Estratto del documento

Microeconomia

La microeconomia studia il comportamento dei singoli attori economici tramite la teoria del consumatore e la teoria dell'impresa. Essa studia i mercati e le interazioni tra consumatori e imprese nei settori. La microeconomia aiuta a scegliere su come allocare le risorse scarse per prendere decisioni in base al reddito dei consumatori, alle risorse finanziarie, alla capacità produttiva degli impianti e alla tecnologia.

Teoria del consumatore

La teoria del consumatore analizza i processi logici che permettono al consumatore di ottenere la massima utilità (benessere) partendo dalle risorse di cui dispone. Studia le decisioni di consumo e le scelte dei consumatori date le preferenze, il reddito e i prezzi dei prodotti.

Teoria dell'impresa

La teoria dell'impresa analizza il processo decisionale dell'impresa con l'obiettivo di massimizzare i profitti. Studia le decisioni di combinazione dei fattori produttivi e di quantità di produzione data la sua tecnologia di produzione, i prezzi dei prodotti e i prezzi dei fattori produttivi.

I fattori di produzione sono le materie prime e la terra (risorse naturali), il lavoro e il know-how e il capitale (beni durevoli: impianti, infrastrutture, ecc.).

Lo studio dei mercati si basa sul funzionamento dei mercati, la struttura dei mercati e la determinazione dei prezzi.

I mercati

Un mercato è un insieme di compratori e venditori che attraverso le loro interazioni effettive o potenziali determinano il prezzo di un prodotto. Gli strumenti fondamentali per lo studio del mercato sono la curva di domanda e la curva di offerta.

Il mercato di un prodotto o servizio ha come compratori i consumatori e come venditori le imprese, mentre il mercato del lavoro ha come compratori le imprese e come venditori i lavoratori.

I mercati si dividono in:

  • Monopolio, come ad esempio il mercato dei farmaci
  • Oligopolio, come ad esempio il mercato delle bibite analcoliche
  • Concorrenza perfetta, come il mercato dei generi alimentari

Il prezzo di scambio di un bene è stabilito dal mercato e dipende dalla struttura del mercato stesso. Inoltre può essere o meno influenzato dall'impresa.

Un mercato è perfettamente concorrenziale se vi è un gran numero di compratori e venditori, tale che nessuno di loro può influire sul prezzo, mentre è non perfettamente concorrenziale se l'impresa è in grado di influenzare il prezzo.

La microeconomia studia il funzionamento complessivo dei sistemi economici e come le società decidono di utilizzare le risorse produttive scarse e suscettibili di impieghi alternativi per produrre beni e distribuirli tra gli individui.

Essa affronta tre questioni fondamentali:

  • Cosa e quanto produrre
  • Come utilizzare le risorse per produrre
  • Per chi si producono i beni e com'è ripartito il reddito e il consumo

Esistono 3 sistemi economici alternativi:

  • L'economia di mercato in cui imprese e famiglie scelgono liberamente
  • L'economia pianificata in cui lo stato interviene in tutte le decisioni
  • L'economia mista in cui lo stato fornisce beni pubblici, risolve i fallimenti del mercato, regola questioni relative all'inquinamento

Fondamenti di domanda e offerta

Il mercato è composto da produttori e consumatori di un prodotto o servizio, definendone l'estensione geografica e il tempo. Tra prezzo e quantità domandata c'è sempre una correlazione inversa: p=f(q).

La curva di domanda esprime la reazione tra la quantità di un bene che i consumatori sono disposti ad acquistare ed il prezzo: = (P). La curva di domanda ha pendenza negativa: all'aumentare del prezzo del bene, la quantità domandata dai consumatori diminuisce (LEGGE DELLA DOMANDA). Funzione lineare: p = -mq + b.

I determinanti della domanda sono il reddito medio, le dimensioni del mercato, i prodotti correlati (sostitutivi o complementari), i gusti e le mode, le situazioni ambientali e le aspettative per il futuro. Un aumento del reddito provoca uno spostamento della curva di domanda verso destra, mentre una diminuzione del reddito provoca uno spostamento verso sinistra.

La curva di offerta esprime la relazione tra la quantità di un bene che i produttori sono disposti a vendere e il prezzo del bene stesso: = (P). La curva di offerta ha una pendenza positiva: tanto più il prezzo del bene aumenta, tanto più le imprese sono disposte a produrre e vendere il bene (LEGGE DELL'OFFERTA). Funzione lineare: p = mq + b.

