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La muscolatura liscia si trova negli organi interni ed e' controllata direttamente dal sistema nervoso

periferico ed e' un controllo di tipo involontario.

muscolo cardiaco,

Il ha la caratteristica di battere regolarmente anche senza connessioni cerebrali,

l'unica funzione cerebrale e' quella di modulare il battito. le cortecce motorie i gangli della base ed il

Le aree adibite al controllo del sistema motorio sono tre:

cervelletto.

corteccia motoria primaria,

La si trova rostralmente al solco centrale, essa e' caratterizzata da una

organizzazione somatotopica, rappresentata comunemente dall'homunculus. Altre due cortecce

corteccia premotoria e la corteccia

importanti controllano la corteccia primaria motoria e sono la

motoria supplementare, entrambe sono aree associative. Queste aree sono implicate nella

pianificazione del movimento che viene effettuato tramite le connessioni con la corteccia motoria

primaria. Inoltre questo sistema si avvale del sistema visivo in relazione alla posizione degli oggetti,

integrazione

nonche' alla loro manipolazione. In poche parole, tale interazione svolge la funzioni di

visuomotoria. Eventuali lesioni a carico del sistema motorio, provocherebbe un deficit chiamato

aprassia, nonstante il significato del nome “ senza azioni”, il soggetto aprassico non e' paralitico.

L'aprassia e' l'incapacità di eseguire un movimento correttamente.

può essere degli arti o costruttiva,

L'aprassia

GANGLI DELLA BASE e CERVELLETTO

Oltre alla corteccia motoria, anche i gangli della base ed il cervelletto ricoprono un ruolo importante

nella coordinazione di movimenti.

I gangli della base sono formati da nuclei strettamente collegati con i movimenti, e sono il nucleo

caudato , il putamen ed il globo pallido. I gangli della base ricevono le afferenze dalla corteccia

motoria primaria e dalla substantia nigra.

Le efferenze sono dirette alla corteccia motoria primaria, l'area motoria supplementare e l'area

premotoria oppure verso i nuclei motori del tronco encefalico. Tale circuito viene chiamato cortico-

basale.

Non tutto ancora si sa dei gangli della base, ma una cosa e' certa, l'importanza di questa struttura nel

controllo motorio, infatti una degenerazione del sistema e la riduzione dei neuroni nella substantia

nigra e quindi riduzione della dopamina, provocherebbe il MORBO DI PARKINSON. I sintomi della

patologia sono la lentezza l'incapacità di arrestare i movimenti, deficit della postura, depressione dei

movimenti. Inoltre in questi pazienti a riposo si genera tremore e rigidità dei muscoli. Attualmente i

protocolli farmacologici prevedono la somministrazione del farmaco L-Dopa, un antagonista della

dopamina, che però dopo tempo si riduce l'effetto. Un'altra cura e' basata sul trapianto delle cellule

del plesso carotideo alla substantia nigra, sperando in una attivazione della produzione di dopamina.

CERVELLETTO

Struttura voluminosa e' situata al di sotto del lobo occipitale, essa ha una forma simile al cervello, dal

punto di vista strutturale, ma con un numero maggiore di neuroni. Le efferenze arrivano in tutte

quelle strutture coinvolte nel controllo motorio. Un eventuale lesione causerebbe un deficit nella

coordinazione motoria. Gli individui con lesioni cerebellari presentano movimenti a scatti e

scoordinati. Il cervelletto e' formato da varie zone: il lobo flocculo-modulare coinvolto nel controllo

della postura, la zona laterale del cervelletto, associata ai movimenti rapidi e nell'esecuzione di

movimento che richiedono una particolare precisione.

In generale, il cervelletto, ha la funzione di modificare i movimenti di base in movimenti fluidi e

perfettamente sincronizzati.

MODULO 5

IL SONNO - RITMI BIOLOGICI – COMPORTAMENTO NUTRITIVO.

Uno dei comportamenti fisiologici e' il sonno, esso e' considerato importante nei processi di vita, un

individuo in media trascorre circa un terzo della propria esistenza dormendo. Per molti il sonno e' un

riposo per il corpo, invece no, il corpo riposa anche stando fermi senza la necessita' di mettersi a

dormire. In realtà il sonno permette al cervello di riposare, diminuendone l'attività solo per i processi

vitali necessari, quali la respirazione, il battito cardiaco, infatti se un individuo viene privato del sonno

notiamo che vengono meno i processi cognitivi, si innesca un processo di difficoltà di apprendimento,

nervosismo, stati confusionali fino ad arrivare alle allucinazioni.

