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Parenting – psicologia dei legami genitoriali

Introduzione

Parenting= funzione genitoriale.

LeVine: funzioni universali della famiglia

 sopravvivenza: vivere a lungo e in salute per riprodursi. Garantire ai

bimbi il superamento dalla prima infanzia, evitando malattie o incidenti,

in modo che diventino adulti, a loro volta in grado di generare figli.

 benessere economico: acquisire capacità e conoscenze per essere un

adulto autosufficiente.

 autorealizzazione: perseguire valori come la moralità, prestigio e

realizzazione personale

Caratteristiche del parenting:

è multideterminato

1. : le cure genitoriali e la qualità dell’educazione non

possono derivare solo dalle caratteristiche dell’adulto, ma sono

influenzate da diversi fattori, che sono, influenze reciproche all'interno

della famiglia, tensioni e stress che logorano il genitore, risorse disponibili

e contesto sociale.

Parenting non è una causa ma è il prodotto delle transizioni all'interno del

2. sistema familiare: nel corso degli anni diversi psicologi hanno sostenuto

che le prime esperienze del bimbo sono determinanti nel tracciare lo

sviluppo dell’individuo nel corso di tutta la sua esistenza. Queste

posizioni sono ormai superate. Le prime esperienze del bimbo, quando è

più dipendente dal genitore, non sono più influenti di altri eventi(come

abbandono proprio paese, divorzio dei genitori negli anni scolari,

cambiamento tenore di vita o malattia). Il parenting quindi ha esito

evolutivo quando è di protezione, e quindi adattivo. È invece fattore di

rischio quando è disfunzionale. Gli eventi traumatici come gravi

trascuratezze o violenze corporali, non segnano per forza lo sviluppo

della persona ma sono come anelli di una catena disfunzionale, per cui

ciascun anello aumenta la possibilità che si presenti il successivo evento,

e anello dopo anello è probabile si giunga alla psicopatologia. (Catena

potrebbe essere spezzata con interventi di affidamento.)

approccio ecoculturale alle funzioni genitoriali:

3. cioè prestare attenzione

alla variabilità dei contesti che modellano le caratteristiche di vita degli

individui, senza cedere in generalizzazioni come “tipico” o “universale”. 1

Capitolo 1: Le cure genitoriali

1.1-Una cerniera tra natura e cultura

Un neonato non può sopravvivere da solo.

Le cure dei genitori rappresentano la condizione essenziale affinchè il neonato

possa svilupparsi.

I genitori trasmettono parte del loro patrimonio genetico al figlio e dal punto di

vista adattivo, organizzano l'ambiente fino a quando non sarà in grado di

sopravvivere da solo.

Gli adulti hanno la funzione di favorire lo sviluppo culturale, ovvero di

inculturare (competenti nei comportamenti e nel linguaggio e tutto ciò che è

necessario per sopravvivere) il figlio.

La strategia riproduttiva è unica nell'essere umano rispetto agli altri

mammiferi.

La strategia riproduttiva può essere suddivisa in 2 categorie:

della tardività: i cui membri generano contemporaneamente molti

1. cuccioli immaturi(accuditi in un nido o tana, finchè i loro apparati non

saranno maturi. Gatti che nascono con occhi e orecchie chiusi).

della precocità: i membri mettono al mondo un solo piccolo ma già ben

2. sviluppato e in grado di seguire la mandria pochi minuti dopo la nascita

(come gnu e zebre).

L'uomo è una specie mista : precoce per lo sviluppo cerebrale e dei sistemi

sensoriali, tardivo per il sistema motorio.

Walker&Shipman: bimbo dovrà faticare prima di raggiungere deambulazione

adulta. Secondo questi autori avviene un escamotage evolutivo: prima della

nascita, uovo fecondato, poi embrione e infine feto, fa metabolicamente parte

della madre. La gravidanza è un acquisizione di peso da parte della madre.

Neonato è un particolare parassita che dipende dalla madre. Cervello è un

organo avido, costoso da nutrire e da mantenere. Perciò cresce lentamente.

L’uomo si è impadronito di uno straordinario trucco, che mantiene costante il

ritmo di crescita fetale del cervello per un anno intero dopo la nascita. Quindi in

realtà nell’uomo, la gestazione dura 21 mesi, 9 dentro l’utero e 12 mesi fuori.

Il neonato nasce con la dimensione del cervello che è ancora piccola. (pesa

25% di quello adulto. Scimpanzè invece 70%), uomo nasce troppo presto ma

quando la testa può ancora passare dal canale pelvico della madre. Questa

prematuranza

condizione è definita : compromesso tra il volume del cervello e

le dimensioni del canale pelvico.

