Mappa della Cina e geografia
Importantissima la geografia, qualsiasi sito si trovi nel sud o nel nord della Cina, approssimativamente; la Cina è vastissima. Fino a qualche decade fa si prendeva come punto di riferimento solo la Valle dello "Huan He" e la pianura centrale ed i suoi affluenti, ma con gli scavi archeologici degli ultimi 20-30-40 anni, sempre più siti in aree lontane da questo centro considerato la culla della civiltà cinese, più al sud-ovest, sud-est sono stati conosciuti, e hanno riportato alla luce dei reperti/oggetti – sia ceramici che giade – che non si conoscevano prima e che hanno definito in maniera diversa queste culture diverse da quella della valle.
Studi regionali delle culture cinesi
Sviluppato anche l'interesse per gli studi regionali delle varie culture cinesi, quindi non si guarda solo alla pianura centrale al giorno d’oggi. Numerosi i vasi di ceramica neolitica trovati negli scavi. Per il periodo preistorico, fino al neolitico, trovare un vaso intero è una rarità, si lavora sui cocci e da quello poi si ricostruisce la forma.
Neolitico e innovazioni
Neolitico: pietra nuova. Strumenti in pietra non più solo scheggiata ma levigata, per far fronte a nuove esigenze di vita, nuove esigenze riproduttive, e la maggiore differenza con le ere precedenti come il paleolitico è l'introduzione dell'agricoltura e dell'addomesticazione degli animali e delle piante. L'agricoltura, che in Cina non equivale a riso – sta nel sud della Cina il riso – mentre nel nord il cereale: il primo fu il miglio. Queste nuove esigenze produttive rendono necessaria oltre a una serie di utensili nuovi, pietra nuova, l'uso di vasi, vasellame, contenitori di ogni genere.
Ceramica neolitica
Tradizionalmente le culture neolitiche principali della Cina sono divise in due gruppi:
- Yangshao, anche nota come cultura della terra cotta rossa o dipinta
- Longshan
Entrambe hanno siti originari nelle località del Nord della Cina, nell'area della pianura centrale. La Longshan è leggermente più tarda della cultura Yangshao. La fase più tarda è quella che ci interessa di più da un punto di vista storico-artistico per la complessità delle forme ceramiche, per la lavorazione della giada ecc.
Cultura Yangshao
Tardo neolitico: per la Cina corrisponde al periodo tra 5000 e 3000 a.C, la cultura Yangshao in particolare – che resta a Nord della Cina tra la pianura centrale settentrionale, corrispondente alle regioni di Henan e Shaanxi, lungo il fiume Huang He (fiume Giallo); quella è una zona di depositi fluviali con quindi un terreno molto fertile noto come loess (un terreno che deriva da questi depositi fluviali, quindi molto molto fertile, di colore giallognolo, il terreno ideale per sperimentare varie forme di agricoltura).
[Ceramica con decorazioni nere, animali stilizzati (Yangshao)] Un'importante innovazione tecnologica del periodo neolitico è la lavorazione di una pietra che diventerà la pietra preziosa per eccellenza in Cina: la giada. Oggetti tipici che sono stati interpretati come oggetti di uso rituale sono: bì (oggetto circolare con un foro al centro, simboleggiante il cielo, che i cinesi immaginavano in forma circolare) e cong (parallelepipedo allungato con un foro circolare che lo attraversa, rappresenterebbe la terra, che invece i cinesi immaginavano quadrata).
Sito di Banpo
Banpo è forse il sito neolitico più antico e più studiato della Cina (databile dal 5000 al 3000 a.C.), Xian, nella periferia della città. Banpo appartiene alla fase iniziale della cultura Yangshao. Queste sono dei tipi di abitazione (di origine giapponese?), dwellings, di tipo "abitazione a fossa", interrata con tetto poggiato su una sorta di recinsione.
Cultura Longshan
Dal punto di vista geografico, ha un'estensione più ad est, interessa la zona dello Shangdong, dove sono anche stati trovati i primi siti più antichi - Nord-Est, penisola. La cultura Longshan è anche nota come "cultura neolitica della terracotta nera": forme ceramiche e materiali usati sono più raffinati, si utilizza l'argilla, si comincia ad usare la ruota del tornio per modellare le forme molto eleganti e semplici.
