Estratto del documento

Autori e introduzione

Autori: Chiusolo Massimo, Cirillo Gabriele. Copia di: Microeconomia (Sloman, Garratt). La vendita di questo materiale è riservata esclusivamente a Chiusolo Massimo e Cirillo Gabriele, autori del materiale stesso. Chiunque venda tale materiale a nome e per conto dei due autori commette una frode e sarà perseguibile ai sensi della legge 633/41.

Introduzione all'economia

Oggetto

L'economia non si occupa solo del denaro, non è un mero studio della moneta. Infatti, rientrano nello studio economico due temi principali:

  • Produzione di beni e servizi: quanto viene prodotto, con quali tecniche e in che misura;
  • Consumo di beni e servizi: quanto viene consumato dalla popolazione, la sua struttura e le categorie delle persone che consumano.

Il primo problema da affrontare è la scarsità, in quanto le risorse disponibili non sono infinite ma limitate: tali risorse sono chiamate "fattori di produzione" e si distinguono in tre tipi:

  • Risorse umane: lavoro
  • Risorse naturali: terra e materie prime
  • Risorse derivate: capitale

Il nucleo dell’economia è formato dall’interazione tra domanda e offerta: la prima rappresenta i desideri dei consumatori, l’offerta invece le risorse disponibili. Il problema della scarsità è connesso all’eccedenza della domanda sull’offerta. È compito dell’economia provvedere ad eguagliare la combinazione delle due per raggiungere l'eguaglianza effettiva.

Ciò induce a compiere delle scelte tra le alternative: la rinuncia della migliore alternativa a favore di un’altra è chiamata “costo opportunità”. Il presupposto da cui partono gli economisti è che gli individui compiano scelte razionali preferendo sempre la decisione che comporti maggiori benefici rispetto ai costi.

I sistemi economici

La differenza principale tra i sistemi economici è data dal grado di controllo pubblico sull’economia, quindi possiamo distinguere:

  • Economia pianificata: tipica del modello socialista, prevede un intervento massiccio dello stato nella distribuzione delle risorse tra presente e futuro, nonché le risorse e le tecniche usate (Input) e le quantità da produrre (Output), da cui il nome di analisi input-output; lo stato quindi ha il compito di far coincidere questi due fattori in ogni industria in modo tale che domanda e offerta siano uguali.

Vantaggi: maggiore attenzione agli obiettivi del paese e alle esigenze di ognuno, evitando disoccupazione e distribuendo equamente le risorse.

Svantaggi: difficoltà di soddisfare le esigenze di tutti con il rischio di un uso inefficiente delle risorse; riduzione delle libertà individuali; difficoltà di attuare cambiamenti nella produzione in base ai desideri della popolazione.

  • Economia di mercato: tipica del sistema capitalistico, si basa sulla libertà di compiere le proprie scelte secondo valutazioni utilitaristiche. Il perseguimento dell’interesse individuale permette di raggiungere il benessere collettivo, per cui i due interessi non sono in contrasto ma in armonia; queste considerazioni costruiscono il teorema della mano invisibile di Adam Smith. (Questo modello è regolato dal meccanismo dei prezzi che analizzeremo in seguito.)
  • Economia mista: modello che contiene elementi del primo e del secondo tipo.

Capitolo 1: mercati, domanda e offerta

1. La domanda

La domanda è la quantità di beni desiderata dai consumatori. Quando il prezzo di un bene aumenta, la domanda diminuisce: questa è la legge della domanda, che prende in considerazione due effetti.

  • Effetto reddito: in seguito all’aumento del prezzo gli individui non potranno più consumare la stessa quantità di beni con il proprio reddito. Tale effetto è l’incidenza della variazione dei prezzi sulla quantità domandata.
  • Effetto sostituzione: in seguito all’aumento del prezzo gli individui sostituiranno il bene con altri beni meno costosi.

Invece chiamiamo quantità domandata quanto i consumatori sono in grado di acquistare un bene ad un dato prezzo e in un determinato periodo di tempo. La domanda dipende da questi fattori:

  • Preferenze
  • Beni sostituti (beni che vengono consumati in alternativa ad altri in seguito ad un aumento dei prezzi; es. tè e caffè.)
  • Beni complementari (beni che vengono consumati insieme; es. zucchero e caffè)
  • Reddito (al crescere del reddito aumenterà la domanda di beni normali; può accadere che, essendo le persone più ricche, destineranno una quota minore di reddito ai beni inferiori, es. margarina, ed una maggiore ai beni di qualità superiore, es. burro.)
  • Distribuzione del reddito
  • Aspettative variazioni future dei prezzi.

