Estratto del documento

MODERN DANCE—> Corrente di pensiero che si traduce in prassi.

Movimento ottimista, che ha fiducia nella possibilità di creare o ritrovare l’Ideale.

Ambizione continua di riedificare un corpo, organismo totale, unione spirito e corpo, strumento

imprescindibile per il raggiungimento della grazia.

Vicina alla cultura asiatica con Denis, poi Graham (filosofia zen) e Holm (Upanisad), anche

Hawkins.

RUTH ST DENIS (1879-1968)

Conosce Delsartismo

Intera carriere negli Stati Uniti

Primi assolo di ambientazione orientale, ma influenzati dal cristianesimo protestante

- 1906 “Radha”

- “Incense”

Nel 1915 fonda insieme al marito la Denishawn. Alla chiusura della scuola nel 1932

abbandona l’attività spettacolare per dedicarsi all’orchestica in quanto mezzo di ascensione

spirituale. Inventa messe danzate, ossia vere e proprie cerimonie religiose in cui il movimento

dell’organismo assume un ruolo di rilievo. Il corpo non è il carcere che imprigiona l’anima, ma il

veicolo verso la maturazione, l’armonia con la natura, la conoscenza.

Dal 1941 Shawn le chiede di presentare i suoi primi assoli al Jacob’s Pillow Festival, principale

rassegna di danza statunitense dell’epoca, i cui spazi erano stati sede dei Men Dancers

(1933-1939), troupe interamente al maschile fondata da Ted Shawn, che è anche il fondatore del

festival.

Apre a LA la “Society of Spiritual Arts”, la “Church of Divine Dance” e il “Rhythmic Choir”.

DENISHAWN

1915 apre a Los Angeles

1916—> Martha Graham

1917—> Doris Humphrey, Pauline Lawrence

1918 la scuola chiude per dissapori tra i due fondatori

1920 Ted Shawn Studio a LA

1922 riapre la scuola e viene rifondata la troupe Denishawn, mai realmente soppressa perché

Shawn aveva continuato a fare spettacoli con Martha Graham e Charles Weidmam che nel

frattempo si era aggiunto al gruppo

1923 Martha Graham lascia la scuola

1928 Doris Humphrey e Charles Weidman lasciano la scuola

1932 la scuola chiude definitivamente

E’ una scuola che influenza un’intera generazione.

Vuole formare non solo il corpo, ma anche la personalità del danzatore.

Si studiano diverse tecniche: danza classica (a piedi nudi), danze folcloristiche, tecniche per le

mani cambogiana e giavanese, pantomima, Delsarte, Dalcroze.

Tecnica orientale è particolarmente importante sia per St Denis che per Shawn—> “Gods who

dance” 1929: tournée di diciotto mesi in Asia più bibliografia dell’epoca.

Vita in comunità. Pagina 1 di 21

PENSIERO PEDAGOGICO:

Ted Shawn dedica più tempo all’insegnamento e all’educazione e medita sui principi su cui

modellarli.

Ruth St Denis è invece maggiormente interessata alla creazione coreografica e all’applicazione

della danza all’ambito religioso.

Shawn influenzato da:

—> “The Education of the Whole Man” Lawrence Pearsall Jacks (1931)

L’uomo è un’entità una e trina, le sue parti intellettuali, emotiva e fisica vanno esercitate in modo

compenetrato (come Delsarte) e il maestro deve mirare alla loro interrelazione come dice anche:

—> “The Education of the Emotions through Physical Education” Jesse Feiring Williams (1820)

—> “Emotions and the Educative Process” Daniel Prescott (1938)

Uno dei principali compiti dell’educazione è condurre l’allievo a frugare nel suo io e aiutarlo a

potenziare le sue doti e le sue peculiarità, affermando il valore dell’originalità di ciascun

individuo. Per fare ciò bisogna eliminare la competizione. Considera così le arti particolarmente

importanti per l’educazione in quanto non prevedono alcuna competizione e sono veicolo di

espressione di sé. Per questo incoraggerebbero la scoperta e la manifestazione dei versanti

originali dell’io.

Prescott insiste sull’utilizzo dell’espressione dell’esperienza estetica come mezzo catartico per

liberare la tensione emotiva e sviluppare la morale in modo consapevole.

Shawn insiste sulla tesi di Prescott secondo cui il maestro deve favorire il potenziamento delle doti

dell’allievo, fornendo un contesto utile affinché il giovane sviluppi le proprie qualità.

Bisogna progettare un’atmosfera favorevole all’apprendimento prima di un sistema fatto di

contenuti.

Si sofferma sull’importanza del desiderio, sulla motivazione che il desiderio produce e sul suo

essere generato dalla consapevolezza dei propri talenti e dalla partecipazione emotiva.

E’ il maestro che ha il compito di rendere la materia così attraente da far desiderare agli allievi di

impararla.

