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Disturbi correlati a sostanze

Slide e capitolo 11

Buendìa

Disturbi correlati a sostanze – slide e cap 11.

Terminologia

• Uso non patologico: uso di modiche quantità di sostanze che non provoca ripercussioni sul piano

sociale/ lavorativo e non causa l’insorgenza di tolleranza o astinenza.

• Abuso di sostanze: utilizzo eccessivo della sostanza che implica

Comportamenti potenzialmente a rischio, come guidare

 Il continuo utilizzo della sostanza nonostante la presenza di problematiche

 persistenti in ambito sociale, psicologico, occupazionale o della salute fisica.

• La dipendenza da sostanze: marcato bisogno fisiologico di quantità sempre maggiori della sostanza

utilizzata per ottenere gli effetti desiderati.

Fisica: sintomi fisici violenti quando è interrotta l’autosomministrazione.

o Psichici: impulso irrefrenabile di assumere la sostanza

o

• Tolleranza: bisogno di quantità sempre maggiori di sostanza per ottenere gli effetti desiderati,

derivante da un mutamento biochimico che influenza la velocità di metabolizzazione e di

smaltimento della sostanza dal corpo.

• Astinenza: sintomi fisici come sudorazione, tremori e agitazione legati alla sospensione dell’utilizzo

della sostanza.

Disturbi correlati a sostanze:

disturbi da uso di sostanze vs disturbi indotti da sostanze

• Intossicazione

• Astinenza

• disturbi indotti

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Disturbi correlati a sostanze

Slide e capitolo 11

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Disturbi correlati all’alcool

“Assunzione di alcool che provoca danni per la salute e conseguenze sociali per il bevitore, per le persone

vicine al bevitore e per la società in generale, così come i modelli di consumo che sono associati ad un

incremento del rischio di esiti negativi per la salute”. È incluso anche il consumo episodico eccessivo di

alcool (binge- drinking) con cui si intende il consumo di 6 o più alcolici alla volta, per almeno una volta al

mese.

Prevalenza, comorbilità, aspetti epidemiologici dell’abuso e della dipendenza da alcool

L’abuso riguarda circa il 13% delle persone che vivono negli USA, la dipendenza il 5%. L’abuso di alcool è

associato al 40% dei decessi legati ad incidenti stradali, al 40- 50% degli omicidi, al 40% delle aggressioni

ed al 50% degli stupri.

Riguarda tutte le fasce di età, tutti i livelli di istruzione, di occupazione e socio- economici. È diffuso anche

nei luoghi di lavoro (15% degli impiegati).

Gli uomini diventano bevitori problematici 5 volte più delle donne. Non vi sono differenze etniche. Oltre il

37% delle persone che abusano di alcool hanno almeno un altro disturbo mentale. Vi è comorbilità con

depressione, disturbi da uso di sostanze, disturbi alimentari, di personalità e suicidio.

Criteri

A. Pattern problematico di uso di alcool che porta a disagio o compromissione significativa, con almeno

due tra le seguenti entro 12 mesi:

a. l’alcool è assunto un quantitativi maggiori o per un periodo più lungo di quando fosse nelle

intenzioni

b. desiderio persistente o sforzi infruttuosi di ridurre o controllare l’uso di alcool

c. gran parte del tempo usato per procurarsi, usare e smaltire alcool

d. craving, forte desiderio e spinta all’uso

e. uso ricorrente di alcool che causa fallimento nell’adempimento nei principali obblighi

lavorativi, scolastici di domestici ¨

f. uso continuato nonostante persistenti o ricorrenti problemi sociali o interpersonali

g. abbandono di attività lavorative o sociali a causa dell’alcool

h. uso ricorrente in situazioni dove è pericoloso il suo uso

i. uso continuato nonostante la consapevolezza di un problema causato o esacerbato

dall’alcool.

j. Tolleranza definita come:

i. Bisogno di quantità aumentate

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ii. Diminuzione dell’effetto a causa dell’uso continuato

k. Astinenza manifestata in:

i. Sindrome da astinenza alcolica

ii. L’alcool viene assunto per attenuare o evitare i sintomi d’astinenza.

Specificatori:

• In ambiente controllato

• In remissione precoce (3<x<12 mesi)

• Remissione protratta (>12 mesi)

• Gravità attuale:

Lieve 2- 3 sintomi

o Moderata 4- 5 sintomi

o Grave 6 o più sintomi

o

Effetti dell’alcool sul cervello

A bassi livelli attiva le aree del piacere deputate al rilascio di oppioidi endogeni.

A livelli maggiori l’alcool deprime il funzionamento cerebrale, inibendo il glutammato (NT eccitatore),

rallentando l’attività cerebrale. Ciò limita le capacità di apprendimento, influisce sulla capacità di giudizio e

sui processi razionali abbassando l’autocontrollo. La capacità di percepire freddo, dolore e malessere è

attenuata.

0,5 g/l: intossicazione rispetto alla capacità di guidare. Coordinazione muscolare, eloquio, capacità

o visive e di pensiero alterate.

3 g/l: intero equilibrio neuronale compromesso  perdita di coscienza. Meccanismo di sicurezza

o poiché 4 g/l porterebbero alla morte!

Postumi: mal di testa, nausea, stanchezza e deterioramento cognitivo da 8 a 24 ore dopo il consumo.

Disidratazione con l’accumulo di metaboliti alcolici come l’acetaldeide e

l’attivazione della risposta immunitaria del corpo.

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Effetti a livello fisico dell’utilizzo cronico di alcool

Il 90- 95% dell’alcool viene assimilato dal corpo, tramite il fegato che quindi può subire danni irreversibili,

tra il 15 ed il 30% dei bevitori sviluppa cirrosi epatica. L’alcool è anche altamente calorico, riducendo

l’appetito del bevitore, ma non ha sostanze nutrienti per cui può incorrere in malnutrizione e nella perdita

della capacità di utilizzare i nutrienti, così che le carenze nutrizionali non possono essere compensate

dall’assunzione di vitamine. Inoltre può causare sintomi gastro- intestinali e allo stomaco.

Effetti psicosociali dell’abuso e della dipendenza da alcool

Stanchezza cronica, ipersensibilità, sintomi depressivi, scarsa capacità di ragionamento e giudizio,

progressivo deterioramento della personalità; comportamento grossolano e inadeguato, mancata assunzione

di responsabilità, perdita della cura per sé stessi ed i propri cari, perdita di capacità di fronteggiare ai

problemi, perdita posto di lavoro e famiglia, danni irreversibili a cervello e fegato.

Psicosi associate a grave abuso di alcool

Delirium tremens: delirio da astinenza da alcool in cui entra la perso

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher yzeel di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia e Psicologia Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Prunas Antonio.
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