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Riassunto esame Testi e questioni di letteratura port e bras, prof Pincherle, libro consigliato Il Portogallo Dalle origini al Seicento, Picchio

Riassunto per l'esame di testi e questioni di letteratura portoghese e brasiliana e della prof. Pincherle, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Il Portogallo Dalle origini al Seicento, Picchio e sulla base dei seguenti capitoli: "Il Portogallo dalla monarchia duale alla dinastia dei Bragança"; "Messianismo e profezia:... Vedi di più

Esame di Testi e questioni di letteratura portoghese e brasiliana docente Prof. M. Pincherle

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4 Il regno di Filippo IV e il governo del conte-duca di Olivares

Nel 1621 salì al trono di spagna Filippo IV, che assunse su di sé anche l a corona di Portogallo col nome di Filippo III; era

saldamente nelle mani del Conte Duca di Olivares.

Per il Portogallo furono anni di carestia sconfitte. La prima decisione del Conte Duca sulla rottura unilaterale della tregua

Con L'Olanda e la decisione di mutua assistenza tra le manine Portoghesi e spagnole.

Nel 1622 Lisbona Portogallo soffrirono una grande carestia.

Il 1626 segnò l'inizio della guerra dei trent'anni tra la Spagna e l'Inghilterra di Carlo I. l’anno,

I portoghesi, che si Videro presentare dal Sovrano di Castiglia una richiesta di 200000 cruzados e per 6 anni, allo

scopo di finanziare la difesa dei possedimenti Portoghesi in india. Frattanto il governo del Portogallo era stato affidato al

Marchese di Alenquer e con te di Salinas il quale nel 1622 rimise il proprio titolo.

Vennero quindi nominati tre governatori: Don Martin Alfonso de Mexia, Don Nuno ALvares de Portugual e Don Diogo da

Silva. Quest'ultimo a partire dal 1626 governo solitari Portogallo, il conte torna in Portogallo e l'eser cito alla carica di Vice

re fino al 1631.

Il soprano spagnolo compreso allora che era giunto il momento di nominare Viceré il proprio figlio John Duarte. Il conte

Duca aveva intanto affidato il governo del Portogallo a Don Nuno de Mendonça e don Antonio D e Ataide. Nel 1632 il

primo mentre il secondo nel 1633 viene destituito da Olivares. Il governo del Portogallo venne quindi affidato

all'arcivescovo di Lisbona; era giunto il momento per il ritorno del conte di Basto, il quale accetta l'incarico a patto che i

proventi derivanti dalle gravose tasti sul sale non avessero lasciato il Portogallo.

5 Il vice regno di Margherita di Savoia, duchessa di Mantova e la fine della monarchia duale.

Olivares fece nominare Allora come vincere, la Duchessa di Mantova, Margherita di Savoia.

La Longa Manus del Conte Duca era Miguel de Vasconcelos. Il vice regno della Duchessa di Mantova si caratterizza

per il crescente malcontento. d’Agua e

Nel 1635 l'imposizione del Real cioè dell'imposta sulla vendita di carne e vino, Siri però anche essa una misura

Nell’ottobre

assai impopolare. Il Real da Agua era destinato alle casse di Matilde. del 1636 i proventi degli Imposta

dell'anestesia la difesa di tutti i possedimenti Portoghesi d'Oltremare nella speranza di renderla più acc ettabile.

Venne inoltre promosso un censimento dei possedimenti e delle relative rendite, al fine di introdurre nuove imposte su

queste ultime. E anche il clero di delle proprie rendite pesantemente tassate. Nel 1637 l'introduzione di un passaporto

per la navigazione assurdi del Tago scateno la rivolta dei Pescatori che giunse fino alle soglie del palazzo della Ribeira.

Nei mesi seguenti fu la volta della città di Évora a ospitare tumulti. La mediazione del conte di Basto assicurava un

Pacifico ritorno alla normalità.