Disciplina indispensabile non solo per raggiungere dei risultati ma per vivere armoniosamente con

gli altri. Al docente spetta il compito di rendere l’esperienza didattica partecipe della vita.

La Denishawn vuole offrire all’allievo la più ampia varietà possibile di tecniche, stili diversi e

prospettive estetiche. Offrire tante strade diverse per permettere a molti di essere toccati da un

linguaggio.

Non si tratta di imparare una tecnica preesistente, ma di trovarne e di inventare una a

partire dal presupposto che essa serve ad esprimere una certa concezione estetica.

Shawn e Denis non impongo le proprie preferenze ai giovani che, al contrario, vengono educati

alla libertà di scelta.

La Denishawn crea le condizioni per consentire all’allievo di seguire la strada a lui più consona, lo

stimola, lo sollecita, lo incoraggia, ma non dà soluzioni, non impone, le soluzioni le devono trovare

gli studenti.

Senza una nuova pedagogia non può esistere una nuova danza. Pagina 2 di 21

Per Shawn la legge di opposizione costituisce una specie di regola cinetica universale. Regola

che la modern dance individua come proprio modello motorio.

Ritrovare questa modalità di movimento nelle danze orientali ne conferma la natura archetipica.

Shawn e St Denis nel loro studio su danza asiatiche, africane, europee, australiane, cercano di

identificare i nomoi comuni, costanti—> esistenza di una primigenia lingua comune.

Lo studio della danza deve formare l’uomo molto prima dell’artista (sia per Shawn—>

connessione vita dentro e fuori dalla scuola che per Denis)

Formazione continua

Didattica in comunità: si deve condividere non solo la formazione artistica ma anche quella

umana. La scuola deve essere composta da individui che si “riconoscono”, condividono modi di

vivere, convinzioni, ideologie.

Non è possibile arte in assenza di crescita personale. Presupposto comune a tutta modern

dance.

PENSIERO PEDAGOGICO

- L’uomo è un’entità una e trina. Le parti intellettuali, emotiva e fisica vanno esercitate in modo

compenetrato

- Sviluppo delle peculiarità dell’io

- Il maestro deve favorire il potenziamento delle doti dell’allievo fornendo atmosfera favorevole

all’apprendimento

- Importanza del desiderio. E’ il maestro a dover rendere la materia talmente attraente da far

desiderare agli allievi di impararla

- La disciplina è indispensabile per raggiungere dei risultati e per vivere armoniosamente con gli

altri.

- Il maestro deve rendere l’esperienza didattica partecipe della vita. Continuità fuori e dentro.

- Vita in comunità. Gruppo di persone che si riconoscono, che non condividono solo l’esperienza

artistica, ma anche quella umana.

- Scuola deve offrire la più ampia varietà di generi coreutica

- Non si tratta di imparare una tecnica preesistente, ma di trovarne e di inventarne una a partire

dal presupposto che essa serve ad esprimere una certa concezione estetica.

- Senza una nuova pedagogia non può esistere una nuova danza

- Formare l’uomo molto prima dell’artista

- Non è possibile arte in assenza di crescita personale. Presupposto comune a tutta modern

dance

- Formazione continua

- La legge di opposizione costituisce una specie di regola cinetica universale.

- Denis e Shawn ricercano nomoi comuni, costanti—> esistenza di una primigenia lingua comune

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INFLUENZA DI DELSARTE (Shawn)

Francois Delsarte (1811-1871) inventore di un metodo per l’arte dell’attore e del cantante,

insegnante di canto e recitazione, estetologo.

Elabora un sistema che presuppone una centralità del movimento corporeo. Per questo influenzò

così tanto la danza che venne dopo di lui.

“Every Little Movement: A Book About Francois Delsarte” (1954)

Da questa fonte apprendiamo quanto Shawn conosce di Delsarte e quanto delle sue teorie passa

alla modern dance.

Il mondo, e l’uomo che ne è parte, obbedisce a una serie di principi universali e immutabili.

L’uomo nella sua architettura generale è il riflesso dell’ordine universale che regge il cosmo.

Nella sua forma più elevata l’uomo possiede una complessione unitaria.

Poiché l’Universo ha una conformazione unitaria, unitario è l’uomo.

Esiste una perfetta corrispondenza tra micro e macrocosmo.

L’uomo può tuttavia corrompere il proprio ordine fisico, cinetico e vocale ideale.

Il corpo può ospitare tre tipi di conformazione:

- Costituzionale: quella della nascita

- Abituale: prodotta dall’influenza dell’ambiente e dagli usi assunti nel corso dell’esistenza

(sempre corrotta per Delsarte)

- Fuggitiva: impressa dall’emozione temporanea

L’uomo moderno spesso non sa più muoversi in modo incorrotto. Vi è una spezzatura tra la sfera

interiore e quella esteriore.

