Cos'è la psicologia sociale
Psicologia sociale: branca della psicologia che studia l’interazione fra le persone: manifestazioni, cause e processi psicologici coinvolti. Come i nostri pensieri e comportamenti sono influenzati dagli altri (Gordon Allport).
Tipi di presenza
- Presenza oggettiva: siamo fisicamente in presenza di altre persone.
- Presenza immaginata: ad esempio quando si gioca in uno stadio enorme.
- Presenza implicita: nessuno di noi butta la pattumiera per strada, questo perché esistono convenzioni e norme che ce lo impediscono, anche quando nessuno ci guarda.
La psicologia sociale è stata direttamente influenzata dagli studi di Freud sulla mente umana ed in particolare l’influenza dei gruppi sui singoli. Molti psicologi sociali ritengono che lo studio degli animali non ha effettivamente riscontro anche sullo studio dell’uomo, poiché in questa materia non siamo interessati alle sue radici evoluzionistiche, bensì al comportamento.
La psicologia generale è a tutti gli effetti una scienza. Utilizza il metodo scientifico, la validità delle sue teorie si basa sulla sua corrispondenza con fatti pubblicamente verificabili. Quando si cerca di formulare una teoria, se l’ipotesi ha una probabilità più bassa del 5% di essere dovuto al caso, allora può essere considerata un effetto autentico.
Metodi di ricerca
Esistono 2 tipi di metodi: sperimentale e non sperimentale. La fiducia nella veridicità della nostra tesi aumenta notevolmente se viene confermata da diversi gruppi che utilizzano diversi tipi di metodo. Questo ridurrà drasticamente la possibilità di una teoria errata.
Il metodo sperimentale richiede l’intervento sotto forma di manipolazione di una o più variabili indipendenti e quindi la misurazione dell’effetto su una o più variabili dipendenti. La variazione della variabile dipendente dipende dalla variazione delle variabili indipendenti. Bisogna stare attenti, quando si manipola una variabile, a non manipolare qualcos’altro che potrebbe causare un effetto prodotto.
Esempi di ricerca sperimentale
Esempio: Vogliamo verificare l’ipotesi secondo cui è più probabile che le persone facciano un’offerta a un istituto di beneficenza a seconda che venga loro chiesto in una strada silenziosa piuttosto che in una rumorosa. Abbiamo una collaboratrice, Maria, nella strada silenziosa, e Giorgio in quella rumorosa. Non sapremmo distinguere se l’effetto è dovuto alla confusione della strada o al genere sessuale del richiedente. Il genere e il rumore ambientale sono esempi di confusione. Un altro problema sorgerebbe se la richiesta fosse così impegnativa da rendere improbabile che qualcuno acconsenta. Questo è l’effetto pavimento. Un terzo problema è dato dal fatto che i partecipanti potrebbero riuscire a individuare la nostra ipotesi e quindi comportarsi di conseguenza. Martin Orne definì queste tendenze caratteristiche della richiesta. In un corridoio di un’università domando ad alcuni individui scelti a caso se fossero disponibili a partecipare a un breve esperimento. Quando acconsentirono, chiese loro di fare cinque flessioni. La risposta più diffusa fu “Dove?”, non “Perché?”.
In alcuni casi la psicologia sociale non può sottoporre a verifica un’ipotesi in maniera sperimentale.
Esempi di ricerca non sperimentale
Esempio: Vogliamo paragonare l’autostima delle persone che hanno subito un crimine violento con quella di persone che non l’hanno mai subito. Potremmo pensare che qualunque differenza dei gruppi derivi dal fatto che hanno subito, ma sfortunatamente potrebbe dipendere da altre mille differenze. Possiamo solo dire che autostima e crimine violento sono correlati.
- Realismo mondano: somiglianza tra le circostanze dell’esperimento e quelle della vita quotidiana.
- Realismo sperimentale: impatto psicologico delle manipolazioni in un esperimento.
- Ricerca d’archivio: metodo non sperimentale per indagare fenomeni diffusi su larga scala di tempi passati (es. crollo del mercato finanziario).
- Studi di un caso: altro metodo non sperimentale utile per indagare fenomeni rari o inusuali. Due punti critici però: il ricercatore non è insensibile alle ipotesi e c’è la paura del giudizio, ovvero la preoccupazione di essere giudicati dai presenti. Una variabile di questo studio è “l’analisi del discorso”, in cui l’attenzione si concentra su ciò che le persone dicono esplicitamente.
