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O. Kernberg

La posizione teorica

Otto Kernberg studia la personalità borderline (scivolare sulla volgarità, disturbi della personalità) e ci ha fornito diagnosi e terapie per la cura di pazienti borderline.

Posizione teorica: “Psicologia dell’Io-relazioni oggettuali”, riprende la Mahler e tratti delle teorie della Klein. La sua posizione è unica. Secondo Kernberg le pulsioni hanno origine da una matrice indifferenziata, tuttavia mantiene la divisione strutturale del modello tripartito (ES, IO e SUPER IO); e il Sé viene considerato all’interno dell’Io; gli affetti giocano un ruolo fondamentale nello strutturarsi della vita psichica. Gli effetti permettono la costruzione di strutture psicologiche che però possono essere considerate biologiche, perché esprimono bisogni fondamentali e si manifestano in modo autonomo fin dalla nascita e immediatamente si costituiscono in strutture di memoria in relazione con l’oggetto.

All’inizio della vita, non c’è distinzione tra sé e oggetto, tra bambino e madre, (riprende la Klein), esistono solo due stati affettivi diversi, stati di soddisfazione e stati spiacevoli. In base a ciò distingue gli oggetti buoni e cattivi. Inizialmente nei primi mesi il bambino non riesce a differenziare la rappresentazione del Sé e dell’oggetto, nella relazione diadica si strutturano le rappresentazioni del sé e dell’oggetto (separa la madre). Ogni rappresentazione è legata al contesto effettivo.

Grazie al ruolo della madre il bambino riesce a scindere, gli aspetti dell’esperienza reale e questa scissione la chiama DIFENSIVA. Da bambino è normale, ma da adulto se non si supera questa fase diventa patologica, perché non avviene uno scambio con il caregiver (accumulo delle affettività). Le esperienze piacevoli catalizzano i movimenti pulsionali libidici, quelli sgradevoli i modelli pulsionali aggressivi. I derivati pulsionali libidici e aggressivi vengono investiti nelle relazioni con gli oggetti fin dall’inizio della fase simbiotica.

Per Kernberg anche l’aggressività risulta un aspetto fondamentale nello strutturarsi ed organizzarsi della vita psichica.

Il concetto di organizzazione di personalità borderline

Kernberg ha coniato il termine organizzazione di personalità borderline: il termine significa “caso al limite”, tipico di pazienti cronici, né nevrotici né psicotici; che manifestano un’organizzazione patologica specifica e sono:

  • Tipiche costellazioni sintomatiche: (sintomi che hanno la stessa collocazione)
  • Tipica costellazione di meccanismi di difesa
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

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