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Psicologia sociale

Università degli Studi di Firenze

Corso di laurea in: Servizio Sociale

Hogg A. Michael – Vaughan M. Graham. Psicologia sociale. Teorie e applicazioni, Pearson Ed. (2016).

Questo file riassume quanto trattato nel libro di testo sopra citato. Il riassunto è strutturato esattamente come il libro:

Capitoli del libro

  • Capitolo 1: Che cos’è la psicologia sociale?
  • Capitolo 2: Pensiero sociale
  • Capitolo 3: Sè, identità e società
  • Capitolo 4: Atteggiamenti e persuasione
  • Capitolo 5: Conformismo e cambiamento sociale
  • Capitolo 6: Persone nei gruppi
  • Capitolo 7: Pregiudizio e relazioni intergruppo
  • Capitolo 8: Danneggiare gli altri
  • Capitolo 9: Aiutare gli altri
  • Capitolo 10: Attrazione e relazioni intime
  • Capitolo 11: Cultura e comunicazione

Che cos’è la psicologia sociale?

Psicologia sociale — ramo della psicologia che studia le interazioni tra le persone. Si interessa ai processi psicologici che si attivano nella mente delle persone. Essa si interessa a come pensieri, sentimenti e comportamento degli individui siano influenzati dalla presenza oggettiva, immaginata o implicita degli altri.

Psicologi sociali studiano il comportamento delle persone. Quindi si interessano a tematiche quali: persuasione, conformismo, obbedienza, negoziazione, discriminazione, sessismo, razzismo, gruppi sociali, minoranze etniche etc.

Presenza oggettiva — presenza fisica di qualcuno

Presenza immaginata — immagine di essere in presenza di altre persone

Presenza implicita — come l’interazione umana attribuisce significato alle cose

Norme — norme sociali/convenzioni sociali per le quali si ha una conformità negli atteggiamenti da parte delle persone, che definiscono l’appartenenza ad un gruppo da parte di esse.

Psicologia sociale scienza è una per l’approccio e il metodo con cui fa ricerca (metodo scientifico: raccolta di dati per verificare/confutare le ipotesi).

  • Teoria/ipotesi
  • Raccolta dei dati
  • Verifica ipotesi

Metodi di ricerca sociale

Metodo sperimentale — manipolazione intenzionale di variabili indipendenti per indagare gli effetti su una o più variabili dipendenti. (es. come varia “x” al variare di “y”)

  • Dati sperimentali: raccolta di dati/elementi utili all’esperimento.
  • Variabile indipendente: aspetti della situazione che cambiano in modo spontaneo o che possono essere manipolati dallo sperimentatore per avere effetti su una variabile dipendente.
  • Variabile dipendente: variabili che cambiano in seguito a modifiche nella variabile indipendente.

Confusione — è un rumore ambientale o un elemento di disturbo che impedisce di capire l’interdipendenza tra le due variabili, in modo tale che non si possa capire qual è la causa dell’effetto.

Realismo mondano — somiglianza tra la circostanza in cui ha luogo l’esperimento e le circostanze che si incontrano nella vita di tutti i giorni.

Realismo sperimentale — impatto psicologico delle manipolazioni di un esperimento

Correlazione — due elementi o fenomeni hanno elementi di unione o combinazione, ma non un rapporto di causa effetto.

Ricerca d’archivio — metodo non sperimentale in cui ci si basa su testi/dati raccolti da altri. (può non essere attendibile)

  • Studio di un caso: approfondita analisi di un evento (o di un individuo)
  • Paura del giudizio: la preoccupazione di essere giudicati dai presenti può portare alla facilitazione sociale.
  • Analisi del discorso: insieme di metodi usati per analizzare il linguaggio naturale, in modo da comprenderne i significati le connotazioni.

Ricerca basata sull’inchiesta — metodo in cui un ampio campione rappresentativo di persone risponde a domande dirette sui propri atteggiamenti o comportamenti.

Ricerca sul campo — raccolta di dati sul comportamento umano o animale in un ambiente naturale.