Altro metodo non sperimentale è l’inchiesta.
Etica nella ricerca
APA ha stabilito nel 1972 una serie di principi di condotta etica. In occidente la ricerca non può essere condotta senza che sia verificata la conformità a questi principi: protezione dal danno, privacy, inganno, consenso informato e trasparenza.
Ma per “danno” cosa intendiamo? La questione più controversa riguarda l’utilizzo dell’inganno, poiché conoscendo l’esperimento le emozioni e azioni dei partecipanti potrebbero risultare “studiate”.
Teorie psicologiche
Alcune sono miniteorie a corto raggio, altre spiegano intere classi di comportamenti. Altre sono definite “grandi teorie”, come il marxismo, il darwinismo etc. Una metateoria è un insieme di concetti e principi intercorrelati, che assume come oggetto di studio determinate teorie.
Comportamentismo
I radicali credono che il comportamento possa essere spiegato in termini di rinforzo (situazioni positive comportamento cresce in intensità e frequenza). I neo comportamentisti credono che per spiegarlo ci sia bisogno di fare ricorso a costrutti non osservabili (credenze, sensazioni, motivazioni). Esempio: le persone si abituano ad apprezzare tutti coloro ai quali associano esperienze positive.
Psicologia cognitiva
Secondo i critici, le persone passive sono destinatarie di influenze esterne. Le teorie cognitive sono spiegazioni del comportamento fondate sul modo in cui le persone interpretano e rappresentano attivamente le proprie esperienze, per poi pianificare le proprie azioni.
Neuroscienza sociale
Ricognizione dell’attività cerebrale associata alla cognizione sociale e a processi e fenomeni sociopsicologici. Questa scienza usa l’fMRI.
Psicologia sociale evoluzionistica
Considera il comportamento sociale complesso come adattativo, capace di contribuire alla sopravvivenza dell’individuo, della famiglia e della specie nel suo complesso.
Personalità
È considerata, nell’ipotesi più favorevole una spiegazione parziale. Nella peggiore, una ridescrizione inadeguata dei fenomeni sociali, per 2 ragioni: Pochissime evidenze empiriche circa la presenza di tratti stabili della personalità. Il comportamento varia a seconda del contesto.
Teorie collettivistiche
Si concentrano sul modo in cui le persone prendono socialmente forma grazie alla loro collocazione nella matrice delle categorie sociali. Nei gruppi, le persone cambiano il modo di pensare e di elaborare le informazioni. Queste teorie usano un approccio top-down, ovvero il comportamento del singolo è spiegato facendo riferimento al gruppo.
Riduzionismo
Spiegazioni di un fenomeno attraverso termini e concetti di livello inferiore. Livelli di spiegazione in psicologia sociale:
- Intrapersonale: analisi di processi che hanno a che fare con l’organizzazione da parte degli individui delle proprie esperienze riguardanti l’ambiente sociale.
- Interpersonale: analisi dell’interazione sociale in situazioni circoscritte. L’oggetto di studio sono le dinamiche relazionali stabilite in un dato momento.
- Posizionale: analisi simile alla interpersonale, ma che include anche il ruolo svolto dalla posizione sociale (status, identità, ecc) esterna alla situazione.
- Ideologico: analisi che considera il ruolo delle credenze sociali generali.
Positivismo
Accettazione acritica del metodo scientifico come unico modo per giungere alla vera conoscenza. La psicologia sociale è stata appunto criticata per questo. Si ritiene anche che gli psicologi sociali studino se stessi, e che quindi non siano obbiettivi.
Esordi della psicologia sociale
Il primo esperimento di psicologia sociale che suscitò interesse è quello di Norman Triplett nello studio del maggior impegno della gente nello svolgimento di un compito se svolto in presenza o meno di altre persone (la presenza di un pubblico induce le persone a impegnarsi maggiormente). Esempio: Gara in bici > cronometro.
Kurt Lewin (padre della psicologia sociale sperimentale) scoprì che i gruppi di lavoro ottenevano risultati migliori se il loro capo era democratico anziché autoritario. Carl Hovland fu la prima persona incaricata dal Dipartimento di guerra degli Stati Uniti a indagare su come la propaganda potesse essere usata per sostenere lo sforzo bellico americano. Milgram studiò Eichmann e la volontà di persone comuni di far soffrire altre persone comuni, se ne ricevevano l’ordine. La chiamò “obbedienza distruttiva”. Philip Zimbardo esperimento guardie-prigionieri. Serge Moscovici descrisse come le persone potessero essere influenzate da una minoranza.