L'attività cerebrale, non e' altro che un insieme di neuroni che scaricano ritmicamente, dando luogo a

quelle che chiamiamo onde cerebrali. Durante la veglia siamo in presenza di onde ritmiche veloci che

ritmo Alfa ritmo Beta,

chiamiamo e durante il sonno le onde cerebrali rallentano, e siamo in presenza

ritmi Theta delta. stadio 1-stadio 2

dei e Un altra caratteristica del sonno e' che si suddivide in 5 stadi,

– stadio 3 – stadio 4 e sonno REM.

Lo stadio 1, ha una breve durata e siamo in presenza di onde theta ed e' il momento

che va dalla veglia all'addormentamento.

Lo stadio 2, e' l'inizio della soppressione degli stimoli esterni, per poter proteggere il sonno, siamo

ancora in presenza di onde thelta .

Lo stadio 3, arrivano le onde delta, ed e' una fase che si manifesta circa dopo 20 minuti

dall'addormentamento.

Lo stadio 4, e' il sonno più profondo del sonno, qui siamo decisamente in presenza di onde delta. La

fase 3 e 4 serve come riposo dei neuroni. Inoltre come dicevamo non è la stanchezza fisica, a favorire il

sonno, ma l'alta temperatura, come dimostrato in estate si ha l'esigenza di dormire di piu, il caldo

promuove le onde lente.

Lo stadio 5 detto sonno REM compare al 90 minuti dall'addormentamento, ripresentandosi

ciclicamente durante tutto l'arco del sonno. In questa fase si osservano i movimenti veloci oculari, da

qui il nome “rapid eyes moviment”, mentre il corpo risulta essere totalmente paralizzato. In questa

fase, avviene una funzione importante quella dell'apprendimento, favorendone il consolidamento

avvenuti durante la veglia negli adulti e dello sviluppo cerebrale in età evolutiva.

preottica ventrolaterale,

La parte implicata del cervello durante il sonno ad onde lente è l'area infatti

una lesione di questa area provocherebbe insonnia, al contrario una stimolazione ne provocherebbe

forte sonnolenza.

Per quello che riguarda il sonno REM, la parte deputata del cervello è molto più complessa e l'area

l'area peripeduncolare nel ponte, locus

interessata e' mentre l'immobilizzazione del corpo è data dal

coeruleus. l'insonnia, la narcolessia e la cataplessia.

Anche il sonno ha dei disturbi, i più comuni sono: .

COMPORTAMENTO ALIMENTARE

l'assunzione di cibo ed acqua, consente al corpo di acquisire energia. Il cibo contiene sostanze

nutritive quali acqua zuccheri e grassi (alimenti organici), sodio, potassio o cloruro (alimenti

fame,

inorganici). La ricerca di cibo da parte dell'individuo viene chiamata lil placarsi di tale stimolo

sazietà, la parte anatomica deputata a tale evento è il

dopo l'assunzione di cibo viene chiamata

nucleo centrale mediale, nell'ipotalamo. I recettori in grado di fornire al cervello le informazioni

relative all'ingestione del cibo sono per lo piu localizzati nello stomaco e nell'apparato digerente e

meccanorecettori chemiocettori

sono i ed i , mentre alla base della regolazione delle sostanze nutrienti

sistemi endocrini,

all'interno del corpo abbiamo i che secernono ormoni i piu importanti sono la

colecistochinina e l'insulina.

Un'altra struttura coinvolta nell'assunzione del cibo è l'amigdala, infatti gli odori i sapori la novità

modula lo stato emozionale, che a sua volta può modificare il comportamento alimentare, un esempio,

un forte odore sgradevole, può far si che si rifiuti l'assunzione di un determinato alimento, cosi come

il suo sapore.

L'assunzione di liquidi. sete

Ma motivazione che ci spinge ad assumere liquidi si chiama e si basa nel soddisfacimento di due

condizioni:

•il mantenimento della concentrazione di sali nei liquidi organici

•il mantenimento del rapporto tra volume del fluido interno ed esterno della cellula.

Il senso della sete e' controllato da due diversi meccanismi:

•sete osmotica incrementata dalla concentrazione di sodio nel liquido extracellulare.

Sete volumetrica, caratterizzata dalla diminuizione del volume extracellulare.

MODULO 6

EMOZIONI

Ogni essere uomo o animale che sia, in qualsiasi momento della vita si trova in situazioni emozionali.