Black pottery culture, cultura della terra cotta nera. I vasi appartenenti alla cultura di Longshan, e si notano dunque dal colore, dalla forma più perfetta, più perfezionata di quelle terra cotte rosse dipinte. La forma Longshan è un prototipo dei bronzi della successiva fase (Shang - già protostorica della Cina), e i tripodi erano molto usati nella forma ding (tripode con le gambe piene) e li (tripode con le gambe vuote). Il tripode lì ha tre gambe, però sono cave, continuano dal corpo e sono vuote, mentre invece nel caso del ding sono applicate separatamente al corpo che sorreggono; la gran parte delle forme dei bronzi rituali hanno dei prototipi in terracotta, già nel periodo neolitico (per quanto riguarda la forma).
Decorazioni e ceramiche
Nel Nord della Cina, datata al 3500-3000 a.C, nella fase tarda della cultura Yangshao, confermata la sofisticazione artistica estetica di vasi; uno dei primi esempi di pittura cinese: sicuramente la decorazione non è stata concepita per essere funzionale alla forma ma vuole raccontare una piccola storia: su un vaso c'è una forma animale con un pesce, poi una specie di totem -> questo vaso (scavo relativamente recente, quindicina d'anni fa) è uno dei primi esempi di pittura cinese.
Cultura Liangzhu
Collocata geograficamente nella bassa valle del fiume Yang Si, vicino al mare. Yang Si è il Fiume Azzurro; la cultura è stata studiata ed ha rivelato una conoscenza approfondita e a livello avanzato della lavorazione della giada, e quindi è forse una delle culture neolitiche con la più ricca produzione di giada, con forme che vanno al di là di quelle due forme rituali (bì e cong).
Il termine giada è un termine generico che mineralogicamente non significa niente, la vera giada è quella che i cinesi chiamano zhenyu, real jade. I cinesi usano yu per una serie di pietre, il termine giada si può usare solo per due pietre: la nefrite e la giadeite, quest'ultima introdotta dalla Birmania nel XVI/XVII secolo, e presenta quel colore verdino trasluce (di epoca Ming e Qing). La nefrite può essere verde ma anche giallognola, grigia, marrone.
Caratteristiche geologiche, mineralogiche della giadeite e della nefrite: entrambe sono caratterizzate da un'estrema durezza (seconde solo al diamante – la vera virtù della giada – molto difficile da lavorare, in epoca neolitica usavano degli abrasivi, delle sabbie abrasive). Liangzhu faceva un uso di giada altissimo; caratterizzata da forme insolite, soprattutto da motivi decorativi insoliti, spesso su oggetti di uso rituale di nome tsu.
Fino a qualche decennio fa si pensava che la Cina antica, non rappresentasse mai la figura umana – o animale – invece diffuse sono figure antropomorfe. Si tratta di uno tsu schiacciato, oggetti di pochi cm, tra i 10cm, al massimo 20. Altre culture oltre alla Liangzhu:
- La cultura di Dawenkou, è una forma regionale della cultura di Longshan, 4100/2600
- La cultura Hongshan, sempre nel Nord della Cina, in particolare in Manciuria, importante ancora una volta per la giada (in questo caso sono forme animali o addirittura umane realizzate in nefrite)
Cultura Hongshan
Non solo giade dalle forme strane, ma la cultura regionale di Hongshan ha riportato alla luce oggetti insoliti come una maschera, pottery mask, cioè in terra cotta; gli occhi, sono in pietra (giada). Sono state trovate centinaia di giade – anche altri materiali – ma la forma più particolare si chiama in cinese zhulong (drago e maiale): forma ossessivamente ripetuta, da collegare subito alla cultura di Hongshan, nel Nord della Cina. È una forma tipica che caratterizza questa cultura e questo sito. Quindi la Liangzhu e la Hongshan sono le due culture neolitiche della giada; Hongshan al Nord e Liangzhu al Sud.
La giada tuttavia la troviamo in forme più semplici o in quantità un po' minori in tutte le sepolture neolitiche, del tardo neolitico. Nel Sud, la cultura Hemudu, fu scoperta relativamente da poco (anni 70), sono stati scavati interi villaggi e si è appreso che praticavano una sofisticata agricoltura del riso, e tra gli oggetti – oltre a qualche giada e alla ceramica – si sono trovati delle ciotole di legno laccato. Spesso le giade rituali si trovavano intorno allo scheletro al momento della sepoltura, intorno al corpo del defunto, a scopo protettivo evidentemente. La giada vedremo in Cina in epoca Han, proprio come materiale comincia ad essere considerato dotato di virtù magiche, che addirittura proteggeva il corpo dalla decomposizione, ed ecco perché il famoso principe e la sua consorte sono stati trovati dentro armature formate da tessere di giada, perché la giada aveva questo potere di preservare dalla decomposizione, oppure addirittura di guarire certe malattie... La giada era usata per la fusione di oggetti cerimoniali di varie forme (come tsu), per scettri, o in epoca Han, diffusissima l'abitudine di usare la giada per chiudere tutti gli orifizi del corpo a scopo protettivo (per esempio giada a forma di cicala trovata nella bocca di un defunto).
