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Riassunto esame Testi e questioni di letteratura portoghese e brasiliana, docente Pincherle, libro consigliato Il Settecento e l'Ottocento in Portogallo, Marnoto

Riassunto per l'esame di Testi e questioni di letteratura portoghese e brasiliana e della prof. Pincherle, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Il Settecento e l'Ottocento in Portogallo, Marnoto. Scarica il file in PDF! Il riassunto può essere usato anche per letteratura portoghese e brasiliana e anche per gli anni successivi. Vedi di più

Esame di Testi e questioni di letteratura portoghese e brasiliana docente Prof. M. Pincherle

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ESTRATTO DOCUMENTO

Quanto agli autori e alle opere che di maggiore fama hanno goduto, è da ricordare innanzitutto Padre

Alexandre de Gusmão e la sua "historia de predestinado peregrino e seu irmão Precito, em o qual debaixo de

una misteriosa parabola se descrive o successo Félix do que se há-de salve e infeliz sorte do que se há-da

condenar" scritto tra il 1682, 1724, 1728.

Il senso dell' allegoria è implicito già nel simbolismo dei nomi protagonisti e delle loro spose.

Il carattere allegorico della storia si associa a un linguaggio che sorprende per la sua chiarezza e per una

limpidezza ben lontana da ricercati giochi concettuali in voga.

Di Nuno Márquez Pereira è il "compendio narrativo do peregrino da America, em que se tratam varios

discursos espirituais e morais com muitas advertençias e documento contra OS abusos sue se achao

introduzidos pela maliçia diabolica no Estado do Brasil".

Il paesaggio brasiliano che serve da sfondo al romanzo lo avvolge In un clima veramente esotico. L'itinerario

è un allegoria del raggiungimento delle vie della perfezione. Una natura inviolata è presentata come rifugio

dove si manifesta tutta la bontà Divina, offre una visione molto critica della società coloniale brasiliana del

tempo.

Anche Suor Maria do Céu e Suor Maddalena da Gloria scrisse romanzi allegorici. In comune, il fatto che la

protagonista sia una donna che compie un viaggio la cui conclusione è l'unione con il creatore, e l'alternanza

tra prosa e verso.

Suor Maddalena da Gloria segue vie letterarie parallele. L'anima di una semplice pastore, affronta le

tentazioni e finisce con il seguire il buon cammino. Questo tipo di conclusione è segno di una religiosità

cristocentrica.

In un diverso ambito " il diavoletto dalle mani bucate quale specchio dei suoi inganni e disinganno dei suoi

arbitri, palestra morale e profana in cui Il curioso apprenda norme per il divertimento e svaghi per il

passatempo" la novella ha dei tratti che la avvicinano al genere picaresco. È stata attribuita al drammaturgo

Antonio José da Silva, sì è anche avanzata l'ipotesi che l'autore fosse Pedro José da Fonseca. Queste opere

pongono problemi filosofici e dottrinali quali il libero arbitrio e la predestinazione.

Questa figura della tradizione folklorica, chiamata anche diavoletto dalla mano rotta e così definita perché

appunto le mani bucate segno di liberalità, Ma che può dispensare sia benefici che inganni, per cui è

imprevedibile. Egli incontra ogni tipo di gente, mettendoli in caricatura.

Intrecci di questo tipo erano molto in voga nel teatro spagnolo.

Lucas de santa Catarina, fu poeta, autore di memorie e testi apologetici. "Serão politico, abuso emendado,

dividido em três noites para divertimento de curiosos". Il libro si articola in tre dialoghi tra un gruppo di

personaggi che Conversano su vari argomenti, in specie di letteratura e di mode letterarie.

