sigmund freud
È il primo a teorizzare un modello sullo sviluppo dell’apparato psichico (metapsicologia)
•
cercando le motivazioni che stanno alla base del comportamento umano.
•Elabora il concetto di pulsione: forze regolatrici aventi una portata motivazionale che
possono essere tra loro in accordo, conflitto, antagonismo esprimendosi in una serie di
comportamenti diversi.
•Psicoanalisi = serie di concetti teorici esplicativi delle varie manifestazioni psichiche
(metodo d’indagine che cerca le motivazioni dell’agire, metodo terapautico, scienza
dell’inconscio).
•Con il postulato dell’inconscio, l’illogico e l’assurdo del comportamento umano iniziano
ad avere un significato, togliendo valore alla nozione di “volontà personale”.
•Attraverso analisi di superstizioni, concezioni mitiche, deliri paranoici elabora la sua
metapsicologia considerando i fenomeni mentali in una prospettiva dinamica (pulsioni
che spingono all’azione), strutturale (localizzazione nelle configurazioni psichiche Es, Io,
Super-io), economica (distribuzione energia psichica).
verso la psicoanalisi
•Breuer scopre il “metodo catartico” → Anna O. sintomi (paresi degli arti, inibizioni,
distrurbi vista e linguaggio ecc), scompaiono quando in stato ipnoide rievoca il ricordo
del momento in cui il sintomo ha fatto per la prima volta la sua comparsa. Si scopre
che al’origine dei sintomi isterici c’è un motivo celato nell’esperienza capace di
provocare un trauma. Il ricordo dell’evento traumatico, descritto verbalmente e
accompagnato dalla ‘scarica’ dell’affetto cui l’evento era associato, determina la
scomparsa immediata e definitiva dei sintomi isterici. I fenomeni isterici sono causati
quindi da una scissione della coscienza, in seguito alla repressione di un trauma. Freud
abbandonerà presto l’ipnosi per il metodo delle libere associazioni.
•Freud scoprì poi esistenza di resistenze e difese che ostacolavano il lavoro di
rievocazione dei ricordi. Ipotizzò l’esistenza di una forza psichica, la censura, che
provocava un’espulsione di immagini, pensieri, idee fuori dalla coscienza e che si
opponeva al riemergere dei ricordi → La rappresentazione patogena viene rimossa, la
sua parte affettiva non scaricata si convertirebbe in energia somatica producendo un
sintomo isterico tramite il meccanismo di conversione.
- inizialmente Freud riteneva che le esperienze sessuali raccontate fossero realmente
accadute, poi corresse il suo pensiero: bastava anche solo immaginare per innescare
un trauma, anche in assenza di riscontri reali;
- determinazione mediante simbolismo: molti sintomi isterici si formano mediante la sola
simbolizzazione;
- concetto di transfert o traslazione: scoperto da Freud in Anna O. -
•L’adozione delle libere associazioni, l’interpretazione dei sogni, l’analisi del transfert
porterà Freud a distanziarsi sia da Charcot che da Breuer:
Per Charcot l’isteria si poneva tra un atto di simulazione (mentale) e una patologia a
❃ è
base somatica. Per Freud il distrubo dell’isteria resta mentale ed dovuta a problemi
mentali che trasferiscono tensione e conflitti sul corpo, che possono essere liberati
tramite la parola rievocando il ricordo e scaricando il contenuto affettivo.
Mentre Breuer poneva l’attenzione sugli stati mentali di trance e quindi su una
❃
predisposizione personale all’insorgenza di sintomi isterici, Freud riteneva che gli elementi
patogeni fossero dissociati a causa del loro conenuto affettivo inaccettabile per la
coscienza del soggetto.
il desiderio sessuale
•I sintomi isterici curati con l’ipnosi spesso ricomparivano. L’evento ricordato celava
un’esperienza precedente collegata al periodo infantile. Freud approdò all’idea che i
conflitti, espressi nei sintomi, avevano origine nella prima infanzia ed erano legati a
ricordi di attività di carattere sessuale. Elaborò così la teoria della seduzione,
addebitando ad un’impropria esperienza sessuale l’origine di ogni patologia, poi passò
invece all’idea che all’origine della psiconevrosi non ci fossero atti di seduzione
consumati nella realtà, ma la fantasia sessuale con riferimento sopratutto ai genitori.
