PSICOLOGIA GENERALE
LA PSICOLOGIA SCIENTIFICA. SVILUPPO STORICO E METODI DI RICERCA
CHE COSE’E’ LA PSICOLOGIA?
PSICOLOGIA discorso sull’anima psychè (anima) e logos (pensiero, ragione, parola).
È lo studio scientifico del comportamento degli individui e dei loro processi mentali.
COMPORTAMENTO: insieme delle azioni osservabili attraverso cui organismi rispondono agli
stimoli interni e interagiscono con il loro ambiente.
PROCESSI MENTALI: meccanismi di funzionamento della mente, esperienze interiori (misurabili
solo in maniera indiretta) consapevoli o inconsapevoli.
L’aspetto scientifico richiede che le prove siano raccolte in accordo con i principi del metodo scientifico,
ossia l’insieme di procedure per la raccolta e l’interpretazione dei dati, che permette di limitare le fonti
d’errore e di trarre le conclusioni verificabili.
Lo psicologo studia questi processi scientificamente:
Osserva il comportamento
Conduce ricerche controllate allo scopo di:
▪ Descrivere i comportamenti e i processi mentali
▪ Spiegare perchè questi comportamenti e processi mentali avvengono
▪ Predire che cosa farà, come si comporterà una persona in futuro
CAMPI DELLA PSICOLOGIA: psicofisica, generale, del traffico, del ciclo di vita, della personalità, sociale,
pedagogica, psicometrica, del lavoro, scolastica, giuridica, clinica, dello sport, dell’arte e della pubblicità.
La PSICOLOGIA GENERALE non è una sorta di "riassunto" di tutti i settori della psicologia, ma rappresenta
uno specifico ambito di studio, con una specifica metodologia ed un quadro epistemologico di riferimento, si
deve quindi distinguere la "psicologia generale" dalla "psicologia in generale".
Spesso anche chiamata PSICOLOGIA SPERIMENTALE, rappresenta la corrente principale della ricerca
scientifica sulle funzioni psicologiche di base
Gli OGGETTI DI STUDIO sono: percezione, attenzione, apprendimento e memoria, pensiero e linguaggio,
motivazione, emozioni, ricerca “di base” (vs. “applicata”).
LE BASI DELLA SCIENZA PSICOLOGICA
La PSICOLOGIA ha un lungo passato, ma una storia breve EBBINGHAUS (1908).
PLATONE (428 a.C. – 347 a.C.)
Sosteneva L’INNATISMO secondo cui certe conoscenze sono innate o connaturate.
Ha teorizzato la netta separazione tra psychè e soma (anima principio di vita e corpo materia inanimata).
Non fa coincidere l’anima con la componente razionale, gli aspetti irrazionali (passioni), devono essere
guidati dalla componente razionale. ARISTOTELE (384 a.C. – 322 a.C.)
Era un sostenitore dell’EMPIRISMO filosofico secondo cui tutta la conoscenza si acquisisce mediante
l’esperienza.
Riteneva che la mente del bambino fosse una tabula rasa su cui venivano scritte tutte le esperienze, la
questione “innato vs acquisito” e’ ancora aperta.
Ritiene che l’anima sia inscindibile dal corpo e che la sua essenza consista in quelle capacità che consentono
all’organismo di sopravvivere. IPPOCRATE (469 a.C. - 361 a.C)
Sosteneva che vi fosse una corrispondenza tra gli umori e il carattere dell’individuo. La salute o la malattia
sarebbero il risultato dell’equilibrio o squilibrio tra questi umori.
Sangue-Sanguigno, Bile Gialla-Collerico, Bile Nera-Melanconico, Flegma-Flegmatico.
La filosofia classica afferma la concezione dell’uomo come oggetto di studio naturale: l’uomo è parte della
natura e può quindi essere studiato con i metodi della scienza della natura.
Con il Medioevo e con la cultura cristiana si assiste ad un radicale cambiamento di prospettiva: i processi
della mente riguardano la natura dell’anima e possono dunque essere oggetto solo di indagine teologica.
PREMESSE FILOSOFICHE POST- RINASCIMENTALI
Con il pensiero rinascimentale vi è un riscoperto interesse per l’uomo in quanto tale e come parte della
natura: • GALILEI: metodo scientifico
• CARTESIO: prospettiva meccanicista
• LOCKE: prospettiva empirista CARTESIO
Gran parte dei comportamenti umani è spiegabile in termini meccanicistici (comportamenti riflessi) senza
dover far ricorso all’intervento dell’anima; derivano dall’intervento dell’anima solo le condotte che ci
distinguono dagli animali (pensiero).