La psicologia sociale europea è stata influenzata da 2 figure: Tajfel e Moscovici. Il primo sviluppò un nuovo approccio allo studio dei rapporti intergruppo: la teoria dell’identità sociale. Il secondo ridestò interesse per il lavoro del sociologo del diciannovesimo secolo Emile Durkheim. Sviluppò inoltre un fondamentale punto di vista sull’influenza sociale e sul conformismo.
Pensiero sociale
Il pensiero coincide con il linguaggio interiore e con i simboli che usiamo. È spesso conscio. Il termine “cognizione” definisce il contrario di ciò, perché è quello che facciamo inconsapevolmente. Questa è un’attività mentale attraverso cui si elaborano e comprendono informazioni percettive e attraverso cui si pianifica ciò che si fa. Gli schemi sono i modi in cui organizziamo queste impressioni per costruire immagini mentali. Quando utilizziamo invece delle scorciatoie si usa il termine di euristica cognitiva.
Cognizione sociale: processi e strutture cognitive che influenzano il comportamento sociale. Coerenza cognitiva: modello di cognizione sociale secondo cui le persone cercano di ridurre l’incoerenza tra le proprie cognizioni. Scienziato ingenuo: modello di cognizione secondo cui le persone svolgono analisi causa-effetto razionali per comprendere il proprio mondo. È alla base delle teorie attribuzionali, cioè quei processi di individuazione di una causa alla base del nostro comportamento. Economizzatore cognitivo: modello secondo cui le persone utilizzano le cognizioni meno complesse e faticose. Tattico motivato: modello di cognizione sociale secondo cui le persone dispongono di molteplici strategie cognitive che selezionano in funzione degli obiettivi. Neuroscienza sociale: metodologia in cui l’attività cognitiva è monitorata dalla risonanza magnetica funzionale.
Valutazioni e risposte emotive
Ci sono diverse valutazioni che portano a risposte emozionali:
Valutazioni primarie
- Che pertinenza ha ciò che accade, rispetto alle mie necessità o obiettivi?
- È congruente (positivo) o incongruente (negativo) con le mie necessità?
Valutazioni secondarie
- Quanto sono responsabile di ciò che sta accadendo?
- Quanto è responsabile questo o quell’individuo?
- Posso intervenire sulla situazione per migliorarla?
- Posso gestire la situazione o adeguarmi in essa?
- Mi aspetto che la situazione migliori o peggiori?
In base alle mie risposte, le mie emozioni saranno differenti. Joseph Forgas e Craig Smith hanno posto l’attenzione all’influenza reciproca tra sentimenti e al fatto che situazioni differenti possono provocare emozioni differenti (ad esempio un esame). Modello dell’infusione dell’affetto: la cognizione si unisce allo stato affettivo al punto che i giudizi sociali riflettono l’umore del momento.
Impressioni importanti
Asch definì tratti centrali quei tratti che sono più influenti, tratti periferici quelli che influenzano meno la nostra mente. [Esperimento della tabella con caldo da una parte e freddo dall’altra – quelli con il termine caldo si formarono un'impressione molto più positiva].
- Tratti centrali: Nel modello di Asch, sono quelli che hanno un’influenza sproporzionata sulla configurazione delle impressioni finali (caldo-freddo).
- Tratti periferici: tratti che hanno poca influenza sulle impressioni finali (diplomatico-diretto).
Ognuno di noi ha dei costrutti personali (ad esempio per me il dono dello humour può contare più dell’intelligenza). Teorie implicite della personalità: modi personali con cui si rappresentano gli altri e si spiega il loro comportamento. Le impressioni che si hanno su qualcuno sono anche influenzate dall’ordine in cui si ricevono. Se si ricevono informazioni di tratti positivi prima e negativi poi, la nostra impressione sarà maggiormente positiva (Asch – Effetto primacy). L’aspetto fisico ha un effetto primacy e conta parecchio nel giudizio su una persona. Giocano un ruolo cruciale nell’attrazione amorosa [Esperimento Madeline Heilman – i dirigenti maschi e di bell’aspetto erano considerati più capaci dei colleghi bruttini. Le donne dirigenti di bell’aspetto erano mal viste, pensando fossero state assunte per il loro aspetto fisico].
L’essere umano ha molti tipi di schema (struttura cognitiva che rappresenta la conoscenza di un concetto o di un tipo di stimolo):
- Schemi di persona: schemi idiosincratici che formiamo su persone specifiche.