Le emozioni sono risposte comportamentali ad eventi presentati. Esse sono basate su tre

componente comportamentale, componente vegetativa e componente

componenti principali, quali

ormonale. Nel primo caso siamo in presenza di un' atteggiamento adottato di fronte all'evento

presentato e questo e' diverso da soggetto a soggetto, in quanto fa parte del proprio costrutto. La

componente vegetativa e' di natura biologica, infatti in caso di evento pericoloso, interviene il sistema

nervoso autonomo. Quindi si innalza la pressione, aumenta il battito cardiaco, il sangue affluisce ai

l'attacco o la fuga. componente ormonale,

muscoli, e l'individuo e' pronto per La e' quella che

permette cio che abbiamo appena descritto, mediante rilascio di ormoni quali l'ADRENALINA e la

NORADRENALINA . e la paura.

Le emozioni più comuni come studio da parte dei fisioricercatori, sono l'ansia Il prof Le

Doux e la sua equipe, nel farne un accurato studio, si e' accorto che la struttura implicata in questi casi

e' l'amigdala. L'amigdala nucleo centrale

componente del sistema limbico, e' suddivisa in nuclei, e proprio il e' il più implicato.

Infatti da esperimenti eseguiti con la tecnica della neuroimmagine, si e' notato che e' quella che si

attiva in risposta di evento di pericolo. Inoltre cavie alle quali e' stata provocata una lesione

all'amigdala risulterano essere docili, al contrario se questa viene stimolata, la cavia assumerà un

stress,

atteggiamento di tipo aggressivo. Una stimolazione prolungata dell'amigdala provoca che

protratto nel tempo può causare patologie psico fisiche, un esempio l'ulcera gastrica.

corteccia orbitofrontale

Oltre alla amigdala, a dare un ruolo comportamentale alle emozioni e' la .

Situata nella parte rostrale della corteccia frontale, essa fu oggetto di studio dopo un incidente

avvenuto ad un operaio, Phineas Gage, che da uomo responsabile e lavoratore assunse un

La corteccia orbitofrontale riceve le afferenze da piu parti

atteggiamento superficiale ed incosciente.

del cervello, dal talamo, dall'area tegmentale ventrale, dal sistema olfattivo. Da esperimenti

effettuati a cavie, si e' potuto notare, che negli animali con lesioni provocate nella corteccia

orbitofrontale acquisivano un atteggiamento meno nervoso. Tale ricerca si estese anche nell'uomo, che

negli anni 40 ebbe applicazione anche in soggetti con problematiche psicologiche. Si iniziarono ad

effettuare vere e proprie ablazioni di parte della corteccia, pratica chiamata LOBOTOMIA.

Successivamente, si evidenziò un aspetto collaterale, ovvero i pazienti lobotomizzati presentarono una

mancata responsabilità ed un mancato riconoscimento delle proprie azioni. Per fortuna oggi tale

barbarie non e' piu praticata, ed e' stata sostituita con terapie farmacologiche e terapie psicologiche.

paura la felicità la rabbia lo stupore, sono innate.

L'emozioni , almeno quelle di base quali, la

L'antropologo Darwin fu il primo a notare che le espressioni facciali di popolazioni differenti erano

uguali in tutte le popolazioni da lui visitate, nonostante le distanze e la mancanza di interazione fra le

due popolazioni. Deducendo, quindi, che le emozioni sono innate. Questa teoria fu avvalorata in

seguito da Paul Ekman, creatore del F.A.C.S. Psicologo contemporaneo studioso delle espressioni

facciali. destro

Diversi studi hanno dimostrato che l'emisfero codifica le emozioni ed il riconoscimento del

sinistro,

tono della voce più dell'emisfero inoltre e' anche più veloce nel riconoscere le espressioni

facciali. In caso di lesioni non solo non sono in grado di capire le espressioni del volto, ma anche di

immaginarle mentalmente. emozionali,

Le emozioni si possono manifestare anche sottoforma di sensazioni ovvero la relazione

che c'e' tra il corpo ed il manifestarsi di un evento emozionale.

Un altra condizione emozionale di natura innata, che si osserva nei bambini, e' la capacità che hanno i

bambini di imitare le espressione dei genitori. L'imitazione e' un importante mezzo per comunicare le

emozioni. A tal proposito potremmo parlare dei neuroni a specchio, che si attivano solo quando

vediamo fare nell'altro, imitandolo, senza rendercene conto. Questo meccanismo permette di capire

l'altro, creando anche una forma di empatia.