•Il desiderio sessuale diventa forza motrice di ogni singolo sintomo e sua
manifestazione. La comparsa di sintomi isterici sarebbe la rimozione di desideri di
fantasie, o sentimenti inconsci insoddisfatti. Freud sacrifica così la credenza
dell’innocenza infantile, concentrandosi sul mondo interno del bambino e attribuendogli
desideri sessuali fin dall’infanzia. Anche i sogni sono ritenuti desideri sessuali che
premono verso la soddisfazione.
sessualità ha un carattere molto generale in Freud. Ogni zona corporea del
•La
bambino se stimolata diventa fonte di piacere e rende gradevoli le relative attività. Per
sessualità infantile s’intende quindi la capacità che il bambino ha di trarre piacere dalle
attività del proprio corpo. N.B. Freud identifica le zone erogene con costante
riferimento alle cure che il bambino riceve dalla figura accudiente, riconoscendo nel
bambino, seppur implicitamente, una disposizione alla relazione.
sessualità naturale del bambino, ovvero gli eccitamenti legati alle attività di
•La
succhiare, defecare, guardare sono all’origine di tutte le forme/esperienze successive
dei desideri e dei comportamenti sessuali, sia nei modi ordinari che non convenzionali.
Nel corso di un normale sviluppo gli “interessi sessuali” del bambino diventerebbero
preliminari al comportamento sessuale adulto; in caso contrario resterebbero parti non
integrate diventando fonti di gratificazione sessuale principali (perversioni).
è
desiderio legato alla tendenza a ripristinare una situazione in cui un bisogno di
•il è
origine somatica ha trovato appagamento, la pulsione un costituente energetico.
la teoria delle pulsioni
Pulsione = energie istintive (concepite in termini di quantità, come l’energia fisica, si
✷
parla infatti di quantum di energia) interne all’organsimo che corredano la mente
dell’individuo di energia motivandola all’azione affinché cessi lo stato di tensione: la
cessazione coincide con la gratificazione. N.B. L’istinto risponde agli stimoli con una
è
reazione motoria predeterminata, nella pulsione la risposta mediata e può essere in
parte modificata dall’esperienza e dalla riflessione.
Termini legati alla pulsione sono: fonte, spinta, meta e oggetto. Considerando la
✷
pulsione come una richiesta del corpo rivolta alla mente:
è
- fonte: il luogo, zona erogena, in cui sorge l’eccitazione, “stato di eccitamento del
corpo”; è è
- spinta: l’elemento motorio della pulsione, la quantità di pressione verso
l’eliminazione dell’eccitamento, la “somma delle forze” coinvolta in tale operazione,
variabile per qualità e intensità;
meta: soddisfacimento ottenuto con la soppressione dello stato di eccitamento;
-
- È
oggetto: mezzo mediante il quale la pulsione può raggiungere la meta. l’unico a non
essere una caratteristica della pulsione, pertanto, può essere sia estraneo al corpo sia
è
una parte di esso, animato/inanimato. L’importanza dell’oggetto determinata dalla
è
quantità di energia psichica da cui investita la sua rappresentazione mentale.
Inizialmente Freud classifica le pulsioni in due gruppi: le pulsioni sessuali e le pulsioni di
✷
autoconservazione/dell’Io, considerate in contrapposizione tra loro. In seguito l’ipotesi di
una pulsione autoconservativa fu abbandonata e tutte le pulsioni vennero considerate
derivanti dalla pulsione sessuale. Nell’ultima formulazione della teoria distingue: pulsione
sessuale/di vita e la pulsione aggressiva/ di morte soltanto idealmente separabili.
Individua così una componente erotica (Eros) e una distruttiva (Thanatos) delle attività
è
mentali, considerandole una proprietà di tutta la materia vivente: la pulsione di vita
concepita come la tendenza ad incanalare la sostanza vivente in unità sempre più
è
complesse; la pulsione di morte opposta, tenderebbe a riportare quel che vivo al
è
proprio stato inorganico la pulsione di morte la forza che vuole ripristinare lo stato di
➨ è
quiete, tuttavia la materia animata, per l’azione di influenze esterne, stata costretta a
prolungare il suo percorso di vita prima di raggiungere la morte. Questo percorso, ha
generato pulsioni conservatrici, che si esprimerebbero nelle manifestazioni della vita, che
contrastano le pulsioni antagoniste volte al ristabilimento del ‘riposo assoluto’ scopo
➱
è
ultimo dei fenomeni della vita la cessazione di ogni tensione vitale. L’energia associata
alla pulsione sessuale di vita si chiama libido, l’energia associata alla pulsione aggressiva
di morte viene chiamata aggressività.
