La questione linguistica dei dialetti di Puglia
I dialetti (o lingue se così si vogliono chiamare), nonostante siano decretati morti anche dagli spot televisivi, tornano alla ribalta con l’emanazione di leggi a tutela delle parlate dialettali e delle lingue alloglotte; recenti, infatti, sono le leggi della regione Veneto e quella della regione Sicilia. L’insegnamento del dialetto si limita a promuovere la consapevolezza linguistica, evidenziando la ricchezza culturale attraverso lo studio della letteratura in dialetto, nell’ambito comunque della didattica dell’italiano, e non in antagonismo alla lingua ufficiale.
È in questa ottica che si vuole dare un’idea del vasto patrimonio linguistico posseduto dalla così denominata da Dante Alighieri «fortunata terra / di Puglia», che è stata una terra ricca e variegata di lingue.
«fortunata terra / di Puglia» Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno - Canto XXVIII; ci troviamo nella nona bolgia dell'Inferno e qui l'autore vede punire coloro che commisero scandali, i seminatori di discordia e di qualunque altro male.
La Puglia: confini e origini
La Puglia è una regione dell’Italia meridionale, che confina con il Molise a nord-ovest, la Campania e la Basilicata a sud-ovest, il Mar Adriatico a est e il Mar Ionio a sud. Le province pugliesi sono a nord Foggia, detta anche Capitanata; provincia che abbraccia il Tavoliere, il subappennino dauno, il Gargano e le isole Tremiti. Le province di Bari e BAT (Barletta-Andria-Trani) si estendono nella parte centrale della regione, che a sua volta è divisa tra il litorale adriatico (detta Terra di Bari) e la zona collinare interna (le Murgie). Infine, a sud, abbiamo il Salento, territorio prettamente pianeggiante con pochi rilievi, diviso tra tre province: Taranto, Brindisi e Lecce.
In linea generale la Puglia è costituita da terreno di tipo carsico, per cui è povera di corsi d’acqua; è bagnata dal Fortore, dal Candelaro e dall’Ofanto, che segna il confine tra Capitanata e Terra di Bari. La regione ha avuto nel corso dei secoli almeno cinque diverse configurazioni. Si narra che vi giunse, in tempi remotissimi, Diomede. Meno favoloso è invece il primo approdo di Enea (XIII secolo a.C.) sui lidi italici di Puglia.
Gli Iàpigi, popolo di origine illirica, provenivano da una regione costiera dell’Adriatico orientale situata fra Istria ed Epiro (regione della Grecia nord-occidentale), già nell’XI secolo a.C. formavano tre gruppi distinti, così distribuiti: i Dauni nell’attuale provincia di Foggia, i Peucezi nella parte centrale della Puglia e i Messapi nel Salento.
Il Salento ha caratteri storici, linguistici e culturali molto diversi dal resto della Puglia, che rappresenta invece una realtà unitaria, in quanto Dauni e Peucezi, successivamente furono raggruppati sotto il nome di Apuli e costituirono la parte di regione chiamata Apulia o Iàpigia. Gli Apuli, dopo aver raggiunto l’apice della loro storia, a partire dalla metà dell’VIII secolo a.C., dovettero far fronte alla colonizzazione che diede origine alla civiltà della Magna Grecia. Mentre i Peucezi stabilirono con i greci dei buoni rapporti, i Dauni continuarono a lungo le loro ostilità.
Sotto il dominio romano l’Italia, per motivi tributari, fu divisa in undici regiones. In epoca romana l’Apulia comprendeva solo la Capitanata e la Terra di Bari.
-
Riassunto esame Storia della lingua italiana, prof. Biasci, libro consigliato Storie di parole pugliesi
-
Riassunto esame Linguistica Italiana, prof. Vignuzzi, libro consigliato Linguistica e Storia della Lingua Italiana
-
Riassunto esame Storia della lingua italiana, prof Venier, libro consigliato Manuale di linguistica italiana
-
Riassunto esame Letteratura italiana contemporanea, prof. Zangrandi, libro consigliato Breve storia della lingua it…