Che cos'è la geografia umana?
Introduzione alla geografia umana
Il termine geografia proviene da due parole greche (geo + graphia) che messe assieme significano scrittura della Terra. È solito distinguere tra:
- Geografia fisica
- Studia gli ambienti e le componenti naturali
- Geografia umana
- Studia gli esseri umani sulla Terra
- Utilizza i metodi delle scienze umane e sociali
La geografia umana non può ignorare la geografia fisica perché tutte le attività umane hanno qualche rapporto con gli ambienti naturali.
Natura e cultura
Per natura si intende tutto ciò che è estraneo alla creatività umana. Per cultura si intende:
- Per Luca Cavalli Sforza è l'accumulo di conoscenze, di capacità e di innovazioni, derivante dalla somma dei contributi individuali trasmessi attraverso le generazioni e diffusi all'intera società.
- Nell'accezione comune è la costruzione sociale fatta di pratiche e credenze condivise, che funziona come un sistema dinamico complesso, plasmato dalle persone e dalle collettività, che ne vengono a loro volta plasmate.
- Nell'accezione moderna è ciò che permette all'uomo di porsi al di sopra della natura, di dominarla e di trasformarla secondo i propri fini (idea superata).
- Nell'accezione contemporanea è una costruzione sociale che riflette diversi fattori economici, storici, politici, sociali ed ambientali. È un sistema dinamico complesso: interagendo tra loro le persone creano ed esprimono una cultura che si modifica nel tempo, creando sia scambi pacifici sia conflitti.
Le culture si presentano differenziate su base geografica. Si parla perciò di culture locali, regionali, nazionali, … L’uomo, nonostante la propria predisposizione per la cultura, fa totalmente parte della natura e la sua azione deve fare i conti con le leggi della natura stessa.
Il determinismo ambientale
- Consiste nel far derivare direttamente dall’ambiente le differenze sia fisiche, sia culturali degli esseri umani.
- Friedrich Ratzel (XIX secolo) diffuse le idee del determinismo ambientale.
- Critiche al determinismo ambientale:
- Non era dimostrabile scientificamente la relazione di causa-effetto tra ambiente e differenze umane.
- Fattori ambientali identici non necessariamente danno luogo a pratiche culturali o comportamenti umani simili.
- È un’ideologia scientifica travestita che giustifica il colonialismo.
Il possibilismo ambientale
- Nasce grazie alla scuola di Vidal de la Blache in seguito alle reazioni al determinismo.
- Crede che i singoli e le collettività possono usare la propria creatività per reagire alle condizioni o alle costrizioni di un particolare ambiente naturale.
La Terra modificata dall'azione umana
Con l’azione umana i paesaggi naturali diventano paesaggi culturali. L’uomo è perciò un agente trasformatore che domina la natura.
- Carl Ritter (geografo tedesco): la Terra è il campo in cui i popoli civili si sono progressivamente affrancati dalla soggezione alla natura.
- Lucio Gambi (geografo italiano): l’uomo usa la natura per riplasmare e rifoggiare la Terra in termini umani per ricrearne una sua.
La visione della natura come una costruzione sociale riconosce che l’uomo tende a modificare l’ambiente naturale a partire dall’idea che si fa della natura e di come andrebbe trasformata.
La Terra come sistema dinamico integrato e complesso
Le difficoltà che si nascondono nel rapporto uomo-natura possono essere risolte grazie all’idea dell’essere umano legato al mondo naturale:
- La Terra funziona come un sistema costituito da varie componenti naturali e culturali che interagiscono con modalità poco prevedibili.
- La Terra è soggetta a continui cambiamenti che derivano da eventi naturali o dall’azione umana.
- Il sistema culturale umano è un sottosistema di quello naturale: può modificarlo in modo durevole solo obbedendo ad alcune leggi naturali che non può modificare a suo piacere.
Paesaggi culturali e regioni
Il concetto di paesaggio geografico:
- È stato introdotto da Alessandro de Humboldt all’inizio del XIX secolo per indurre i suoi contemporanei a studiare i fenomeni geografici (immaginati come una galleria di quadri dipinti dalla natura).