In una società con rigide convenzioni emerge una visione dell’uomo inquietante; nella
✷
prima teoria pulsionale la rimozione era considerata un impedimento allo sviluppo
naturale dell’uomo, ora, la rimozione non riguarda più soltanto i desideri legati alla sfera
sessuale ma anche i derivati della pulsione di morte. La rimozione quindi consente
gratificazioni socialmente accettabili, unitamente ad un controllo di pulsioni sessuali e
aggressive, e diventa garanzia di salute mentale. L’umanità ha quindi bisogno di operare
una rinuncia pulsionale, porre dei limiti ai suoi desideri perversi e distruttivi.
Fasi dello sviluppo sessuale:
✷ è
orale (1 anno): la libido concentrata nella zona della bocca, desideri e gratificazioni
- è
sono esclusivamente di natura orale. La suzione diventa una fonte di piacere, il seno
l’oggetto delle pulsioni;
sadico anale (2/3 anni): prova piacere nell’atto di espulsione/ritenzione delle feci, ma
- anche nella pulizia e igiene dato da interventi adulti. Le feci sono il nuovo oggetto di
interesse. è
fallica (3/6 anni): la libido si localizza nella zona dei genitali, il pene l’oggetto di
- interesse, inizia l’attività masturbatoria con fantasie di carattere intrusivo(nella bambina
è
il clitoride uguale al pene)
periodo di latenza
- è
genitale (adolescenza)che meta della funzione sessuale adulta;oggetto di interesse
- diventa un’altra persona. è
N.B. La libido (energia psichica sessuale), localizzata di volta in volta in diverse zone
erogene, in una defluenza progressiva, investendo oggetti nuovi e adottando differenti
modi di scarica. Non sempre però la libido defluisce attraverso le fasi pregenitali, può
incontrare degli ostacoli. In uno sviluppo della libido discreto solo una parte di libido resta
fissata nella zona erogena precedente; la sua parte più consistente investe la zona
successiva. Qualora una quantità importante di energia persistesse in una zona si
avrebbe la fissazione con una conseguente presenza di sintomi nevrotici e perversioni
È
(presenti anche con un’inibizione e con una regressione). necessario precisare che gli
eccitamenti possono essere elaborati con un processo di sublimazione e svolgere
un’importante funzione nella formazione della personalità.
Eccessive gratificazioni o frustrazioni possono portare al fenomeno della fissazione. In
tal caso il comportamento, il pensiero, il modo di entrare in relazione dell’individuo,
è
riflettono il livello a cui avvenuta la fissazione.
personalità orale: tratto della voracità, ingerire molto avidamente anche sul piano
- psicologico può diventare avido bisogno di conoscenza per esempio.
personalità anale: sul piano somatico si traduce nel trattenere/espellere. Avarizia
- quindi tendenza psicologica a ritenere, o bisogno di una rigida puntualità proviene dal
controllo degli sfinteri, eccessiva ostinazione proviene dalle proibizioni alle attività anali.
Le relazioni sono connesse al valore simbolico delle feci e originano tendenze
sadomaso.
personalità fallica: le relazioni si costituiscono in base al valore simbolico del pene. La
- consapevolezza delle differenze anatomiche tra maschi e femmine può generare
un’angoscia di castrazione o l’inividia del pene, contruendo nel caso di fissazione
è
personalità isteriche il cui bisogno predominante l’esibizionismo come rassicurazione
della non avvenuta castrazione.
Complesso di Edipo: i primi 5 anni di vita dell’individuo sono decisivi per la vita psichica.
✷
Per Freud ci sarà una ripetizione continua della prima relazione (con la figura
accudiente) in ogni esperienza affettiva. La fase fallica coincide con il periodo edipico,
poiché le nuove relazioni oggettuali che si instaurano sono fondate su una prima
integrazione delle pulsioni sotto primato genitale; questo permette di organizzare nuovi
rapporti con le figure parentali che diventano oggetti totali Complesso di Edipo: il
➱
rapporto sessuale con il genitore di sesso opposto diventa meta dei desideri del
bambino; nei confronti del genitore dello stesso sesso, si sviluppano sentimenti di
gelosia, ira, paura. Tali sentimenti sono presenti in tutti gli esseri umani.
In un secondo momento Freud elaborò anche un complesso edipico negativo (che si
alterna al positivo) = il bambino elegge come oggetto d’amore il genitore dello stesso
sesso, considerando il genitore di sesso opposto un pericoloso rivale. Decisive per la
risoluzione dell’Epido diventano le fissazioni della libido. Nello sviluppo si passa da uno:
è
Stato narcisistico: l’Io e il piacere coincidono, poiché l’Io investito dalle pulsioni capace
- è
di soddisfarle sul proprio sè. L’Io autoerotico non ha bisogno del mondo al quale
indifferente.
