Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 82
Riassunto Linguistica Generale Pag. 1 Riassunto Linguistica Generale Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Linguistica Generale Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Linguistica Generale Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Linguistica Generale Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Linguistica Generale Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Linguistica Generale Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Linguistica Generale Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Linguistica Generale Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Linguistica Generale Pag. 41
1 su 82
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Disdici quando
vuoi
Acquista con carta
o PayPal
Scarica i documenti
tutte le volte che vuoi
Estratto del documento

Analisi sintattica

N V SNAux Pp Art SNNAgg

Gianni ha comprato un abito nuovo

Nell'esempio 1, abbiamo un SN composto solo da un N, che ci conduce direttamente alla stringa finale "Gianni"; SV sarà composto da un V e da un SN. V prevede una ramificazione in un Aux, che sta per ausiliare, e un Pp, participio passato: "ha comprato", appunto. SN ci conduce ad un Art, articolo, e ad un ulteriore SN: quest'ultimo sarà composto da un N e da un Agg. Questa analisi sintattica è stata fatta ex grado, ma spesso molti passaggi intermedi vengono trascurati e quindi la struttura finale risulta nel complesso semplificata.

2. Lucia ama Giovanni. - Giovanni ama Lucia. FSN SVN V SN

Lucia ama Giovanni

Giovanni ama Lucia

3. Tuona. SN SVNV Ø Tuona

Nell'esempio 3., si ha a che fare con un cosiddetto agente atmosferico. In francese, "tuona", come "piove", è previsto un soggetto obbligatorio: "il tonne" e "il"

pleut” ne sono la dimostrazione. Stesso discorso vale per iltedesco: “es donnert” traduce il nostro “tuona”, ma presenta anche la particella “es”. Nella frase dunque èpresente questo “es”, questo “il”, questo “esso”, per quanto riguarda l’italiano: il compito della nostra analisiè quello di esplicitarlo, delinearizzando la sequenza “tuona”, che diventerà “esso tuona”. Da qui abbiamo unaF che si ramifica in un SN, che porta ad un N che risulta essere Ø, e in un SV, che porta ad un V, “tuona”.Questo discorso non è limitato esclusivamente agli agenti atmosferici: volendo dire semplicemente“mangio”, “scrivo”, “canto”, la struttura nascosta a cui bisogna rifarsi è sempre la stessa, in quanto ilsoggetto in italiano è in fine di parola: <mangi-o>, <scriv-o>, sono tutte forme che

rimandano alla prima persona del presente singolare indicativo. Per il francese abbiamo invece , , : se dicessimo solo "mang-e" non avremmo nessun elemento che ci suggerisca chi compie l'azione, bisogna per cui ricorrere obbligatoriamente ad un soggetto esplicito; stesso discorso vale per l'inglese, escludendo la terza persona che presenta la terminazione in <-s>. Sono quelle situazioni che nella linguistica tradizionale prendevano il nome di lingue con "coniugazione esponenziale", ma che da un decennio a questa parte vengono indicate come lingue "pro-drop" e "non-pro-drop", ovvero quelle che obbligano all'uso del soggetto o meno. L'italiano non è una lingua pro-drop, a differenza del francese, che è classificata come lingua pro-drop. 4. Mio nipote ha colpito il bersaglio. FSN₁ SV ₂ Det N V SN Mio nipote ha colpito il bersaglio In questo esempionotiamo come spesso si preferisce semplificare i passaggi, sottintenderli: V in realtà si ramifica in un Aux e in un Pp, ma questo livello viene indicato con la forma che si osserva in figura; stesso discorso vale per SN₂, che comprende in realtà un Det (Art in particolare) e un N, ma viene approssimato con la figura ∆. Se volessimo invece analizzare la frase "mio nipote ha colpito un bersaglio difficile", introducendo quindi una qualificazione di "bersaglio", dobbiamo intervenire a livello dell'SN₂: in particolare avremo F₁S SVN ₂De N V SNt ₃De St NN Agg Mio nipote ha colpito il bersaglio difficile Il vantaggio di questa formalizzazione è che uno stesso elemento può ricorrere più volte, e questa è una delle caratteristiche fondamentali di qualunque sintassi: la ricorsività. Non si ha sintassi senza ricorsività. 5. Mio cugino ha comprato una macchina nuova. FSN₁ SV ₂V SN SN₃Det N Agg Mio cugino ha comprato una macchina nuova.

ha comprato una macchinanuova

STUDIO DEL SINTAGMA PREPOSIZIONALE, collocato in vari punti dei rami:

Analizziamo ora le seguenti frasi:

  1. Gianni ha mangiato un panino con gran gusto
  2. SVFSNN SV S.Prep.V SN

    Gianni ha mangiato un panino con gran gusto“Con gran gusto” si riferisce all’azione di Gianni che “ha mangiato”: la struttura gerarchica prevede che SV e il sintagma preposizionale, che funziona come una preposizione avverbiale, saranno sullo stesso livello.

  3. Gianni ha mangiato un panino con il salamino piccante.
  4. FSN SVV SN SN S.Prep.

    Gianni ha mangiato un panino con il salamino piccante. In questo caso “con il salamino piccante” si riferisce a panino: per rendere formalmente questa situazione gerarchica, vengono “sistemati” su uno stesso livello.