- “Il paesaggio designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interazioni.”
- Il paesaggio fa parte del patrimonio di un territorio (insieme di beni comuni naturali e culturali) di libero accesso la cui conservazione va tutelata.
- Secondo A. Magnaghi il paesaggio è una componente viva del territorio che si evolve come un organismo vivente.
Tipi di regioni
Esistono due tipi di regione:
- La regione formale:
- È un’area definita in base a una o più caratteristiche fisiche o culturali omogenee (distribuite uniformemente). Ne è un esempio la provincia di Bolzano caratterizzata dal bilinguismo italo-tedesco.
- La regione funzionale:
- È un’area in cui i luoghi sono connessi tra loro da relazioni più intense di quelle che questi luoghi intrattengono con l’esterno. Ne sono esempi le regioni funzionali urbane formate da una grande città e da quelle minori che le gravitano attorno per lavoro o servizi.
Pensare come un geografo
Luogo
Per luogo si intende una località contraddistinta da specifiche caratteristiche fisiche, culturali e sociali. Ogni luogo può essere identificato tramite la sua ubicazione assoluta per mezzo della latitudine e della longitudine sul globo terrestre. Per senso del luogo si intende, invece, l’attaccamento emozionale che le persone sviluppano nei confronti di una determinata località.
Spazio
Con spazio si intende un’estensione della superficie terrestre di dimensioni non definite. La geografia divide lo spazio in tre diversi tipi:
- Lo spazio assoluto: un’entità geometrica le cui dimensioni possono essere definite con precisione con la metrica corrente (es. spazio delle carte geografiche).
- Lo spazio relativo: è uno spazio le cui proprietà variano a seconda dei contenuti, cioè dei fenomeni che vi si svolgono (es. spazio-tempo, spazio-costo, …).
- Lo spazio relazionale: è uno spazio definito dalle interazioni umane, dalle percezioni o dalle relazioni tra gli eventi.
Lo spazio geografico è sempre relativo e relazionale: le sue proprietà dipendono dalle relazioni e dalle interazioni che sussistono tra i soggetti e gli oggetti che ogni geografia mette in scena.
Diffusione spaziale
Un concetto importante è quello di diffusione spaziale nel quale il movimento svolge un ruolo importante. Per diffusione spaziale si intende il movimento di persone, idee, mode, … da un luogo ad un altro con tempi e modalità differenti a seconda del fenomeno considerato. I geografi distinguono quattro diversi tipi di diffusione:
- Diffusione per rilocalizzazione: diffusione con gli spostamenti delle persone; ad esempio le migrazioni.
- Diffusione per contagio: diffusione tra persone che vengono a contatto; ad esempio il raffreddore.
- Diffusione gerarchica: diffusione dall’alto al basso; ad esempio le mode (si diffondono da personaggi famosi a persone comuni).
- Diffusione per stimolo: diffusione in seguito alla propagazione di un’idea; ad esempio i fast food.
Interazione spaziale e globalizzazione
Per globalizzazione intendiamo la crescente interconnessione e interdipendenza tra persone e luoghi in tutto il mondo. La globalizzazione è il risultato del progressivo diffondersi a tutto il pianeta dell’interazione spaziale. Per interazione spaziale si intendono le relazioni che si sviluppano reciprocamente tra soggetti che occupano luoghi e regioni sia vicine, sia lontane tra loro. L’interazione spaziale è influenzata da tre fattori:
- La complementarità: un luogo o una regione trovano altrove una risposta alla propria esigenza di beni e servizi, creando un’interazione spaziale.
- La trasferibilità: è inversamente proporzionale all’energia necessaria e al costo per lo spostamento di un bene.
- I beni non di grosse dimensioni e facilmente trasportabili hanno un alto livello di trasferibilità (es. gioielli).
- I beni di grosse dimensioni e difficilmente trasportabili hanno un basso livello di trasferibilità (es. mattoni).
- L’intervento di opportunità alternative: esistenza di un luogo che, a parità di costi di trasferimento, possa offrire un bene richiesto a condizioni più vantaggiose.