L'immaturità del neonato viene compensata con le cure parentali prolungate.

Ogni specie è dotata di meccanismi biologici che spingono i genitori a prendersi

cura dei piccoli.

Secondo Lorenz è lo stesso aspetto fisico del neonato a indurre protezione

(testa grande, occhi evidenti, guance paffute, movimenti goffi). 2

parentig intuitivo:

Papousek denomina il pratiche di accudimento del neonato

che nell'uomo sono radicate biologicamente. Sono quelle risposte del genitore

adeguate all’età e all’abilità del bambino piccolo e che spesso ne migliorano

sviluppo e adattamento. Questi schemi di parenting intuitivo sono più efficaci e

funzionali delle attività consapevoli.

Forme di parenting intuitivo:

 stabilire e mantenere uno stato di allerta

 baby talking (frasi ipersemplificate, intonazioni dolci, enfasi e accentuano

pronuncia)

 presentare attività e stimoli semplici

 consentire un numero ampio di ripetizione e prove

 cambiare in maniera progressiva i compiti proposti in modo che vi sia

difficoltà crescente

 incoraggiare il tentativo del bambino

 essere sensibili ai segnali

questi comportamenti caratterizzano le prime interazioni sociali tra bimbo e

caregiver e sono la base per competenze cognitive e linguistiche.

1.2- Teorie psicologiche e cure infantili

Locke:

 considera il fanciullo “padre dell'uomo”, ma ritiene che ciò che il bambino

diventerà è il risultato diretto delle sue esperienze.

 la società e la famiglia hanno il compito di trasmettergli i valori, le abilità

e le conoscenze.

 Idea dell'assoluta plasmabilità del bambino e della forza dell'esperienza

modulata dai genitori

Rousseau:

 ripone fiducia più fiducia nell'intrinseca bontà dell'uomo che negli effetti

positivi dell’educazione.

 lo sviluppo del bambino si svolge naturalmente perché le caratteristiche

di base sono preformate.

 il compito del genitore ed educatori, è limitato: evitare che la natura

buona del fanciullo venga corrotta.

teoria della socializzazione:

Schaffer, spiega come le giovani generazioni

acquisiscano attraverso l'esperienza e l'educazione i comportamenti, le

conoscenze e i valori che consentono di adattarsi alla vita familiare e di

realizzarsi come adulti nel contesto sociale.

Modelli di socializzazione infantile di Schaffer:

1. Modello laissez-faire: (idee di Rousseau)

l'ambiente educativo favorisce l'espressione del potenziale di sviluppo di ogni

bambino con un intervento minimo degli adulti.

Gesell, medico 1929: la determinazione della sequenza con cui le abilità

appaiono è il risultato della maturazione dell'organismo, l'esperienza ha quindi

un ruolo marginale. Le sue osservazioni hanno fornito indicazioni circa le tappe

di sviluppo di alcuni comportamenti. 3

2. Modello stampa di argilla: (Locke)

priorità all'esperienza e assoluta plasticità del bambino che viene influenzato

dagli stimoli ambientali.

Watson: l'apprendimento è primariamente una questione di selezione e

successione in cui gli stimoli sensoriali elicitano movimenti riflessi; i riflessi

habits,

sono poi organizzati in sistemi complessi, o che fissano un ordine seriale

mediante il quale la persona è in grado di affrontare in modo appropriato la

situazione.

Condensa la sua teoria in un approccio di accudimento e cura, pretende di

fondare un metodo di “educazione oggettiva” che prevede valide esperienze di

apprendimento e bandisce tutte le manifestazioni fisiche e verbali di affetto.

Era fortemente contrario all’uso di delle punizioni corporali, perché induce il

bimbo a sviluppare verso chi le fornisce, atteggiamenti ostili. Il limite è che

viene considerato il bambino come un ricettore passivo degli stimoli

ambientali.

Skinner: contraddice questa teoria, il comportamento del bambino ha effetti

sull'ambiente.

3. Modello della conflittualità: (Freud)

esistenza di forze interne al bambino (istinti, desideri, tendenze) che danno

origine alle sue azioni ma che vengono contrastate dall'ambiente familiare e

sociale.

Psicoanalisi: le energie psichiche hanno un'origine biologica e sono funzionali

alla sopravvivenza. Il soddisfacimento di questi bisogni è legato al alcune zone

sensibili (bocca per il lattante, zone anali e genitali in seguito) secondo un

modello di sviluppo che procede per stadi (orale, anale, fallico ecc) attraverso

cui avviene l'adattamento psicosociale dell'individuo.