Dualismo tra res cogitans-anima e res extensa-corpo (indagabile dalla scienza empirica)
“Idee innate”: sorgono direttamente dalla mente come principi basilari (l’idea di Dio, di sé, gli assiomi
matematici, ecc.). EMPIRISMO
Al Razionalismo di Cartesio (I metà del 600) si contrappone il movimento Empirista (II metà del 600).
LOCKE è il primo ad usare la parola INTELLETTO riferendosi ad una facoltà e non più ad una sostanza
Si apre la strada allo studio dei processi dell’anima indipendentemente da quale sia l’essenza, la natura
dell’anima stessa. I processi possono essere studiati scientificamente, l’essenza attraverso la metafisica.
PREMESSE PSICOFISICA 800 – FECHNER
Nuova scienza che tentava di determinare in modo unitario e attraverso leggi matematiche la relazione che
intercorre tra due aspetti in un’unica realtà: il corpo e l’anima.
500-600
Nasce il termine psicologia e si riferiva all’ambito della filosofia dedicato allo studio dell’anima e dello
spirito. 700
Il termine si riferisce ad una delle 4 parti in cui si ritiene sia articolata la metafisica (teologia, cosmologia,
ontologia e psicologia).
PREMESSE SCIENTIFICHE: LA FISIOLOGIA DELL’800
MULLER: principio dell’energia nervosa specifica
I nervi dei 5 sistemi sensoriali trasmettono solo le informazioni relative al sistema sensoriale cui sono
associati, indipendentemente dalla natura della stimolazione del nervo sensoriale
HELMHOLTZ: scopre l’arco riflesso
Studia la velocità di conduzione delle fibre nervose attraverso i tempi di reazione.
Somministrava uno stimolo (es. lieve shock elettrico) alla radice dell’arto; il soggetto doveva premere un
pulsante non appena riceveva tale stimolo. Si misurava quindi questo primo tempo di reazione.
Quindi somministrava un altro stimolo all’estremità dello stesso arto, e registrava un secondo tempo di
reazione. Il secondo tempo di reazione risultava più lungo del primo!
HELMHOLTZ: metodo sottrattivo
La differenza tra i due tempi di reazione (METODO SOTTRATTIVO) era un indice del tempo occorrente
allo stimolo per giungere dall’estremità dell’arto alla sua radice.
Un risultato sorprendente per i fisiologi dell’epoca che sostenevano che la velocità di conduzione nervosa
fosse istantanea.
I PROCESSI MENTALI NON AVVENGONO ISTANTANEAMENTE
PREMESSE SCIENTIFICHE: L’ANATOMIA DELL’800
BROCA: localizzazione delle funzioni encefaliche
Se era dimostrato che i nervi avessero specificità funzionale, era ipotizzabile un’organizzazione funzionale
anche del cervello Broca effettuò un’autopsia sul cervello di un uomo che aveva perso l’abilità di parlare
(afasia espressiva), sebbene comprendesse il linguaggio altrui. Riscontrando post mortem una vasta lesione
del lobo frontale sinistro, intuì che tale area fosse la sede della produzione del linguaggio.
WUNDT E L’INTROSPEZIONE
Nel 1879 WILHELM WUNDT inaugura il Laboratorio di Lipsia (il primo laboratorio dedicato a studiare la
psicologia). Applica i metodi della fisiologia ai processi e contenuti della coscienza.
Si avviarono esperimenti per l’analisi e la misurazione delle sensazioni, esperimenti sui tempi di reazione per
misurare la durata dei processi mentali, attenzione, memoria e associazione di idee.
OGGETTO DI STUDIO della psicologia è l’esperienza diretta o “im-mediata” (al contrario delle scienze
naturali), il METODO ELETTIVO è l’INTROSPEZIONE (osservazione delle proprie percezioni e processi
coscienti).
Il metodo introspettivo:
• Il controllo sperimentale viene attuato mediante rigidi protocolli di osservazione con osservatori
esperti
• Obiettivo: comprendere in che modo i cambiamenti dello stimolo fisico (es. luce colorata,
stimolazione tattile) modificassero l’esperienza cosciente del soggetto
• Procedura sperimentale: tenere costanti tutte le variabili, variando le caratteristiche dello stimolo
(qualità, frequenza, intensità, durata), elaborazione e stesura di un resoconto.
Per garantire la validità scientifica dell’introspezione:
Stabilire quanto attivare il processo
Condizione di sforzo attentivo
Possibilità di ripetere la medesima osservazione
Variazioni di qualità e intensità della stimolazione.
PUNTI CHIAVE DI WUNDT:
1. Definito oggetto di studio della psicologia: esperienza umana immediata contrapposta a quella
mediata di cui si occupa la scienza fisica
2. Delineato il METODO SPERIMENTALE
3. Principio PARALLELISMO PSICOFISICO: i processi fisici e mentali dell’uomo procedono in
parallelo, non si influenza a vicenda, ma cambiamenti negli uni, generano analoghi cambiamenti
negli altri.
