CINEMA DELLE ORIGINI
Lumiere—> prime proiezioni in un Cafè, l’equivalente odierno di un bar. i Cafe a Parigi nn si
andava solo a bere il caffe ma x scambiare opinioni, impressioni, per fare vita culturale. Sono dei
luoghi dove si incontrano i letterati, gli intellettuali, gli artisti, dove un pubblico medio alto
borghese può andare per conoscere anche nuove meraviglie scientifiche come il
CINEMATOGRAFO.
lumiere padri della vita vera presa cosi com’è, le vedute. contrapposti a Melies che è il padre del
cinema inteso come evasione fantastica, della fantasia.
cosa c’è stato prima del 28 dicembre 1895? il cinematografo dei lumiere rappresenta il momento
conclusivo e l’inizio della storia del cinema, ma momento conclusivo di un lungo periodo
precedente che gli studiosi definiscono come PRECINEMA. periodo che affonda le sue radici nei
secoli più lontani, c‘è chi dice che le origini sono ricondotte al mito della caverna di Platone con le
ombre che si muovono e si guardano di spalle, le ombre cinesi, Aristotele che guarda un’eclisse
attraverso un vaso e la vede proiettata al contrario attraverso un sistema si specchi. La storia del
cinema seocondo chi si occupa di Precinema data addirittura a culture e civiltà antichissime come
quella greca o cinese che cominciano a interessarsi a questa idea di muovere le ombre, di rendere in
qualche modo in movimento le immagini. In tempi più recenti , a partire dal 600, c’erano 2
dispositivi. La storia del cinema è anche Storia di dispositivi ottici, macchine che nascono come
macchine scientifiche ma che spesso diventano forme di divertimento, magari per le classi più
ricche, o per gli strati più semplici del popolo. 2 in particolare sono antenate del cinematografo dei
lumiere, la LANTERNA MAGICA e IL MONDO NUOVO.
—>lanterna magica è una scatola nella quale si inseriscono delle lastre di vetro disegnate che
vengono proiettate, all interno della scatola c’è una fiammella, funziona come un proiettore di
diapositive, serve per proiettare l immagine disegnata sulla lastra di vetro su un telo, un muro, col
tempo quelle che erano delle immagini fisse vengono addirittura movimentate perché si introducono
magari contemporaneamente due immagini come ad esempio il naufragio di una nave. sistema di
fili e di carrucole all’interno della lanterna magica che potevano dare l’impressione molto
rudimentale di movimento, però lanterna magica era già questo. Vedere proiettate su uno schermo
delle immagini prima statiche poi semi movimentate, principio che ritroveremo nel cinematografo
dei lumiere.
—>il mondo nuovo è un principio opposto è anch’esso una scatola che consente una visione
singola della scatola di una serie di immagini più o meno movimentate. guardare dentro una scatola
la meraviglia delle immagini in movimento e non proiettata sul grande schermo.
thomas edison idea di guardare le immagini in movimento attraverso una scatola, il
CHINETOSCOPIO, idea di guardare dentro una scatola e vedere delle immagini che vengono più o
meno messe in movimento.
il cinema è tante cose ma non è ancora un mezzo per raccontare cose, non è narrativo, è percepito
come meraviglia. come fotografia animata.non esiste ancora la pellicola fotografica, esistono le
lastre di vetro. fotografia animata significa ad esempio che il cinema si colloca come una evoluzione
della fotografia, i lumiere erano fotografi. i lumiere sono fotografi e si ancorano alla scienza, Melies
è un mago che fa trucchi per il grande pubblico.
Cinema della attrazioni, dove attrazione significa che è un cinema che non vuole raccontare ma
vuole creare la meraviglia, quello che conta è lo shock visivo. il cinema del racconto arriverà a
partire dai primi anni del 900, ma nei primissimi anni del cinema il dispositivo dei lumiere
rappresentazione della realtà in movimento.
i padri del cinema sono due fotografi, i lumiere, e un mago di Parigi, Melies. il cinema ha questi
doppi padri da una parte la fotografia che prende la vita vera e dall’altra quello della magia che 1
falsifica la vita, che crea trucchi, illusioni. non esiste la sala cinematografica almeno 1904/1905
quando inventeranno i Nickelodeon. questi film dei lumiere, Edison e Melies si vedono in luoghi
improvvisati come nei cafe, epoca del cinema ambulante obero che non aveva un luogo fisso .
