seleziona il pubblico e dopo vi esercita un’influenza) propone di studiare i programmi per comprendere il target e la gratificazione che trae il pubblico dal programma.
L’efficacia dei mass media è analizzabile soltanto dentro il contesto sociale in cui essi agiscono. La loro influenza deriva più dal sistema sociale circondante che dai contenuti. Influenzare prima l’opinione dei leader.
Teoria funzionalista
Capire funzione dei mass media all’interno della società. Obiettivo principale: esplicitare le funzioni svolte dal sistema delle comunicazioni di massa. Da una situazione specifica (come una campagna) si passa alla situazione comunicativa più 'normale' della produzione e diffusione di messaggi di massa.
In rapporto alla società, la diffusione dell’informazione assolve a due funzioni:
- Allertare i cittadini in situazioni di minacce e pericoli improvvisi.
- Fornisce gli strumenti per realizzare alcune attività quotidiane istituzionalizzate nella società (scambi economici, etc).
- L’attribuzione di status e prestigio alle persone e gruppi fatti oggetto di attenzione da parte dei media.
- Il rafforzamento del prestigio per coloro che si conformano alla necessità e al valore di essere cittadini bene informati.
- Una funzione eticizzante: il rafforzamento delle norme sociali (rafforza il controllo sociale nelle grandi società urbanizzate).
Disfunzioni:
- I flussi informativi liberamente circolanti possono minacciare la struttura fondamentale della società di massa.
- L’eccesso di informazioni può condurre a un ripiegamento sul privato.
- Il consumo di mass media può contribuire al conformismo.
Uses and gratifications
Possiamo percepire che le persone hanno bisogno di qualcosa e leggerli a livello di funzioni. Katz, Gurevitch, e Haas hanno identificato cinque classi di bisogni che i mass media soddisfano:
- Cognitivo: le persone possono imparare qualcosa.
- Affettivi-estetici: necessità (es: concerti, etc).
- Integrativo a livello della personalità: identificarsi con delle persone.
- Integrativi a livello del sistema sociale.
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