L'aggressività e' un emozione comune nell'uomo e nell'animale, consiste nel comportamento di

attacco o di difesa al verificarsi di alcuni eventi. Gli atteggiamenti che un animale assume durante

tronco encefalico,

l'attacco e nel difendersi sono organizzati e localizzati nel precisamente nella

sostanza grigia pariacquaduttale, amigdala,

che a sua volta e' sotto controllo dell'ipotalamo e della

sinapsi serotoninergiche

che ricevono input dai sistemi percettivi. Oltre a queste tre stutture, anche le

nel cervello contribuiscono al controllo dell'aggressività. La conferma ci viene data dagli effetti di

alcune sostanze agoniste della serotonina ad esempio la fluoxtina o la sertralina, riducono la risposta

comportamentale aggressiva.

L'alcol e' uno dei fattori che aumenta l'aggressività, ma non a tutti, forse dipende da una

associazione tra alcol e quantità bassa di serotonina presente nel soggetto.

MODULO 7

L'APPRENDIMENTO

Processo con il quale le esperienze acquisite modificano il comportamento, tramite variazioni del

nostro sistema nervoso, creando i ricordi. Le forme di apprendimento sono:

•apprendimento percettivo

•apprendimento stimolo.risposta

•apprendimento motorio

•apprendimento relazionale

•apprendimento per imitazione

percettivo

L'apprendimento consiste nella capacità di riconoscere stimoli gia percepiti in passato.

Quindi possiamo parlare di memoria. L'apprendimento percettivo sembra che avvenga nelle regioni

delle cortecce associative sensoriali, per esempio i neurone della corteccia associativa visiva si

occupano di riconoscere e localizzare gli oggetti. In particolare corteccia temporale inferiore e'

deputata al riconoscimento, mentre la parte dorsale della corteccia parietale ha come obbiettivo la

localizzazione dell'oggetto e alla memorizzazione. Oltre alle cortecce sensoriali visive, vi e' la corteccia

prefrontale deputalta ai compiti della memoria a breve termine, infatti ha il ruolo di mantenere la

traccia in modo di uno stimolo, per dare la possibilità alla corteccia associativa visiva di percepire

altri stimoli. stimolo-risposta

L'apprendimento si avvale della capacità di imparare ad eseguire un determinato

comportamento in risposta ad uno stimolo presentato. Questo tipo di apprendimento comprende il

CONDIZIONAMENTO CLASSICO e il CONDIZIONAMENTO OPERANTE.

IL CONDIZIONAMENTO CLASSICO avviene quando uno stimolo inizialmente neutro acquisisce

con l'associazione di un altro stimolo , la proprietà di uno stimolo rilevante. Un esempio valido e' il

condizionamento classico pavloviano e l'esperimento eseguito sul suo cane. In questo caso i sistemi S-

R hanno come ruolo centrale l'amigdala. I due stimoli vengono associati nel talamo e nell'amigdala

basolaterale. L'amigdala successivamente proietterà alla corteccia cerebrale controllando la risposta

emozionale. Eventuali lesioni in queste zone, provocherebbero la sospensione delle risposte emotive.

IL CONDIZIONAMENTO OPERANTE, riguarda i comportamenti complessi, che sono stati appresi.

Il principio del condizionamento operante e' quando si hanno esiti favorevoli come risposta ad un

determinato comportamento, che successivamente verrà messo più spesso in atto. Viceversa se sono

sfavorevoli, si cercherà di non eseguirli. Un esempio di condizionamento operante e' quello di Skinner

e della sua Skinner Box .

La funzione di questo tipo di apprendimento e' quella di favorire i comportamenti con esiti positivi ed

evitare quelli negativi.dal punto di vista neurofisiologico dalle cortecce associative sensoriali, passano

alla corteccia associativa motoria e qui troviamo due vie di connessioni, la prima e' diretta vengono

gestite all'interno delle cortecce associative e sono quelle che creano la memoria a breve termine, per

poi passare all'ippocampo per generare la memoria episodica. La seconda via e' quella indiretta,

ovvero quando i comportamento appreso diventa automatico, un esempio valido, guidare un auto, a

questo punto vediamo coinvolti i gangli della base. Nell'uomo tale processo e' importante, una lesione

dei gangli della base darebbe luogo ad una patologia chiamata morbo di parkinson, che crea un deficit

nell'esecuzione delle risposte automatiche.

motorio,

L'apprendimento consiste nel modificare in meglio i comportamenti motori, fino a

perfezionarli, un esempio valido in età evolutiva e' il camminare, oppure come andare in bicicletta o

giocare a tennis ecc.... in questo caso non necessita feedback ambientale.