Lumiere addestrano una serie di impiegati che vengono mandati in giro per il mondo col
cinematografo per riprendere immagini e per riportarle in Francia. Però cinema ambulante significa
che non essendoci ancora un luogo adibito alla riproduzione cinematografica, il cinematografo
troverà i suoi luoghi nei teatri, nelle sale da concerti, nei music hall. luoghi che già impongono altri
tipi di spettacolo.
nel cinema delle origini tutto convive ad altre meraviglie della scienza come i raggi x, le ombre
cinesi ( dracula di coppola, scena dell’incontro). luoghi spesso improvvisati, teatri , tendoni da fiera
da circo. Il cinema nei primi anni della sua vita sta in quei luoghi, si diffonde in quei luoghi xk sono
luoghi che possono ospite un’invenzione che viene concepita all’inizio come una grande meraviglia
della scienza. non è uno strumento atto a raccontare. Dracula di coppola ci introduce alle prime fasi
del cinema, non luogo adibito a , ma un dispositivo che all’epoca si pensa sia un evoluzione della
lanterna magica, del mondo nuovo e degli altri dispositivi.
pellicola cinematografica è costuita da tante immagini che sono statiche e tutte diverse le une dalle
altre ma che scorrendo a questa velocità danno l’impressione, l’illusione del movimento.
Piccole meraviglie ottiche scoperte dagli anni ’20 3’0 del 1800.
Precinema—> ombre cinesi, Platone, tentativi di mettere in movimento le immagini. Nell’800
grazie all’invenzione della fotografia negli anni 20 ci sarà la possibilità di lavorare sulla fotografia
in movimento. Le prime proiezioni cinematografiche vengono presentate come fotografie in
movimento. Lumiere sono rappresentanti dell'industria fotografica del tempo. fabbrica dei lumiere a
Lione è una piccola realtà industriale imprenditoriale molto forte. Loro sono dentro l’industria della
fotografia, uno dei serbatoi da cui nasce il cinema. L’altro lato è quello dell’illusionismo della
magia. Nella seconda metà dell’800 si sviluppa la cromofotografia cioè la scomposizione del
movimento dell’essere umano e degli animali che permettono ai fisiologi e agli anatomisti di
studiare la locomozione, il movimento umano e animale. Elemento importante per gli studi e gli
esperimenti che conducono alla nascita del cinema. mettere in movimento leimmagini, riprodurre
fotograficamente la realtà. Per animare le immagini occorre avere un numero sufficiente di
immagini anche pochissimo diverse tra loro ma che scorrano a una certa velocità, il passo
cinematografico che sarà per il Lumiere 16 fotogrammi al secondo che consentono alle immagini di
dare a chi le sta guardando l’impressione, l’illusione del movimento.
1888 1889 Eastman Kodak inventa la pellicola fotografica di celluloide che poi verrà utilizzata
anche dai pionieri del cinema. Occorrerà poi trovare un modo per trascinare la pellicola dentro i
primi apparecchi cinematografici in modo tale che sia durante la ripresa e sia durante la
riproduzione si crei quell’effetto di persistenza retinica facendo scorrere abbastanza velocemente le
immagini (dato dal meccanismo di intermittenza).
LUMIERE 28 DICEMBRE 1895—> che cosa si vede in quel giorno? si pagava un franco per
vedere circa una mezzora di (come li chiameremmo oggi) corti. Lumiere inventano un apparecchio
cinematografico, il cinematografo, che ha un grande vantaggio. è una macchina che pesa circa 5kg,
non particolarmente pesante, molto maneggevole, può essere usata facilmente da chiunque,
funziona contemporaneamente per riprendere le immagini ma anche poi per proiettarle innestandovi
una piccola lanterna magica che consente la proiezione su schermo. Contemporaneamente può
essere utilizzata anche per stampare le immagini quindi a un certo punto il cinematografo dei
lumiere è tra i dispositivi cinematografici in via di sperimentazione quello più comodo, più utile, più
vantaggioso perché ha tutte queste caratteristiche. ripresa, riproduzione, laboratorio di stampa per
immagini riprese, maneggevole, è l’apparecchio che sul momento verrà maggiormente imitato.
Anche perché fino a 1897 non lo vendono mai lo noleggiano e basta. Crea una vera e propria corsa
al cinema, siccome sembra la nuova attrazione, la meraviglia del secolo, tutti quelli che lavorano nel
2
mondo degli spettacoli itineranti vogliono aggiungere il cinematografo alle attrazioni che offrono.
quindi un po tutti si mettono a copiarsi reciprocamente. In questi anni 1895/6 sono tantissimi i
dispositivi più o meno simili a quello dei lumiere.
