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libro: la globalizzazione

diacronica

primo capitolo: la categoria interpretativa. la storia

economica

dimensione spaziale e temporale:

studiare il fenomeno in maniera comparativa tra diverse aree

 geografiche. (condizione differenti per paese e zone). cause ed effetti

differenti. (globalizzazione spaziale)

es europa: centro europa cresce più velocemente perché partono da condizioni

differenti e ci sono stati meccanismi di accumulazione che hanno portato una

maggior crescita economica

differenze anche nei diversi periodi storici (globalizzazione temporale)

studio matematico della materia

teoria che usa un metodo oggettivo: equazioni costruite a partire da ipotesi di

tipo comportamentali es. microeconomia. consumatore razionale che si

assiomatizza assioma: usiamo le nostre risorse scarse per ottenere il

miglior risultato possibile

metodo storico contestualizzato

obiettivo: individuare delle leggi relative perché valide in certi contesti

geografici e storici, ma non sempre metodo di tipo induttivo, cioè indurre

dall’osservazioni di fatti storici dal punto di vista spaziale e temporale, delle

leggi relative, perché basate su fatti empirici

approccio mainstream vale sempre qualunque epoca e luogo

dati essenziali per partire nella ricerca:

dr. peterbisogna conoscere la storia, statistica e cognizione di base di

economia per poter formulare un’ipotesi.

verifica empirica, se un fenomeno si verifica con un’elevata frequenza

possiamo dire che il comportamento di quel determinato consumatore ha quel

comportamento in quel periodo storico e in quel luogo geografico.

es: prezzo di oligopolio e prezzo di monopolio. nel primo c’è concorrenza, nel

secondo no. (ipotesi che si può fare con l’osservazione del comportamento

frequente dei mercati)

ci possono essere delle eccezioni comportamentali, ad esempio un maggior

prezzo di un prodotto rispetto alla media dovuto ad una qualità di prodotto

differente.

rivoluzione tecnologica (ultima rivoluzione industriale)

la macchina rielabora i dati per correggere i propri errori e riduce la forza

lavoro, maggiore richiesta di specializzazione ad alti livelli perché la mano

d’opera semplice viene occupata dalle macchine.

aspetto demografico

se aumenta il tasso di natività aumenta anche la manodopera

il mercato ha un pubblico di consumatori di età medio alta, mentre le imprese

devono rispondere al fabbisogno commerciale anche dei loro consumatori

privati, quindi la produzione e la vendita rallentano. (es in italia)

il marcato delle lingue: carta giornali, libri. il tutto si blocca (es estero)

quando cambiano elementi come la tecnologia, le risorse, la struttura

demografica: logica da breve a lungo periodo rivoluzione (crescita o

decrescita) condizionata dal luogo e dal periodo

nel lungo periodo o si segue lo stesso periodo del breve o ci si può trovare di

fronte ad un cambiamento forte, shock di sistema break il contrario è il tred

ciò si studia quando si fa un’analisi a lungo termine dell’impresa:

demografia

 risorse economiche

 tecnologia

pareggio di bilancio: entrate ed uscite uguali

da ciò si possono ricavare:

analisi statica: il sistema economico si ripete negli anni;

 analisi dinamica: sistema economico cambia in positivo o in negativo,

 condizionato da fattori psicologici (incertezza sul futuro) non si può mai

sapere se ti troverai davanti ad una capacità di crescita, decrescita o

bolla speculativa che può mandare in crisi il sistema. reazione

all’incertezza degli operatori economici, è reagire per tutelarsi dai rischi

es:

1. multinazionale ha tante risorse liquide quindi rischia;

2. una famiglia di lavoratori medi/benestante quasi sicuramente non farà

l’investimento, perché ci sarebbe una perdita economica troppo alta.

ci sono due elementi che condizionano il lungo periodo:

strutturali e d’incertezza

venerdì nero del 29 reazione in controtendenza alle teorie economiche

 (influenza del fattore psicologico)

nel breve periodo

si lavora su dati di breve periodo (da 1 anno a pochi mesi).

cicli economici che rappresentano questo tentativo di studiare i dati di breve,

del passaggio e di lungo.

caratteristiche:

mai legato a cambiamenti strutturali

 si studiano le fluttuazioni cicliche, analisi non lineare.

