ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Domande esame:
• Come definiamo lo stato come ordinamento
• Cosa vuol dire pluralità degli ordinamenti
• Definisci l’ordinamento giuridico
• Principio di Gerarchia (riferimento anche al Principio di Competenza)
• Da che cosa si distingue lo Stato Regionale da Stato Federale Lo Stato Federale è il
contrario proprio perché gli Stati hanno conferito un potere centrale.
• Che vuol dire segretezza del voto? Che uscito non devo parlarne? NO, vuol dire che il
mio voto non deve essere riconosciuto, per cui ci deve essere un’organizzazione tale
che mi permette di tenere segreto il mio voto.
• Ineleggibilità e incompatibilità
• Limiti espressi e impliciti del referendum abrogativo limiti del quesito referendario,
ovvero LIMITI di MATERIA espliciti, impliciti quelli che ha tratto la Corte Costituzionale
• Struttura del bicameralismo
• Dove si trova la disciplina del procedimento legislativo?
ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
CAPITOLO I : CARATTERI FONDAMENTALI DEL FENOMENO
GIURIDICO
1. IL DIRITTO E LA SOCIETA’
Esistenza di un nesso strettissimo fra fenomeno giuridico e fenomeno sociale :
laddove esiste una qualche forma di aggregazione umana necessitano regole di
comportamento obbligatorie per tutti i soggetti che la compongono che ne
disciplinano i rapporti.
2. LE CARATTERISTICHE
Caratteristiche specifiche che contraddistinguono il diritto statale :
Effettività = una regola di diritto può considerarsi davvero esistente, in
quanto i membri della società, le riconoscano un valore obbligatorio e
colleghino alla sua violazione la irrogazione di determinate sanzioni
Certezza = strumenti che garantiscono la conoscibilità delle regole,
(ordinamento giudiziario)
mediante particolari strutture e particolari
(sanzioni)
istituti
Relatività = come possa mutare l’ambito di estensione del diritto, a
seconda delle esigenze e dei problemi nuovi e diversi che lo sviluppo di
una società via via pone e a cui si ritiene debba darsi soluzioni sul piano
giuridico.
3. IL CONTENUTO DELLE NORME GIURIDICHE
Differenza fra Norma e Disposizione preposizione scritta da cui l’attività
interpretativa può ricavare le norme giuridiche regole di comportamento
obbligatorie per tutti i componenti di una società
Per imporre un determinato comportamento è necessario avere determinato :
quale ordine di fatti (eventi) si intende regolare; si rivolge a tutti (es:
omicidio) fattispecie astratta
come qualifico quel fatto sulla base delle norme che regolano quel fatto
stesso fattispecie concreta : attribuzione ai destinatari della norma
dell’obbligo di svolgere una determinata attività, ma
anche il diritto ad esigere da altri un
comportamento conforme a quello imposto dalla
(posizioni soggettive di vantaggio e di
norma giuridica
svantaggio)
Posizioni soggettive di svantaggio :
doveri
previsti per la soddisfazione di un interesse di carattere generale
obblighi
previsti per la soddisfazione di un interesse particolare di un
altro soggetto (es: obblighi nascenti da un contratto)
oneri
previsti per la soddisfazione di un interesse proprio e non altrui (es:
l’onere della prova durante un processo)
Posizioni soggettive di vantaggio :
diritti soggettivo ne è titolare colui il cui interesse riceve una tutela
diretta da parte della norma giuridica, mediante l’imposizione di una
tutela diretta da parte della norma giuridica, tramite l’imposizione di un
obbligo di rispetto di tale interesse.
assoluto
Può essere l’interesse individuale è tutelato attraverso
o l’imposizione di obblighi nei confronti di una pluralità indistinta di
soggetti (es: diritto di proprietà)
relativo
Oppure l’interesse individuale è tutelato attraverso
o l’imposizione di obblighi nei confronti di determinati soggetti (es:
interesse del debitore vs creditore)
interesse legittimo è una norma dettata per tutelare un interesse
generale ma, indirettamente, tutela anche l’interesse dei singoli. Ha un
potere pubblico.
semplice di fatto
Può essere o
4.I SOGGETTI GIURIDICI capacità giuridica,
persone fisiche : ciascuna persona fisica è dotata della
è cioè idonea ad essere titolare di diritti e destinataria di obblighi, fin dal
capacità di agire
momento della nascita. Dotata della dal 18 anno.
esimo
persone giuridiche : pluralità di persone che danno vita ad
un’organizzazione al fine di perseguire una finalità comune, ovvero una
pluralità di beni materiali gestiti da alcune persone fisiche, sempre in
vista del raggiungimento di una specifica finalità comune.
private
Si distinguono quelle (espressione di fenomeni di aggregazione
pubbliche
sociale) da quelle (enti pubblici, es: Stato persona giuridica
vs altri Stati e cittadini : consente di ricondurre ad un unico centro
d’imputazione tutte le attività statuali che sono esercitate tramite gli
organi, di cui sono titolari persone fisiche.