5. Il teatro e le opere di Antonio Josè da Silva

Il 700 è un periodo di entusiastica adesione allo spettacolo teatrale. Il teatro barocco che si fa in Portogallo è

fortemente influenzato dalla drammaturgia spagnola. Il periodo della monarchia duale le incentivo la

diffusione. Da Silva, il suo è stato definito un teatro di sintesi, riprende chiave del teatro spagnolo,

incrociandoli con la tradizione grammatica portoghese e con altre tradizioni europee improntandoli al

contempo a un realismo fortemente rivolto alla contemporaneità.

I PATIOS erano locali all'aperto E con entrata a pagamento, il posto occupato da ciascun spettatore

corrispondeva anche a una data posizione sociale.

Il teatro spagnolo si caratterizzava, per lo sviluppo di travolgenti intrecci amorosi e di casi tratti dalla

mitologia. L'etichetta di COMEDIA DE CAPA E SPADA acquisisce un significato chiaramente dispregiativo,

designando un tipo di lavoro teatrale la cui azione si esauriva trascende di galanteria amorosa,

rocamboleschi alla spada, intrighi e invidie.

Tomas Pinto Brandão lamette in caricatura nella COMEDIA DE COMEDIAS.

Normative di vario ordine regolavano la vita teatrale. Le donne poterono solo eccezionalmente calcare le

scene.

Inoltre delibere regie stabilivano che una parte senti dell'attività teatrale fosse destinata all'hospital de

Todos-os-Santos, quanto alla vendita dei cosiddetti FOLHETOS DE CORDEL essa era affidata all'IRMANDADE

DOS CEGOS.

L'associazione tra spettacolo e musica ha un ruolo essenziale teatro settecentista.

Durante gli intervalli, erano avvolte eseguiti brani musicale per voce e strumento o erano inscenati

ESTREMEZES ovvero brevi rappresentazioni in atto unico.

Nel 1735 pubblico la prima sala di teatro lirico in portogallo, Teatro da Trinidade. È in questo contesto che

nascono le cosiddette OPERAS di Antonio Josè da Silva. In verità, bisogna intendere la designazione di opera

in senso molto specifico.

Le OPERAS è vero come palcoscenico abituale il movimentato Teatro do Bairro Alto e furono rappresentate

da Bonifrates.

La classificazione delle PIECES come serio-giocose indica che esse si integrano in una tipologia mista, in cui

temi seri si intrecciano ad argomenti giocosi. Il che richiede l'uso di livelli di linguaggio diversificati. Da Silva e

anche conosciuto sotto il nome di il giudeo. Egli è il simbolo della lotta contro l’oscurantismo. Si dice sia nato

nel 1705 a Rio de Janeiro, che si sia trasferito a Lisbona da bambino, è che abbia studiato diritto a Coimbra;

preso e torturato, fino ad essere condannato al rogo virgola le torture inflitte a lui e alla sua famiglia furono

tremende.

La grafia dello studente di Coimbra non coincide con quella di Da Silva autore delle operas del teatro do

Bairro Alto.

Il suo primo editore fu Francesco Luis Ameno. Alcune sue opere circolarono in FOLHETOS.

Tra il 1733 e il 1738, furono rappresentate al teatro Bairro alto le sue OPERAS.

Le opere del poeta hanno due grandi antecedenti letterari, la tradizione portoghese il teatro spagnolo. La sua

capacità di rielaborare i modelli del teatro spagnolo infatti quando segue la moda spagnola, ne adatta i

canoni alla realtà portoghese.

La maggior parte delle OPERAS rielaborate rielabora temi dell'antichità greco-latina. Ma anche quando

sfrutta vicende antiche, sceglie le storie di più ampia diffusione. Egli si rivela un ingegnoso interprete della

dialettica camoniana. Di conseguenza, storie che erano state praticate fin dall'antichità virgola vengono

riscritte e rivitalizzate non solo attraverso una rielaborazione scenica adattata all'estetica barocca, ma anche

trasferendo le sul terreno letterario e drammaturgico portoghese. Ambienti, abitudini di vita e costumi sono

del Portogallo dell'epoca.