 uno degli indicatori più interessante sono i cicli del credito del tasso di

 interesse: le imprese per produrre devono ricorrere al credito bancario

per aver il bilancio che serve all’impresa per anticipare il salario di anno

in anno ai suoi operatori.

si parla di rischio di default se si tiene a lavorare un lavorato senza salario

la banca di riferimento crea una moneta (scrittura contabile, non moneta

 vera solo bce può creare liquidità). questa ex nilo moneta, diviene

moneta quando viene messa a bilancio passivo e nell’attivo viene data al

richiedente.

banca-impresa-lavoratori-impresa-banca (ciclo)

sistema indebitato: impresa ha troppi debiti con le banche

corto circuito: debito cumulato non preoccupante o preoccupante. nel primo

caso la banca continua a finanziare, nel secondo toglie le risorse o blocca i

prestiti.

la politica monetaria: tassi d’interesse + monete in circolazione

ogni banca deve avere una riserva monetaria, quanto più bassa è la quantità

prodotta dalla banca centrale tanto più aumentano i tassi d’interesse (politiche

ristrettive che bloccano l’inflazione ma mettono a rischio le imprese crisi del

2008 si perse tantissima liquidità e le banche aumentarono i t.d.i.)

metodo

l’economia politica nasce come disciplina autonoma quando viene pubblicata

di adam smith (fine 700). prima di smith esistevano

“la ricchezza delle nazioni”

altri paradigmi. primo testo di smith fu sul

“la teoria dei sentimenti morali”

comportamento umano. fu un’illuminista scozzese che visse i primi segnali

della rivoluzione industriale e cercò di interpretare i meccanismi di crescita di

quegli anni in inghilterra con la nascita delle imprese su larga scala, il suo

metodo è storico, non studia con strutture deduttive assiomatiche.

*brancaccio con la curva aggregata crisi del 2

(antonio genovesi (700) economia circolare

prima ancora i filosofi greci come senofonte

smith non è stato il primo, ma ci furono prima i francescani riguardo la divisione del

lavoro: come la partita doppia.)

in inghilterra ci fu la rivoluzione industriale e sul piano metodologico si partì da

un approccio induttivo smithiano. smith fu filosofo, economista ed illuminista

ed utilizzava un approccio giusnaturalista per studiare l’uomo.

osservazione: i mercati sono capaci di trovare un equilibrio da soli.

motivazione della letteratura neoclassica: la flessibilità dei prezzi è in grado di

generare meccanismi di riequilibrio.

smith non aveva una teoria del prezzo, quindi, non sviluppò tale meccanismo

di equilibrio (passaggio da valore a prezzo)

allora come è possibile tale meccanismo?

studio del comportamento umano

giusnaturalismo: credere che nel mondo esistano delle leggi naturali

in grado di generare armonia tra forze contrastanti.

ogni essere vivente agisce secondo un principio egoistico con l’obiettivo di fare

e agire per ottenere un beneficio più alto possibile, ma dice che ogni essere

umano ha anche empatia.

in funzione delle proprie predisposizioni naturali ci sarà chi lavora per un salario

(lavoratore) e chi rischia perché acquista capitale (imprenditore).

anche chi produce deve consumare quindi ci dice smith che ogni essere umano

cede sul mercato l’eccesso per ottenere ciò di cui ha bisogno. sul mercato

chiunque cede tutto ciò che ha in eccesso per ottenere (parte dell’offerta e

parte della domanda).

ciò comporta che tutti compiono le proprie azioni egoistiche senza

approfittarsene perché ognuno è empatico e si crea, così, il concetto di bene

comune. ogni essere umano in maniera incosciente realizza in questo modo

anche il bene della comunità con questo suo modo di agire.

mano invisibilecapacità del libero mercato che crea i meccanismi di

riequilibrio.

nella parte di ricardo che reinterpreta smith, si arriva ad un metodo deduttivo.

smith aveva un difetto di equilibrio tra metodo e oggetto di analisi,

concentrava il tutto su un solo oggetto facendo astrazione sulla creazione della

ricchezza e isolando la sua distribuzione.

egli pretende di studiare tale astrazione. studiando su base storica tale metodo

si forma la teoria del prezzo in conflitto con la distribuzione perché si isolano i

problemi dal punto di vista storico. metodo induttivo storico per spiegare a

blocchi lo ha portato a creare a definire una teoria della ricchezza completa ma

in conflitto.

ricardo aveva, dunque, due possibilità:

adeguare il metodo all’oggetto o tutto al contrario, o studiare tutto in maniera

separata ed in maniera induttiva.

qui nasce il metodo deduttivoegli cerca di rendere le varie teorie coerenti,

tramite un metodo che parte da ipotesi che sono l’estrema semplificazione

della realtà.