- Schemi di ruolo: strutture conoscitive che riguardano chi ricopre un ruolo (es. pilota non può bere).
- Script: schemi che riguardano eventi (frequentare una lezione).
- Schemi senza contenuto: regole per elaborare informazioni.
Categorie e stereotipi
Le persone considerano le categorie come insiemi di esemplari, non identici ma con in comune la stessa “aria di famiglia”. Sono insiemi sfocati di attributi correlati, definiti prototipo. Ci sono poi gli esemplari, che rappresentano al massimo una categoria. Ad esempio, molti americani considerano Colin Firth il prototipo di britannico.
Stereotipi: Schemi di gruppi sociali associati a pregiudizi, discriminazione e conflitto tra gruppi. È una scorciatoia cognitiva che permette di formarsi rapide impressioni sulla gente. Avendo una funzione adattativa difficilmente cambiano. Gli stereotipi tenderanno a persistere se nella memoria possiamo facilmente accedervi. Alcuni di essi si acquisiscono precocemente, spesso prima che il bambino conosca il gruppo che viene stereotipato. Diventano più marcati e ostili quando insorgono tensioni sociali e conflitti tra i gruppi.
Principio di accentuazione: la categorizzazione accentua le somiglianze all’interno del gruppo e le differenze tra gruppi diversi. Secondo Eleanor Rosch, le persone tendono a fare ricorso a categorie di base, né troppo ampie né troppo piccole. Usano sottotipi come “donna in carriera” anziché sovraordinate come “donna”. Secondo la teoria della distinzione ottimale, le persone si sforzano di raggiungere un equilibrio tra spinte opposte tendenti all’inclusione e alla distinzione. Le persone sanno che alcuni schemi sono sgradevoli, per esempio definire una donna “casalinga”.
Mick Rothbart parla di 3 possibili modalità di cambiamento degli schemi:
- Per registrazione: gli schemi cambiano di fronte all’accumulo di prove.
- Per conversione: gli schemi cambiano all’improvviso dopo che si è accumulata una massa critica di prove discordanti.
- Per formazione di sottotipi: per rimediare alla presenza di prove discordanti, gli schemi formano una nuova sottocategoria.
Codifica sociale
Processo di rappresentazione degli stimoli esterni nelle nostre menti. 4 fasi principali:
- Analisi preattentiva: scansione automatica, inconscia, dell’ambiente.
- Attenzione focalizzata: identificazione e categorizzazione consapevole degli stimoli.
- Comprensione: attribuzione di significato agli stimoli.
- Elaborazione inferenziale: collegamento dello stimolo ad altre conoscenze per rendere possibili inferenze complesse.
Salienza
Proprietà che distinguono uno stimolo dagli altri in un contesto specifico. Per esempio un uomo fra tutte donne. Le persone salienti attraggono l’attenzione e sono spesso considerate più influenti. Di solito vengono ascoltate attentamente.
Priming: attivazione nella memoria di categorie o schemi accessibili, che influenzano il modo in cui elaboriamo nuove informazioni. Di solito nei primi incontri con gli estranei, l’individuo viene etichettato, descritto e memorizzato in termini di attributi stereotipati relativi a una categoria sociale saliente.
Inferenza sociale
Modo in cui elaboriamo informazioni sociali per formare impressioni sulle persone ed esprimere giudizi al loro riguardo. 2 diversi processi utilizzabili: bottom up (singoli dati impressione) e top down (traiamo inferenza da stereotipi generali).
Correlazione illusoria: esagerazione cognitiva della frequenza con cui si manifestano contemporaneamente due stimoli o eventi (ad esempio collegare 2 variabili come obesità e inettitudine). [Esperimento pancetta/uova fioritura/taccuino ecc].
Scorciatoie inferenziali
Euristiche: Scorciatoie cognitive che le persone adottano in grado di produrre inferenze sufficientemente accurate.
Cause del comportamento
Fritz Heider credeva che le teorie psicologiche influenzassero il comportamento. Per esempio, le persone che credono nell’astrologia hanno aspettative diverse e agiscono in modi differenti dagli scettici. In merito alla spiegazione che gli individui adottano per ricercare le cause del comportamento, Heider divise tra fattori individuali (personalità, capacità) e fattori ambientali (contesto, pressione sociale). I primi sono detti attribuzioni interne, i secondi attribuzioni esterne. [Esempio della festa se uno appare].
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