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Storie di parole pugliesi

Introduzione sui dialetti dell'area barese

Nelle linee generali si dice che il dialetto barese non si discosta molto dalla lingua nazionale. I dialetti dell'area barese o pugliesi centrali si presentano come un gruppo omogeneo ed insieme ai Dialetti dauni o dell'area foggiana, sono raggruppati sotto la formula di “Dialetti pugliesi propriamente detti” o “pugliesi centro – settentrionali”; in opposizione alle parlate pugliesi che si dicono “salentine”, questo perché il Salento ha avuto un'antica popolazione (detta messapica) che ha mantenuto la sua individualità linguistica.

Le aree della Puglia a nord della linea Taranto – Brindisi si inseriscono nella tradizione romana e si è formato un sistema di vocali latino – volgari non solo diverse dal salentino e identiche al napoletano, ma identiche anche al resto del mondo neolatino occidentale. Questa omogeneità concettuale non appare più tale quando si scende a verificarla nei differenti luoghi.

Caratteristiche linguistiche

La prima distinzione da fare con riguardo alla lingua italiana è che quando il complemento oggetto è riferito ad una persona, lo si fa precedere, come avviene nella lingua spagnola, dalla preposizione A.

Esempio: “vè cchjém'a ffratte” cioè “vai a chiamare tuo fratello”.

Altra eccezione sta nella ripetizione neoplastica della particella pronominale, ad esempio nel complemento di termine. Ad esempio: “accudde ngi'u ddigghe j-èje” cioè “a quello che dico io” o “vè ngi'u a ddèj'adattande ca crematèine nge vedèime alla cambène” cioè “va a dire a tuo padre che domani mattina ci vediamo alla campana” (= prima dell'alba).

Inoltre si ha l'uso della preposizione “per” come “con” nel complemento di compagnia e di unione; per esempio: “la fèmmene di quarand'anne scìètill'a mèere pi ttutt'i panne” cioè “la donna di 40 anni gettala a mare con tutti i vestiti” (è un proverbio), “man agghje pi ci scì” cioè “non ho con chi andare”.

Il vocalismo atono

Per quanto riguarda il vocalismo atono, si ha:

  • Il rinforzo in A- di tutte le vocali di sillaba protonica iniziali assolute di parola, quando queste non cadono per aferesi.
  • Delle vocali di sillaba protonica si mantiene generalmente la A e la U ma solo in alcuni dialetti (come a Barletta, Andria, Alberobello); tutte le altre si riducono in E.
  • Le vocali di sillaba postonica, finali o non, si riducono a
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

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