GUERRAS DO ALCRIM R MANJERONA è l'opera che sviluppa una trama più originale direttamente legata alla

vita lisbonese.

Al successo dell'Opera avranno notevolmente contribuito sia il perfetto inserimento dell'elemento comico

nell'azione mediante una struttura calibrata, l'incanto pittorico delle situazioni create, sia La dimestichezza

con il tema trattato.

Il teatro barocco non si preoccupa di seguire alla lettera la regola dell'Unità di spazio di tempo. L'azione è

accuratamente ritmata, e mantiene l'attenzione del lettore o dello spettatore.

Più frequentemente è adottata una struttura bipartita. Il suo teatro si bilancia tra regole consacrate e

cammini meno fedeli a una precettistica teorica.

Quanto ha lo schema dei personaggi, egli ricorre ha due grandi gruppi: quello dei signori e quello dei

subalterni. L'azione principale è condotta da personaggi di più elevato statuto, parallelamente si sviluppano

una o più tra me, che coinvolgono partecipanti di modesta condizione è che, generano una certa

complessità.

Il personaggio del GRACIOSO è figura tipica del teatro barocco spagnolo, ha come antecedenti sia il servo

abile e astuto dell'antichità, sia il buffone e lo sciocco medievali. Con le sue facoltà comunicative, fa da ponte

tra il gruppo dei subalterni e quello dei Signori.

Delle vie che egli segue nel lavorare sui modelli prestabiliti è quella della parodia.

Dalla prospettiva che offre delle abitudini di vita lisbonese, risulta una società gerarchizzata.

All'efficacia di questo teatro, molto concorre senza di strati e gruppi sociali diversificati, elevate e subalterne,

mondo del lavoro e comunità etniche specifiche.

Il drammaturgo ha come ideale uguaglianza degli uomini di fronte alla divinità è di fronte alla legge.

Uno dei temi in cui viene allo scoperto l'inconsistenza dei codici rapporto sociale, è il modo in cui avvengono

i matrimoni e come i veri affetti sì coniughino con le convenzioni. Tuttavia prevale l'amore spontaneo.

Da Silva ancor più sottile quando mette a nudo il carattere fatuo e illusorio di quanto esiste nel mondo .

Nobili e governanti usano un linguaggio ricercato difficilmente comprensibile, nei cui meandri finiscono con il

perdersi tali artifici mettono spesso allo scoperto la loro superficialità e la loro scaltrezza. Drammi di questo

autore smonta novizi e pongono allo scoperto fragilità sociali e culturali.

L'epilogo delle sue OPERAS finisce con la armonizzarsi, in un modo o nell'altro, con la norma stabilita. I

membri delle classi elevate si uniscono i loro pari per vero amore, e la stessa cosa accade con i serv i.

NEOCLASSICISMO, ILLUMINISMO ED ECLETTISMO

Al periodo storico letterario del Neoclassicismo va associato il movimento intellettuale l'illuminismo.

Illuminismo promuove ideali di perfezionamento etico, civile e sociale. L'uomo di lettere rivendica Allora il

riconoscimento del suo statuto e il suo lavoro acquista una dimensione progettuale con il fine di contribuire

alla costruzione di una società più equilibrata. L'ideario illuminista, in portogallo, attraversa tre fasi:

1. La prima fase si estende fino a metà secolo e interessa un area ristretta virgola un gruppo di scrittori

e intellettuali riuniti intorno a Don Francisco Xavier de Meneses. Per la diffusione delle nuove idee è

fondamentale il ruolo svolto dagli ESTRANGEIRADOS.

2. La seconda fase, legata al governo di Sebastião José de Cavalho e Melo, ricevette grande impulso

dalle riforme dell'insegnamento. Ministro di Don Jose controllò e represse duramente la circolazione

di persone, libri e idee.

Gli intellettuali non potevano contare su un mercato libraio o su forme di sovvenzione del loro lavoro

che permettessero di fruire di un autonomia economica. Spesso optarono per un avvicinamento al

potere.