Teoria dell’identità sociale

Analizza il comportamento delle persone nei gruppi e il modo in cui esso si collega alla loro concezione del sé. Essa si interessa a:

  • Relazioni intergruppo e cambiamento sociale
  • Processi motivazionali associati all’appartenenza al gruppo e al comportamento
  • Influenza sociale e processi di conformismo all’interno dei gruppi
  • Processi cognitivi associati alla concezione di sé e alla percezione sociale (coesione nei gruppi, influenza nei gruppi, lingua, appartenenza etnica, discriminazione, stereotipi, prototipi etc.)

Metateoria — teoria che va oltre alla stessa. Essa è in grado di indicare quale sia la teoria o le teorie più idonee.

Comportamentismo

Le teorie comportamentiste considerano le persone passive destinatarie di influenze esterne. Danno enfasi al ruolo dei fattori situazionali e del rinforzo/apprendimento nel comportamento sociale.

Comportamentismo radicale — chi spiega il comportamento osservabile in termini di programmi di rinforzo, senza far ricorso all’intervento di alcun costrutto non osservabile (per esempio cognitivo).

Neocomportamentismo — chi tenta di spiegare i comportamenti osservabili in termini di fattori contestuali e con l’intervento di costrutti non osservabili, come credenze, sentimenti e motivazioni.

Teorie cognitive

Spiegazioni del comportamento fondate sul modo in cui le persone interpretano e rappresentano attivamente le proprie esperienze, per poi pianificare le proprie azioni. Comportamento basato su come le persone interpretano e rappresentano le proprie esperienze per poi pianificare le proprie azioni.

Psicologia sociale evoluzionistica

In prolungamento della psicologia evoluzionistica che considera il comportamento sociale complesso come adattivo, capace di contribuire alla sopravvivenza dell’individuo, della famiglia e della specie nel suo complesso.

Psicologia evoluzionistica — Approccio teorico che spiega tratti psicologici “utili”, come la memoria, la percezione o il linguaggio come adattamenti realizzati attraverso la selezione naturale.

Non esistono evidenze empiriche per dimostrare la stabilità del comportamento umano. Comportamento cambia in base alle circostanze e al contesto.

Teorie collettivistiche

Comportamento umano di un soggetto può essere spiegato solo a partire dal gruppo di appartenenza. Approccio Top-Down.

Teorie individualistiche

Sono al contrario di quelle collettivistiche. Quindi il comportamento umano si può spiegare solo partendo dall’individuo per poi spiegare il gruppo. Approccio Bottom-Up.

Storia della psicologia sociale

Psicologia sociale: Nasce dalla demopsicologia tedesca, la psicologia sociale che noi oggi conosciamo nacque in America ad inizio anni ’20 e si diffuse con l’adozione del metodo sperimentale. La psicologia sociale andò in crisi di affidabilità tra gli anni ’60 e ’70, a causa di:

  • Riduzionismo: eccessivo non prendeva in considerazione la molteplicità delle cause ma solo il comportamento individualista della psicologia.
  • Positivismo: eccessiva accettazione della scienza come solo modo per giungere alla vera conoscenza: la scienza come religione collettiva

Riduzionismo: spiegazione di fenomeni attraverso la terminologia e i concetti propri di un livello di analisi inferiore. Es. Società spiegata in termini di gruppo; Gruppi spiegati in termini di processi interpersonali. In linea generale il riduzionismo tende a ridurre a concetti più semplici ed elementari, per poterne spiegare alcuni più complessi e difficili da spiegare. Es. società = insieme di gruppi sociali.

Teoria dell’identità sociale: per spiegare il comportamento di gruppo, integra processi cognitivi individui e le forse sociali su larga scala.

La demopsicologia tedesca si interessava alla “mente di gruppo” — La mente delle persone adotta un modo di pensare qualitativamente differente quando sono in gruppo. Es. le persone/tifosi allo stadio.

Identità personale: associata a processi interpersonali.

Identità sociale: associata a processi di gruppo.

Primo dibattito della Psicologia Sociale è stato il tipo di approccio da tenere:

  • Top-Down - Durkheim
  • Bottom-Up - Tarde

Il momento spartiacque della Psicologia Sociale è stato la pubblicazione dell’“agenda per la disciplina” di Allport, il quale pensò che l’unico modo per diffondere questo studio fosse quello di farlo diventare una scienza sperimentale.

1° studio sulla Psicologia Sociale: Studio degli atteggiamenti. Es. cooperazione e competizione tra gruppi sociali. Es. come la valutazione da parte di un individuo sia influenzata in modo errato da parte di un gruppo.

