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Psicologia

Psicologia: studio scientifico del comportamento umano e dei processi mentali. Si snoda in un dibattito tra res extensa e res cogitans, in quanto derivante dalla medicina e dalla filosofia. Quando la psicologia diventa autonoma questo dibattito cambia punto di vista, da parallelismo e intangibilità dei due filoni a dualismo. La psicologia si occupa dello studio unità mente-cervello e delle risposte comportamentali conseguenti al rapporto con l'ambiente (fisico e morale).

Lo psicologo, quindi, si occupa di descrivere e spiegare i fenomeni relativi alla psicologia e di indagare tramite previsioni e quindi per probabilità. Ha lo scopo di indagare come i sistemi sensoriali contribuiscano all'esperienza del percepire. Ha diverse branche di studio: aree di studio, ognuna definita da metodi/strumenti e oggetti di studio differenti. È accurata nel medio-breve termine, ma non nel lungo termine. Si basa su previsioni.

1879: Primo laboratorio di psicologia sperimentale, Wundt

  • Metodo sperimentale
  • Oggettificazione della psicologia
  • Metodo introspettivo che va a indagare la relazione intercorrente tra S -> R.

Psicologia generale

La psicologia generale è lo studio empirico del comportamento individuale normale di uomini e animali. Si occupa di percepire, ricevere, rispettare l'ambiente e apprendere. È di tipo statistico. Si occupa dello studio relazionale tra le singole componenti. È naturale, empirica e nomotetica. Considera la mente un costrutto teorico; insieme di rappresentazioni delle condizioni interposte tra stimolo ambientale e risposta comportamentale. Adotta il metodo sperimentale ipotetico-deduttivo.

Uno stesso fenomeno può essere osservato da diversi punti di vista:

  • Biologico: corrispondente neurofisiologica
  • Cognitivo: traccia mnestica e processi cognitivi
  • Comportamentista: comportamento osservabile
  • Psicoanalitico: inconscio
  • Fenomenologico: fenomeno percepito.

Si occupa delle caratteristiche emergenti, ovvero sovraindividuali. Non si tratta della sommatoria delle singole parti, ma di come le singole parti, interagendo fra di loro, diano vita a una nuova proprietà/caratteristica. Le cause del comportamento sono circolari e possono essere di tipo forward/backward causation.

Sistemi dinamici

I sistemi dinamici hanno causalità circolare. I sistemi dinamici complessi si occupano di elementi caotici. Essendo la psicologia un sistema dinamico complesso, il comportamento umano è caotico.

Studio tramite metodo sperimentale ipotetico-deduttivo

  • Il mondo segue regole elementari fisse nello spazio e nel tempo.
  • Principi fisici sono inclusi in principi più generali.
  • Basato su osservazione diretta, controllata e sistematica.
  • La psicologia generale cerca di trovare una legge generale che possa spiegare la relazione tra stimolo ambientale e risposta comportamentale.
  • HP di ricerca: si basa su origine del problema e sull'osservazione diretta e controllata; è univoca (confutabile).
  • Pratica: esperimento -> scelta protocollo sperimentale -> raccolta dati -> interpretazione -> uso dati come prove.
  • Teorie: modelli concettuali che descrivono, spiegano e supportano i dati sperimentali.
  • Teorie scientifiche: insiemi internamente coerenti di ipotesi esplicative, confutabili, ma non ancora confutate. Si basano su costrutti teorici (inosservabili), fondamentali per la formulazione di leggi.

Leggi

Le leggi sono basate sulla probabilità, cercano la relazione corrente tra due variabili, trovano il nesso causale e cercano di dare regolarità.

Sperimentatore e teorico

  • Sperimentatore: colui che cerca di confutare o corroborare le teorie.
  • Teorico: colui che lavora sulle teorie per migliorarle.

Variabili e definizioni operazionali

  • Sperimentatore: scompone i costrutti teorici in variabili. Avviene in un contesto altamente controllato.
  • Operazionalizza le variabili: passa da una variabile inosservabile a variabile secondaria (indizio della traduzione concreta per la variabile inosservabile) a componente tangibile (variabile inosservabile viene tradotta completamente nel concreto).
  • Definizione operazionale delle variabili: specificazione di possibili variabili secondarie, considerate indizio della variabile inosservabile.
  • Per ridurre l'errore: molteplicità convergente -> se può essere tradotto nello stesso modo da diverse dimostrazioni.
  • Esistono diversi tipi di variabili: quantitative – qualitative -> usano metodi: a intervalli/a rapporti – scala nominale/ordinare.
  • Bontà di una variabile: affidabile, attendibile, valida, sensibile.
  • Tipi di errori: casuali, sistematici.
  • Strategie di ricerca: descrittiva, correlazionale, sperimentale.

