Macroeconomia
Cos'è la macroeconomia?
È lo studio del sistema economico nel suo complesso, ha una sua circolarità.
Il suo obiettivo principale è quello di spiegare come si forma il reddito di un paese e quali fattori lo
influenzano.
Gli altri obiettivi sono quelli di spiegare come vengono determinate le principali variabili
macroeconomiche (GRANDEZZE AGGREGATE VARIABILI : tassi di interesse, tasso di
disoccupazione, tasso di inflazione, moneta...).
L'andamento macroeconomico incide sul benessere degli individui.
Misura tutto ciò che viene prodotto, sia che sia consumato o sprecato. I beni durevoli vengono
risparmiati.
Misura stock (riferite ad un preciso istante temporale) e flussi (non misurabili in riferimento ad un
preciso momento).
L'analisi macroeconomica spiega l'andamento passato dell'attività economica aggregata e cerca di
far previsioni riguardo al futuro.
Per misurare l'attività economica aggregata occorre tenere conto delle quantità e dei prezzi.
Gli economisti chiamano questa attività: prodotto interno lordo, PIL.
PIL: valore di mercato dei beni e dei servizi finali (pizza, non acqua, farina, pomodoro..) prodotti
entro i confini di una nazione in un determinato periodo di tempo.
Produzione = Spesa = Reddito, esiste quindi un'equivalenza tra questi tre valori.
I fattori della produzione sono gli input del processo produttivo e si dividono in due categorie
fondamentali: capitale e lavoro.
I soggetti (operatori economici ) principali sono: famiglie, imprese, stato, banche e resto del mondo.
Le relazioni e gli scambi tra questi operatori sono descritti attraverso un diagramma: flusso circolare
del reddito (flussi reali e flussi monetari). Vedere schema pag.13 e 17.
Fondi e flussi
Le variabili economiche misurano quantità:
– fondi: misurano gli stock di una variabile in un certo periodo di tempo;
– flussi: misurano la variazione degli stock di una variabile da un periodo all'altro.
Misurare il reddito di una nazione
Dati della macroeconomia:
– la produzione e la spesa → consumo, investimenti, spesa pubblica e esportazioni nette
– l'inflazione e i prezzi
– la popolazione
Istituti che rilevano i dati macroeconomici:
– FMI = fondo monetario internazionale, OCSE (livello internazionale)
– Eurostat, BCE (livello europeo)
– ISTAT, banca d'Italia (livello nazionale)
PIL
Prodotto interno lordo, misura il valore dei beni e servizi finali prodotti, nell'arco di tempo di un
anno, all'interno di un sistema economico (indipendentemente dalla nazionalità dei fattori).
Misura il flusso monetario corrispondente allo scambio di beni e servizi tra gli individui e le
imprese all'interno di un sistema economico. Il PIL misura la produzione di nuova ricchezza. È
definito come:
1. spesa totale in beni e servizi finali prodotti nel paese in un anno
2. reddito totale prodotto dai fattori di produzione nel paese in un anno
In un sistema economico: REDDITO = SPESA
Il PIL pro - capite funziona assai bene come indicatore della soddisfazione della vita. Lo studio dei
livelli di reddito e di soddisfazione della vita delle famiglie rivela che i membri delle famiglie a
basso reddito dichiarano un grado di soddisfazione di vita più basso rispetto ai membri delle
famiglie con alto reddito dello stesso Paese.
Componenti del PIL
Consumi + investimenti + spesa pubblica (es. Ospedali) + esportazioni nette.
– consumo (C): spesa delle famiglie per l'acquisto di beni di consumo (escluso le spese per
immobili abitativi). Comprende beni durevoli, non durevoli e servizi;
– investimento (I): spesa per l'acquisto di beni capitali, scorte, strutture, acquisto di beni
residenziali. Beni acquistati per uso futuro. Investimenti fissi delle imprese → impianti e
attrezzature. Investimenti residenziali → immobili industriali o abitativi. Investimenti in
scorte → magazzino;
– spesa pubblica (G): la spesa in beni e servizi effettuata dal governo al netto delle imposte e
tasse. (es: infrastrutture, dipendenti pubblici). Non include la spesa per trasferimenti alle
famiglie e alle imprese;
– esportazioni nette (NX): esportazioni – importazioni
Spesa aggregata: C+I+G+NX
Reddito totale: Y
Y = C+I+G+NX
Come sommare diversi beni con valori diversi? Pil = (4 mele x prezzo mele) + (3 arance x prezzo
arance).
Quali transazioni entrano nel PIL?
– beni usati → no, perchè è un trasferimento di ricchezza già esistente;
– beni intermedi → no, viene calcolato solo il bene finito (il pane si, no la farina);
– autoconsumo → no;
– decrementi di valore causati da diseconomie esterne → no;
– scorte di magazzino → si, rappresentano nuova ricchezza, anche se verranno vendute in
futuro;
– beni e servizi venduti in maniera illecita → si.
Misurazione del PIL
– l'output è valutato ai prezzi di mercato;
– comprende solo i valori dei beni finali;
– include beni tangibili (cibo, vestiario, auto..) e intangibili (parrucchiere, visite...)
– include beni e servizi prodotti nel periodo corrente ed esclude quelli del passato;
– misura il valore della produzione entro i confini geografici del paese e da chiunque operi in
esso. (include il valore dei beni prodotti da lavoratori e imprese estere in Italia, esclude il
valore dei beni prodotti da lavoratori e imprese italiane all'estero);
– è un ottimo strumento per sapere ciò che ci serve sapere a proposito del livello dell'attività
economica, delle sue fluttuazioni e delle sue tendenze di lungo periodo;
– dà una stima sull'inflazione.
Cosa non può misurare il PIL
– il PIL omette l'ammortamento, è al lordo;
– le misure convenzionali del PIL non tengono conto di misurare il deprezzamento;
– non tiene conto della produzione domestica;
– l'economia sommersa
PIL nominale: valore dei beni e servizi misurati a prezzi correnti (può aumentare sia perchè
aumentano le quantità prodotte sia perché aumentano i prezzi). Le variazioni sono quindi dovute a
variazioni delle quantità e dei prezzi di beni e servizi. È il valore totale della produzione calcolato
utilizzando i prezzi di mercato correnti per determinare il valore di ciascuna unità prodotta.
PIL reale: valore dei beni e servizi calcolata a prezzi costanti; è una misura più efficace del