Minore è il tempo impiegato per raggiungere un luogo e maggiore è la sua accessibilità. La distanza è perciò il fattore più importante dell’accessibilità di un luogo. L’accessibilità aumenta non solo con la vicinanza, ma anche con la connettività dei luoghi: ovvero con il numero e con il tipo di connessioni che li legano. Nonostante il progredire della globalizzazione, rimane assente la globalizzazione legislativa, specie per quanto riguarda i diritti umani.
Compressione spazio-temporale
Le innovazioni tecnologiche hanno reso possibile ridurre la distanza facendo sembrare i luoghi più vicini tra di loro. Questo fenomeno è chiamato “compressione spazio-temporale” e fu teorizzato da David Harvey. La globalizzazione non modifica la distanza assoluta tra i luoghi, ma cambia la loro accessibilità.
Territorio
Il territorio è lo spazio delle interazioni tra esseri viventi. Nella geografia umana il territorio è inteso come l’insieme delle relazioni spaziali che fanno capo agli esseri umani. Tra queste relazioni possiamo distinguere:
- Le relazioni soggetto-soggetto
- Le relazioni soggetto-ambiente esterno
Scala cartografica e scala geografica
La scala è ciò che ci permette di rappresentare la Terra in una dimensione ridotta. Si distinguono due tipi di scala:
- La scala cartografica: esprime il rapporto tra le distanze sulla carta e le distanze reali sulla superficie terrestre.
- La scala d’osservazione (o scala geografica): indica il livello di analisi utilizzato per un determinato studio o progetto.
Gli strumenti della geografia
Le carte sono gli strumenti più comunemente associati alla geografia.
Le carte geografiche
- Sono rappresentazioni della Terra (o di sue parti) in dimensioni ridotte.
- Sono dette “simboliche” perché i diversi oggetti sono rappresentati da simboli.
- Sono “approssimate” perché:
- È impossibile rappresentare la Terra nelle sue reali dimensioni.
- Tra tutti gli oggetti presenti su di essa ne vengono riprodotti soltanto alcuni.
- Hanno una legenda, ovvero una spiegazione dei simboli utilizzati.
- Hanno una scala, ovvero l’indicazione di quanto è stata ridotta la superficie rappresentata.
Per evitare di deformare la superficie curva della Terra, si ricorre a delle proiezioni cartografiche:
- Equidistanti: mantengono le proporzioni tra le distanze.
- Equivalenti: mantengono le proporzioni tra le aree.
- Isogone: mantengono gli angoli tra meridiani e paralleli.
Le deformazioni saranno maggiori quanto più è vasta la superficie da rappresentare.
Tipi di rappresentazioni della Terra
| Scala | Tipo di carta | Descrizione |
|---|---|---|
| Inferiore a 1:50.000.000 | Mappamondi | Rappresentano il mondo intero |
| Da 1:50.000.000 a 1:100.000 | Carte geografiche | Rappresentano un continente o un paese |
| Da 1:100.000 a 1:10.000 | Carte topografiche | Rappresentano una porzione di territorio più limitata |
| Inferiore a 1:10.000 | Mappe | Rappresentano una singola città |
Le carte generali si distinguono in:
- Fisiche: rappresentano i tratti naturali fondamentali (mari, fiumi, montagne, …)
- Politiche: riportano i confini tra gli stati.
Per lo studio dei singoli fenomeni (caratteristiche sociali o economiche della popolazione) si usano le carte tematiche. Le carte possono servire per rappresentare dati numerici opportunamente elaborati: queste si chiamano cartogrammi. Un cartogramma molto usato in geografia è il cartogramma a mosaico nel quale i dati, divisi in classi di frequenza, sono rappresentati utilizzando colori differenti.
Il telerilevamento
I geografi usano il telerilevamento con strumenti capaci di rilevare alcuni fenomeni relativi alla superficie terrestre e raccogliere informazioni su di essi. Questo rilevamento avviene tramite l’utilizzo di sensori, anche montati sui satelliti.