Ricerca sperimentale

  • Disegno sperimentale: programma che stabilisca le coordinate di funzionamento dell'esperimento: metodi/strumenti, teorie, paradigma di ricerca (dettagli della ricerca), variabile indipendente (VI), variabile dipendente (VD), metri di paragone, etc.
  • Se VI è unica, ha più livelli che corrisponderanno alle diverse condizioni sperimentali. La VI è manipolabile solo dallo sperimentatore e risulta indipendente rispetto al contesto e alle altre variabili. La VD varia al variare della VI ed è la misura che occorre misurare nella ricerca per verificare l'hp di partenza.
  • Se ci sono più VI (a più livelli) => disegno ortogonale: n x n x n x n .... dove il numero di n = condizioni sperimentali e il valore degli n = numero dei livelli delle VI. Per questo risulta essere un esperimento fattoriale. Se il disegno non è ortogonale, risulterà incompleto.
  • In alcune situazioni la VI non risulta manipolabile dallo sperimentatore, perché direttamente dipendente al suo stato fisico/biologico => quasi esperimento.
  • Paradigma di ricerca: specifica l'hp di ricerca e le teorie utilizzate.
  • Ogni sperimentazione deve essere controllata in modo ossessivo e deve risultare valida. Ci sono diversi tipi di validità:
  • Interna: dipende dal rapporto S -> R. Non devono esserci variabili confondenti che covariano con la VI o variabili disturbanti che confondono la ricerca.
  • Di costrutto: riguarda il rapporto teoria -> R. Non devono esserci più teorie simili che avvalorano la stesa hp e la VD deve dare esattamente il valore ricercato.
  • Esterna: è estendibile/generalizzabile ad un contesto più ampio => usato un campione di riferimento.
  • Statistica: si riferisce alla probabilità che un risultato sia attribuibile al caso.

Per avere il minor numero di errori:

  • Semplificare al massimo la ricerca,
  • Inserire un gruppo di controllo -> possono crearsi 2 situazioni:

- Esperimento tra i soggetti: i diversi livelli della VI vengono attribuiti a gruppi differenti e non alle stesse persone, in quanto potrebbe emergere -> effetto seriale. Potrebbero però incorrere 2 problemi:

  • Caratteristiche distintive già presenti nei 2 gruppi => risolto con randomizzazione
  • Caratteristiche forti che prevalgono tra ciascun membro e che possono fuorviare la VI => risolto con pareggiamento

Esperimento entro i soggetti

Ogni soggetto è controllo di sé stesso: più faticoso perché bisogna tener conto di diversi fattori legati alla persona, ma il fatto che sia un singolo evita numerosi problemi e varianti che sarebbero incorsi con la presenza di gruppi. Inoltre possono incorrere effetti dell’aspettativa legati allo sperimentatore: Rosenthal; o effetti dell’aspettativa legati allo sperimentato: Hawthorne. Possono essere aggirati tramite effetto del singolo cieco (partecipanti all’oscuro degli scopi sperimentali) o doppio cieco (sia partecipanti che sperimentatore all’oscuro dei propri rispettivi compiti). Infine anche l'effetto placebo: la VD varia anche se la VI non ha avuto alcuna manipolazione -> artefatto = situazione nella quale i risultati della condizione sperimentale combaciano con la situazione di controllo.

Etica

  • Dopo II Guerra Mondiale -> protocollo di Helsinki e della psicologia internazionale.
  • Consenso informato, minimo rischio, debriefing, spiegazione completa del disegno sperimentale (prendere accortezze, come assegnazione casuale dei membri ad un gruppo, in modo da evitare distorsioni dei risultati).

Teorico

  • Metodo computazionale: sfrutta metodi matematici/meccanici -> algoritmi per descrivere la mente e il sistema nervoso.
  • 3 livelli del metodo computazionale: computazionale, rappresentazione, implementazione.
  • Analisi razionale: trovare le f(x) ottimali, gli scopi, stabilire assunzioni minime e verificare il modello.
  • Usa un metodo ricostruttivo.
  • Esempi di modelli computazionali: reti neurali, che usano le reti connessioniste.
  • Connessionismo: descrive la mente dal punto di vista cerebrale e la definisce come componente attiva, dinamica e adattabile. I modelli connessionisti sono in grado di apprendere a svolgere compiti complessi.
  • Rumelhart e McClelland: reti semantiche: informazioni distribuite.
  • Computer: veloce e seriale.
  • Modello connessionista: lento e in parallelo.
  • McCulloch, Pitts, Hebb: elaborazione informazioni distribuite ed in parallelo + applicazione pratica di S -> R.
  • Reti connessioniste possono vedere, sentire e muoversi.