Le variabili che influenzano l'offerta sono i costi di produzione, in particolare il prezzo degli input (costo del lavoro, costo delle materie prime, costo del capitale) e la tecnologia, il numero dei produttori, le politiche governative e particolari influenze. Si ha l'equilibrio di domanda e offerta nel punto di incontro delle due curve.

L'elasticità è la variazione percentuale indotta in una variabile da una variazione dell'1% di un'altra variabile. L'elasticità dell'offerta è la misura della variazione dell'offerta al variare del prezzo del bene economico. Essa può essere misurata tramite il rapporto tra la variazione della quantità di produzione del bene (offerta) e la relativa variazione del suo prezzo. Il rapporto è detto coefficiente di elasticità dell'offerta.

In una curva di offerta l'elasticità è molto alta nel tratto iniziale (orizzontale) della curva. In questa fase è sufficiente una piccola variazione del prezzo per aumentare in modo più che proporzionale la quantità offerta. In questo tratto l'offerta è detta elastica poiché il coefficiente è maggiore di uno. Sul diagramma cartesiano la curva di offerta elastica è tendenzialmente orizzontale e quasi parallela all'asse delle ascisse.

Man mano che aumenta il volume di produzione, si riduce la produttività dei fattori e gli impianti si avvicinano alla piena capacità di produzione. L'elasticità decresce con l'aumentare della produzione. Nel seguente diagramma viene mostrato il caso di elasticità unitaria: la quantità di produzione varia in modo proporzionale alla variazione del prezzo.

Nel tratto finale la curva di offerta diventa anelastica. Il coefficiente di elasticità è inferiore ad 1 e la quantità di offerta cresce in modo meno che proporzionale rispetto al prezzo. La produttività dei fattori produttivi si riduce rapidamente e la produzione si avvicina alla massima capacità di produzione degli impianti. La curva di offerta anelastica è tendenzialmente verticale, quasi parallela all'asse delle ordinate. Il processo si conclude al termine della curva di offerta, quando gli impianti hanno raggiunto la piena capacità di produzione e la curva di offerta diventa rigida. In questo tratto la curva di offerta ha un'elasticità pari a zero.

Nel breve periodo la curva di offerta è tendenzialmente più rigida in quanto le imprese non riescono a modificare istantaneamente il volume di produzione nel brevissimo periodo a causa della durata del ciclo di produzione e dell'informazione imperfetta. Tra l'aumento del prezzo di mercato e la percezione da parte dell'imprenditore si frappone un lasso di tempo (t1). Un altro lasso di tempo (t2) è necessario per aumentare il volume di produzione (ad esempio per l'assunzione di nuovi lavoratori) a parità di impianto o per attendere che termini l'ultimo ciclo di produzione. Quanto più lunga è la durata del ciclo di produzione, tanto più la curva di offerta è anelastica nel breve periodo.

Nel medio periodo la curva di offerta è più elastica. Le imprese hanno il tempo per reagire ai segnali di mercato e alle variazioni di prezzo e modificare il volume di produzione. La capacità di produzione degli impianti nel medio periodo è il costante. infatti è necessario avere a disposizione un periodo più lungo di tempo per poter pianificare gli investimenti e realizzare nuovi piani di produzione. Nel medio periodo le scelte dell'imprenditore restano sulla stessa curva di offerta di breve periodo. A differenza del brevissimo periodo, nel breve-medio periodo l'imprenditore può comunque modificare la quantità di produzione.

Nel lungo periodo l'impresa può modificare la propria capacità di produzione, realizzando nuovi impianti produttivi o utilizzando una nuova tecnologia. Nel lungo periodo l'impresa ha il tempo necessario per poter pianificare gli investimenti e realizzare nuovi impianti. In questo caso, oltre a mutare l'elasticità, varia anche la posizione della curva di offerta sul diagramma cartesiano. Ad esempio, un ampliamento della capacità produttiva degli impianti o l'apertura di altri impianti produttivi spostano la curva di offerta verso destra.

Teoria del consumatore

Per studiare il comportamento del consumatore bisogna valutare le sue preferenze, ovvero le modalità con le quali egli ordina i panieri di beni e quindi confronta la loro desiderabilità, considerare il vincolo di bilancio ovvero l'insieme dei panieri che il consumatore può acquistare spendendo completamente il proprio reddito, e valutare le scelte del consumatore, ovvero, date le preferenze e il reddito, il consumatore acquista una combinazione di beni e servizi (paniere di mercato) che massimizza la sua soddisfazione. Prendendo un qualsiasi punto della retta di bilancio, è stato impiegato tutto il reddito.

Le preferenze di un consumatore sono descritte graficamente dalla curva di indifferenza che è il luogo geometrico dei punti che rappresenta tutte le combinazioni di panieri di mercato che offrono al consumatore lo stesso livello di soddisfazione U=f( , ,..., )=k.