L’ASSOCIAZIONISMO
Riduzione dell’esperienza ai suoi contenuti elementari
Secondo WUNDT, le percezioni sono formate da atomi (elementi più semplici, singole sensazioni) che si
combinano assieme (associazionismo atomico).
Il suo obiettivo era scoprire secondo quali regole si combinano le sensazioni: chiedeva ai propri collaboratori
di scorporare il percetto ed elencare tutte le sensazioni singole che lo compongono.
LO STRUTTURALISMO
Il termine compare per la prima volta in un articolo di TITCHENER (1898), allievo di Wundt e
propugnatore delle sue idee negli Stati Uniti.
Il primo passo per comprendere la coscienza è scoprirne la struttura, scomponendola nei suoi elementi
primari.
Focalizza l’attenzione sulle sensazioni, attraverso il metodo introspettivo, indicò con ERRORE DELLO
STIMOLO, l’attribuzione di significati e valori soggettivi ai dati oggettivi dell’esperienza, che andrebbero
analizzati sulla base delle componenti mentali che li costituiscono.
Lo PSICOLOGO è l’introspezionista che deve scomporre la struttura in elementi semplici, evitare di
attribuire significati ma descrivere l’esperienza.
Nasce negli Stati Uniti con WILLIAM JAMES (1890) In opposizione allo strutturalismo:
sostiene che le esperienze immediate non sono gruppi o combinazioni di elementi; la coscienza è un
processo unitario, un flusso continuo di percezioni, idee, emozioni o sentimenti a cui corrispondono
sensazioni, immagini e stati affettivi.
la domanda chiave non è “cosa sono i processi mentali?” (struttura) ma “come funzionano e quale
funzione svolgono?”
afferma la necessità di una psicologia applicata e non solo “pura”, esclusivamente sperimentale
Critiche allo strutturalismo:
RIDUZIONISMO: riduce la complessità dell’esperienza umana alle semplici sensazioni
ELEMENTARISMO: vuole combinare gli elementi in un intero piuttosto che studiare direttamente la totalità
di un comportamento
MENTALISMO: analizza solo i resoconti verbali della consapevolezza, ignorando lo studio di soggetti
impossibilitati a descrivere le loro introspezioni.
JAMES E IL FUNZIONALISMO
Fa riferimento per la prima volta in modo esplicito alla teoria evoluzionistica, insistendo sul rapporto tra
organismo e ambiente.
La coscienza ha la funzione di guida per perseguire gli obiettivi indispensabili per la sopravvivenza.
Utilizzo del metodo comparativo; studia: sensazione, emozione, percezione, motivazione, apprendimento.
AZIONE unica e unitaria non scomposta, ogni attività dell’essere vivente è un processo globale e continuo,
funzionali all’adattamento dell’uomo all’ambiente.
STIMOLO-RISPOSTA si riferisce alle funzioni.
LA PSICOLOGIA DELLA GESTALT
Il termine Gestalt (“forma globale”) fa riferimento ad una configurazione unitaria e organizzata, che
differisce dalla somma delle sue singole parti. Il tutto è più della somma delle parti.
Nasce nel 1912 da WERTHEIMER, KOFFKA e KOHLER.
In antitesi allo strutturalismo, i Gestaltisti spiegavano i processi mentali (es. l’atto percettivo) come un
comportamento globale, immediato e unitario che non è costituito dalla semplice somma di sensazioni
elementari.
Ciò che risulta importante non sono gli elementi in sé di una configurazione, ma le relazioni tra le unità che
compongono la struttura, che danno luogo alle “qualità emergenti”.
GESTALT maturazione apprendimento strutturante, contro la teoria di WUNDT, si basa su KANT: mente
attiva nell’elaborare la materia fornita dai sensi e ad organizzarla secondo forme proprie delle mente.
OGGETTO DI STUDIO: atto percettivo, memoria, apprendimento, osservazione del reale e esperienza
direttamente percepita, processi di personalità e psicologia sociale (LEWIN), psicologia dell’arte e della
genetica.
Natura degli eventi psicologici rifiutano l’elementarismo, perché non si può spiegare un evento limitandosi a
sommare o combinare le proprietà delle sue parti elementari.
Uso di un METODO FENOMENOLOGICO rimando all’esperienza diretta.
Concetto di ISOMORFISMO, l’organizzazione degli eventi psicologici rispecchia le proprietà strutturali
degli eventi neurofisiologici.