Organi che agiscono in nome e per conto dello Stato, in virtù di quello
rapporto organico
che è il =! rapporto di rappresentanza in
quest’ultimo una persona fisica è obbligata o decide di far gestire i propri
l’immedesimazione
affari da un altro soggetto, mentre nel primo, vi è fra
il soggetto che agisce e il soggetto in nome e per conto del quale si
agisce)
associazioni di fatto : organizzazioni prive di un apposito riconoscimento
pubblico, pur non essendo dotati di personalità giuridica sono tuttavia
destinatari di alcune norme giuridiche.
5. IL CONCETTO DI ORDINAMENTO GIURIDICO E LA PLURALITA’ DEGLI
ORDINAMENTI GIURIDICI
Ordinamento giuridico : insieme delle regole di diritto dettati dalla complessità
e stabilità di un certo gruppo sociale e dei fini che ne rappresentano il tessuto
connettivo.
L’insieme delle regole giuridiche ha bisogno di un apparato organizzativo di
produzione, l’applicazione
soggetti istituzionali che ne assicurino la e
l’osservanza.
Potremo avere tanti ordinamenti giuridici quanti sono i possibili fini che in
concreto possono determinare un’aggregazione di più individui. pluralità
degli ordinamenti giuridici.
La natura dei fini serve a distinguere gli ordinamenti giuridici in :
particolari si propongono il raggiungimento delle finalità più varie, ma
delimitate ad un certo settore, cioè dirette al soddisfacimento di specifici
interessi, che possono essere di natura economica, culturale, religiosa,
sportiva, …
generali si propongono il soddisfacimento di una finalità
omnicomprensiva (individuata nel “bene comune”) di tutti i possibili
originali,
interessi sociali. Tra questi ordinamenti si distinguono poi quelli
derivati
che ripetono il loro carattere di sovranità (es: Stato), da quelli
che ripetono i loro poteri da un altro ordinamento ad essi sovraordinato
(es: Comune, Provincia, Regione, …)
6. ORDINAMENTI GIURIDICI DI “COMMON LAW” E DI “CIVIL LAW”
Intendendo lo Stato come ordinamento giuridico e limitando il campo di
osservazione all’esperienza europea si possono identificare 3 diversi modelli:
common law (ordinamento inglese) : si basa su un tessuto di regole,
molte delle quali non scritte, basate sull’affermazione di principi tratti
per lo più dall’esperienza, dalle consuetudini, dalle prassi la sentenza
del giudice acquista un valore normativo in base al quale nessun giudice
può discostarsi dai principi di diritto affermati in altra precedente
pronuncia giudiziaria riguardante un caso analogo a quello che egli si
trova a giudicare.
civil law (ordinamento italiano) : si basa su un tessuto di regole di diritto
scritte. La norma giuridica è tale solo se contenuta in atti cui lo stesso
ordinamento riconosce la capacità di produrre regole di questo tipo; il
ruolo del giudice sarà solo quello di interpretare la regola giuridica scritta
e di applicarla al caso concreto, mentre non gli è riconosciuto alcun
compito “creativo”.
diritto socialista
7. LE FONTI DEL DIRITTO E I PRINCIPI CHE NE REGOLANO I RAPPORTI
Le regole di comportamento nascono o mediante l’attribuzione a certi organi
del potere di creare, integrare, modificare il diritto o mediante il riconoscimento
di valore giuridico a regole che nascono da certi fatti o comportamenti umani.
Se è il primo metodo produzione di norme contenute in atti : fonti – atto
(legge del Parlamento, legge del Governo, …)
Se invece derivano dall’operare del secondo meccanismo fonti – fatto, si
determinano regole dotate di forza obbligatoria.
Entrambe hanno la capacità di incidere, modificandolo, sul sistema giuridico.