Il conte Duca di Olivares continuava nella sua politica di indebolimento della individualità portoghese. I fautori

dell’Indipendenza portoghese trovarlo proprio nei contendenti della Spagna Preziosi alleati. Primo fra tutti il cardinale

Richelieu e sarà. La rivolta della Catalogna Nel giugno del 1640 a dare il segnale per la restaurazione sul trono

portoghese di monarchi appartenenti alla nobiltà nazionale.

L’ascesa

6 la restaurazione. al trono di Don Joao IV di Bragança

Popolo, clero e le stesse famiglie nobili individuarono della casa di Bragança, la fonte cui attingere nuove forze in grado

di guidare il paese verso l'indipendenza.

I Duchi potevano conferire gradi di nobiltà, la famiglia possedeva altre 21 città è un numero enorme di località; il suo

patronato ecclesiastico comprendeva 80 chiese e 41 Commenda dell'ordine di Cristo.

dell’esercito

Nel 1636 il duca futuro re Don Joao IV, vendo nominato generale di mare e terra portoghese.

L'occasione propizia si presenta quando, nell'agosto 1640, Filippo IV indisse le Cortes in Spagna. Il primo dicembre di

quell'anno 129 di Edoardo assalto al palazzo reale della Ribeira, uccise l'ho inviato Miguel de Visconcelos emisero in

fuga La Duchessa di Mantova. Il terreiro do Paço e cioè la piazza del palazzo reale.

Il duca di Bragança giunse a Lisbona il 6 dicembre e il 15 avvenne la solenne acclamazione di Joao IV re di Portogallo. Il

suo primo atto fu di Indire le Cortes Portoghesi nel gennaio del 1641. Il marchese di Villareal e l'arcivescovo di Praga da

Madrid ordinarono la congiura che nell'agosto del 1641 falli.

Il primo importante è scontro avvenne il 26 maggio 1644, quando le truppe Portoghesi sconfissero l'esercito spagnolo a

Montijo.

Joao IV rafforza le difese della nazione, ricostruendo la flotta navale e chiedendo al suo popolo un'eccezionale sforzo

finanziario.

Don Teodosio morì nel 1653, E 3 anni dopo morì Don João IV, la reggenza viene esercitata dalla consorte Luisa De

Guzman.

Davide castigliana, Fedele alleata del marito fin dal 1640, confermo il suo attaccamento al Portogallo durante la sua

reggenza, che terminò nel 1662.

Il 14 gennaio del 1659 nei pressi di Elvas L'esercito portoghese ricaccia indietro gli spagnoli.

7 La fine della guerra di Restaurazione. Il regno di Don Alfonso VI e il governo di Castelo Melhor.

Il 23 giugno 1662 donna Luisa cedeva Lo scettro al figlio Don Alfonso VI.

Don Giovanni d'Austria riunione eccezionale esercito a Badajoz. Mentre comandanti Portoghesi s i attendevano l'attacco

alla città di Vila viçosa, gli spagnoli si avventava non lavora, che cadde il 22 maggio 1663.

Il 17 luglio veniva posto l'assedio a Évora che dopo una settimana veniva espugnata. La battaglia decisiva avvenne a

Montes Carlos con la sconfitta delle truppe spagnole.

Intanto nel settembre del 1665 moriva Filippo IV di spagna e gli succedeva Carlo secondo.

ln campo internazionale la Spagna era sempre più isolata e il Portogallo ne trasse vantaggio stringendo un'alleanza

decennale con la Francia: il Trattato Anglo spagnola che nel 1667 imponeva la Spagna una tregua di 45 anni con il

Portogallo.

Grazie anche alla saggia politica di Don Luis vasconcelos e Souza, terzo ponte di Castelo Melhor, che, quando se,

aveva tenuto in affidam ento l'amministrazione del paese.

Il conte aveva guadagnato la stima del sovrano alcuni anni prima, durante la reggenza di donna Luisa.

Con uno stratagemma La regina madre e reggente, allontanò il principe, mentre i fratelli Antonio e Giovanni Conti

venivano imbarcati alla volta del Brasile. Il conte di Castelo Melhor cercò di avvertire Alfonso ma non riuscì nell'intento,

In compenso ne aveva ottenuto la riconoscenza. Nel 1666 di fusione tra Alfonso VI e Maria Francesca Isabella, la quale

dell’unione.

nel 1667 si rifugiava in convento e chiedeva l'annullamento dell'Unione pochi giorni dopo lasciava il governo

del Portogallo nelle mani del fratello Don Pedro per manifesta incapacità.