relazionale,

L'apprendimento risulta essere il più complesso e consiste nell'apprendimento delle

relazioni tra stimoli appartenenti a sistemi sensoriali differenti. Una specie di apprendimento

relazionale e' la localizzazione spaziale, ovvero il sapersi muovere in una stanza al buio, di cui siamo a

conoscenza degli spazi occupati, appresi gia in precedenza.

apprendimento relazionale

Un altro tipo di e' la memoria episodica, che consiste non solo di

ricordare gli eventi passati, ma anche di rispettarne la cronologia nel quale si sono presentati.

L'apprendimento per imitazione e' la capacità di imparare osservando gli altri.

MECCANISMI NEURALI DI RINFORZO

L'apprendimento avviene tramite eventi positivi e negativi, ovvio che esiti esiti positivi porteranno

l'uomo o l'animale a ripetere l'azione, nel caso contrario a non ripeterlo piu. Tutto questo avviene

grazie ai meccanismi di rinforzo, che sono costituiti da aree specifiche dove vi sono neuroni

dopaminergici, infatti la dopamina ha un ruolo chiave nei meccanismi di rinforzo positivo. Il sistema

coinvolto e' quello mesolimbico, vediamo che buona parte di neuroni dipaminergici sono localizzati

nel area tegmentale ventrale i cui bottoni terminali arrivano nel nucleo accumbens, nell'amigdala

nell'ippocampo e zone limitrofe. In particolare l'amigdala e l'ipotalamo hanno una valenza per quanto

riguardano gli stimoli emozionali, come trovare piacere nel cibo nel bere o nel sesso. Purtroppo pur di

provare piacere ricorrono a utilizzo di agonisti della dopamina come per esempio la cocaina. L'abuso

di sostanze stupefacenti provoca dipendenza..

MODULO 8

IL LINGUAGGIO

Cio che distingue l'uomo dall'animale e' il linguaggio. Da ricerche si e' potuto notare che i centri del

linguaggio sono situati nell'emisfero sinistro ed in particolare modo esse sono precisamente

corteccia frontale temporale area di

localizzate nella e nella zona e sono rispettivamente chiamate,

Broca e area di Wernicke. Quindi a tal proposito siamo certi nel dire che l'emisfero sinistro e l'area

dominante per il linguaggio, inoltre essendo la parte analitica dell'emisfero, vediamo che le

informazioni acquisite seguono un analisi seriale. L'emisfero destro, pare, invece avesse il compito di

organizzare il dialogo. Le due aree deputate al linguaggio come gia accennato, sono l'area di Broca,

impegnata alla produzione del linguaggio e l'area di Wernicke con caratteristica di comprendere il

linguaggio, entrambe le due aree possono subire delle lesioni, in questo caso i deficit causati

afasia. afasia di

prenderebbero il nome di E' giusto specificare che le afasie possono essere di due tipi:

Broca e afasia di Wernicke.

l'afasia di Broca con sintomatologia legata alla produzione del linguaggio, che risulta esssere lento e

faticoso ma con capacità di comprendere e sapere cio che si vuol dire. Secondo wernicke, pare sia un

problema legato alla memoria motoria che riguarda l'articolazione muscolare pre la pronuncia della

parola. Oltre a quanto descritto, altri sintomi sono:

l'agrammatismo, in questo caso i pazienti non sono in grado di usare correttamente i tempi, i plurali

gli articoli.

Anomia, la difficolta di trovare le parole appropriate.

Difficoltà di articolazione, che consiste in errare la pronuncia della parola. corteccia della

Ma l'area di Broca non e' la sola coinvolta alla produzione del linguaggio, anche la

insula e la PAG (sostanza grigia paracquaduttale) hanno un ruolo , infatti lesione alla corteccia

aprassia bucco facciale, PAG

dell'insula provoca una mentre una lesione della provocherebbe

incapacità di vocalizzazione.

l'afasia di Wernicke ha la caratteristica di non comprendere il significato delle parole, ma di attivare

un linguaggio chiaro e con una corretta tonalità, anche se i pazienti affetti poi non riescono a fare un

discorso sensato. A differenza dell'afasia di Broca questi pazienti non provano imbarazzo nel

comprendere le cose che gli vengono dette.

I sintomi sono:

deficit di riconoscimento del linguaggio orale, ovvero la sordità, quindi lesione al lobo temporale

sinistro.