Reti neurali

Le reti neurali sono formate da:

  • Nodi: unità funzionali corrispondenti ai neuroni artificiali della rete. Hanno attivazione che può andare da -1 a +1 e questa dipende dall'integrazione degli input. L'output finale è unico e risulta come funzione a soglia o a sigmoide.
  • Architettura: sono presenti 3 livelli: input, output e hidden -> matrice h x i. Pesi sinaptici: valenza della connessione tra due neuroni.
  • Apprendimento: insieme dei pesi sinaptici che è in grado di far compiere un lavoro. Regola di Hebb: se due neuroni sono collegati per più tempo in modo attivo => la significatività del peso sinaptico aumenta. Apprendimento supervisionato -> retropropagazione dell'errore: aggiusto i pesi e le connessioni sinaptiche in modo da ottenere l'output desiderato.
  • Regola del Delta: algoritmo euristico di descrizione dell'operazione matematica.
  • Adatta solo per forward causation.

Sistemi sensoriali

Anatomia del cervello e del sistema nervoso

  • Percezione: input arriva a sistema sensoriale addetto -> integrazione ed elaborazione info da parte sistema nervoso -> output.
  • Trasduzione: conversione informazione fisica a neurale.

Meningi ricoprono encefalo e midollo spinale proteggendolo dagli urti:

  • Dura madre
  • Aracnoide
  • Spazio sub-aracnoideo: contiene liquido cefalorachidiano
  • Pia madre

Corteccia miesale: giro cingolo e scissura calcarinica. Liquido cefalorachidiano viene prodotto nei ventricoli laterali e confluisce entro il terzo e quarto ventricolo per poi immettersi nello spazio sub-aracnoideo. Cellule più importanti che formano SN:

  • Neuroni: corpo cellulare/soma (nucleo cellulare/sintesi proteica), dendriti (albero dendritico, accettori) e assone (terminale assonico, efferenza neurotrasmettitore che si produce nel punto di emergenza).
  • Mielina: sostanza che viene prodotta dalle cellule di Schwann e dagli oligodendrociti, permette passaggio più veloce del segnale elettrico, aiutato dalla presenza dei nodi di Ranvier. Bulbo
  • Cellule gliali.

Sinapsi

Chimiche: tra elemento presinaptico (terminale assonico + vescicole sinaptiche) e elemento post-sinaptico (dendrite + recettore). Fessura sinaptica: sinapsi chimiche (spazio 20-50 nm), sinapsi elettriche (molto ravvicinato).

Fisiologia del neurone

Il neurone si presenta con potenziale di riposo, questo viene raggiunto grazie alla presenza di:

  • Ioni: si possono spostare grazie a diffusione passiva (gradiente concentrazione si forma automaticamente) o diffusione per elettricità (pompa Na/K crea gradiente di concentrazione mantenendo all’interno K e all’esterno Na -> grazie a gradiente e alla permeabilità -> passaggio di ioni -> fino a potenziale di equilibrio -65mV).
  • Membrana (x2 fosfolipidica)
  • Canali ionici: selettivi e variabilità d’accesso.

Potenziale d’azione: stadio nel quale i canali di membrana Na voltaggio-dipendenti si aprono in massa -> depolarizzazione della membrana -> aumenta il ∆V -> da negativo raggiunge apice +35mV+= potenziale d’azione -> apertura in massa dei canali K voltaggio-dipendenti -> iperpolarizzazione. Mentre si verifica il potenziale d’azione, si hanno due periodi refrattari:

  • Assoluto: neurone totalmente inibito
  • Relativo: neurone inizia a ritornare responsivo

Il passaggio del segnale elettrico con velocità di conduzione 120 m/s avviene grazie a:

  • Periodo refrattario assoluto
  • Conduzione saltatoria: mielinizzazione + nodi Ranvier
  • Diametro del canale di conduzione.

Recettori

  • Recettori-canale: eccitatori/inibitori
  • Proteina G dipendenti: effetto più duraturo.

Integrazione informazioni -> sommazione segnali + elaborazione.

  • Glutammato: eccitatorio
  • GABA: inibitorio
  • Ach: legata a recettore nicotinico (recettore-canale, eccita apparato muscolare) e recettore muscarinico (proteina G, inibisce frequenza cardiaca) -> gli agonisti sono curaro (inibisce apparato muscolare) e atropina (eccita frequenza cardiaca).

Sostanze velenose, farmaci

  • Curaro, atropina
  • Benzodiazepine: iper-attivano i recettori GABA.
  • L-DOPA: permette ricostruzione dopamina -> usata per morbo Parkinson.
  • Tossina botulinica.