3. La terza fase inizia subito dopo la VIRADEIRA che si verifica a partire dal 1777 e l'ascesa al trono di

Donna Maria soprannominata anche La Pia, durante il suo regno che la riforma dell'insegnamento

promossa da Cavalho e Melo comincio a dare i suoi veri frutti. Anche la chiesa va innovando le sue

forme di spiritualità.

L'Illuminismo portoghese è stato classificato come eclettico. Questo è illuminismo progressista,

riformista e umanista, fu designato come illuminismo cattolico.

La nozione di sapere enciclopedico chiaramente come per la mentalità dell'epoca la conoscenza era

concepita nella sua circolarità interrelazione.

Albori del Neoclassicismo

I primordi del Neoclassicismo portoghese è una fase designata come "albori del neoclassicismo” è

intimamente legata all'ambiente che si sviluppa attorno agli Ericeira, alla fondazione dell'Accademia reale di

storia portoghese e all'attività di alcuni ESTRANGEIRADOS.

Nella prima metà del settecento, assume fondamentale rilievo la figura del 4° Conte di Ericeira, Don

Francisco Xavier de Meneses, propagatore degli ideali del Neoclassicismo e incentiva l'esercizio delle lettere.

Fin da giovane fu legato alla accademismo. Nel 1717 fonda l'accademia Portuguesa. Va così nascendo un

nuovo tipo di accademismo, con interessi non solo letterari, ma anche sperimentali, storici e persino

lessicografici.

L'accademia portoghese assume un aspetto innovatore per i metodi che si propone di applicare e per

l'ampiezza delle materie trattate, tra interessi scientifici, letterali e morali. Prevale l'intento di valorizzare la

sperimentazione o di raccogliere documenti a sostegno delle tesi enunciate. Tra i testi di teoria e di

precettistica letteraria di Don Francesco Xavier de Meneses, spicca la traduzione dell'ARTE POETICA di

Boileau. Il trattato del pensatore francese sintetizza le grandi linee del poeta neoclassico questo è uno dei

primi segni dell'interesse per la teoria letteraria del neoclassicismo.

Nel 1720, Don Joao V fonda la REALE ACCADEMIA DI STORIA, Francisco ne ha responsabilità di censore.

Tali propositi di divulgazione sono sempre associati a interessi pedagogici.

Il prestigio internazionale di Don Francisco è d'altronde confermato dell'invito che ricevette a far parte della

società reale di Londra e dell'Arcadia romana.

Il poema epico HENRIQUEIDA è dedicato alle gesta di Enrico di Borgogna.

Religiosità cristiana, mitologia pagana, tradizione islamica si intrecciano tra rapimenti e resurrezioni, episodi

d'amore e di violenza, cantati in stile cultista e concettista.

Ci sono due poemi Portoghesi che l'autore colloca sopra tutti gli altri: I LUSIADI di Camões e a seguire

l'ULISSEIA di Gabriel Pereira de Castro.

Sono molte le contraddizioni che si stabiliscono tra i propositi teorici che don Francisco tende e la sua pratica

letteraria.

Un ruolo di rilievo ricopre la già citata Accademia Reale di Storia Portoghese. Era dispensata dalla censura di

palazzo, è il re assisteva ad alcune sessioni.

Sono esplicite le direttive nel senso di uno stile puro e chiaro. Obiettivo dell'Accademia e l'elaborazione della

storia e religiosa del portogallo. L'attività dell'Accademia prepara il terreno per una nuova visione della

storia, più slegata da Fattori leggendari.

Diogo Barbodo Machado e autore della BIBLIOTECA LUSITANA: Si tratta di un indice ordinato alfabeticamente

le Grandi scrittori portoghesi. È anche autore di una serie di MEMORIAS sul governo di Don Sebastião.

VOCABULARIO PORTUGUÊS E LATINO di Rafael Bluteau riflette nitidamente la portata delle trasformazioni in

corso e l'interesse per le lingue vive.