Nel marzo successivo il matrimonio tra Alfonso e Maria Francesca Is abella veniva dichiarato Nullo e la donna andava in

sposa a Don Pedro.

8 Il lungo potere di Don Pedro II

Il nuovo re Guido il Portogallo per quasi 40 anni, vi fu un lungo periodo di pace che si conclude inaspettatamente con la

partecipazione diretta del Portogallo alla guerra di successione spagnola All'inizio del 700.

Il primo compito di sistemare le esauste casse dello Stato, di grande sostegno su la scoperta delle Miniere d'oro nel

Brasile. Queste nuove ricchezze saranno ben presto reinvestite nella guerra per la successione alla corona spagnola.

Nel 1700 Carlo II di Spagna morì senza eredi, il successore da lui designato era Filippo d'Angiò per rafforzare i rapporti

tra Madrid e la Francia. Guglielmo II d'Inghilterra e i suoi alleati vendesi e Imperiali proposero come successore al trono

di spagna l'arciduca d'Austria. Il re di Portogallo si trovava costretto a schierarsi dalla parte francese e ciò significava

perdere il rapporto di amicizia che legava il Portogallo all'Inghilterra oppure doveva schierarsi al fianco degli inglesi e ciò

significava compromettere le relazioni con la Francia.

Il 18 giugno 1701 stipula Madrid un accordo con la corona francese e poi il 16 maggio 1703 John Methuen, rompe

l'accordo e stringe un trattato di alleanza difensiva con Inghilterra e Province Unite è un offensivo con la regina inglese

dell’Arciduca

Anna, Leopoldo primo d'Austria e l'Olanda per appoggiare la causa Carlo.

Là si impegnava a consegnare al Portogallo città confinarie, in America, i territori a Nord del Rio de la Plata.

Nel 1703 fu siglato il Trattato economico di Methuen. Che prevedeva semplicemente il libero Commercio verso

l'Inghilterra dei vini Portoghesi e verso Portogallo dei tessuti in glesi. Ma in realtà è stabilita la dipendenza economica del

Portogallo dall'Inghilterra per gli anni a venire.

A partire da 1704 il Portogallo divenne teatro degli scontri tra Filippo D'Angiò e l'arciduca Carlo. Le truppe Franco

spagnole occuparono la Città di Castello Branco, Castelo de Vide e Portalegre.

Già l'anno successivo le truppe Anglo Portoghesi guidate dal Marchese di Minas cominciarono a riconquistare i territori

All’inizio

perduti e si lanciarono verso la Spagna. Il 1700 i Portoghesi entrarono trionfalmente a Madrid. di dicembre il re

moriva a Lisbona lasciando il trono a diciassettenne figlio Don Joao.

Messianismo e Profezia: dal sebastianesimo al quinto impero di Antonio Vieira

dei nuovi mondi e le profezie b ibliche.

1 l’utopia

Nella seconda metà del secolo XVI il Portogallo a fare un paese percorso da fremiti religiosi, danza di misticismo.

Riprende nuovo slancio il millenarismo gioachimita, e le profezie più disparate contribuiscono a interpretare e dare un

senso al nuovo corso della storia. Il Portogallo è particolarmente sensibile alle attese del messianismo giudaico. Isacco

annunciato l’avvento

Aberbanel aveva del Messia per il 1503. Il Sacco di Roma del 1527 con la caduta della città eterna,

rivela la prossima estrazione del quinto ed Ultimo Impero del mondo, di cui aveva parlato la profezia biblica di Daniele.