Le proprietà delle preferenze dei consumatori sono:

  • La completezza, ovvero il consumatore è sempre in grado di classificare tutte le possibili combinazioni di beni
  • La non sazietà o monotonicità, ovvero a parità di condizioni, il consumatore preferisce avere quantità maggiori di un determinato bene
  • La transitività, ovvero se il consumatore preferisce il paniere A al paniere B e il paniere B al paniere C, allora preferirà sempre il paniere A al paniere C
  • La convessità, ovvero le combinazioni di beni intermedie sono preferite a quelle estreme

La mappa di indifferenza è l'insieme di curve di indifferenza che descrivono le preferenze del consumatore: U=f( , ,..., )=k per ogni k.

Le proprietà delle curve di indifferenza sono che ciascun paniere può giacere su di un'unica curva di indifferenza, le curve di indifferenza hanno pendenza negativa e non si intersecano mai tra di loro e l'inclinazione di una curva di indifferenza si riduce man mano che ci si sposta verso destra. Il saggio marginale di sostituzione è la massima quantità di un bene Y a cui il consumatore è disposto a rinunciare per ottenere un'unità aggiuntiva di un altro bene X. È il valore che un individuo attribuisce a un bene rispetto ad un altro.

Per determinare l'equilibrio del consumatore, supponiamo per ipotesi che il consumatore scelga il paniere di beni in base alle sue preferenze, utilizzando il suo reddito e massimizzando la sua utilità. L'equilibrio del consumatore è la curva di indifferenza tangente alla retta di bilancio. La soddisfazione è massima quando il saggio marginale di sostituzione è uguale al rapporto dei prezzi dei prodotti: = .

La funzione utilità è la funzione che assegna un'utilità ad ogni paniere di mercato dove per utilità si intende il soddisfacimento. Essa è un concetto ordinale e non cardinale, ovvero non posso fare una scala ma solo dire quale ha un'utilità minore e quale maggiore. Le differenze nella grandezza dell'utilità non hanno alcuna interpretazione di per se stesse e l'utilità tra individui diversi non è in alcun modo comparabile.

L'utilità marginale (MU) di un bene è l'utilità addizionale che il consumatore ottiene dal consumo di una unità addizionale di quel bene, quando il consumo di tutti gli altri beni del suo paniere rimane costante. Il miglior paniere ammissibile è quello che, dato il vincolo di bilancio, massimizza il livello di utilità.

Il principio della uguaglianza marginale afferma che il consumatore massimizza la propria utilità quando l'utilità marginale per euro di spesa è uguale per tutti i beni: = .

I beni inferiori sono quei beni che all'aumentare del reddito, la quantità che il consumatore desidera acquistare è sempre inferiore. La curva di Engel ha pendenza negativa. I beni normali sono l'opposto dei beni inferiori, ovvero sono quei beni che all'aumentare del reddito, il consumatore desidera acquistarne una quantità maggiore. La curva di Engel ha pendenza positiva.

La diminuzione del prezzo di un bene genera due effetti contemporaneamente: l'effetto reddito e l'effetto sostituzione.

La domanda di mercato è la somma delle curve di domanda individuali dei consumatori. Ha le forme della domanda di mercato:

  • Lineare: Q= - P 0 1
  • Curva di domanda ad elasticità costante: Q= 0

Se la domanda per un bene è elastica (l'elasticità della domanda al prezzo è maggiore di 1), un aumento nel prezzo riduce i ricavi totali. In questo caso l'effetto di sostituzione è più forte che l'effetto di prezzo. Se la domanda per un bene è inelastica (l'elasticità della domanda al prezzo è minore di 1), un prezzo più alto aumenta i ricavi totali. In questo caso l'effetto di prezzo è più forte dell'effetto di quantità. Se la domanda per un bene ha elasticità unitaria (l'elasticità della domanda è 1), un aumento di prezzo non modifica i ricavi totali. In questo caso l'effetto di prezzo e l'effetto di quantità si bilanciano l'un l'altro.

I determinanti dell'elasticità sono la possibilità di sostituzione del bene, la quota di reddito assorbita dal bene, la direzione dell'effetto di reddito e il periodo di tempo di riferimento.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 43
Riassunto microeconomia Pag. 1 Riassunto microeconomia Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto microeconomia Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto microeconomia Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto microeconomia Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto microeconomia Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto microeconomia Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto microeconomia Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto microeconomia Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto microeconomia Pag. 41
1 su 43
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marsgabriella di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Bari o del prof Giannoccaro Ilaria.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community