Il latino continua ad essere il punto di riferimento per la lemmatizzazione di una lingua vernacolare.

Bluteau nasce a Londra e giunto in Portogallo entra in convivio con gli altri circoli dell'aristocrazia. Merita

l'apprezzamento di Don Joao V e Lo invita a far parte dell'Accademia reale di storia. Dà un impulso notevole

all'ampliamento degli interessi letterari e scientifici dei circoli aristocratici che frequenta.

Nell'ambito della prosa, si registra un notevole sviluppo di un filone dedicato a materie scientifiche o di

speculazione filosofica.

Manuel de Azevedo Cortés fu subito accolto nell'ambiente degli Ericeira, vi affronta didatticamente

argomenti che vanno dal raziocinio logico alle fortificazioni militari o all'elaborazione di carte geografiche.

È tuttavia sul mondo contemporaneo che l'autore si concentra, segue Descartes per quel che concerne

l'universalità della ragione applicata alla conoscenza empirica. Egli difende La limpidezza e critica coloro che

ricorrono all'ornato per camuffare l'inconsistenza delle loro idee.

Un'altra figura che contribuì e misura cospicua allo sviluppo del pensiero scientifico fu Jacob de Castro

Sarmento. Egli Fece scoperte relative all'oro in brasile, era seguace di Newton e Compose un trattato sulla

teoria delle maree.

Antonio Nunes Ribeiro Sanches fece fondamentali scoperte nel campo della medicina ed elabora un

programma sociale ed educativo di matrice illuminista, esposto nel TRATADO DA CONSERVACAO DA

MOCIDADE o nel METODO PARA APRENDER A ESTUDAR MEDICINA difese la liberazione degli schiavi.

L’insegnamento doveva essere laico e alla portata di tutti, condanna le migrazioni in Brasile, e Critica

l'oziosità e il lusso della nobiltà.

Mendonça de Pina e Proenca contatto alcuni degli spiriti più avanzati del suo tempo. Accompagna il

movimento accademico sia tra gli anonimi che precoci dell'Accademia portoghese e dell'Accademia reale di

storia. Fu precursore dell'archeologia e della paleografia. Il pedagogo portoghese era convinto che tutto il

sapere derivi da ciò che si apprende perso i sensi, rigettando così l'esistenza di idee innate e difendendo e

diritto naturale di ogni uomo all'educazione.

Il suo programma perora un modello educativo completo. Preconizza di insegnamento intuitivo è l'uso di

immagini. L'apprendimento deve essere progressivo e ripartito in livelli ben definiti. Alcune delle sue idee

risultano molto simili a quelle di Verney.

Anello di congiunzione tra i circoli più avanzati e l'ambiente intellettuale portoghese è l'attività degli

Estrangeirados che è un gruppo di scrittori legati alla diplomazia, tra i quali si distinguono Brochado, Cunha,

Gusmão e Oliveira.

Brochado è membro dell'Accademia reale di storia, si rivela un prosatore di pregio, è con convinzione di

eleganza che critica l'ancestrale rigore dei costumi Portoghesi è la noncuranza in cui si tengono, certe norme

di comportamento e di convivio, l'ignoranza di lingue straniere. Grande estimatore della letteratura e fa

campagna per l'apertura di biblioteche pubbliche.

Da Cunha è un diplomatico dotato di un raffinato gusto artistico, è molto legata agli ambienti degli Ericeira.

Attribuisce grande rilievo al modo in cui lo storico scrive. Autore di molte lettere, scrisse anche una serie di

istruzioni è un TESTAMENTO POLITICO.

Tre sono i salassi che debilitano il portogallo, il gran numero di membri degli ordini religiosi, il realistico

sogno di conquistare nuovi territori e l'inquisizione.

De Gusmão è un diplomatico. Don Josè V appoggiò il suo ingresso all'accademia reale di storia. Incentivò la

diffusione dell'Opera italiana e del teatro francese in portogallo.