Evoluzione tecnologica e culturale: Shang
Fine del III millennio a.C. avviene in Cina un'altra grande rivoluzione a livello sociale economico e politico: il secondo grande movimento rivoluzionario per l'umanità intera è la formazione dello stato centralizzato, avvenuto in Cina con la dinastia Shang. All'inizio con gli Xia, ed in forma piena sotto gli Shang assistiamo a questa seconda rivoluzione che porterà, alla formazione di uno stato centralizzato, all'introduzione della scrittura, le città con una certa forma di urbanesimo, le capitali, la centralizzazione, la scultura e, dal punto di vista tecnologico la grande innovazione è la lavorazione dei metalli, bronzo e poi – molto più tardi – il ferro. Il Bronzo in questo periodo veniva utilizzato prevalentemente per usi rituali. Da un punto di vista storicoartistico rivoluzione tecnologica ed estetica rappresentata dalla produzione dei bronzi rituali.
Bronzo: lega metallica, rame e stagno, una mini percentuale di argento o in certi casi di piombo addirittura, di arsenico, però fondamentalmente rame e stagno. I cinesi fondevano i metalli (uso stampi di argilla). Per la produzione tecnica di questi vasi, che venivano prodotti in serie, quanto le serie si componevano di più pezzi più grandi tanto più lo status del personaggio. I vasi venivano composti modularmente, utilizzavano degli stampi per le decorazioni che venivano create per essere riprodotte in un'infinita combinazione di modi = concetto del modulo che viene assemblato e ricombinato in altri modi e altre circostanze. Quindi, fusione con uso di stampi e diciamo combinazione modulare.
Caratteristiche della cultura Shang
La letteratura cinese tradizionalmente usa retroattivamente il termine dinastia, improprio per queste tre prime famose mitiche dinastie, ma il termine periodo Shang è più adatto, non è una dinastia imperiale. Introduzione della scrittura = rivoluzione anche culturale, introduzione della scrittura sotto forma di pittogrammi le cui forme più antiche si trovano su ossa oracolari -> branca dell'archeologia jia gu wen che si occupa delle ossa oracolari. La scapulomanzia riguarda i gusci di tartaruga e le ossa delle spalle di grandi animali, che venivano trattati sottoponendoli al fuoco, si creavano delle increspature che venivano interpretate. Venivano poste delle domande – fase ancora pienamente pittografica, ogni ideogramma viene da un pittogramma che reso in maniera più grafica e suggestiva è il concetto dietro l'ideogramma stilizzato conosciuto oggi – venivano scritte, poi si procuravano queste increspature, si interpretavano come risposta alla domanda fatta. Le iscrizioni presenti all'interno di questi bronzi, in periodo Shang ancora relativamente brevi. Riguardavano il raccolto, le circostanze che avevano portato la fusione, spesso per chi, quando. Le domande potevano essere su guerre, malattie, piogge, clima e chiaramente su questioni riguardanti l'elite, i sovrani.
Le prime forme di scrittura le troviamo in questa forma e – sempre nella forma pittografica – sulle iscrizioni dei famosi bronzi rituali, interessanti di più delle ossa dal punto di vista storico-artistico. Comincia il culto degli antenati e lo studio dei bronzi rituali che rivelano quanto i bronzi rituali di epoca Shang fossero utilizzati proprio nel corso del culto degli antenati; dalle iscrizioni sappiamo dell'esistenza di Shang Di, alla lettera il "governatore supremo", citato e menzionato in alcune delle ossa oracolari. I bronzi di cui si parla sono stati rinvenuti nelle tombe, nelle sepolture: sepolture regali, a fossa spesso molto profonda, nelle varie camere che circondavano questa fossa centrale si trovano ossa e scheletri di persone (praticati sacrifici umani) e vari oggetti – dalle ossa oracolari ai bronzi.
