L'era dello schermo: realtà e rappresentazione
Il rapporto che gli esseri umani hanno con la realtà è mediato dai media. I media sono ubiqui, invadono tutti gli spazi della vita quotidiana ed hanno la capacità di influenzare opinioni, atteggiamenti e comportamenti. Il loro potere deriva in parte dalla crisi delle altre agenzie di socializzazione (famiglia, scuola).
La presenza degli schermi
L'epoca in cui viviamo è caratterizzata dalla presenza di una grande quantità di schermi. Le esperienze individuali sono sempre più vissute attraverso la rappresentazione che ne danno i media. Tra le tecnologie della comunicazione e la società si instaura un rapporto dialettico, si influenzano le une con l'altra. I media svolgono un complesso e collettivo processo di produzione della cultura sociale.
Il potere simbolico dei media
Secondo Thompson, uno studioso dei media inglese, i media esercitano un "potere simbolico", cioè "intervengono sul corso degli eventi, influenzano azioni e creano avvenimenti trasmettendo forme simboliche".
Mondo di finzione e linguaggio verbale
I media hanno la capacità di rappresentare un mondo di finzione alternativo a quello quotidiano utilizzando strumenti espressivi; questo mondo è stato ricercato fin dall'antichità dagli esseri umani. Il linguaggio verbale è stata la prima forma di comunicazione, rappresentazione e presa coscienza di sé, ma è stato con la fissazione della parola orale nella scrittura che l'uomo ha riflettuto su di sé e ha reso la comunicazione astratta rispetto alla realtà e autonoma rispetto al corpo umano (prime forme di scrittura erano figurative, poi sempre più astratte).
Dalla scrittura al teatro
La funzione della scrittura è stata rafforzata dal teatro, inventato dai Greci; esso ha insegnato la possibilità di partecipare alle situazioni con il pensiero anziché con l'azione, ad adottare il punto di vista dei personaggi che vengono osservati dall'esterno → rapporto con la rappresentazione delle esperienze degli altri.
L'invenzione della stampa
L'invenzione della stampa e la diffusione dei libri hanno diffuso e rafforzato il processo di vivere un'esperienza non propria (separazione produttore di conoscenza dalla conoscenza stessa); il testo autonomo si arricchisce nella società. Nel '600 il romanzo borghese rafforza l'idea di poter produrre con la mente una realtà di finzione contrapposta ad una "vera realtà".
Contributo del Barocco
Nel Rinascimento le storie narrate erano improbabili, mentre oggi si accetta l'idea che la realtà fittizia prodotta abbia lo stesso valore della realtà vera. Il Barocco ha dato un importante contributo al linguaggio rappresentativo e alla rappresentazione. Nel teatro inglese del periodo di Shakespeare gli attori iniziano a svolgere il lavoro...
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