De Oliveira era legato all'ambiente degli Ericeira, aveva una personalità irriverente e aderì al

protestantesimo. Affronta argomenti di varia natura nelle materie scientifiche e letterarie fino a giudizio sui

costumi e a temi sulla realtà quotidiana. Fu uno dei primi intellettuali a usare la libertà di espressione di cui si

godeva all'estero per pubblicare scritti che, letto in portogallo, avrebbero potuto contribuire ad un

rinnovamento delle mentalità. Era questo l'obiettivo dell'AMUSEMENT PERIODIQUE nel 1751.

Tra i vari opuscoli che redasse il DISCOURSE PATHETIQUE AU SUJET DES CALAMITÉS PRÉSENTES, si tratta di un

insieme di riflessioni ispirate al terremoto del 1755, che si consustanzia nella lotta al fanatismo e all'

oscurantismo in difesa della tolleranza.

L'opuscolo valse al Calveiro de Oliveira la condanna al rogo da parte dell'Inquisizione e fu bruciato

simbolicamente in effigie.

Oliveira sorprende per l'audacia e l'indipendenza delle sue posizioni.

2. Il programma di Luis Antonio Verney

A partire dagli anni trenta, l'estremizzazione delle fazioni creò le condizioni per un confronto aperto. È in

questo quadro che nel 1746 viene pubblicato il VERDADEIRO METODO DE ESTUDAR.

La morte dell'infanta Donna Francisca nel 1736, ispirava i poemi di tema funebre che offrono l'occasione, di

esibire la maestria di cui sono capace nel usare tutti belletti del cultismo e del concettismo.

Nell'EXAME CRITICO DE UMA SYLVA POETICA FEITA À MORTE DA SERENISSIMA INFANTA A SENHORA

D.FRANCISCA, Josè Xavier de Valadares e Sousa reagisce contro questo tipo di poesia, soffermandosi

dettagliatamente sugli EPICÉDIOS erano stati dedicati a Castano José da Silva Soutomaior.

Valadares e Sousa è un uomo di vasta cultura che ricusa la teoria del concetto e l'abuso della metafora e

dell'iperbole, difende un'idea di poesia basata sulla verosimiglianza e sulla naturalezza.

In quello stesso anno 1739, scoppio anche la polemica sul teatro straniero: Uno dei suoi protagonisti fu il 2°

Marchese di Valencia don Francisco Paulo de Portugal e Castro.

Nel 1737, al Diplomatico inglese Lord Tirawley fu reso omaggio con la rappresentazione di una commedia

che era poi la traduzione di un originale francese di Molière, JORGE DANDIN, un atteggiamento questo, in cui

risulta evidente l'apertura del panorama teatrale portoghese ad ambiti della drammaturgia europea che

andavano molto aldilà dell'abituale riproposta di schemi scenici ripetitivi e usurati.

Il marchese di Valencia insorse contro una tale innovazione.

Si presume che l'oppositore il marchese di Valencia abbia preso parte alla polemica con alti libelli

manoscritti, perduti, è che sia stato lui il traduttore in portoghese del testo di Molière.

I DISCORSI APOLOGETICO è una convinta difesa di Calderón de la Barca.

Le critiche di Valadares e Sousa e la polemica attorno al teatro straniero sono la prova che il nuovo ideario

estetico era difeso con fermezza, ma il suo ambito di diffusione restava molto ristretto.

Verney ricevette una solita educazione, nel 1736 abbandona il portogallo, parte per Roma e qui finirà i suoi

giorni. Il fatto di risiedere all'estero gli permetteva di esprimere più liberamente i suoi punti di vista, egli

mantenne rapporti di grande vicinanza con gli ambienti intellettuali e i circoli del potere in portogallo.

