Altruismo e comportamento prosociale
Prospettive multiple, comportamento prosociale e altruismo: oltre la civiltà dell'empatia
Ingroup = proprio gruppo di appartenenza / vs Outgroup
La visione che si ha di un fatto può variare in base ai diversi punti di vista.
Prospettiva
La prospettiva è un punto di vista.
Prospettive multiple
Le prospettive multiple sono più punti di vista legittimi. Ogni prospettiva può essere considerata più o meno tout court. La prospettiva altrui, essendo diversa dalla propria, può essere rifiutata. Le prospettive multiple si riferiscono a uno stato psicologico in cui idee diverse o repertori diversi dai nostri risultano graditi e possono risvegliare in noi interesse e curiosità. (In questo capitolo parliamo delle prospettive multiple (PM) in riferimento ai temi dell’empatia e del comportamento prosociale).
La teoria delle prospettive multiple
1.1 Prospettive multiple interiorizzate
Le PM si alimentano e sviluppano grazie a continue esperienze sociali con la diversità (es. diversità dei punti di vista). Questo può portare all’apprendimento di una vasta gamma di repertori caratterizzati da una molteplicità di visuali che ci permetterà di pensare in maniera aperta e socialmente positiva e desiderabile. Alla base di ogni apprendimento dei repertori vi è il processo di interiorizzazione.
L'interiorizzazione può avvenire tramite:
- Ripetizione dei repertori emotivi (effetto camaleonte)
- Simulazione
- Osservazione
- Imitazione
L'interiorizzazione avviene tramite contatto attivo di una molteplicità di prospettive. Una volta interiorizzate, le prospettive multiple non sono fuse con le altre ma coesistono dando luogo a sicurezza in se stessi (self-confidence/self-validation).
Nota sull'imitazione: La sicurezza si realizza quando, nel momento in cui dobbiamo prendere una decisione o formulare un giudizio, attribuiamo solo a noi stessi (o solo agli altri) il ruolo di "autorità epistemica". Oppure, più affermiamo che una cosa è valida e più ne siamo convinti. Entrambi i modelli rimandano al concetto per cui più un giudizio è socialmente uniforme, più è considerato valido perché è frutto di elevato consenso sociale o perché è frutto di un forte convincimento personale (self-confidence).
1.2 La risposta di orientamento
Orientamento alla meta (orienting) è lo stato psicologico opposto alle PM. L’orienting comporta il rifiuto della molteplicità di repertori diversi, si tratta di un atteggiamento di chiusura e repulsione nei confronti del diverso e del nuovo. Chi è nello stato di orienting è impermeabile alle critiche e va diretto alla meta.
Nel processo di orienting gli altri (gruppi ecc.) sono percepiti come strumenti per raggiungere l’obiettivo e possono essere considerati funzionali o disfunzionali, utili o meno utili per il raggiungimento dell’obiettivo finale. Nel caso in cui gli altri non siano utili, diventano un ostacolo da superare o rimuovere.
Connotazione e origine della risposta di orientamento:
- La risposta di orientamento non è totalmente negativa, quando si deve prendere una decisione o portare a termine un obiettivo, la chiusura diventa inevitabile e desiderabile perché è utile per la programmazione e per il compimento dell’azione. Diventa negativa quando calpestiamo prospettive e punti di vista altrui perché siamo ciechi a causa della forte motivazione a raggiungere la meta stabilita (goal-directed thought/behavior).
La risposta orienting si ha in caso di:
- Stati di deprivazione d’ansia (esperiti come minacciosi per l’equilibrio psicofisico)
- Stati motivazionali
- Spinte pulsionali (drives: esempio la fame)
- Per gli istinti (di sopravvivenza, sessuali ecc.)
- Dalla presenza di intenzioni emotive etero/autoimposte (esempio, prendere urgentemente una decisione perché c’è una scadenza)
- Stati che catturano l’attenzione (paura, gioia)
- Crisi (personali, economiche)
- Stati di incertezza o improvvisa confusione mentale
- Crolli di autostima
- Minaccia fisico/biologica
Questo elenco è accumunato da una cosa: la risposta di orienting viene data quando si è di fronte ad una minaccia fisico/biologica. La risposta di orientamento nasce da uno scenario in cui domina la preoccupazione per la correttezza della soluzione all’interno della realtà fisico/biologica (esempio: malattia richiede diagnosi immediata al medico, risposta di orienting).
Autorità: Il medico svolge la figura di autorità epistemica. Qualsiasi dato che mette in dubbio l’autorità risulterà irritante ed erroneo. L’orientamento non ammette critiche e trova soddisfazione solo sul piano fisico/biologico.
Nota: la chiusura è caratterizzata da impazienza, intolleranza, sofferenza, impulsi ad agire e resistenza/insensibilità a stimoli fisici come la fame. Spesso il mezzo diventa il fine. Quindi, Orientamento = Chiusura; Prospettive Multiple = Apertura.
1.3 Il continuum che contrappone prospettive multiple e orientamento
Orientamento e Prospettive multiple sono due poli opposti dello stesso continuum. Infatti, queste risposte nascono da cause o forze psicologiche opposte.
Formula dell’interiorizzazione di Prospettive Multiple (IPM) = molteplicità x attività
Molteplicità indica le varie prospettive. Attività indica un contatto non passivo necessario per interiorizzare (esempio: imitazione ecc.), si parla anche di "sistemi specchio". La moltiplicazione indica che senza l’uno o l’altro non potrà esserci un’interiorizzazione di prospettive multiple. La presenza di almeno due prospettive interiorizzate (anche di segno opposto) indica la compresenza di prospettive multiple. (MAI parlare di fusione).
Pantaleo: Secondo la teoria delle prospettive multiple, una volta apprese le varie prospettive, esse vanno a comporre il repertorio emotivo, cognitivo e comportamentale della persona dando luogo ad una situazione di coesistenza psicologica (= cioè plausibilità/legittimità), quindi non sono fuse ma coesistono in un repertorio di prospettive multiple interiorizzate.
Le minacce fisico/biologiche che portano ad una risposta di orientamento richiedono una soluzione nella realtà dei fatti. (NOTA: La visione che si ha di un fatto varia in base alle prospettive, quindi non può essere ricondotta ad una realtà ultima e universalmente riconosciuta, per fare ciò deve farsi alle convenzioni sociali. Questa è una chiave per cogliere un aspetto delle prospettive multiple interiorizzate: se non c’è una interiorizzazione di prospettive multiple, questa potrebbe non essere riconosciuta come legittima.)
La contrapposizione dinamica fra orientamento e prospettive multiple: Due forze opposte che esercitano un’azione di contrasto/inibizione reciproca per cui il fatto che una persona si trovi in O o PM dipenderà dall’intensità relativa alle 2 forze. La posizione dell’individuo sul continuum sarà determinata dalla risultante delle 2 forze (posizione momentanea). Questo meccanismo ha il vantaggio di permettere di prevedere lo stato psicologico dell’altro.
1.4 Comportamento prosociale e altruismo: davvero una questione di prospettive multiple?
No! Ma ci sono casi in cui il comportamento prosociale/altruistico è dettato da un forte stato.
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