Lumiere chiamano cinematografo la loro macchina ed è il termine che ha avuto più fortuna nella
storia del cinema. Cinematografo nasce da scrittura del movimento, difatti il cinematografo
permette di vedere la realtà in movimento, le immagini in movimento. E’ questa la cosa che nei
primi anni del cinematografo lascia a bocca aperta gli spettatori e crea in loro la meraviglia.
In questi anni il cinema non è ancora un luogo dove raccontare delle storie, può essere tante cose in
questi anni ma raccontare storie ancora non gli compete. funzione narrativa arriverà presto.
THOMAS EDISON—> Però prima dei lumiere dobbiamo ricordare Thomas Edison uno dei grandi
inventori della scienza americana di fine 800. Non soltanto uno scienziato ma soprattutto grande
imprenditore che ha sempre cercato di sfruttare economicamente e commercialmente il più possibile
le invenzioni proprie o dei propri assistenti di cui aveva la titolarità. L’idea di mettere in movimento
le immagini gli nasce perché lui aveva già riprodotto il suono, il fonografo era stata grande
invenzione che aveva avuto grandissimo successo commerciale nell’ultimo 800 in America. Il passo
successivo è, perché non riprodurre anche la realtà le immagini che ci circonda? si affida al suo
assistente Dikson, che è il vero inventore del dispositivo cinematografico di Edison e insieme a
differenza dei lumiere che hanno apparecchio che ha capacità sia di riprendere che di riprodurre,
Edison e Dikson hanno un apparecchio per una funzione e un apparecchio per l’altra. Già un
procedimento più complicato. da una parte c’è il chinetografo che riprende le immagini, queste
vengono mostrate al pubblico attraverso il chinetoscopio. Il formato della pellicola lo hanno
inventato loro nel 1892, hanno rpreso da Eastman Kodak la pellicola che lui aveva inventato, la
tagliano della larghezza di un pollice (35mm) e quelle pellicole che usavano loro possono ancora
essere proiettate nelle macchine cinematografiche analogiche odierne. Il primo repertorio di Edison
e Dikson è composto da anelli di pellicola piccolissimi che durano pochi secondi, raramente più di
10, in cui c’è tutta la fascinazione che appartiene a quest’epoca pionieristica del cinema dove
cinema non racconta ma mostra e attrae lo spettatore mostrando una cosa che non ha mai
visto, la realtà vera e autentica in movimento. Il pubblico impazzisce per questa attrizione perché è
qualcosa di mai visto prima. Edison e Dikson sono stati tra i primi a mettere sotto contratto acquisti
del teatro, forzuti, gente dei circhi, fenomeni da baraccone, che riprendono per pochi istanti e poi
mostrano. Bastava poco per entusiasmare il pubblico, siamo veramente alle origini dei luoghi in cui
dobbiamo sforzarci di entrare nell’ottica di uno spettatore del 1890 che si trova di fronte a queste
immagini in movimento e può anche averne paura (arrivo del treno dei lumiere pubblico che
scappa) tanto è la forza evocativa ed immaginifica di queste immagini in movimento. La box è uno
dei primi grandi soggetti della storia del cinema e soprattutto del chinetografo e chinetoscopio di
Edison perché tra l altro in alcuni stati del epoca la box era illegale.
Il chinetoscopio differisce dal cinematografo nel rapporto con il pubblico, che lo vede una persona
sola. Strumento a fruizione individuale vuol dire che le persone pagano un nickel, lo inseriscono
nella macchina come fosse un gioco, e si sblocca l’oculare che permette di guardare le immagini e
loro vedono in loop queste immagini, loop perché la pellicola di Edison non consente di
impressionare e di mostrare delle porzioni di pellicola molto lunghe ma solo pochi secondi.
Edison capirà che il futuro non è nello sfruttamento individuale, nella sollecitazione del vuaierismo
singolo di uno che si mette e guarda nella macchina delle meraviglie. Sta invece nella proiezione in
pubblico che era l idea che avevano invece azzeccato i lumiere ed è anche la ragione per cui non
possiamo accettare gli esperimenti di Edison pur essendo precedenti ai lumiere come inizio vero
della storia del cinema a Edison mancava ancora questa idea che invece i Lumiere hanno fatto
propria di proiettare per un pubblico in un luogo dove si condivide il piacere della visione. Questo
Edison non ce l ha, ce l'hanno i lumiere con il cinematografo.
