1. In cerca di William Shakespeare
Abbiamo solo tre immagini della figura che si suppone possa essere William Shakespeare.
Uno di essi è un dipinto che era stato venduto all'asta e risalente alla casa di Richard Temple-Nugent-Brydges-Chandos-Grenville (secondo duca di Buckingham e Chandos) indebitatosi e fuggito in Francia nel 1848. Il dipinto scuro di forma ovale è noto come il ritratto di Chandos. Ha subito varie modifiche nel corso degli anni e si è annerito. L'uomo porta abiti tipici dell'epoca shakespeariana (es. collare), un orecchino (che rende il soggetto un po' bohemienne, tratto tipico di poeti ed artisti), il soggetto sembra vagamente benestante (l'abito è nero, tinta costosa all'epoca) ed è stato prodotto nel periodo in cui Shakespeare era all'apice della carriera e quindi aveva più possibilità di essere ritratto. Il ritratto è stato donato dal successivo proprietario alla National Portrait Gallery di Londra. Per quanto somigliante, non abbiamo la certezza della provenienza del dipinto.
Il secondo è il ritratto presente sul first folio del 1623. Chiamata anche incisione Droeshout, è un'opera a abbastanza mediocre e imprecisa. Probabilmente realizzata da un'artista di medio livello scelto solo perché possedeva gli strumenti per realizzare una calcografia. È accompagnata da un encomio di Ben Johnson, il quale aveva conosciuto Shakespeare in vita, ma non si è certi che lo scrittore avesse visto il ritratto prima di fare la dedica.
L'ultimo ritratto è un mezzo busto a grandezza naturale posto sul monumento funebre nella chiesa di Holy Trinity di Stratford upon Avon. L'opera è stata probabilmente vista da molti conoscenti di Shakespeare e quindi sarebbe strano se non gli fosse stata somigliante. L'opera è stata soggetta, però, a pesanti restauri e ricolorazioni (era stata dipinta tutta in bianco) e per questo il colore e l'aspetto originale sono ormai andati perduti.
Sembra un paradosso avere così tanti suoi scritti senza però conoscere veramente l'aspetto del poeta inglese. Abbiamo un centinaio di documenti relativi alla sua vita, scoperti nell'arco di 400 anni. Non sappiamo però ad esempio la quantità precisa di opere scritte. Abbiamo solo 14 parole scritte di suo pugno (6 firme tutte diverse tra loro, un be my sul suo testamento), non è sopravvissuto nessun manoscritto originale. Non conosciamo nemmeno la corretta grafia del nome quanto lo ritroviamo scritto in varie forme (mai in quella utilizzata oggi). Era una pratica comune tra le persone scrivere in modo diverso o abbreviato il proprio nome e la stessa pronuncia poteva variare molto anche di luogo in luogo.
È difficile trovare informazioni riguardanti il periodo. Gli archivi erano mal gestiti e spesso, essendo la pergamena davvero ma molto cara, venivano utilizzati tutti gli spazi disponibili sul foglio, rendendo illeggibile il testo. Inoltre, la calligrafia e l'ortografia non erano vincolate da regole. Una coppia americana ha dedicato la vita alla ricerca di informazioni sulla vita del poeta, trovando solo dopo anni un documento che lo segnalava come testimone in un processo. Il documento fornisce l'unica prova dell'unico momento di vita di Shakespeare di cui conosciamo esattamente il quando, il dove e cosa stesse facendo. Qui ritroviamo anche una delle firme che riporta il nome abbreviato.
Avendo così poche informazioni si sono create anche molte supposizioni basate soprattutto su ciò che è raccontato nei suoi testi (ad esempio l'affetto per la moglie). Ma è tipico delle biografie dei personaggi avvolti nel mistero trovare teorie. Shakespeare ci è arrivato anche un numero notevole di opere (grazie al lavoro di Condell e Hemings, due attori della sua compagnia, che hanno raccatto le opere del first folio) se pensiamo che è stato ritrovato solo il 15% della produzione letterario-teatrale del periodo.
2. I primi anni 1564-1585
Alla sua nascita la zona intorno a Londra era afflitta da epidemie di peste cicliche (anche a distanza di dieci giorni l'una dall'altra) e varie altre malattie. La conta di morti era sempre più alta di quelli dei nascituri. Essendo alta la mortalità infantile, eravamo soliti battezzare il prima possibile i bambini, entro la prima domenica o la prima festività. Temendo la morte di malattie che potevano portare alla morte all'epoca. Tradizionalmente il giorno di nascita di Shakespeare sia il 23 aprile 1564, san Giorgio. Ma come dato abbiamo solo la data del battesimo, il 26 aprile.
In quel periodo si stavano tenendo i primi registri quindi è una fortuna avere così tante informazioni (anche se a volte riportate male). Inoltre, bisognerebbe calcolare il cambio di calendario, da giuliano a gregoriano, avvenuto solo nel 1582 ma rifiutato in UK fino al 1751. Secondo il calendario in uso oggi la data di nascita di Shakespeare sarebbe dunque il 3 maggio.
1. In cerca di William Shakespeare
Abbiamo solo tre immagini della figura che si suppone possa essere William Shakespeare.
Uno di essi è un dipinto che era stato venduto all’asta e risalente alla casa a Stowe di Richard Temple-Nugent-Brydges-Chandos-Grenville (secondo duca di Buckingham e Chandos) ineditoafisci e fuogito in Francia nel 1848. Il dipinto scurò di forma ovale è noto come il ritratto di Chandos. Ha subito varie modific
-
Riassunto esame Storia del Teatro e dello Spettacolo, Prof Cambiaghi, libro consigliato Storia del Teatro e dello S…
-
Riassunto esame Storia del teatro e dello spettacolo, prof. De Marinis, libro consigliato Breve Storia del teatro p…
-
Riassunto esame Storia del Teatro e dello Spettacolo, prof. Bentoglio, libro consigliato Il Teatro dell'Elfo (1973-…
-
Riassunto esame Storia del teatro e dello spettacolo, Prof. Barbieri Maria Chiara, libro consigliato Il teatro grec…