Tipologie di vasi Shang
Quindi, i bronzi che avevano al loro interno brevi iscrizioni che costituiscono un'importantissima forma di inizio di questa scrittura in Cina (sempre nella forma pittografica, diversa dal Zhang Wen ma ancora in fase pittografica). 3 tipiche forme che diventeranno le più significative ed esemplificative dell'età del bronzo in Cina:
- Ding, che rimarrà fino all'epoca Qing la forma più potente della cultura cinese, è un tripode con tre gambe piene, è il vaso forse più comune, più popolare e più importante di questa tipologia perché in Cina tende a rappresentare il potere, o meglio la trasmissione del potere.
- Jue, calice svasato alla sommità, forma arcaica che scomparirà con la fine degli Shang
- Gu, brocca del periodo Xia addirittura
Analizzarli nella loro tecnica e decorazione:
- Ognuno di questi vasi faceva parte di un set, quindi nelle sepolture sono stati trovati in set, erano servizi non isolati, anzi tanto più elevato era il livello del proprietario della tomba tanto più grandi erano i vasi e ricchi erano i set.
- Per quanto riguarda poi il sistema di produzione, i cinesi producevano facendo uso di moduli che ripetevano. (Tecnica ->) I cinesi fondevano il bronzo, venivano prodotti questi vasi tramite l'uso di stampi – le decorazioni si ripropongono su tutte le varie superfici del vaso, per certi versi uguali, praticamente uno stesso stampo/decorazione poteva essere adattato a superfici diverse con le dovute misure. Quindi il vaso veniva composto attraverso questi moduli che potevano essere combinati – a livello decorativo e di struttura – in modi infiniti = modulo importante.
I cinesi introdussero il sistema della cera perduta/persa solo nel periodo degli stati combattenti, intorno al V/VI sec a.C., prima usavano stampi di argilla che poi veniva rotta e nella parte cava si versava il metallo liquido. Denominazione ding, jue, gu: in molti casi il nome rappresenta una descrizione stessa. Questa tipologia di vasi è stata creata in epoca Song, periodo in cui nasce l'interesse per l'archeologia, per gli studi antiquari (numerosi cataloghi) e grande interesse per i bronzi. La tipologia dei vasi di epoca Shang è stata suddivisa in tre grandi tipi principali, vasi da cibo, da vino e da acqua. I vasi utilizzati in cerimonie sacrificali con banchetti in onore degli antenati, erano poi chiaramente portati nella tomba dal defunto con l'idea che dovessero continuare a servirgli per lo stesso scopo. Durante gli Zhou molte tombe di prìncipi ricchi e dell'elite hanno restituito interi set di campane e bronzi.
Musica e rituali
Il Jue (periodo Shang), richiama l'importanza della musica, Confucio, le virtù morali nella musica. Ancora nel periodo Shang una forma di vaso dal nome guang (gōng) che presenta la forma di un animale. Dal tardo Shang in poi sempre più frequenti vasi a forma di animale.
Approfondimenti sugli scavi e scoperte
La cultura Shang ed i suoi bronzi, fino alla fine degli anni 80 (1900) sono stati studiati prevalentemente dal punto di vista della pianura centrale, considerata fin da sempre la culla della civiltà cinese, e solo a partire degli anni 80 l'intensificarsi di scavi archeologici condotti con metodi sempre più scientifici ha portato alla luce in zone che allora erano definite marginali, periferiche della Cina, tra cui il sito di Sanxingdui (nello Sichuan). Il sud-ovest della Cina (Sichuan) zona esposta ad influenze dal Tibet, sud-est asiatico rimarrà un'area della Cina estremamente anomala e interessante per molti aspetti. In questo sito sono state trovate fosse cerimoniali con frammenti di maschere di bronzo, quindi metallurgia anche lì, ma la novità è che gli oggetti di bronzo ritrovati sono delle maschere spesso dorate, tutte antropomorfe, quindi grandissima produzione di bronzi antropomorfici che sono quasi totalmente assenti al nord e nella pianura centrale. Si possono fare solo supposizione su quale fosse la funzione di queste fosse non essendoci documenti scritti: nome generico, fossa rituale, quali fossero questi riti non si sa.
Scoperte significative
Il ritrovamento forse più importante di questo sito è una statua in bronzo (cava dentro) di una figura stante, statua alta circa 2 metri, di grandezza umana, è una forma umana, ha le mani dove sicuramente teneva qualcosa nel foro su di esse, piedistallo accuratamente e dettagliatamente lavorato; certamente non è una persona comune questa. Su questi bronzi non c'è nessuna delle decorazioni tipiche del periodo Shang – che è lo stesso periodo di questi oggetti.
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