Estratto del documento

Exceptiones

E veniamo finalmente all'exceptio, un mezzo di difesa tipico del processo formulare che serviva ad evitare una condanna, la quale, pur fondata sullo ius civile, avrebbe rappresentato nel caso concreto una iniquità. In merito a ciò, Gaio propone alcuni esempi come la exceptio doli, a chi avesse promesso, mediante stipulatio, di restituire una somma che gli doveva essere prestat, ma che non gli era stata data, e la exceptio pacti conventi, opponibile da chi si fosse accordato con il proprio creditore mediante un semplice patto privo di per sé di effetti obbligatori per lo ius civile, nel senso che non sarebbe stato obbligato all'adempimento di un debito preesistente.

Tali eccezioni non trovavano applicazione solo nel caso di azioni in personam, ma anche nel caso di azioni in rem. Da un punto di vista tecnico, comunque, era una parte della formula che non mira ad ottenere una dichiarazione di inefficacia, né la exceptio condanna ad un risarcimento del danno, ma l'estinzione o la reiezione della pretesa altrui in quanto manifestazione dolosa dell'esercizio di un diritto su cui la pretesa si fonda. In altre parole, la condanna sarebbe stata possibile solo se fosse stato provato quanto sostenuto dall'attore e, al tempo stesso, non fosse vero quanto invece fatto presente dal convenuto mediante l'EXCEPTIO.

Classificazioni delle eccezioni

Anche il tema di exceptio non potevano mancare le classificazioni e le distinzioni. La prima che potremmo ritenere significativa è quella tra:

  • Eccezioni edittali: quelle previste già nell'editto.
  • Eccezioni decretali: accordate di volta in volta dal pretore a seguito di un esame e di una valutazione discrezionale delle circostanze, o come direbbe Gaio causa cognita.

Tornando alle eccezioni, su cui Gaio si diffonde più ampiamente, è quella fra eccezioni perentorie (peremptoriae): perpetue e non potevano mai essere evitate, come ad esempio l'exceptio doli e l'exceptio pacti. Proposte, conducevano non solo a fare assolvere il convenuto, ma a togliere per sempre all'attore la possibilità di agire (per effetto, s'intende, della litiscontestatio). In questo caso se il convenuto ometteva per errore di far valere l'eccezione perentoria, avrebbe potuto ottenere dal pretore una in integrum restitutio, cosa che invece non sempre poteva avvenire per le eccezioni dilatorie (dilatoriae).

Invece, erano quelle che, ad esempio, valevano solo per un certo tempo (come la medesima exceptio pacti conventi, qualora si fosse convenuto di non richiedere il debito solo per un determinato periodo), per cui l'attore, al quale fossero opposte, era costretto a differire la causa al momento in cui non avrebbero potuto più avere effetto.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 2
Riassunto exceptiones Pag. 1
1 su 2
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mariannatosoni95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Pietrini Stefania.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community