Estratto del documento

Inquadratura

Porzione di spazio delimitato e riprodotto dalla macchina da presa. Brano di film compreso tra due stacchi successivi della cinepresa o tra due tagli della pellicola. Unità di visione, unità di racconto, finestra sulla diegesi. Definisce un tempo di lettura, legato al contenuto e alla dimensione.

Durata assoluta: tempo di lettura = durata relativa.

Sguardo mobile

  • Continuo
  • Discontinuo

Profilmico

Tutto ciò che si trova davanti alla cinepresa.

1. Ambiente

Paesaggio e scenografia svolgono un ruolo chiave nello sviluppo narrativo. I paesaggi naturali sono usati soprattutto nel Neorealismo, Nouvelle Vague, nel Western e Noir. Le ricostruzioni in studio riducevano al minimo i rischi. Usate soprattutto nei generi storico e fantascienza. Nel cinema classico si usavano modellini e trasparenti (scenari precedentemente girati e poi riprodotti su pannelli).

2. Illuminazione

La luce è un elemento simbolico che stabilisce l'atmosfera di un film. Il cinema classico stabilisce un sistema a tre luci:

  • Key light: luce principale, che determina la direzione complessiva del fascio di luce e delle ombre.
  • Fill light: luce di riempimento, usata per attenuare o eliminare le ombre create da quella principale.
  • Back light: controluce, posta sul retro della scena per enfatizzare la profondità dello spazio e dare rilievo ai personaggi e oggetti.

Tipi di illuminazione:

  • Illuminazione in chiave alta, usata per scelte stilistiche che tendono alla verosimiglianza.
  • Illuminazione in chiave bassa, usata per contrasti più forti e un marcato controluce.

3. Costumi e trucco

I costumi collocano un personaggio dal punto di vista sociale e definiscono il suo atteggiamento morale. Il trucco serve a far aderire il più possibile l'attore alla figura del personaggio.

4. Recitazione

Prossemica: distanza tra i personaggi e gli oggetti; relazione tra macchina da presa e elementi ripresi.

Tipi di recitazione:

  • Recitazione naturalistica: stabilire tra attore e personaggio un'identificazione quasi totale.
  • Recitazione stilizzata/straniante: personaggio definito in termini di maschera. Lo spettatore percepisce la natura di rappresentazione del film.

Filmico

1. Immagine spazio

L'impianto cromatico del film è un elemento rilevante. La porzione di profilmico tagliata fuori dall'inquadratura costituisce il fuori campo. Noel Burch articola lo spazio fuori campo in sei segmenti: i primi quattro corrispondono ai margini dell'inquadratura; il quinto è dietro la scenografia; il sesto è dietro la Mdp, in un punto escluso.

Tipi di spazio:

  • Spazio off: prolungamento dello spazio della diegesi.
  • Spazio proibito: luogo dell'apparato tecnico di produzione.
  • Spazio over: luogo dal quale provengono delle voci o della musica che sono udibili solo dallo spettatore.

Relazione tra campo e fuori campo:

  • Entrata in/uscita dal campo
  • Sguardo verso il fuori campo
  • La parte in campo
  • Suono off

Tipi di fuori campo:

  • Fuori campo cataforico: parte dell'universo diegetico non ancora mostrata.
  • Fuori campo anaforico: parte già mostrata e recuperata successivamente.

L'inquadratura limite sottolinea il suo essere quadro. L'inquadratura finestra cerca di cancellare questo limite. Centratura: il gesto geometrico-visivo coincide con quello drammatico.

Spostamenti della macchina:

  • Récadrage: spostamenti di macchina che consentono di mantenere il personaggio al centro del quadro.
  • Décadrage: crea un vuoto al centro dell'immagine.

Profondità del campo: organizzazione dello spazio profilmico con soluzioni luministiche, scenografiche, costumistiche e di allestimento.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gemignanialice di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e critica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Ambrosini Maurizio.
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