Ciascuna fonte risulta dotata di un grado di intensità che risulta diverso a
seconda della disciplina dei rapporti che legano tra loro le diverse fonti
normative.
I principi fondamentali sono :
principio gerarchico : serve ad ordinare le varie fonti normative lungo una
immaginaria scala gerarchica a seconda della diversa forza normativa di
cui ciascuna è dotata : sul gradino più alto le fonti dotate di maggior
forza e poi, via via quelle con forza minore. Al di sopra vi sono le leggi
Fondamentali della Costituzione.
Ciò ha come conseguenza quella per cui una regola di diritto non può mai
derogare alla regola di diritto posta da una fonte situata su un gradino
superiore. Se ciò avviene, l’ordinamento giuridico, elimina la regola che lo
ha violato.
Il suo limite è il fatto che regoli “solo” le regole di gradini diversi, ma se le
leggi conflittuali fossero emanati da enti appartenenti allo stesso gradino
gerarchico (es: leggi statali e regionali)?
principio di competenza : non si fa più riferimento alla forza o valore
normativo delle diverse regole di diritto, bensì all’organo che è titolare
del potere di emanare le regole stesse e all’oggetto che esse possono
investire.
Legge statale e regionale ne sono un esempio, si trovano sullo stesso
gradino della scala gerarchica sulla quale sono ordinate le varie fonti
normative del nostro ordinamento e i loro rapporti reciproci sono regolati
dalla diversa sfera di competenza che la Costituzione attribuisce alla
prima e alla seconda. Così la legge regionale potrà investire certi settori
materiali e non altri, ma dovrà comunque rispettare tutta una serie di
limitazioni che, spetta alla legge statale predisporre.
valore delle norme nel tempo (principio cronologico) : tra norme di pari
grado gerarchico, emanate dallo stesso ente, prevale quella entrata in
vigore per ultima. Se invece sono di grado gerarchico diverso, si applica il
principio gerarchico.
valore delle norme nello spazio (principio di territtorialità) : le norme
giuridiche hanno efficacia con riferimento ad una collettività di soggetti,
individuati in relazione ad una determinata area geografica. (Es: la legge
statale ha efficacia nei confronti dei cittadini e di cloro che operano
all’interno del territorio nazionale; lo stesso avviene per le leggi regionali
e i provvedimenti degli enti locali minori, quali Comuni e Province)
8. L’INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COME METODO E COME FONTE
L’attività giurisdizionale consiste nell’applicazione della norma giuridica ad una
specifica vicenda umana o ad una fattispecie concreta. Non sempre è agevole
identificare quale sia la norma da applicare al caso concreto:
interpretazione letterale : condotta sul dettato testuale della norma in
questione, sulla base del significato lessicale delle parole che la
compongono.
Interpretazione logica : diretta ad individuare la coerenza interna della
legge, facendo ricorso a lavori preparatori della legge o del regolamento
o di altra fonte normativa che deve essere applicata.
Interpretazione analogica : diretta a ricercare la norma da applicare al
caso concreto desumendola dai principi vigenti nel sistema giuridico
complessivo.
Interpretazione sistemica : come si colloca quella norma nel tessuto delle
norme dell’ordinamento e quindi risalire al significato di quella
disposizione/previsione che in sé, per me non è chiara ma per dare un
contenuto, riportare a sistema
CAPITOLO II : FORME DI STATO E DI GOVERNO NELLA LORO
EVOLUZIONE STORICA
1. IL CONCETTO DI FORMA DI STATO E DI FORMA DI GOVERNO
Le regole giuridiche investono in 3 diversi settori:
relativo all’organizzazione dell’apparato statuale
relativo ai rapporti tra questo apparato, ai cittadini e la società civile
relativo ai rapporti intersoggettivi che si stabiliscono tra i singoli membri
di quella comunità
Quando si allude ad una particolare forma di Stato si fa riferimento al modo in
cui è risolto il rapporto tra autorità e libertà, ovvero quel rapporto tra potere
statuale e società civile, da cui nasce e si sviluppa ogni esperienza statuale.
La forma di Governo è descritta dagli elementi che contraddistinguono il
modello organizzativo, ovvero l’insieme degli strumenti e dei mezzi (insieme di
regole che disciplinano i rapporti tra gli organi di vertice dell’apparato statuale,
di quelli che sono detti organi costituzionali) mediante i quali una determinata
organizzazione statuale persegue le sue finalità.