Esempio: nel balletto sembra che ogni sforzo sia assente, anche quando il movimento richiede

grande fatica—> il movimento del corpo può mentire.

Dobbiamo dunque cercare di rendere “puri” questi movimenti inquinati, nel linguaggio di Shawn

spontanei, in connessione con l’interno.

L’uomo è in grado di corrompere la natura, ma può anche ritrovare ed esprimere in modo

appropriato la verità. Shawn pensa che tale sia il compito dell’artista.

Shawn afferma quindi che data l’impurità e la falsità della dinamica corporea dell’uomo adulto

d’oggi, bisogna educarlo e disciplinarlo affinché torni a sapersi muovere secondo il modello

archetipico, riflettendo la dinamica interiore.

Concetto di imitazione, alla Denishawn si usa il termine “proiezione”.

Corrisponde all’immedesimazione di Stanislavskij, fenomeno in cui il performer dimentica sé

stesso e si cala nella vita di un altro essere.

Shawn usa il vocabolo “estasi” per dire la condizione interiore in cui si trova chi raggiunge la

proiezione o mimesis.

Mimesis equivale a methexis—> partecipazione o comunione all’essere del proprio Dio attraverso

ispirazione o possessione o comunione sacra

Per Shawn l’imitazione in questo senso è quanto di più ammirevole.

L’arte non è copia della realtà, ma “è la ricerca del tipo eterno”. L’arte è selezione e

idealizzazione degli elementi del quotidiano, anziché mera copia. Selezione e idealizzazione

vanno compiute secondo leggi eterne.

Shawn si sofferma sulla tipologia di movimento della successione.

Movimento fluido che passa attraverso tutto il corpo. Pagina 4 di 21

E’ l’ordine di movimento principale per l’espressione della emozioni.

Descrive altre due categorie di movimento

—> opposizioni: esprimono forza e potere fisico o emotivo

—> parallelismi: indicatori di debolezza

Parla di un’altra scoperta attribuita a Delsarte che va applicata alla modern dance: il meccanismo.

Legge del controllo specifico dell’afflusso e del deflusso di energia (tension/ relaxation,

Anspannung/ Abspannung).

Il grande artista è dotato di una spontanea intuizione unita all’allenamento.

—> ispirazione + disciplina/ studio

La danza per Shawn, come per Delsarte, deve avere un requisito inderogabile:

ogni gesto, per essere legittimamente incluso, deve avere un significato e non essere

decorativo.

Per entrambi, l’importante è ritrovare la natura più pura dell’essere umano: quella che lo

vede un tutto, in cui gli elementi affettivo, morale, religioso, intellettuale, fisiologico sono fra loro

strettamente connessi e in cui l’attività religiosa è una sorta di preghiera non formulata, la ricerca di

una bellezza più assoluta di quella dell’arte e della scienza.

Shawn amplia le possibilità del significato del gesto rispetto a Delsarte. Per Shawn l’evento

scenico può essere la realizzazione di un percorso cinetico in quanto “solo” studio del movimento

—> Music visualizations: coreografie prive di temi emozionali, drammatici o narrativi. Trattano

problemi cinetici.

Per Shawn il movimento di danza significa sempre, in quanto il movimento del corpo

risponde a leggi espressive universali. Sia esso astratto o imitativo del reale, esprime un

pensiero, sentimento o una passione.

Shawn considera la scienza di Delsarte alla base della modern dance.

La Denishawn riveste un’importanza fondamentale nella trasmissione del superamento del corpo

spezzato per raggiungere un corpo in grado di lavorare in modo unitario, organico.

LA MODERN DANCE MIRA ALLA CONQUISTA DI UN CORPO TOTALE.

Non solo fine tecnico, alle sue spalle sta l’incubo proprio dell’uomo moderno della frantumazione

dell’io.

Il tentativo di creare un corpo che sia davvero un organismo e non una somma di parti riflette

l’anelito a ritrovare una dimensione interiore non spezzata.

Questo significa recuperare la complessione unitaria dell’uomo.

La categoria cinetica delle successioni diviene dunque centrale. Pagina 5 di 21

INFLUENZA EUROPEA (oltre a Delsarte)

1900 Ruth Saint Denis primo tour Europeo

Esposizione Universale di Parigi, vede Loie Fuller e Sara Yacco.

Dice che è l’Europa a iniziarla alla professione di danzatrice.

Torna in Europa per viverci tre anni 1906-1909

—> Emile Jaques-Dalcroze: alla Denishawn insegnano fin dall’inizio docenti formatisi con

Dalcroze

—> Ausdrucktanz: Shawn conosce Margarete Wallmann, allieva di Mary Wigman, e la invita

come docente ospite. Grazie a lei la didattica delle Denishawn si apre all’ausdrucktanz e alle teorie

e alla pratica d’impostazioe wigma

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alicepan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di storia della danza e delle arti del movimento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Cervellati Elena.
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