Trasduzione recettoriale

  1. Stimolo sensoriale sx/dx
  2. Info decorre lungo nervo spinale -> midollo spinale
  3. Sale fino al bulbo -> 2 sinapsi
  4. Decussazione: passa linea mediana e giunge a talamo dx/sx
  5. 3 sinapsi
  6. Corteccia

Vie motorie

  1. Primo motoneurone da corteccia
  2. Decussazione piramidi bulbari
  3. Midollo spinale -> secondo motoneurone
  4. Muscoli effettori

Homunculus motorio: area 4 Brodmann. Homunculus sensoriale: aree 3,1,2 Brodmann. Aree primarie: elaborazione registri sensoriali immediata -> aree secondarie che elaborano e integrano informazioni derivanti dalle aree primarie. Le aree rimanenti vengono classificare come associative. Localizzazione anatomo-funzionale -> frenologia.

Assunzioni metodologiche della neuropsicologia cognitiva

  • Frammentazione della mente
  • Architettura funzionale per ogni componente mentale
  • Costanza

Tecniche/strumenti

  • TAC: uso di raggi X con diversi angoli irradiamento.
  • RM: risonanza magnetica: uso campo elettromagnetico. Maggior acuità visiva e risoluzione.
  • fRM: risonanza magnetica funzionale: misura livello BOLD: emoglobina ossigenata.
  • PET: uso di un tracciante -> glucosio
  • EEG, MEG: sfruttano variazione del campo elettrico e magnetico.
  • TMS: stimolazione magnetica trans-cranica: bobina su punto preciso dello scalpo -> campo elettrico genera un campo magnetico -> alterazione funzionamento corteccia sottostante.

Sistemi sensoriali: sistema visivo

Struttura retinica

Fotopigmenti (opsina = rodopsina + retinale) sono contenuti nei fotorecettori:

  • Coni: visione diurna, poco sensibili alla luce, pochi fotopigmenti, sono concentrati sulla fovea -> maggior acuità visiva. Ci sono 3 tipi di coni: Coni C, Coni M, Coni L che rispondono a diverse lunghezze d’onda.
  • Bastoncelli: visione scotopica, maggior sensibilità alla luce, maggior presenza di fotopigmenti, posizionati in periferia.

Teoria tricromatica di Young e Helmholtz: Young credeva che la retina fosse troppo piccola per poter percepire la varietà di colori che l’uomo umano riesce a distinguere + Hemholtz introduce filtro additivo e sottrattivo per la percezione dei colori => 3 lunghezze d’onda blu (C), verde (M), rosso (L) + bianco e nero che si mischiano tra loro.

  • Cellule orizzontali, modulano il messaggio in modo inibitorio -> integrano informazione che arriverà alle cellule bipolari -> generano dei potenziali recettoriali -> cellule amacrine: integrano nuove informazioni -> cellule gangliari.
  • Cellule bipolari: centro on e centro off.
  • Cellule gangliari: centro on e centro off + campo recettivo dedicato a cellule magno cellulari (movimenti), parvo cellulari (contorni, forme) e non M non P (contrasto cromatico). Hanno campo recettivo complesso basato su contrasto centro-periferia.

Funzionamento: corrente al buio Na -> quando arriva la luce sbiancamento della rodopsina + attivazione del retinale tramite meccanismo proteina-G dipendente -> blocco della corrente al buio: depolarizzazione con glutammato. Ci sono due tipi di risposta da parte delle cellule bipolari al glutammato: di attivazione al buio o inibizione alla luce. Una volta arrivato alle cellule gangliari, il segnale può essere trasmesso a:

  • Ipotalamo: nucleo sopraottico
  • Collicolo superiore del mesencefalo
  • Nuclei pretettali di Edinger-Westphal
  • Nervo ottico -> chiasma ottico dove decussano solo fibre emiretina-nasale -> tratto ottico -> radiazione ottica -> NGL talamo -> 6 strati di cui 4 addetti alla ricezione/elaborazione parvo e 2 magno -> area 17 Brodmann (scissura calcarina) -> di cui più importanti 4B addetto a ricezione magnocellulare e 3 addetto a ricezione parvocellulare -> passaggio da informazione monoculare a binoculare -> campo recettivo da circolare prende forma allungata.

Vie dorsale e ventrale

  • Via dorsale (MT) e via ventrale (V4 e IT)
  • Agnosia visiva: incapacità riconoscimento volti
  • Atassia ottica: no coordinazione visuo-motoria.

Sistema uditivo

Onda sonora:

  • Ampiezza → intensità
  • Frequenza → tonalità
  • Complessità → timbro.

Orecchio: esterno: padiglione auricolare → canale...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Thanthius di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Ricciardelli Paola.
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