Disturbi correlati a sostanze
Slide e capitolo 11
Buendìa
Disturbi correlati a sostanze – slide e cap 11.
Terminologia
• Uso non patologico: uso di modiche quantità di sostanze che non provoca ripercussioni sul piano
sociale/ lavorativo e non causa l’insorgenza di tolleranza o astinenza.
• Abuso di sostanze: utilizzo eccessivo della sostanza che implica
Comportamenti potenzialmente a rischio, come guidare
Il continuo utilizzo della sostanza nonostante la presenza di problematiche
persistenti in ambito sociale, psicologico, occupazionale o della salute fisica.
• La dipendenza da sostanze: marcato bisogno fisiologico di quantità sempre maggiori della sostanza
utilizzata per ottenere gli effetti desiderati.
Fisica: sintomi fisici violenti quando è interrotta l’autosomministrazione.
o Psichici: impulso irrefrenabile di assumere la sostanza
o
• Tolleranza: bisogno di quantità sempre maggiori di sostanza per ottenere gli effetti desiderati,
derivante da un mutamento biochimico che influenza la velocità di metabolizzazione e di
smaltimento della sostanza dal corpo.
• Astinenza: sintomi fisici come sudorazione, tremori e agitazione legati alla sospensione dell’utilizzo
della sostanza.
Disturbi correlati a sostanze:
disturbi da uso di sostanze vs disturbi indotti da sostanze
• Intossicazione
• Astinenza
• disturbi indotti
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Psicopatologia e Psicologia Clinica | 2017
Disturbi correlati a sostanze
Slide e capitolo 11
Buendìa
Disturbi correlati all’alcool
“Assunzione di alcool che provoca danni per la salute e conseguenze sociali per il bevitore, per le persone
vicine al bevitore e per la società in generale, così come i modelli di consumo che sono associati ad un
incremento del rischio di esiti negativi per la salute”. È incluso anche il consumo episodico eccessivo di
alcool (binge- drinking) con cui si intende il consumo di 6 o più alcolici alla volta, per almeno una volta al
mese.
Prevalenza, comorbilità, aspetti epidemiologici dell’abuso e della dipendenza da alcool
L’abuso riguarda circa il 13% delle persone che vivono negli USA, la dipendenza il 5%. L’abuso di alcool è
associato al 40% dei decessi legati ad incidenti stradali, al 40- 50% degli omicidi, al 40% delle aggressioni
ed al 50% degli stupri.
Riguarda tutte le fasce di età, tutti i livelli di istruzione, di occupazione e socio- economici. È diffuso anche
nei luoghi di lavoro (15% degli impiegati).
Gli uomini diventano bevitori problematici 5 volte più delle donne. Non vi sono differenze etniche. Oltre il
37% delle persone che abusano di alcool hanno almeno un altro disturbo mentale. Vi è comorbilità con
depressione, disturbi da uso di sostanze, disturbi alimentari, di personalità e suicidio.
Criteri
A. Pattern problematico di uso di alcool che porta a disagio o compromissione significativa, con almeno
due tra le seguenti entro 12 mesi:
a. l’alcool è assunto un quantitativi maggiori o per un periodo più lungo di quando fosse nelle
intenzioni
b. desiderio persistente o sforzi infruttuosi di ridurre o controllare l’uso di alcool
c. gran parte del tempo usato per procurarsi, usare e smaltire alcool
d. craving, forte desiderio e spinta all’uso
e. uso ricorrente di alcool che causa fallimento nell’adempimento nei principali obblighi
lavorativi, scolastici di domestici ¨
f. uso continuato nonostante persistenti o ricorrenti problemi sociali o interpersonali
g. abbandono di attività lavorative o sociali a causa dell’alcool
h. uso ricorrente in situazioni dove è pericoloso il suo uso
i. uso continuato nonostante la consapevolezza di un problema causato o esacerbato
dall’alcool.
j. Tolleranza definita come:
i. Bisogno di quantità aumentate
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Disturbi correlati a sostanze
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ii. Diminuzione dell’effetto a causa dell’uso continuato
k. Astinenza manifestata in:
i. Sindrome da astinenza alcolica
ii. L’alcool viene assunto per attenuare o evitare i sintomi d’astinenza.
Specificatori:
• In ambiente controllato
• In remissione precoce (3<x<12 mesi)
• Remissione protratta (>12 mesi)
• Gravità attuale:
Lieve 2- 3 sintomi
o Moderata 4- 5 sintomi
o Grave 6 o più sintomi
o
Effetti dell’alcool sul cervello
A bassi livelli attiva le aree del piacere deputate al rilascio di oppioidi endogeni.
A livelli maggiori l’alcool deprime il funzionamento cerebrale, inibendo il glutammato (NT eccitatore),
rallentando l’attività cerebrale. Ciò limita le capacità di apprendimento, influisce sulla capacità di giudizio e
sui processi razionali abbassando l’autocontrollo. La capacità di percepire freddo, dolore e malessere è
attenuata.
0,5 g/l: intossicazione rispetto alla capacità di guidare. Coordinazione muscolare, eloquio, capacità
o visive e di pensiero alterate.
3 g/l: intero equilibrio neuronale compromesso perdita di coscienza. Meccanismo di sicurezza
o poiché 4 g/l porterebbero alla morte!
Postumi: mal di testa, nausea, stanchezza e deterioramento cognitivo da 8 a 24 ore dopo il consumo.
Disidratazione con l’accumulo di metaboliti alcolici come l’acetaldeide e
l’attivazione della risposta immunitaria del corpo.
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Disturbi correlati a sostanze
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Effetti a livello fisico dell’utilizzo cronico di alcool
Il 90- 95% dell’alcool viene assimilato dal corpo, tramite il fegato che quindi può subire danni irreversibili,
tra il 15 ed il 30% dei bevitori sviluppa cirrosi epatica. L’alcool è anche altamente calorico, riducendo
l’appetito del bevitore, ma non ha sostanze nutrienti per cui può incorrere in malnutrizione e nella perdita
della capacità di utilizzare i nutrienti, così che le carenze nutrizionali non possono essere compensate
dall’assunzione di vitamine. Inoltre può causare sintomi gastro- intestinali e allo stomaco.
Effetti psicosociali dell’abuso e della dipendenza da alcool
Stanchezza cronica, ipersensibilità, sintomi depressivi, scarsa capacità di ragionamento e giudizio,
progressivo deterioramento della personalità; comportamento grossolano e inadeguato, mancata assunzione
di responsabilità, perdita della cura per sé stessi ed i propri cari, perdita di capacità di fronteggiare ai
problemi, perdita posto di lavoro e famiglia, danni irreversibili a cervello e fegato.
Psicosi associate a grave abuso di alcool
Delirium tremens: delirio da astinenza da alcool in cui entra la perso
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