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Riassunto Istituzioni di diritto pubblico

Schema riassuntivo dei principali argomenti di diritto pubblico basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Mancini dell’università degli Studi Ca' Foscari Venezia - Unive, facoltà di Economia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Istituzioni di diritto pubblico docente Prof. M. Mancini

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L’annullamento è retroattivo: la norma non è mai esistita anche prima dell’annullamento, mentre

l’abrogazione non fa scomparire la fonte, ma la circoscrive nel tempo; la legge ha validità solo

SUCCESSIVAMENTE rispetto alla sua entrata in vigore e non ha retroattività

La retroattività non è prevista costituzionalmente (caso delle leggi penali), e può valere solo per i “rapporti

pendenti”= questioni ancora aperte, non per i “rapporti esauriti”= rapporto con sentenza definitiva.

La Corte Costituzionale è il sindacato preposto nel controllo della esatta retroattività della legge .

Tipi di ABROGAZIONE:

Abrogazione espressa: la nuova fonte indica espressamente quali fonti o disposizioni risultano

1. abrogate dall’entrata in vigore

Abrogazione tacita: la nuova fonte non fornisce testualmente indicazioni sull’abrogazione, lasciando

2. al giudice libera interpretazione a suo rischio

Abrogazione implicita: il legislatore disciplina una materia che era già stata oggetto di manovre,

3. lasciando intendere l’abrogazione della norma precedente senza esprimerla testualmente

In alcune leggi ci sono clausole di abrogazione espressa: clausole inserite in fondo alla legge, che

recitavano la necessità di abrogazione espressa della suddetta

LA COSTITUZIONE

La nostra costituzione è stata redatta dall’Assemblea Costituente ed approvata nel 1948, quindi si dice frutto

di “potere costituente”, contrapposti ai poteri costituiti (poteri disciplinati all’interno della Costituzione)

Dall’approvazione della Costituzione viene eliminato il potere costituente, ed applicato il potere costituito

La Costituzione Italiana è una costituzione lunga e sociale, ma soprattutto rigida: non può essere modificata

attraverso leggi

Affinché essa sia rigida c’è bisogno di strumenti che la garantiscano:

1. esistenza del giudizio di legittimità costituzionale

2. procedimento aggravato di revisione costituzionale: può essere modificata solo attraverso un

procedimento complesso (art 138, leggi di revisione costituzionale cioè modifica del testo e altre

leggi costituzionali, che integrano o attuare)

Le norme costituzionali non sono pienamente norme giuridiche in quanto non svolgono tutte le stesse

funzioni e non hanno tutte la stessa efficacia (struttura orizzontale delle norme). Le norme costituzionali

possono essere ad efficacia diretta, quindi direttamente applicabili e complete, senza alcune integrazioni da

parte del Legislatore, oppure ad efficacia indiretta (efficacia differita, norme di principio e norme

programmatiche)

1. Norme ad efficacia differita -> rinviano ad un’altra fonte la loro attuazione; in assenza di una fonte

del diritto che le determina esse non possono essere attuate (riserve)

2. Norme di principio -> pongono regole generali applicabili a un numero n di casi; la loro funzione è di

guida di applicazione per il Legislatore. Esse hanno funzioni invalidanti quando una legge

contenente disposizioni contrarie al principio (es. Art. 24)

3. Norme programmatiche -> esse prevedono un fine molto generalizzato da raggiungere; stabiliscano

quindi che lo Stato, al fine di raggiungere lo scopo, debba impegnarsi con attività che lo favoriscano.

Hanno principalmente efficacia invalidante (costituzionale) nei confronti di leggi che stabiliscano

attività evidentemente contrarie al programma stabilito e funzione stimolante nei confronti del

Legislatore e politica governativa.

Procedimento aggravato di revisione costituzionale:

- sono necessarie almeno due deliberazioni da parte di ciascuna Camera, con almeno 3 mesi tra una

deliberazione all’altra; esse sono alternative: prima Camera, poi Senato;

- Nella prima deliberazione è sufficiente la maggioranza semplice (50% + 1 dei votanti presenti) e possono

essere portati degli emendamenti (modifiche); nella seconda deliberazione non si possono apportare

emendamenti, ma è necessario raggiungere una maggioranza più elevata, cioè qualificata;

- Maggioranza qualificata assoluta: 50% + 1 dei componenti, non garantisce il coinvolgimento

dell’opposizione -> pubblicazione sulla Gazzetta come notiziale (atipica, procedimento non concluso) ed

entro tre mesi dalla pubblicazione notiziale può essere richiesto un referendum eventuale da cinque consigli

regionali, 500000 elettori oppure 1/5 dei componenti di ciascuna camera;

- Maggioranza qualificata dei 2/3: coinvolgimento delle opposizioni -> 15 giorni di vacatio legis e

pubblicazione sulla Gazzetta;