Il GPS: Global Positioning System
Un sistema GPS utilizza dei satelliti artificiali e i segnali radio da loro trasmessi per determinare la posizione assoluta di persone, luoghi o elementi della superficie terrestre. Questi misurano il tempo che il ricevitore GPS impiega per ricevere un segnale dal satellite e calcolano di conseguenza la distanza satellite-ricevitore.
Il GIS: Geographic Information System
La nascita dei GIS è dovuta alla necessità di migliorare la funzionalità delle carte e delle analisi spaziali di dati georeferenziati (dati a cui è attribuita una precisa localizzazione sulla Terra). Il GIS è costituito da una combinazione di hardware e software che permette di gestire, analizzare e visualizzare i dati georeferenziati. Possiamo immaginare il GIS come un database in cui i dati immagazzinati sono ordinati in diversi strati.
Popolazione e migrazioni
La popolazione: concetti di base
Distribuzione e densità della popolazione
I 7,4 miliardi di persone che abitano il mondo sono distribuiti in modo disomogeneo sulla sua superficie. Per studiare la pressione esercitata sul territorio da una popolazione, si calcola la sua densità. La “densità di popolazione” può essere di due tipi:
- Densità di popolazione aritmetica: rapporto tra la superficie di un’area e il numero dei suoi abitanti (ab/Km2).
- Densità di popolazione fisiologica: nel fare il rapporto si tiene conto delle zone non abitabili e non adatte all’agricoltura.
Gli insediamenti tendono a concentrarsi in territori caratterizzati da specifiche condizioni naturali come coste e pianure, anche se ormai la popolazione della Terra è sempre più urbana.
La fertilità
La fertilità indica la possibilità di avere dei figli, in riferimento al numero di nascite all’interno di una determinata popolazione. I cambiamenti demografici sono dovuti al numero di nascite e al numero di morti. Il tasso di natalità di una popolazione è il numero annuo di nati vivi ogni mille abitanti. Il tasso di fecondità di una popolazione è il numero medio annuo dei nati vivi per donna in età feconda (15-50 anni). Il tasso di sostituzione delle generazioni è il livello del tasso di fecondità necessario (2,1) per consentire ad una popolazione di riprodursi senza diminuire di numero.
I fattori che influenzano la fertilità
La fertilità può essere influenzata da fattori biologici o culturali. I fattori che influenzano la fertilità sono principalmente:
- La contraccezione: i tassi di fertilità più alti sono riconducibili a popolazioni in cui le donne diventano sessualmente attive presto e che si sposano in giovane età.
- Aspetti economico-sociali: in molti paesi in via di sviluppo i figli sono considerati come un investimento economico.
- Il tasso di istruzione: un’istruzione elevata è spesso legata ad un’età del matrimonio o della nascita del primo figlio mediamente maggiore.
Politiche di controllo delle nascite
I governi possono introdurre tecniche di controllo della fertilità in ambo i sensi, sia per aumentarla che per diminuirla:
- Per aumentare le nascite:
- Congedo parentale in gravidanza
- Sgravi fiscali per le coppie
- Protezione dell’occupazione delle donne in maternità
- Per diminuire le nascite:
- “Politica del figlio unico” in Cina nel 1979.
Ad esempio, la “Politica del figlio unico” ha portato la Cina a scendere al di sotto del livello di sostituzione delle generazioni, con la conseguenza che nei prossimi decenni ci sarà un numero crescente di anziani a carico della popolazione.
La mortalità
Il tasso di mortalità di una popolazione è il numero annuo di morti ogni mille abitanti. La mortalità ha una grande variabilità geografica che dipende da fattori sia naturali (disastri ambientali e malattie) che sociali (guerre).
La speranza di vita e la mortalità infantile
La speranza di vita indica la lunghezza media della vita delle persone, in base ai tassi di mortalità. La speranza di vita media, sommando quella maschile e quella femminile, è passata dai 29 anni del 1900 ai 67 di oggi. In alcune zone della Terra, esistono delle zone, chiamate “zone blu”, in cui la speranza di vita è notevolmente alta rispetto alla media mondiale. Anche la speranza di vita può variare molto, ad esempio in seguito ad una crescita della povertà o allo scoppio di una guerra...
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