1.2 Curva di domanda

Rappresenta la funzione della domanda di un determinato bene ad un prezzo, essendo stabili le altre condizioni (ceteris paribus).

Figura 1.1

La figura rappresenta la curva di domanda di mercato del bene: sull’asse orizzontale vi è la quantità, su quello verticale il prezzo. Partendo da un punto A (ad un prezzo di 25, la quantità sarà 700) notiamo che all’aumentare del prezzo, diminuisce la quantità determinando un movimento lungo la curva verso sinistra, come in figura fino al punto E (al prezzo di 125, la quantità sarà 100): questo spiega la pendenza negativa della curva di domanda (viceversa al diminuire del prezzo, aumenta la quantità domandata del bene determinando un movimento verso destra).

Figura 1.2

Nella figura 1.2 si verifica uno spostamento della curva di domanda a destra: questo accade quando cambia una delle altre determinanti della domanda, diversa da quella precedentemente considerata (cioè il prezzo), che provoca a prezzo costante P una maggiore quantità domandata Q (da Q° a Q1).

2. L’offerta

L’offerta è la quantità di beni prodotta. Quando il prezzo di un bene aumenta, aumenta anche l’offerta; questa relazione è fondata su tre effetti:

  • aumentando l’offerta, i costi delle imprese aumentano; per cui solo se il prezzo aumenta alle imprese converrà aumentare la produzione, dovendo sostenere costi elevati;
  • aumentando il prezzo e la produzione, cresceranno i redditi delle imprese che saranno incentivate a produrre di più;
  • se il prezzo di un bene rimane elevato per lungo periodo, nuovi produttori saranno indotti ad entrare nel mercato.

I primi due effetti riguardano il breve periodo, il terzo riguarda il lungo periodo. L’offerta dipende da questi fattori:

  • Costi di produzione (maggiori sono i costi, minore è il profitto; i costi possono aumentare a causa di variazione del prezzo degli input, cambiamenti tecnologici e organizzativi e in presenza di imposte, mentre diminuiranno in presenza di sussidi statali.)
  • Redditività dei prodotti sostituti (se i beni sostituti es. carote sono più redditizi, i produttori ridurranno la produzione di beni meno redditizi es.patate in favore dei primi.)
  • Redditività dei prodotti congiunti (es. petrolio e benzina)
  • Eventi imprevedibili (es. alluvione)
  • Obiettivi dei produttori
  • Aspettative variazioni future dei prezzi
  • Numero dei fornitori (se nuove imprese entrano nel mercato, potrebbe aumentare l’offerta.)

2.2 Curva di offerta

La funzione di offerta può essere rappresentata graficamente da una curva.

Figura 1.3

Vale qui lo stesso principio applicato alla curva di domanda. La figura rappresenta la curva di offerta di mercato del bene: sull’asse orizzontale vi è la quantità, su quello verticale il prezzo. Partendo da un punto A (ad un prezzo di 25, la quantità sarà 100) notiamo che all’aumentare del prezzo, aumenta la quantità determinando un movimento lungo la curva verso destra, come in figura fino al punto E (al prezzo di 125, la quantità sarà 700): questo spiega la pendenza positiva della curva di offerta (viceversa al diminuire del prezzo, diminuisce la quantità domandata del bene determinandolo invece verso sinistra).

Figura 1.4

Nella figura 1.4 si verifica uno spostamento della curva di offerta a destra in caso di aumento (da S° a S1), e a sinistra in caso di diminuzione (da S° a S2): questo accade quando cambia una delle altre determinanti dell’offerta, diversa da quella precedentemente considerata (cioè a prezzo costante P).

3. La determinazione del prezzo

Ora possiamo unire le nostre analisi della domanda e dell’offerta, mostrando come vengono determinati il prezzo effettivo di un bene e la quantità effettivamente acquistata e venduta in un mercato concorrenziale. Infatti, se il prezzo di un bene fosse troppo basso, la domanda eccederebbe l’offerta; i consumatori non potrebbero ottenere tutto quanto desiderano e sarebbero disposti a pagare un prezzo maggiore. I produttori sarebbero contenti di vendere ad un prezzo maggiore; l’effetto dell’eccesso di domanda è quindi un aumento del prezzo. All’aumentare del prezzo però, la quantità domandata diminuisce e la quantità offerta aumenta: l’eccesso di domanda viene eliminato progressivamente. Se invece il prezzo fosse troppo alto, l’offerta eccederebbe la domanda, questo comporterebbe una riduzione del prezzo dovuta alla concorrenza tra i produttori per vendere le loro scorte. L’unico prezzo sostenibile è quello in cui la domanda eguaglia l’offerta ed è chiamato prezzo di equilibrio, in tal caso cioè quando l’offerta soddisfa la domanda, si dice che il mercato è in equilibrio: non c’è né eccesso di domanda né di offerta.