- Per il referendum costituzionale non c’è bisogno della maggioranza strutturale/partecipativa, che è invece

necessaria per il referendum abrogativo;

Limiti alla revisione costituzionale:

- Art. 139: la forma repubblicana non può essere oggetto di riforma costituzionale (forma: riferimento alla

repubblica ed ai valori essenziali della stessa come la democrazia)

- esiste anche un limite logico: non si può sostituire la Costituzione attraverso il procedimento aggravato per

il suo essere un potere costituito, e il confine è determinato dai contenuti che devono rimanere immutati ed

inviolati (esempio la libertà personale)

- nella sentenza .. della C. Costituzionale sono riconosciuti i limiti impliciti delle revisioni costituzionali

(principi fondamentali non modificabili), e anche nelle fonti di rango costituzionale esiste una gerarchia

- teoria dei controlimiti a volte applicata contro le fonti comunitarie

- L’articolo 138 garantisce la rigidità della costituzione, quindi è un principio fondamentale

- Se viene rispettato l’applicativo si puà cambiare potenzialmente tutto, basta garantire la rigidità

LA LEGGE

La legge è la fonte primaria del diritto e fonte centrale del nostro ordinamento; si può definire centrale per 3

distinti motivi

PREFERENZA PER LA LEGGE: la legge è ritenuta una fonte di diritto a competenza generale ed astratta, il

che costituisce una garanzia di eguaglianza per tutti

PRESENZA DI NUMEROSE RISERVE DI LEGGE: la legge è a competenza di numerose materie legislative,

essendo di rango superiore ai regolamenti ed a tutte le altre forme di ordinamento a rango inferiore al primo.

Esistono 3 tipologie di riserva: assoluta, dove esclude tutte le altre fonti; rinforzata, dove ne determina anche

i contenuti (vedi art. 13 sulla libertà personale); relativa, dove coopera con le altre fonti del diritto. Con la

riserve di legge si intende limitare dunque il potere della Pubblica Amministrazione e del Governo.

PROCEDIMENTO LEGISLATIVO (art da 70 a 74): la Legge è espressione del Parlamento, organo

direttamente rappresentativo della volontà popolare

PRINCIPIO DI LEGALITA’: la legge è dai considerarsi vincolo verso l’esercizio della Pubblica

Amministrazione. Questo principio può essere inteso in tre modi, quindi non contrarietà, attribuzione del

potere o formale, e vincolo di contenuto o sostanziale. Il principio formale pecca di vizio di incompetenza,

mentre il sostanziale sia di incompetenza che di legittimità.

Nell’art. 70 si delinea che il procedimento legislativo è effettuato dalle due Camere del Parlamento, mettendo

così le basi per il BICAMERALISMO PERFETTO: le leggi vengono promulgate solamente dopo che

entrambe hanno espresso il loro favore alle stesse nel medesimo testo. Esse hanno funzione legislativa

paritaria.

Inoltre il procedimento legislativo si ispira alla parità tra Governo e Parlamento nel momento in cui i progetti

di legge ad iniziativa governativa hanno lo stesso peso dei progetti parlamentari, e si ispira alla tutela delle

minoranze politiche dal momento in cui esse possono chiede il passaggio da proc. decentrato ad ordinario.

Fasi della legislazione:

- INIZIATIVA: l’iniziativa legislativa è di 5 organi: Governo, Parlamento, Consigli regionali, popolo e CNEL.

Durante la fase di iniziativa vengono presentati i disegni di legge/decreto legge/decreto legislativo ad una

delle due Camere.

- COSTITUTIVA ISTRUTTORIA/DECISORIA: le commissioni parlamentari, divise per materia di legislazione

sulla base dei ministeri e composte in maniera proporzionale al Parlamento, sono chiamate a votare rispetto

alla competenza di materia la legge per tutti i suoi articoli e a proporre emendamenti attraverso 3

procedimenti:

ordinario in sede referente = procedimento più lungo e complicato,

decentrato in sede deliberante = approvazione diretta in commissione parlamentare, scelta dal Presidente

dell'Assemblea

misto in sede redigente = l’assemblea esprime il voto finale senza possibilità di emendamenti; è

regolamentata in maniera differente tra Camera e Senato

- INTEGRAZIONE DELL’EFFICACIA / PROMULGAZIONE o rinvio: quando la legge è stata approvata nel

medesimo testo, il processo legislativo è concluso e la legge si dice perfetta, ma deve essere ancora

pubblicata e non ha ancora effetti giuridici. La legge viene trasmessa al Pres. della Repubblica entro 1 mese

e promulgata con decreto che attesta la regolarità del procedimento. Il Presidente manifesta la volontà di

promulgare la legge e ne ordina la pubblicazione. Il Presidente, non passato il mese di promulgazione, può

inviarla nuovamente alle Camere con adeguata motivazione (incostituzionalità) -> vedi Costituzione

Il Presidente della Repubblica ha una sola possibilità rinvio perché è figura neutrale nella legislazione (non

ha veto per merito o opportunità).

