Il processo maturativo: studi sul pensiero di Winnicott
Teoria di Winnicott sullo sviluppo psicologico
È possibile riassumere la teoria di Winnicott sullo sviluppo psicologico in 5 elementi fondamentali:
- Ambiente facilitante di accoglimento/sostegno
- Processo di maturazione continuo e costante
- Emergenza psichica del sé e della propria immagine somatopsichica
- Non estraneità psiche – corpo
- Uso della mente come variabile dipendente
Relazione tra processo di maturazione e ambiente facilitante
Il processo di maturazione è strettamente in relazione all’ambiente facilitante, costituito inizialmente dalla diade madre-bambino. Introduce la nozione di holding, ovvero supporto. Questo non indica solo il fatto fisico della madre che sostiene il figlio ma anche dell’ambiente che offre al bambino un sostegno su cui basare il processo di crescita.
In questo holding, il bambino all’inizio è in uno stato di dipendenza totale, essendo un tutt’uno con la madre, incapace di avvertire i confini che lo differenziano da lei.
Descrizione dell'ambiente facilitante
- Holding: Supporto in continua evoluzione
- Handling: Si sviluppa nell’ambito di un contatto manipolatorio, insediamento della psiche nel corpo
- Object presenting: Relazione di oggetto che si aggiunge alla presentazione
Definizione del self secondo Winnicott
Il self viene definito da Winnicott come una totalità basata sull’operazione del processo maturativo; è costituito da parti che si sviluppano nel corso della maturazione aiutati dall’ambiente umano che contiene e facilita. Il bambino, nei primissimi mesi, se avverte la continuità di esistere attraverso l’atmosfera di calore psichico che circonda il contatto con la madre nel corso delle cure quotidiane, può sentire il corpo che ospita la psiche come cosa estranea. Dopo pochi mesi, può cominciare a usare la mente come variabile dipendente, funzionali allo sviluppo integrato del sé.
A un anno, il bambino ha chiaramente sviluppato gli inizi di una mente che è qualcosa di nettamente diverso dalla psiche.
Processo maturativo: dall'unità madre-bambino alla formazione del sé
La crescita dell’individuo, che gradualmente passa dalla cellula uovo all’essere adulto, può essere rappresentata da una serie di cerchi concentrici che rappresentano ambienti in successione in cui ha luogo l’intero processo di sviluppo e differenziazione. Nell’ambiente più interno si trova il bambino che cresce nell’utero della madre; il periodo dei nove mesi è il più rapido e cruciale dell’intera esistenza (stretto rapporto tra sistema nervoso ed endocrino).
La simbiosi madre-bambino nella vita intrauterina è totale, anche i ritmi biologici di base sono correlati: a determinati stati d’animo materni corrispondono modificazioni dei ritmi fetali.
Con la nascita del bambino, emerge la preoccupazione primaria materna (capacità della madre di identificarsi col bambino). Sono determinanti le modalità fisiche e manipolative con cui viene allattato, le capacità di coordinare i movimenti del capo-bocca-seno, le capacità di anticipazione della poppata.
La mamma tende a concentrare il suo sguardo sul viso del bambino mentre allatta e anche il bambino verso la mamma, creando un aggancio visivo (originaria reciprocità di sguardi che ha per il bimbo il senso di specchio dello stato d’animo materno). Lo sguardo gli riflette il mondo come viene visto dalla madre, in termini corporei entra come base costitutiva del suo futuro senso di sé, prima fisico poi mentale.
Il comportamento anticipatorio del bambino ha un rapporto specifico di tempo con i movimenti della madre: la prima nozione di tempo si acquisisce nei primi giorni di vita nella sua interazione con la madre, attraverso cui si stabilisce una mutualità e una prima idea di attendibilità. La funzione di questa mutualità permette lo sviluppo di regolari cicli sonno-veglia, permette al bimbo di sincronizzare i suoi movimenti col linguaggio dell’adulto, rivelando così la sua partecipazione e precoce acquisizione del senso di comunicazione verbale.
Da qui potrà iniziare ad avventurarsi nei cerchi successivi: se il primo rapporto è stato buono, lo farà con fiducia, impegno e facile apprendimento; nei casi avversi, paura e scarso impegno.
Significato dei primi giorni di vita
Il significato dei primi giorni di vita è assai maggiore di quanto si pensasse nel porre le basi dell’organizzazione dell’individuo rispetto al mondo esterno. Il processo di sviluppo è un processo continuo che ha inizio nella vita intrauterina, al momento del concepimento e continua dopo la nascita nelle braccia della madre, dentro la famiglia, dentro la società: una situazione biologica, ossia il bambino allo stadio di feto, viene sostituita da una relazione psichica, quella di un rapporto di oggetto con la madre.
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