  5. Gianni ha mangiato un panino a merenda.
  6. FSN SV S.Prep.V SN

    Gianni ha mangiato un panino a merenda“A merenda” sta con l’intera frase: viene dunque inserita allo stesso livello di

SN ed SV, in quanto daindicazione temporale che si riferisce all'intera preposizione.Tutto questo per sottolineare come i sintagmi preposizionali possono essere di vario tipo enecessitano di essere posizionati nel giusto livello.Andiamo ora ad analizzare la frase "un libro di fiabe di Gianni". In quanto non c'è verbo, nonabbiamo una frase, dovremo quindi partire direttamente da un SN:

a. SN₁Det SN₂N S.Prep. ₃Prep SN ₂N S.Prep.Prep NUn libro di fiabe di GianniNel caso appena descritto, si intende che le fiabe sono di Gianni, ovvero che sono state scritte daGianni, che è dunque l'autore/scrittore del libro di cui si parla. Infatti "di Gianni" è stato inserito alivello di "fiabe", che risultano dunque appartenere a Gianni. Esiste tuttavia una secondainterpretazione della frase, secondo la quale Gianni è il possessore del libro di fiabe, descritta daquesto identificatore sintagmatico:

b. SN₁ ₂SNDet

SN₃ ₁S.Prep.₂N S.Prep. Prep. N

Un libro di fiabe di Gianni

In questo caso “di Gianni” è posto sullo stesso livello di “libro”, che è dunque appartenente a Gianni.

Questo è un tipico caso di ambiguità: quando si ha a che fare con frasi ambigue, è necessario fornire un indicatore sintagmatico per ogni possibile interpretazione. Spesso, per ovviare a questioni di ambiguità, si ricorre alla ridondanza, l’uso di informazioni più o meno superflue che tentano di dissipare eventuali incertezze nelle interpretazioni del nostro messaggio.

Con la questione dell’ambiguità è connessa una nozione centrale in sintassi. Detto che un sintagma o una frase può essere ambigua, chiamiamo struttura di superficie quello ciò che è composto di materiale fono-morfologico che ha un ordine sintattico ben preciso. Nell’interpretare strutture superficiali ambigue, il parlante ricorre alla

struttura profonda, o soggiacente, ovvero un qualcosa che agisce non a livello fonologico o morfologico, ma a livello semantico. Lo schema che può esemplificare questo concetto è il seguente: SSSP₁ SP₂

Tale struttura di superficie SS viene disambiguata ricorrendo a due strutture profonde (SP₁ e SP₂).

Procediamo ora all'analisi di una ulteriore frase: "Ho abbattuto un elefante in pigiama", che rappresenta la nostra struttura di superficie da disambiguare.

SP₁. In questo primo caso, analizziamo il caso in cui sono "io" narrante ad essere in pigiama: FSN SVN S.Prep. V SNØ in pigiama ho abbattuto un elefante

SP₂. Nel secondo caso, è invece l'elefante ad essere in pigiama, dove l'S.Prep. che contiene "in pigiama" contiene anche "un elefante". FSN SV V SNN N S.Prep.Ø ho abbattuto un elefante in pigiama

L'esempio che Chomsky apportò per esemplificare l'ambiguità

di base della sintassi che indica che ogni sintagma ha un elemento principale che lo governa. Ad esempio, nella frase "una vecchia legge la regola", il sintagma "una vecchia" dipende dal sintagma "legge", che a sua volta dipende dal sintagma "la regola". • L'accordo è un meccanismo sintattico che indica la concordanza tra le diverse parti della frase. Ad esempio, nella frase "una vecchia legge la regola", l'aggettivo "vecchia" concorda in genere e numero con il sostantivo "legge". • La costituenza è un meccanismo sintattico che indica come gli elementi si combinano per formare una frase. Ad esempio, nella frase "una vecchia legge la regola", il sintagma "una vecchia legge" costituisce un gruppo di parole che funziona come soggetto della frase. La relazione, invece, indica i rapporti tra le diverse parti della frase. Ad esempio, nella frase "una vecchia legge la regola", la parola "la" indica la relazione tra il verbo "legge" e il sostantivo "regola". In conclusione, la sintassi è una disciplina che studia i rapporti tra gli elementi di una frase e i meccanismi di collegamento che li legano. Questi rapporti e meccanismi possono essere invisibili o non immediatamente percepibili, ma attraverso un processo di delinearizzazione è possibile farli emergere e comprenderli meglio.

abbastanza semplice e intuitivo: tra i due elementi che compongono la frase “Luigi dorme”, che pure sono in chiara relazione sintattica per il parlante nativo, si viene a instaurare un elemento zero: sono cioè collegati dal nulla. Prende il nome di concatenazione ad elemento zero. Non c’è nulla che in questa proposizione indichi la dipendenza: non c’è nessun elemento manifesto, se non il semplice accostamento. “Luigi Ø dorme”

Nella frase “Luigi viene qui”, si nota invece la dipendenza tra “viene” e “qui”, ma anche tra questi due elementi abbiamo a che fare con una concatenazione ad elemento zero. “Luigi vieneØ qui”

Osservando una situazione tipica delle lingue sintetiche, esemplificandola sul latino, “optimus civis”, si nota che la questione cambia radicalmente. Tra questi due costituenti, che pure sono uno opposto all’altro, si vede che gli elementi

che indicano la confluenza di uno con l'altro, ovvero il meccanismo sintattico di relazione, sono addirittura due: us e is, entrambi che rimandano all'indicazione di nominativo singolare, e che trattengono tra di loro un rapporto di allomorfia (sono due allomorfi del morfo nominativo singolare).
  • La concatenazione determinata dall'accordo è ugualmente diffusa: si tratta di un rapporto, tipico delle lingue flessive, che si istituisce tra due elementi di un sintagma, di cui un elemento presenta un pacchetto morfologico che attiva nell'altro elemento uno o più tratti di questo pacchetto morfologico. Nel dire "una bella casa", è evidente che abbiamo a che fare con un sintagma accordato, in cui a determinare, o - in termini tecnici - a control
Dettagli
Publisher
A.A. 2020-2021
82 pagine
2 download
SSD Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Samma00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Dini Pietro.