Deficit di comprensione del significato delle parole, pare siano causati da una lesione nella parte

posteriore della scissura laterale, chiamata area posteriore del linguaggio.

Secondo Wernicke questa area e' non a caso situata nella corteccia associativa uditiva, e che

probabilmente e' la sede della memoria a lungo termine delle parole.

MODULO 9

SCHIZOFRENIA

La schizofrenia e' una tra le piu comuni delle malattie mentali. Essa consiste in sintomi ben

sintomi positivi e sintomi negativi. disturbi

contraddistinti in due categorie: I primi consistono in

del pensiero, allucinazioni,

ovvero pensare scoordinato ed irrazionale. Nelle quindi sentire voci e

deliri

vedere persone inesistenti. Nei che consistono nelle manie di grandezze, nel saper fare tutto e

cosi via. Per quanto riguardano i sintomi negativi, spesso sono basati a comportamenti inesistenti, tali

soggetti non mostrano emozioni non comunicano, non hanno iniziativa nel fare. Le differenze tra le

eccesso di dopamina

due sintomatologie, nel primo caso, e' causata da un , quindi in una iperattività

mesolimbica

delle sinapsi dopaminergiche localizzate specialmente nella via che va dall'area

tegmentale fino al nucleo accumbes e all'amigdala. Il farmaco piu usato per sedare tale iperattività

clorpromazina

dopaminergica e' la ovvero un antagonista della trasmissione dopaminergica. Ricerche

hanno mostrato che tale iperattività negli schizofrenici potrebbe essere causata da un esubero di

recettori dopaminergici, e quindi non piu dopamina ma piu sensibilizzazione di alcuni sistemi neurali,

quale via mesolimbica.

Per quello che riguardano i sintomi negativi, pare che questi potrebbero essere legati a malformazioni

cerebrali. Alcune neuroimmagini di pazienti hanno mostrato una espansione dei ventricoli, i quali

hanno reso inferiore il tessuto cerebrale. Inoltre, potrebbe essere causata da fattori legati allo sviluppo

embrionale, in alcune specifiche fasi dell sviluppo. Oltra tesi avvalorata e' che la schizofrenia e' di

natura genetica.

DISTURBI DI ANSIA

Si definisce ansia (fisiologica), quel meccanismo che si innesca quando siamo in procinto di fare

qualcosa che ci desta preoccupazione. Ma l'ansia può essere anche patologica, contraddistinta da

paura infondata ed irrealistica. Un disturbo d'ansia nel tempo può provocare due tipi di sindromi:

•attacchi di panico

•disturbi ossessivi – convulsivi

nel primo caso consiste in vero e proprio malessere, con palpitazioni aumento della pressione

arteriosa forte sudorazione, fino a svenire. Questi pazienti solitamente non sono disposti a stare in

mezzo alla folla ed hanno il terrore di sentirsi male e non potersi allontanare, tutto questo porta anche

a quella che chiamiamo ansia anticipatoria. Pare che tale disturbo sia di carattere ereditario.

SNA.

Gli attacchi di panico, pare siano scatenati da fattori che attivano il Dal punto di vista

benzodiazepine sono agonisti indiretti che legano a dei recettori specifici il

farmacologico le

GABAa. Nel momento in cui avviene un attacco di panico i soggetti accusano una riduzione

orbitofrontale e temporale.

dell'attività corticale nella zona

sindrome ossessiva convulsiva,

Nel secondo caso, vediamo che i soggetti possiedono pensieri fissi e

ricorrenti e abitudini o comportamenti ripetitivi, ai quali non riescono a limitare, e che sono spesso

contare – controllare – pulire –

legate alle proprie paure. Frequentemente queste compulsioni sono :

evitare, tipici comportamenti innati specie-specifici.

Dal punto di vista neurofisiologico, pare che questi pazienti hanno un aumento corticale a livello dei

orbitofrontale, nucleo caudato , corteccia cingolata e gangli della base.

lobi frontali, precisamente In

questo caso, agonisti della serotonina, hanno un effetto positivo nella cura di tale patologia.

STRESS

Per stress si intendono tutte quelle reazioni fisiologiche causate da reazioni spiacevoli o minacciose.

Talvolta tali stressor possono essere momentanee, altre prolungate nel tempo. In questa ultima fase, lo

stress potrebbe causare danni fisici all'organismo ma anche al cervello. Ogni volta che siamo in


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manula86

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher manula86 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia del comportamento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Niccolò Cusano - Unicusano o del prof Averardi Riccardo.

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