Dell'Arcadia romana con il nome pastorale di Venerio Originano. Fu nominato segretario della legazione

portoghese a Roma inimicò il suo massimo responsabile. Fu così esiliato in toscana, con l'ascesa al trono di

Donna Maria torna a Roma.

Concepisce il VERDADEIRO METODO DE ESTUDAR come piattaforma che riunisce i grandi Principi a partire dai

quali progettava di passare all'evoluzione di strumenti e compendi di carattere didattico. Ciascuno dei volumi

sarebbe a un determinato ambito disciplinare.

Il coinvolgimento nella polemica scatenatasi attorno all' edizione del testo assorbe a tal punto il tempo e le

energie dell'autore che non riesce a dedicarsi alla piena realizzazione di un progetto tanto vasto .

Porta a termine una tenace lotta in difesa dei principi esposti nelle sue pagine. Figura centrale

dell'illuminismo portoghese, attacco con veemenza il modo in cui erano impartite la teologia e la filosofia.

Nel corso del XVIII secolo usciranno tradizioni dell'Opera divise in due volumi. Il testo mira ad un utilità

formativa che si apre a vari ambiti. il concetto di Repubblica ricalca quell'ideale della pubblica delle lettere.

Al ruolo che è parimenti riservato alla chiesa, si aggiunge l'ambito di incidenza programmatica delle proposte

presentate: la patria.

Il suo soggiorno all'estero l'opportunità di connettere il piano nazionale a quello internazionale.

Lo stesso personaggio di Antonio Balle che si dichiara stampatore ed editore del libro, non ha consistenza

anagrafica.

Presenta altri due personaggi fittizi, l'autore delle lettere e il suo destinatario.

Tasse una strategia di distanziamento e al tempo stesso di approssimazione: Sì distanzia dai fatti senza

fornire altri particolari né sull'autore delle lettere ne sul suo destinatario, affermando che si è limitato a

selezionare, eliminando da subito quelle del dotto di Coimbra e a organizzarle in libro.

Delle lettere trascritte non è presentato all'inizio solo che italiano e Padre Barbbaadinho.

Inoltre la scelta della lettera come forma discorsiva istituisce una modalità di comunicazione diretta non solo

con il supposto interlocutore, ma anche con i suoi lettori effettivi.

Il tono colloquiale propizia il racconto di circostanze pratiche e di casi effettivamente occorsi e osservati da

chi scrive.

All'inizio dell'opera, si dice che l'ordine in cui sono disposti gli argomenti dipende dalle questioni poste

dall'interlocutore. Le lettere sono 16. La prima riguarda l'insegnamento della grammatica, la seconda verte

sulla grammatica latina, la terza offre un complesso di sapere di ordine storico, geografico e cronologico,

nella quarta si sostiene l'utilità dell'apprendimento delle lingue, la quinta e la sesta lettera contengono

riflessioni sulla retorica e l'eloquenza virgola, nella settima azioni sulla poetica, nell'ottava si parla d i filosofia

e di logica, nella nona si parla di metafisica, la fisica del corpo e dello Spirito tema della decima, l'etica

dell'undicesima la medicina della dodicesima, la giurisprudenza della tredicesima, la teologia della

quattordicesima, il diritto canonico della quindicesima nell'ultima lettera c'è una sintesi delle grandi idee e

segue un'appendice sull' educazione intellettuale delle donne.

Indicano l'età in cui conviene iniziare l'apprendimento, quali materie meritano la priorità e come deve essere

svolto il loro graduale insegnamento.

Verney comincia con l'analizzatore e criticare il modo in cui il pensiero scolastico ha affrontato la materia

mostrando gli effetti nocivi della reiterazione nel tempo degli stessi metodi.

Le sue preoccupazioni formative si ripercuotono anche nell'ambito della teorizzazione estetica. Verney

conferisce alla verità un primato assoluto. Egli attribuisce un posto privilegiato al giudizio razionale che egli

considera essenziale per convalidare qualsiasi opinione.