In Europa: Fascismo e Nazismo fece scomparire la psicologia sociale.

Nel 1966 costituirono “l’Associazione di psicologia sociale sperimentale”

Tajfel: Teoria dell’identità sociale

H. si concentrava sulle relazioni intergruppo, enfatizzando il ruolo della categorizzazione e della modalità con cui l’identità delle persone viene definita attraverso gruppi a cui esse appartengono. Conformismo: influenza delle minoranze nel modificare atteggiamenti delle maggioranze.

Pensiero sociale

Psicologia sociale — studia come pensieri, sentimenti e comportamenti umani sono influenzati dagli altri e a loro volta li influenzano.

Pensiero — ciò che pensano le persone è fondamentale per la psicologia sociale. Poiché ogni uomo pensa al proprio mondo sociale e sulla base del proprio pensiero agisce. Coincide con il linguaggio interiore. È qualcosa di cui siamo o potremmo essere consapevoli.

Cognizione — si riferisce a processi mentali che possono essere in larga parte inconsci. Attività mentale attraverso cui si elaborano, comprendono e memorizzano informazioni.

Schemi, immagini mentali — euristiche, scorciatoie

Cognizione sociale — Processi e strutture cognitive che influenzano il comportamento sociale e ne sono influenzate.

Coerenza cognitiva — Modello di cognizione sociale secondo cui le persone cerco di ridurre l’incoerenza tra le proprie cognizioni, poiché la trovano spiacevole. Es. mantenere un pensiero coerente.

Scienziato (o psicologo) ingenuo — Modello di cognizione sociale per il quale le persone ingenuamente si comportano da “scienziati” ovvero che svolgono analisi causa-effetto per comprendere il proprio mondo. Es. far ragionamenti logici.

Economizzatore cognitivo — Modello di cognizione sociale in cui le persone utilizzano cognizioni meno complesse e faticose.

Neuroscienza sociale — Indagine neurologica dei processi esaminati dalla psicologia sociale.

Modello dell’infusione dell’affetto — cognizione e affetto si uniscono tanto che il giudizio sulle persone è influenzato dall’umore del momento.

Controllo delle impressioni:

  • Tratti centrali — tratti che hanno un’influenza sproporzionata sulla configurazione delle impressioni finali. Es. elementi distintivi di una persona.
  • Tratti periferici — tratti che hanno un’influenza poco significativa sulla configurazione delle impressioni finali. Es. elementi superflui di una persona.
  • Costrutti personali — modi personali con cui rappresentiamo gli altri.

Teorie implicite della personalità (simili a costrutti personali) — modi personali con cui si rappresentano gli altri e si spiega il loro comportamento.

  • Tratti simili e condivisi all’interno della stessa cultura ma diversi tra culture diverse. Es. indossare il Burka.

Effetto primacy — prime informazioni che mi vengono date su un soggetto, hanno un’influenza sproporzionata sull’impressione generale di questo. Es. Tiziano è: bellissimo, intelligente, carino, narcisista, sputa. I primi tratti (quelli positivi) che descrivono Tiziano hanno una maggiore influenza sull’impressione che ho su di lui. Apparenza = effetto primacy.

Effetto recency — ultime informazioni che mi vengono date su un soggetto, hanno un’influenza sproporzionata sull’impressione generale di questo.

Schemi e categorie:

Schema — un insieme circoscritto e coerente di cognizioni che ci permette di comprendere rapidamente una situazione, una persona, un evento. Es. Party: situazione divertente, dove si beve, si balla ecc. L’acquisizione di uno schema si ottiene attraverso gli incontri/le esperienze. Gli schemi non cambiano molto facilmente.

  • Schemi di persone
  • Schemi di ruolo
  • Script (schemi che riguardano eventi)
  • Schemi di sé
  • Schemi senza contenuto (regole per elaborare le informazioni)

Categorie e prototipi:

Categorie — insiemi di esemplari non identici ma con in comune la stessa area di famiglia (= appartenenza ad una categoria). Le categorie sono insiemi sfuocati di caratteristiche organizzate attorno ad un prototipo.

Prototipo — caratteristiche tipiche/ideali che definiscono una categoria.