Stato oggettuale: stimoli pulsionali interni sono avvertiti come spiacevoli, il bambino
- è
passa così dall’autoerotismo all’assunzione di oggetti esterni. Il mondo scisso in una
è
parte piacevole che viene interiorizzata e quella spiacevole resta esterna, per questo
è è
che l’ambiente sentito come avverso. Un oggetto fonte di piacere incorporato
è è
dall’Io ed amato dall’Io. Al contrario, un oggetto fonte di dispiacere allontanato
dall’Io che avvertendo repulsione, lo odia. Amore/odio descrivono la relazione tra
oggetto e l’Io. è
Il desiderio del bambino essere l’unico oggetto d’amore della madre. Il bambino prova
l’angoscia di essere castrato dal padre; questa angoscia gli fa abbandonare le sue
fantasie e il complesso si risolve con l’identificazione del bambino con il padre.
Diventando come lui, il bambino può mettersi al posto del padre in un ideale rapporto
con la madre-donna. L’angoscia di castrazione non risolve il complesso di Edipo, lo
sopprime, travestendolo, in una relazione accettabile. La bambina non prova angoscia,
ma il timore di subire qualche forma di lesione genitale da parte del padre, anche questo
timore porta la bambina ad identificarsi con la madre e a ‘risolvere’ il complesso. Fromm
sostiene che più che una lesione genitale, la donna teme di essere abbandonata e non
più amata. è
A 6 anni vi un periodo di latenza: le spinte sessuali si arrestano e gli interessi virano su
attività cognitive. Il sucessivo raggiungimento della genitalità segna il raggiungimento di
un equilibrio dal punto di vista fisiologico (capacità riproduttiva) e quello psicologico
È
(libido diretta verso un’unica persona) e segna l’entrata dell’individuo nella vita adulta.
importante distinguere tra oggetto pulsionale definito con riferimento alla sua capacità di
procurare soddisfacimento, e oggetto d’amore che presuppone una relazione di amore/
è
odio dell’Io con oggetti esterni/persone totali. Nella sessualità prepuberale il piacere
è
limitato alle zone erogene, dopo il periodo di latenza possibile compiere una scelta
è
oggettuale in cui possibile rintracciare il rapporto originario con la figura materna.
il modello topografico topica)
(prima
L’apparato psichico viene distinto in 3 sistemi, luoghi ideali in cui i contenuti psichici hanno
diversa accessibilità alla coscienza: il conscio (consapevole), l’inconscio (contenuti
è
rimossi, pulsioni cui negato l’accesso alla coscienza e di cui si ignora l’esistenza),
preconscio (può diventare conscio con un atto di volontà).
Determinismo psichico = ogni azione mentale ha una precisa causa, nulla avviene per
caso. Una semplice dimenticanza, sogni, sintomi nevrotici hanno una ragione, seppure
sfugga alla consapevolezza del soggetto ne consegue l’ipotesi che esistano contenuti
➱
e processi mentali di cui siamo inconsapevoli INCONSCIO (contiene rappresentazioni
➱
organizzate in fantasie, prodotti respinti dalla coscienza perché non socialmente
accettabili ecc) Prova esistenza: pacifista nasconde desiderio di lotta;
➱ è
Tema della motivazione scopo della psicoanalisi individuare le cause del
➱
comportamento e il modo di agire umano. L’intento di Freud era l’elaborazione di una
psicologia neurologica, tuttavia gli fu immediatamente evidente l’impossibilità di
considerare i processi psichici dei semplici equivalenti dei processi biologici. Voleva
spiegare la motivazione come ‘riduzione di energia’, mentre il pensiero/comportamento
dovevano essere spiegati in termini meccanicisti;
è
Quale la motivazione che spinge l’umano ad agire? La scarica di tensione!
Il princi
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame "Psicologia dinamica progredita", prof. Quaglia, libro consigliato "Modelli evolutivi in psicologia…
-
Riassunto esame Psicologia dinamica, prof. Quaglia, libro consigliato Modelli evolutivi in psicologia dinamica di Q…
-
Riassunto esame di Psicologia Dinamica, prof Rollè, libro consigliato Modelli Evolutivi In Psicologia Dinamica, Vol…
-
Riassunto esame Psicologia Dinamica, prof. Nespoli, libro consigliato Modelli Evolutivi in Psicologia Dinamica I, Q…