La determinazione del prezzo e della quantità di equilibrio può essere illustrata usando le curve di domanda e offerta.

Figura 1.5

La figura 1.5 mostra le curve di domanda e offerta delle patate. Il prezzo di equilibrio è Pe (75 centesimi) e la quantità di equilibrio è Qe (350.000 tonnellate). In corrispondenza di prezzo superiori a 75 centesimi, c’è un eccesso di offerta. In corrispondenza di prezzi inferiori a 75 centesimi, c’è un eccesso di domanda. Il punto C-C’ è l’equilibrio, dove la domanda eguaglia l’offerta.

3.1 Spostamento verso un nuovo equilibrio

Nel caso in cui una delle due curve si sposti, verrà raggiunto un nuovo equilibrio. Se una delle determinanti della domanda (non il prezzo) cambia, si sposta l’intera curva di domanda causando un movimento lungo la curva di offerta verso il nuovo punto di intersezione. Analogamente, se una delle determinanti dell’offerta (non il prezzo) cambia, l’intera curva di offerta si sposta, determinando un movimento lungo la curva di domanda fino al nuovo equilibrio.

Figura 1.6

Nella figura 1.6, se un aumento del reddito facesse spostare la curva di domanda in D2, in corrispondenza del prezzo iniziale Pe, ci sarebbe un eccesso di domanda pari ad H-G. Questo farebbe aumentare il prezzo a Pe2 comportando un movimento lungo la curva di offerta dal punto G ad I e lungo la curva di domanda (D2) dal punto H al punto I. La quantità aumenterebbe da Qe1 a Qe. Il punto di equilibrio si sposta dal punto G al punto I.

Figura 1.7

Nella figura 1.7, se i costi di produzione aumentassero, la curva di offerta si sposterebbe verso sinistra in S2. Al vecchio prezzo Pe1, ci sarebbe un eccesso di domanda (G-J); il prezzo aumenterebbe da Pe1 a Pe3 e la quantità scenderebbe da Qe1 a Qe3. Ci sarebbe un movimento lungo la curva di domanda dal punto G al punto K e lungo l’offerta (S2) dal punto J a K.

Capitolo 2: domanda individuale e domanda di mercato

2. L’insieme delle alternative

Abbiamo già visto come le scelte dei consumatori siano scelte razionali, che si dirigono verso l’alternativa che rende più benefici agli stessi: tale approccio è definito “consequenzialista”, intendendo la considerazione, nel compiere una scelta, delle sue conseguenze economiche. L’insieme delle alternative tra cui il consumatore sceglie è l’insieme di beni e servizi potenzialmente a sua disposizione; tale insieme è finito, a causa del numero limitato delle risorse e dello stato delle conoscenze tecnologiche. Ciò è rappresentato nella figura 2.1, in cui sono posti sugli assi due beni, libri e latte, mettendo in evidenza la combinazione tra i due per ogni quantità desiderata dell’uno e dell’altro bene: tali combinazioni sono chiamate “panieri”.

Figura 2.1

2.1 Il vincolo di bilancio

L’insieme dei panieri disponibili per i consumatori è soggetto a dei vincoli:

  • Vincoli fisici: determinati direttamente dalla dotazione delle risorse (es.: le ore di tempo)
  • Vincoli economici: sono dipendenti dal mercato e dalla possibilità di scambio dei beni con altri soggetti.

Figura 2.2

Consideriamo ad esempio un soggetto che disponga di 10 euro per l’acquisto di due beni, pasta e latte, che costano rispettivamente 0,50 al kg e 1 euro al litro: in tale caso il reddito a disposizione del consumatore è limitato, per cui egli dovrà combinare le due quantità dei beni rispettando il vincolo economico (per cui se vuole 20 kg di pasta, non avrà niente per il latte, come nel punto B; se invece desidera 5 litri di latte, otterrà 10 kg di pasta, come nel punto C). Tali punti individuano la retta di bilancio.