Non devono essere invitati in modo acritico, ma In conformità alla ragione. Inoltre aggiunge la condanna

dell'oratoria barocca.

Fustiga con durezza la carenza di idee console all'invenzione, l'incoerenza della disposizione del discorso è il

carattere artificiale dell'espressione.

Attribuisce tanta importanza alla retorica da eleggerla con grande base della poetica. Entrambe condividono

esigenze di verità, nel caso della poetica, per la bellezza, la verosomiglianza e la naturalezza. Si riferisce con

disdegno alla poesia portoghese.

L’assertiva determinazione dell'autore conferiva alle sue critiche un tono di manifesto. La polemica si estese

all'intero decennio. in portogallo, la prima reazione parte dal gesuita José de Araujo il quale nel 1748

pubblica REFLEXÕES APOLOGÉTICA, Verney risponde nella RESPOSTA AS REFLEXÕES.

Le questioni dibattute sono di vario ordine, uno dei temi reiteratamente abbordato riguarda l'identità

dell'autore del VERDADEIRO METOD, altro argomento è la difesa di scrittori e autori letterari di altri tempi

che erano stati attaccati da Verney.

Tra gli interventi che sviluppano considerazioni organiche di pensiero e di dottrina, REFLEXÕES APOLOGÉTICA

o la BALANCA INTELLECTUAL EM QUE SE PEZAVA O MERECIMENTO DO VERDADEIRO METODO DE ESTUDDAR

di Pina e Melo.

Un altro ambito di allargamento del dibattito interessa due illustri figure della letteratura portoghese, Luis de

Camões, che apre i cammini che saranno poi seguiti dalle poetiche normative del Neoclassicismo, quanto a

Vieira, non può certo andare incontro alle capacità di intendimento del Vasto pubblico che lo ascolta.

ILUSTRACÃO CRITICA di Cândido Lusitano.

Arcadia lusitana

L'Arcadia Lusitana congrega il primo gruppo di scrittori che si riunisce attorno allo specifico obiettivo di

difendere e mettere in pratica gli ideali della poetica neoclassica e si elegge come movimento di rottura che

combatte il barocco.

Ne fanno parte Antonio da Cruz e Silva, Manuel Nicolau Esteves Negrão e Teotonio Gómez de Carvalho.

Le prime riunioni preparatorie si realizzano nel 1756, si vennero formando varie società che discettava lo di

questioni letterarie l'immediato antecedente l'arcadia Lusitania virgola la Accademia degli occulti che si

differenzia notevolmente dalle accademie che la precedettero.

Molte delle istituzioni culturali che animavano la vita del paese non furono più nelle condizioni di continuare

le loro attività.

Dunque nello scenario di una Lisbona distrutta nasce ed è messo in pratica l'obiettivo di creare

un'associazione letteraria che difendesse i nuovi principi delle estetica neoclassica.

Garção, nella sua ORACÃO SEXTA esalta il valore di quel gruppo di uomini che si era riunito per promuovere

la restaurazione delle lettere.

La loro fondazione parte da una dimensione utopica ma da concretizzazioni in un immediato futuro.

Arcadia lusitana è molto vicino all'Arcadia romana.

Già nei primi capitoli degli Statuti dell'Arcadia lusitana vengono spiegati il funzionamento e la simbologia. Si

stabilisce che le riunioni si terranno sul MÉNALO e che i suoi membri si tingeranno pastori. L'emblema

dell'Arcadia è una figura con un braccio che impugna una roncola.

L’ Associazione intende distinguere il buono dal difettoso e i propositi di lotta all'esuberanza barocca.

Hanno come emblema un giglio, fiore che rinvia misticamente alla Vergine Maria, designata come

protettrice del sodalizio. Il travestimento bucolico risponde anche a un ideale di fratellanza che unisce i

diversi soci dell'Arcadia lusitana.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture del mondo moderno
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aivlis93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Testi e questioni di letteratura portoghese e brasiliana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pincherle Maria Caterina.

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