*non riesce a spiegare i prezzi, perché parte minima del mercato. *

dal punto di vista storico il modello di ricardo presenta una serie di

complicazioni, perché non in grado di comprendere il piano delle fluttuazioni

cicliche e per varie incongruenze e per questo tale modello viene criticato da

vari studiosi negli anni.

l’esperienza della scuola storica tedesca viene a sua volta criticata da menger,

perché riteneva che dal punto di vista metodologico la scienza aveva perso la

sua autonomia scientifica, per lui si doveva tornare ad un metodo oggettivo

individualismo metodologico, che parte dall’analisi dal singolo agente

economico.

nel nostro testo la proposta è quella di studiare con metodo di tipo

contestualizzato la situazione globale, che tenga conto sia dell’analisi dei fatti

(fenomeni economici del momento storico) e della contestualizzazione delle

idee (teorie economiche adatte a spiegare tali fenomeni)

secondo capitolo: i sistemi economici

cosa sono? insiemi delle forme, istituzionali dei rapporti giuridici o

consuetudinari, delle strutture sociali e delle modalità di organizzazione della

produzione che regolano l’attività economica dell’uomo.

spiegazione della definizione:

le azioni economicamente rilevanti (generalmente le azioni di investire,

consumare o risparmiare, quindi l’impiego delle risorse economiche) risentono

di una serie di fattori non strettamente economici che condizionano le scelte

del singolo e dell’economia:

istituzionali: le istituzioni posso incidere sulla domanda e sull’offerta

 consuetudinali: noi viviamo in contesti sociali in cui esistono

 determinate abitudini e costumi, influenzano le contrattazioni

aspetto normativo: in alcuni paesi ci sono norme con codici e in altri no

 (common law o civil law)

es. oxer (dal 1985 l’indice è calato) è costituito sulle norme in materia di

lavoro, un vero e proprio intervento normativo che ha portato o crescita o

caduta in base ai paesi

organizzazione produttiva e le tecnologie

scelta economicamente rilevante: quando in qualche maniera influenza il

lato della domanda a livello aggregato e il lato dell’offerta a livello micro e a

livello di sistema.

relazione tra domanda e offerta è stato molto dibattuta. approcci:

- offerta che genera domanda: tutto ciò che il mercato produce è in grado di

trovare una collocazione nei mercati nell’orizzonte del lungo periodo (logica del

libero mercato);

- domanda genera l’offerta: se la domanda è alta le imprese hanno la volontà di

aumentare l’offerta e viceversa (aumenta l’occupazione e viceversa)

novecento: pieno impiego (mai stato)

tasso di occupazione naturale: fa riferimento alla disoccupazione per decisione

8studio, malattia, motivi familiari ecc.…) rilevata a livello statistico

differenza tra i sistemi economici primitivi e le economie avanzate :

1. sistemi economici primitivi: un sistema economico privo di proprietà dei

mezzi di produzione, non esiste di fatto un soggetto proprietario delle

tecniche della produzione ed è privo del meccanismo dell’attività

produttiva dei risparmi, non c’è investimento; manifattura artigianale;

non c’è distinzione tra capitale e lavoro.

2. economie avanzate: esiste proprietà privata dei mezzi di produzione e c’è

accumulazione di capitale (come macchine o umano);

comunita’

-comunità prima del feudalesimo: economia in cui esistono solo appezzamenti

di terra, la cui proprietà è divisa in maniera collettiva e si basa su un lavoro

articolato su clan o villaggi per ottenere beni di sussistenza (produzione

individuale o familiare). in quel tempo la terra veniva divisa sulla base del

potere, portando alla creazione di una gerarchia di gruppi. qui vince molto la

consuetudine di riconoscere il più forte, ovvero il capo.

marxmaterialismo storico: fa riferimento agli effetti prodotti dalle

o criticità interne al capitalismo, che porteranno inevitabilmente alle

macchine, le quali dopo la rivoluzione è nelle mani dei più, un capitale

appartenente alla collettività

san tommaso “somma teologia”: pr

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BenZ02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'economia e dell'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Sangiuliano Gennaro.
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