Figura 2.3

Tale retta di bilancio esprime il vincolo di bilancio, indicato da questa espressione:

S = xp1 + xp2 ≤ m

Cioè che la spesa S per i due beni x1 e x2 al loro prezzo P deve essere minore o uguale al reddito m a disposizione del consumatore.

Figura 2.4

Nella figura è rappresentato l’effetto di un aumento del reddito, che sposta il vincolo di bilancio verso l’alto, essendo possibile acquistare quantità maggiori di entrambi i beni.

Figura 2.5

Il rapporto tra i prezzi dei due beni indica la pendenza della retta, per cui P1/P2. Come vediamo in figura, se il prezzo del bene 2 aumenta, aumenta anche l’inclinazione del vincolo, viceversa se aumenta il prezzo del bene 1, si riduce l’inclinazione.

2.2 Le preferenze e la loro rappresentazione

Un modo per conoscere gli obiettivi dei consumatori è analizzare le loro preferenze tra varie alternative. Considerando due beni A e B, può accadere che il consumatore preferisca A (A>B), che preferisca B (B>A), o che gli sia indifferente.

Le preferenze dei consumatori però devono rispettare questi 3 assiomi:

  • Completezza: il consumatore deve essere in grado di ordinare le alternative, per cui o preferisce A o preferisce B o A e B gli sono indifferenti.
  • Transitività: il sistema deve essere coerente per cui considerando tre alternative A, B e C, se A > B e B > C allora A > C
  • Monotonicità: tra due panieri A e B, che contengono la stessa quantità di alcuni beni e una quantità diversa di altri beni, in modo tale che A contiene una quantità maggiore di ciascuno di questi ultimi, il consumatore preferisce sempre A a B.

Ciò implica che il consumatore preferisce avere a disposizione una maggiore quantità di beni.

Figura 2.6

Considerando due beni, latte e riso, rappresentiamo graficamente le preferenze del consumatore: nel punto A la quantità dei beni sarà rispettivamente di 4 kg e 3 kg. Partendo da questo punto, tutti i punti in alto e a destra di A saranno preferiti ad A in quanto contengono quantità maggiori di entrambi i beni rispetto ad A (B, C); al contrario, tutti i punti in basso e a sinistra di A, non saranno preferiti in quanto contengono quantità minori di entrambi i beni rispetto ad A (D, E). Tutti gli altri punti non sono ordinabili rispetto ad A poiché contengono una quantità maggiore di un bene ma minore dell’altro bene rispetto ad A: quindi sono indifferenti rispetto ad A. L’insieme dei panieri indifferenti rispetto ad A costituisce la curva di indifferenza.

Figura 2.7 Figura 2.8

Tutti i panieri che corrispondono ai punti in alto e a destra sono preferiti rispetto a quelli che si trovano sulla curva, mentre tutti quelli in basso e a sinistra della curva sono considerati peggiori. (Una caratteristica delle curve di indifferenza è che non possono mai intersecarsi.)

2.3 Saggio marginale di sostituzione (SMS)

È la quantità di un bene a cui il consumatore è disposto a rinunciare per ottenere una quantità maggiore dell’altro bene.

Figura 2.9

Considerando il paniere A che contiene otto unità del bene 1 e due unità del bene 2, notiamo che per aumentare la quantità del bene 2 dovremo ridurre la quantità del bene 1, passando dal punto A al punto B: tali variazioni sono espresse da , che rappresenta la pendenza della retta. I beni per i quali vale questa relazione sono detti perfetti sostituti essendo in grado di soddisfare il medesimo bisogno, ed è necessario che tale rapporto sia costante. Un’eccezione è rappresentata dai beni perfetti complementi, cioè quelli che sono consumati insieme (computer e mouse): il consumatore ne trarrà beneficio solo se ne ha la disponibilità contemporanea in una proporzione data, come in figura 2.10.

Figura 2.10

2.4 L’ottimo del consumatore

È il paniere che soddisferà maggiormente le preferenze del consumatore tra i due beni, ed è dato dal punto in cui si intersecano la retta di bilancio e la curva di indifferenza più alta tangente ad essa: il punto A nella figura 2.11.

Figura 2.11

2.5 Effetti sulla quantità domandata di variazioni

Anteprima
Vedrai una selezione di 16 pagine su 71
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 1 Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 2
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 6
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 11
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 16
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 21
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 26
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 31
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 36
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 41
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 46
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 51
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 56
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 61
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 66
Anteprima di 16 pagg. su 71.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Completo per l'esame di Economia Politica Pag. 71
1 su 71
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher massimo.chiusolo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Commendatore Pasquale.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community