- PUBBLICAZIONE: viene effettuata a cura del ministro della giustizia, nella Gazzetta Ufficiale e nella

raccolta ufficiale degli atti normativi; deve avvenire subito dopo la promulgazione ( < 30 gg) e una volta

pubblicata è efficace dopo 14 giorni (vacatio legis) con presunzione di conoscenza (ignorantia legis non

exclusa). In casi speciali va subito in vigore.

Vedi sul libro: leggi rinforzate, provvedimenti, tipi di leggi rinforzate, procedure, leggi provvedimento

ATTI CON FORZA DI LEGGE: decreti legge, decreti legislativi

Sono fonti di rango primario e sono sullo stesso piano della legge, ma hanno una particolarità: non sono

emanate dal parlamento, ma dal Governo

I decreti legislativi vengono emanati per disciplinare materie tecniche di maggiore competenza governativa; i

decreti legge invece sono per provvedimenti urgenti

Nei decreti legislativi viene meno il principio di separazione dei poteri (potere legislativo, interferenza

funzionale), ma il parlamento veglia sempre sul governo nella sua azione legislativa ed emana una legge di

delega

Nel caso dei decreti legge, il controllo viene effettuato successivamente; i decreti legge devono essere

convertiti in legge dalle Camere

- DECRETI LEGISLATIVI: art 76 - procedimento posteriore al Parlamento attraverso specifiche direttive e

deleghe

Procedimento di approvazione dualistico: fase parlamentare e fase governativa

il parlamento emana una legge di delegazione verso il Governo riguardo all’esercizio della funzione

legislativa, indicandone le modalità e gli oggetti dell’intervento; la delega ha un termine che dev’essere

espressamente indicato testualmente. Ha facoltà legislativa per tutta la durata della delega. Nella delega

esistono esplicitamente anche i principi e criteri correttivi, vincolanti nel suo esercizio.

il decreto legislativo viene approvato dal Consiglio dei Ministri con un decreto proprio, che si chiamerà

decreto legislativo: vengono indicati la data di approvazione e tutti i passaggi procedurali. Dopo essere

promulgato ed emanato dal Presidente della Repubblica viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

La legge di delegazione deve sottostare ad un vincolo procedimentale, quindi l’approvazione secondo

procedimento ordinario, e ad un vincolo sostanziale, quindi contenere principi e criteri direttivi, tempo di

delegazione e oggetto di legislazione.

Nella realtà ne è conseguito un abuso, legittimando il Governo ad intervenire in questioni più politiche che

tecniche, soprattutto a causa del disinteresse parlamentare e alla rottura formale della delegazione; tutto

viene risolto dalla Corte Costituzionale attraverso norme interposte, dove viene considerata violazione

costituzionale anche la violazione della delegazione.

- DECRETI LEGGE: art. 77 (parola chiave: provvisorio) - procedimento anteriore al Parlamento

Presupposti per l’emanazione: casi straordinari di necessità e di urgenza

- Spesso c’è un abuso di utilizzo di decreti legge, in quanto il procedimento è più breve.

- Il giorno in cui il Decreto Legge viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale deve essere presentato al

Parlamento per la conversione in legge. Le Camere hanno 60 giorni di tempo per deliberare la legge di

conversione; il Parlamento ha iniziato ad introdurre emendamenti ai vari decreti, nonostante non fosse

esattamente previsto per la legge di conversione.

- Se il Decreto Legge non viene convertito è perché viene lasciato scadere senza votare e decade quindi

retroattivamente, oppure perché il Parlamento boccia il suddetto. Se il Decreto Legge determina rapporti

giuridici che è necessario risolvere, bisogna creare una legge apposita alla risoluzione.

- è stata creata una legge per regolare gli emendamenti sulle leggi di conversione, i quali possono essere:

Emendamento aggiuntivo: aggiunge articoli al decreto legge e avrà efficacia con l’emanazione della legge

vera e propria

Emendamento soppressivo: elimina uno o più articoli dal decreto legge con efficacia retroattiva

Emendamento modificativo: vengono modificati articoli

- Esiste un fenomeno di reiterazione dei decreti legge: il giorno successivo alla decadenza, il governo

ripresentava l’identico decreto legge, in un circolo vizioso.

Legge 400/88 ART 15: introduzione di limiti nell’utilizzo dei DL, ma non è stata utile a causa del principio di

antinomia, risolte attraverso il principio di contrasto cronologico


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6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher saracecc21 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Mancini Marco.

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