AUTODISTRIBUZIONE DINAMICA DEI PROCESSI entro un campo cerebrale che avviene secondo
principi strutturali specifici. IL TRIANGOLO DI KANIZSA (1955)
WERTHEIMER, KOFFKA, KOEHLER (1920)
Pubblicano i risultati di 2 anni di ricerche sul movimento apparente: 2 stimoli luminosi erano collocati su uno
sfondo scuro a una certa distanza; alternando appropriatamente accensione e spegnimento dei 2 stimoli,
l’osservatore percepiva un unico stimolo in movimento (movimento stroboscopico, alla base della percezione
del movimento cinematografico).
IL COMPORTAMENTISMO (1913)
Critica radicale della tradizione introspezionista:
Sono convinto che siamo in grado di scrivere una psicologia ... senza mai usare i termini di
coscienza, di stati mentali, di mente, di contenuto, di immaginazione e così via.
Il comportamentista non traccia alcuna linea di demarcazione tra l’uomo e l’animale. Il
comportamento dell’uomo è solo una parte dello schema totale di indagine seguito dal
comportamentista.
Lo si può pensare in termini di “stimolo e risposta”.
Il comportamentismo di WATSON: OGGETTO DI STUDIO è il comportamento osservabile, è frutto
dell’apprendimento attraverso catene di associazioni S-R (ciò vale anche per i comportamenti complessi
come linguaggio e comportamenti sociali), METODO SPERIMENTALE, con stimolo come variabile
indipendente e comportamento come variabile dipendente (paradigma S-R).
La mente è una scatola nera.
LEGGE DELL’EFFETTO THORNDIKE la risposta comportamentale era da considerarsi in funzione dello
stimolo, forniva una conferma alla possibilità di ignorare i processi che si svolgono nella mente del soggetto
sperimentale.
IL NEOCOMPORTAMENTISMO
Orientamento nato dal comportamentismo caratterizzato da dibattiti teorici sui processi comportamentali,
approccio aperto ai processi interni all’organismo, non direttamente osservabili.
TOLMAN e HULL: introducono lo studio delle “VARIABILI INTERVENIENTI”, ossia processi mentali
interni che si frappongono tra gli stimoli e le risposte comportamentali, paradigma S-O-R (stimolo –
organismo – risposta).
TOLMAN introduce il concetto di comportamento finalistico (il comportamento è guidato da scopi e
intenzioni).
IL COGNITIVISMO
Crisi del comportamentismo e emersione dei suoi limiti, nascono altri ambiti disciplinari: neuroscienze,
informatica, linguistica.
RIVOLUZIONE COGNITIVISTA HEBB sistema nervoso centrale era un vero proprio elaboratore attivo
delle informazioni (anni 70).
SVILUPPO DEL COGNITIVISMO rottura con la tradizione comportamentista perché per la prima volta si
vuole analizzare ciò che sta dentro l’individuo, non solo i comportamenti osservabili.
Modello TOTE (Test Operate Test Exit), spiegazione circolare del comportamento, formata da fasi di
retroazione. L’uomo è elaboratore di informazioni, i processi mentali possono essere indagati con tecniche
sperimentali.
“Nel presente contesto, il termine cognitivo indica tutti quei processi che comportano trasformazioni,
elaborazioni, riduzioni, immagazzinamenti, recuperi ed altri impieghi dell’input (in entrata) sensoriale.
Termini come sensazione, percezione, immaginazione, ritenzione, ricordo, problem solving e pensiero, per
citarne alcuni, si riferiscono ad ipotetici stadi o aspetti dell’attività cognitiva. ... Prendiamo in considerazione
il parallelo tra uomo e computer”. MILLER, GALANTER, PRIBRAM.
Studio dei processi mentali attraverso la teoria dell’elaborazione umana dell’informazione (HIP: Human
Information Processing)
PUNTI CHIAVI:
1. Mente umana come elaboratore attivo delle informazioni che le giungono attraverso gli organi
sensoriali
2. Origine delle scienze cibernetiche cervello strumento deputato a ricevere, memorizzare ed elaborare
informazione come un pc
3. Rispetto al comportamentismo (studia il comportamento esterno visibile e oggettivabile – output), il
cognitivismo studia ciò che avviene prima dell’output (psicologia mentalistica)
4. Metodo di ricerca laboratorio
SENSAZIONE E PERCEZIONE
Tutti gli esseri viventi pluricellulari raccolgono gli stimoli, ossia particolari manifestazioni delle diverse
forme di energia, come radiazioni luminose, onde sonore, etc., che provengono dal mondo esterno tramite
tessuti specializzati che, negli organismi più complessi, prendono il nome di organi di senso.
In tutti gli animali i sistemi sensoriali si sono evoluti allo scopo di guidarne il comportamento. Per poter
sopravvivere e riprodursi un animale deve rispondere agli oggetti e agli eventi presenti nel suo mondo.
I sistemi sensoriali non si sono evoluti per fornire a un animale
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