Stereotipo — schemi di gruppi sociali ampiamente condivisi e semplificati. Gli stereotipi sono fondati e sostenuti dalle relazioni intergruppo, definiscono l’identità, riducono l’incertezza e giustificano lo status quo.

Etnocentrismo — stereotipi applicati ad outgroup spesso associati a pregiudizi e discriminazione.

Principio di accentuazione — categorizzazione che accentua le somiglianze all’interno del gruppo e aumenta le differenze tra questi.

Categorie di base — categorie più ampie che ne contengono altre al loro interno. Es. donna in carriera.

Distinzione ottimale — l’uomo ha la necessità di categorizzare le persone anche utilizzando un livello di base e sottotipi. Es. colore della pelle, abito, aspetto fisico. La distinzione ottimale tende ad un equilibrio tra differenziazione e omogenizzazione intragruppo.

Come percepiamo e ricordiamo gli altri

Codifica sociale — come rappresentiamo e ricordiamo gli stimoli esterni. Dipende da ciò che cattura la nostra attenzione.

Salienza — ciò che attira attenzione o è importante e si nota immediatamente in un contesto. Ciò che si distingue dal resto.

Accessibilità — facilità nel richiamare categorie e schemi che abbiamo già in mente.

Priming — schemi o categorie che ci vengono in mente e che ci influenzano in un nuovo contesto. Non ricordiamo spesso una certa persona (es. nome) ma ci ricordiamo del suo comportamento e della sua personalità; questo dipende dalla sua salienza.

Rete di associazioni — idee o nodi della memoria che sono collegati ad altri. es. mare — Roccamare

Memoria a lungo termine: vasto magazzino di informazioni.

Memoria a breve termine: insieme di informazioni più ristretto.

Organizzazione della memoria

  • Per individuo: ricordo più preciso e appurato che facilmente richiamiamo alla memoria. Es. familiare o amico.
  • Per gruppo: principalmente con gli estranei. L’individuo viene etichettato con attributi stereotipati.

Inferenza sociale: Modo con cui elaboriamo informazioni sociali per formarci impressioni sulle persone. Es. per esprimere un giudizio.

Processo bottom-up: informazione e impressione è elaborata a partire da singoli dati (processo induttivo).

Processo top-down — informazione e impressione è elaborata a partire da costrutti psicologici (processo deduttivo).

Correlazione illusoria — correlazione non appropriata di due eventi. es. obesità = scarsa educazione (fare di tutta l’erba un fascio).

Scorciatoie inferenziali

Euristiche — sono scorciatoie cognitive che servono alle persone per produrre inferenze sufficientemente accurate.

Euristiche della rappresentatività — sono scorciatoie cognitive con le quali categorizziamo le persone. es. ragazzo con tatuaggi e piercing — rapper.

Euristiche della disponibilità — sono scorciatoie cognitive che vengono in mente con facilità e velocemente riguardo ad eventi, persone e associazioni. Es. Paolo capelli corti, anfibi e forse violento = punk o punkabbestia.

Ancoraggio — le impressioni sono legate alle sensazioni iniziali alle sensazioni e agli schemi iniziali (simile all’effetto primacy). es. io sono intelligente ma Maria lo è di più dati i migliori voti rispetto a me. es. pitbull = “è pericoloso, aggressivo, feroce” quindi mi allontano automaticamente quando lo vedo.

Le euristiche possono mancare di accuratezza e quindi portare informazioni imprecise sugli altri o addirittura a stereotipi.

Attribuzione interna (o disposizione) — processo di assegnazione delle cause del comportamento nostro o altrui a fattori interni o disposizionali. Es. personalità, capacità.

Attribuzione esterna (o situazionale) — assegnazione delle cause del comportamento nostro o altrui a fattori esterni o ambientali. Es. contesto, professione sociale ecc.

Modello della covariazione — le persone assegnano la causa del comportamento al fattore che coverai più sistematicamente con il comportamento. es. Gianna è gentile con me perché le piaccio (causa interna/disposizionale) o perché lavoriamo insieme (causa situazionale/esterna).

Teoria della autopercezione — teoria secondo cui aumentiamo la conoscenza di noi stessi solo facendo autoattribuzioni: per esempio, inferiamo i nostri atteggiamenti dal nostro comportamento.

Stile attribuzione — predisposizioni individuali/per...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher domecrescentini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Tesi Alessio.
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