Questa attesa era stata preceduta dalla riva in Portogallo dell'ebreo David Rubeni e annunciava la prossima Redenzione

del mondo, Ottenendo credito presso il papà è presso il re Don Joao III. Diogo Pires, un ebreo convertito decide di

tornare alla Fede dei suoi antenati e fugge all'estero. Nasce l'idea di una missione di carattere Divino in cui dato

Nazionale appare al servizio di un imperialismo, al tempo stesso religioso e politico, di carattere universale.

e il mito dell’Encob erto

2 il re Don Seb astião

Il 4 agosto 1578 nei pressi di Alcazarquivir il giovane re Don Sebastião conduce l’esercito portoghese alla più tremenda

sconfitta della sua storia.

I cristiani lasceranno sul campo di battaglia più di 8000 morti. Fra di essi lo stesso re.

In realtà non si vuol credere alla morte del re, si preferisce pensare che egli sia disperso in plaghe lontane, intento a

’Encoberto.

preparare la riscossa, Riprendono fiato le correnti messianiche che preannunciano un prossimo ritorno dell

Si rispolverano le profezie di Gonçalo Anes Bandarra autore di trovas o quartine profetiche, nelle quali allude in maniera

oscura ai destini trionfali del Portogallo e al prossimo ritorno del suo re. Le trovas diventano subito strumento del

movimento sebastianista.

Credere nel ritorno del re Don Sebastião significa infatti non accettare il dominio straniero e considerare un usurpatore il

sovrano spagnolo.

Origini celtiche del movimento: il prototipo del re Don Sebastião sarebbe da ricercare nel mitico re Artù e nel ciclo di

leggende legate alla sua figura. ’Europa

In un processo di rimozione che ha creato altri grandi miti popolari nell moderna, la figura del re Don Sebastião

può essere accostata a quella del principe Dimitri o al presto figlio di Carlo IX.

3 La Restaurazione del 1640 e un nuovo predestinato: Don Joao IV

Nella prima metà del 600 divampano rivolte nobiliari o popolari e si rafforzano le spinte separatiste. Durante il corso del

1640 nella penisola iberica, la corona spagnola deve affrontare la secessione della Catalogna e del Portogallo.

La restaurazione (15 Dicembre) con l’incoronazione a Lisbona del nuovo re Don Joao IV di Bragança, viene salutata

come realizzazione di un disegno provvidenziale e confermato dalla speranza sebastianista.

“re

Il colpo di stato aveva rivelato il vero nascosto”.

Restauracão de Portugual prodigiosa, il padre Joao de Vasconcelos passa in rassegna tutti i prodigi che hanno

accompagnato l’evento miracoloso preannunciato dalle profezie bibliche e dalle trovas di Bandarra.

Il padre Antonio Vieira predica nella cappella reale un sermone destinato a creare forte sensazione: il sebastianismo era

stato un movimento voluto dalla provvidenza divina per confondere i nemici del Portogallo e permettere che si

preparasse in segreto la riscossa guidata dalla casa di Bragança.

“re

Don Joao IV, il vero nascosto” era stato protetto dal cielo perché potesse salvare il suo Paese.

’impero

Anni dopo, immaginarlo resuscitato alla guida del suo popolo per realizzare l di Cristo sulla terra. Lo scritto in

questione, indirizzarlo nel 1659 al vescovo Andrè Fernandes Esperança de Portugal. Quinte imperio do mundo. Valse ad

Antonio Vieira un processo e una condanna dell’inquisizione portoghese nel 1667.

4 il dib attito sul Quinto Impero di Europa

Il quinto impero portoghese e messianico di Antonio Vieira deve essere visto nell’ambito di uno schema di elaborazione

della storia universale e di una teoria dell’impero proprie di questo periodo.

Al di là di tutto non si può negare che la profezia di Daniele abbia un chiaro contenuto escatologico cioè in quanto la sua

ratio non si riferisce alla fine del mondo, ma a un intervento divino che trasforma il corso della storia, presentandosi così

a una facile lettura messianica, ma anche a inevitabili connotazioni storico-politiche. ’epoca

Al centro della discussione sta tutto il senso storico del testi di Daniele, che può essere riferito tanto all narrata

dalla profezia stessa quanto agli avvenimenti contemporanei al profeta e ai destinatari del suo messaggio attraverso i

secoli.