Aprono tantissime sale tipiche da chinetoscopio in tutta America e poi anche in Europa a partire dal
1894, ci sono tanti apparecchi l’uno di fianco all’altro ognuno inserisce la sua moneta e guarda i
film che Edison realizza insieme a Dikson. Edison inventa anche il primo teatro di posa, Black 3
Maria, modo di dire gergale che c’è negli strati più modesti e bassi della popolazione americana
per indicare i cellulari (i furgoncini della polizia che trasportano i criminali). Da il nome anche al
primo teatro di posa che Edison crea nel 1893 somiglia a un black maria, è molto ingegnoso xk ha
un tetto apribile che consente quindi di sfruttare la luce solare per le riprese, si muove su binari
l’intera struttura in modo da seguire l’andamento del sole durante il giorno. Edison capisce inoltre
che occorre un modo per guadagnarci dei soldi e da qui il filone del nickel per vedere nel
chinetoscopio. Ma lui deve anche rifornire il chinetoscopio, deve creare le immagini in movimento
e allora si inventa il teatro di posa in cui davanti a un fondale nero, a un telo nero, porta artisti del
teatro del circo, forzuti, fenomeni da baraccone, gente comune, che fa piccole cose piccole azioni.
queste ancora bastano per i primi anni al pubblico poi il pubblico chiederà sempre di più.
Qui siamo ancora dentro il cinema delle attrazioni, chi studia il cinema delle origini (che un tempo
veniva chiamato cinema primitivo) quando si parlava di cinema primitivo per intendere i primi 10
15 anni della storia del cinema un pò si commetteva un errore perché primitivo è associato a un’idea
di giudizio negativo. Un errore che si faceva pensando ad un cinema che doveva portare a qualcosa
di più evoluto successivamente. Gli studi più recenti dicono che questo tipo di cinema dal 1895 fino
al 1915, il cosiddetto cinema dell’attrazione, è quasi un altro tipo di cinema rispetto a quello
dell’integrazione narrativa del racconto, quello che noi siamo abituati a frequentare oggi. E’ un tipo
di cinema diverso che si fonda su presupposti diversi perché diverso è il contesto culturale che lo
produce; il contesto culturale in cui nasce il cinema è un contesto profondamente lontano dalla
nostra contemporaneità nel quale si incrociano scienze e magia, nel quale esistono realtà e pratiche
spettacolari che oggi sono scomparse o di cui non conserviamo memoria.
Edison è colui che poco prima dei lumiere si inventa un sistema per mostrare le immagini in
movimento e per sfruttarle commercialmente, anche lui poi nel 1896/7 dovrà convertirsi all’idea di
proiettare in pubblico, in grande le immagini.
All’inizio tutti copiano tutti. Non c’è ancora una vera e propria tutela del diritto d’autore. I lumiere
rimangono comunque coloro che azzeccano a formula vincente, il meccanismo a intermittenza (con
macchina da cucire). Però non sfrutteranno fino infondo questa idea anzi erano convinti che il
cinema fosse un’invenzione senza futuro, perché sono fotografi il loro interesse per il cinema si
esaurisce nel momento in cui il cinema comincia ad andare verso il racconto, verso la narrazione. A
loro il cinema interessa perché da bravi fotografi e aspiranti scienziati e studiosi del movimento
della rivoluzione della realtà gli interessa il cinema solo perché consente la riproduzione della
realtà. Vedute, primo formato tipico dei lumiere. Gli bastava riprodurre la realtà, mostrare il mondo
così com’è. Catalogo di 1400 film.
Il cinema delle origini non è muto in senso assoluto, tanto le condizioni di visione anche in questi
luoghi improvvisati dove il cinematografo stava accanto alle tecnologie di raggi x, con i clown, con
tutte le diavolerie dei parchi divertimento è comunque un luogo rumoroso in cui addirittura servono
anche i pianoforti e delle piccole orchestre per coprire i rumori del pubblico e anche delle macchine
che riproducono le immagini che sono molto rumorose. Ma anche se non è possibile dotare la
pellicola di una colonna sonora ci si ingegna per aggiungere questo elemento all’esterno del
dispositivo stesso, per esempio si usano professionisti come i rumoristi che iniziano già nell’ultimo
800 in cui spesso accade che dietro lo schermo ci sia uno che magari con una lastra di metallo di
zinco la gratta oppure ci fa cadere sopra una martellata ecc. per simulare di volta in volta i rumori
d’ambiente. Il cinema è impossibilitato alla tecnologia del sonoro almeno fino agli anni 20, ma non
è un cinema muto in senso assoluto lo è perché non ha la tecnologia per far s
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