2. LE FORME DI STATO
Criterio di distinzione : finalità perseguite dallo Stato, tipo di relazione fra Stato
e cittadini
STATO PATRIMONIALE (Alto Medioevo) un unico fine, ovvero la difesa conto le
minacce che possono provenire dall’esterno o dall’interno nei riguardi del
diritto di proprietà.
Proprietà della terra base per definire i diritti del singolo cittadino
STATO ASSOLUTO fine di carattere generale, rappresentato dal benessere
dell’intera collettività.
Stato basato sulla Monarchia, sviluppa la sua azione nei vari settori in cui si
svolge la vita sociale ed economica Stato interventista nei diversi settori
delle attività sociali, non inteso come lo intendiamo oggi (no pensioni, servizi
pubblici offerti da enti privati, quali Chiesa, associazioni religiose, …)
Il potere è nelle mani del Monarca ed è di origine trascendentale, legittimato da
Dio.
Unica vera fonte sono gli atti sovrani contenenti comandi giuridicamente
vincolanti (salvo alcune consuetudini inderogabili)
STATO DI POLIZIA (fine XVIII sec. variante dello STATO ASSOLUTO
caratterizzato dal riconoscimento di alcune posizioni soggettive ai singoli,
tutelabili davanti ai giudici, anche contro i pubblici poteri.
Con la Rivoluzione Francese è stato segnato il passaggio ad un diverso modo di
concepire il potere pubblico, in cui il Sovrano deve tener conto di alcune libertà
tangibili del potere pubblico, quali uguaglianza, libertà, fraternità).
Comincia ad affermarsi l’idea (che verrà poi affermata nello Stato Liberale) che
il potere pubblico non sia del tutto legittimato ma che abbia dei limiti.
STATO LIBERALE (fine XVIII sec. – metà XIX sec.) fine è la “soddisfazione”
degli interessi dell’intera collettività attraverso un’azione indiretta
concezione garantistica e negativa dei fini dello Stato :era più attento a
preservare e garantire il rispetto del
diritto di libertà e meno ad entrare nella società e
nel mercato per realizzare delle finalità tramite
intervento diretto Stato non interventista
Il potere pubblico :
non deriva da Dio legittimazione ultima del potere viene dal basso,
tramite l’assemblea elettiva.
è limitato distinzione e separazione dei poteri che si controbilanciano e
sono tutti soggetti alla legge (potere legislativo, esecutivo e giudiziario)
Introduzione di regole generale Costituzione, voto limitato agli uomini con
una certa ricchezza e conoscenza società borghese.
Fonti :
Fonte di I grado : legge del Parlamento
Fonte di II grado : decreti e regolamenti del Sovrano
STATO TOTALITARIO (tra le due Guerre Mondiali)
CRISI ECONOMICA DEL 1929, post I Guerra Mondiale shock per tutti i Paesi
europei nascita dei partiti
Le istituzioni dello Stato Liberale sono fragili, non in grado di rispondere a tutte
le necessità sviluppatesi dopo la crisi economica e sociale insoddisfazione.
Necessità di un ordinamento sicuro, che soddisfi tutti Nascita del Duce, colui
che si afferma come una figura forte ed egemone che ristruttura lo Stato in
senso fortemente interventista Forma di Stato Interventista, in economia
(sviluppo aziende,…), in ambito sociale (supporti alle famiglie,…) accanto ad un
interventismo che vorrebbe soddisfare la popolazione si contrappone la
negazione della libertà (di espressione, di pensiero,…) Si toglie alla società la
possibilità di espressione in cambio di una società egemone in cui si afferma il
Partito Unico negazione diritti di libertà individuale
Prevalenza di fonti di origine governativa
STATO SOCIALISTA (dalla rivoluzione sovietica del 1971 fino al secondo
dopoguerra)
potere al proletariato disuguaglianza fra le classi sociali
pianificazione di tutte le attività economiche e sociali
riconoscimento delle sole libertà collettive
lotta contro il potere borghese
li
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Istituzioni di diritto privato, Prof. Benedetti Alberto Maria, libro consigliato Diritto privato , …
-
Riassunto esame Strategie Internazionali, prof. Benedetti, libro consigliato Il diritto di asilo e la protezione de…
-
Riassunto esame istituzioni di diritto pubblico, prof Di Lascio, libro consigliato Istituzioni di diritto pubblico
-
Riassunto esame istituzioni di diritto pubblico, prof Manfrellotti, libro consigliato Appunti dalle lezioni di diri…