Interpretando il quarto impero della profezia come Impero Romano e vedendo nei piedi di argilla e di ferro del gigante di

Nabucodonosor le ultime manifestazioni dell’Impero di Roma, diviso tra occidente e orient.

L’interpretazione cosmico-escatologica e quella che potremmo chiamare critico-razionalistica.

La prima, con propensione a estendere la profezia a tutta la storia del mondo, nella prospettiva della salvezza, e la

seconda a confidarla in un preciso momento storico del passato.

Per Jean Bodin, i fatti debbono essere riferiti a Babilonia, sebbene le 4 monarchie si inquadrino nel sistema romani,

quell’avvenimento storico si sarebbe chiuso definitivamente nel momento in cui fu predicato il Vangelo e con l’avvento di

Cristo, fu dissipata la monarchia di Roma. Daniele non avrebbe dunque parlato di nient’altro all’infuori dell’arco storico

che va dall’esilio babilonese all’avvento di Cristo.

Ugo Grozio identifica il regnum quartum con le dinastie dei Seleucidi e dei Lagidi.

Menasseh ben Israel, a lui Vieira deve sia l’idea di un Quinto Impero temporale, sia, l’idea della storia localizzata in

America delle dieci tribù perdute di Israele da ricondurre in Palestina. Ma neasseh ben ISrael mantenne intense relazioni

anche con Oliver Cromwell.

Osserva in relazione al profeta Daniele che l’oscurità della profezia non può essere attribuita a Dio, ma alla debolezza

dell’immaginazione del profeta, portando così alle estreme conseguenze la corrente interpretativa che abbiamo definito

critico-razionalista.

5 Gli scritti profetici

Antonio Vieira in Historia do Futuro disse che la speranza è un tormento.

Per lui è vero che il miglior interprete delle profezie è il tempo ma questa affermazione serve solo a chiarire che i tempi

sono maturi e che il grande cambiamento è imminente. È così dominata dall’annuncio della imminente trasformazione

del mondo. Il kairos è anche il momento della decisione. Il passato è riattualizzato a tal punto che il predicatori si

identifica con gli antichi profeti.

Questa riduzione del tempo in funzione di una decisione finale non equivale tuttavia in Vieira, al trionfo di una ispirazione

irrazionale e fanatica che distrugge ogni eventualità storica, un determinato disegno politico di cui anche la profezia si fa

portatrice.

Le complicate cabbale numeriche che servono per determinare con esattezza la maturazione dei tempi appaiono, come

il prodotto di una visione apocalittica che Vieira collocò al servizio dei destini del Portogallo.

Una volta che il compimento della profezia è stato smentito dai fatti, il suo artefice sarà consegnato agli archivi del

passato come falso profeta. ’attitudine

Se la corrente storico-razionalista aveva circoscritto il contenuto rivoluzionario della profezia, l della dottrina

ufficiale, già a partire dalla prima metà del XVI secolo si era proposta di raggiungere il medesimo obiettivo con un

procedimento opposto: collocandola lontano in un futuro indefinito.

La profezia di Daniele andrebbe allora riferita all’intera mundi historia e non soltanto a un passato più o meno

identificato.

Antonio Vieira considera già presente quel lontano futuro.

Vieira, oltre a parlare di una fine dell’Impero Romani, aveva sottolineato che tale fine era imminente, ipotizzando una

nuova translatio imperii, stavolta a favole dei re del Portogallo, fondata sulla leggenda di Campo de Ourique, quando

Cristo sarebbe apparso al primo re, Alfonso Henriques .


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Riassunto per l'esame di testi e questioni di letteratura portoghese e brasiliana e della prof. Pincherle, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Il Portogallo Dalle origini al Seicento, Picchio e sulla base dei seguenti capitoli: "Il Portogallo dalla monarchia duale alla dinastia dei Bragança"; "Messianismo e profezia: dal sebastianismo al Quinto Impero di Vieira"; "Il Barocco in Portogallo", paragrafi 3 e 4, "Il teatro nel Seicento", paragrafo 6. Scarica il file in PDF!


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Lingue e Letterature Moderne
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aivlis93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Testi e questioni di letteratura portoghese e brasiliana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pincherle Maria Caterina.

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