L'idea della conflittualità sta nella tensione tra le forze interne e le proibizioni.

Le esperienze infantili incidono sulla personalità adulta.

Modello deterministico e unidirezionale.

4. Modello della reciprocità:

Bell: i processi di socializzazione sono regolati da influenze mutue e

bidirezionali nonostante l'apparente asimmetria nella relazione

bambino/genitore. Il comportamento del bambino è fonte di influenza, i

comportamenti dei genitori di adattano al bambino.

Schaffer: ogni coppia genitore figlio sviluppa un sui stile di interazione e una

biografia relazionale ovvero una storia di esperienze psicologiche che è unica e

irripetibile. Vi è un adattamento reciproco.

Patterson e Fisher: il comportamento genitoriale è il prodotto dei processi

dinamici di influenza. 4

-Il neonato: una sorgente complessa di stimoli-

subito dopo aver attraversato il canale del parto il bambino emerge con la

testa rivolta verso il basso. Dopo pochi secondi dalla nascita, una piccola

quantità d'aria penetra nei polmoni, il neonato emette il suo primo vagito.

Questo comportamento ha la capacità di modificare in maniera significativa il

contesto. Il neonato appena venuto al mondo è già una fonte complessa di

stimoli e anche una singola risposta riflessa determina una catena di

interazioni che produce effetti sui comportamenti degli adulti che lo

circondano. Medico prende nota intensità pianto per valutare indice di Apgar

1.3- Parenting: complessità di un costrutto

disciplina familiare

Socolar: principali modelli di per favorire i processi di

senso reattivo e proattivo.

socializzazione in

Principali modelli di funzionamento genitoriale:

 disciplina orientata amorevolmente : forme positive (esprimere

affetto/attenzione, lodi,..) e negative (comunicazione verbale di

disappunto, limitare attività, sottrarre premi,..)

 disciplina basata sul potere: punizione fisica, sgridate, comandi. Le

punizioni fisiche, dalla sculacciata alle percosse, portano effetti negativi

come problemi emozionali, bassa autostima, apprendimento di risposte

aggressive. Però, il tono emotivo con cui viene somministrata è un

mediatore della sua efficacia. Le espressioni verbali come insultare,

promettere vendetta, mettere in ridicolo il bimbo o minacciare, possono

addirittura essere più deleterie delle percosse.

 calorosità: include tutti i comportamenti che comunicano accettazione,

emozioni positive, sensibilità e attenzione alle richieste del bimbo.

accettazione/rifiuto.

Schaefer e Symonds: la definiscono come Baldwin e

calore/ostilità emozionale.

Becker: la definiscono

-Rohner: calorosità del genitore (riquadro)

accettazione Fisica: baciare, abbracciare

Verbale: lodare, complimentarsi

rifiuto ostilità/aggressività indifferenza/trascuratezza

rifiuto indifferenziato

Fisica: percuotere verbale: sminuire mancanza di

il bambino non

mordere sarcasmo attenzione ai bisogni

si sente amato

E’ un modello che concepisce il parenting lungo un continuum di variabili

comportamentali: dall’accettazione piena all’aggressività, fino al rifiuto di ogni

coinvolgimento nella relazione con i figli.

Il calore genitoriale influenza positivamente lo sviluppo infantile.

La dimensione affettiva viene integrata con quella del controllo, che descrive le

richieste disciplinari rivolte ai figli attraverso le regole.

Schaefer: il controllo può avere due poli 5

debole:

1. genitore permissivo o democratico

fermo:

2. aumento della dominanza (Symond)

Queste due dimensioni possono essere utilizzate per descrivere il

comportamento genitoriale secondo Schaffer:

 permessività/severità: si riferisce alla libertà che i genitori lasciano ai

bambini. Ad un estremo tollerano quasi ogni comportamento del bimbo,

all’altro estremo impongono un gran numero di restrizioni.

 sollecitudine/ostilità: descrive la quantità di affetto che i genitori

Genitori solleciti

mostrano ai figli. esprimono liberamente il loro affetto,

genitori ostili

approvazioni e lodi o gioia. I sono freddi e ignorano e

mostrano disinteresse. Tendono a sminuire i loro bimbi, e non traggono

piacere dalla loro compagnia. responsività attese

Baumrind: classifica i genitori anche sulla base della e delle

di maturità Responsività

(collegabili all'idea di controllo). : azioni del genitore

Richieste di maturità:

che incoraggiano autonomia e iniziative del bimbo.

assimilabili all’idea del controllo con cui i comportamenti vengono disciplinati

attraverso regole e ammonimenti.

Classificazione genitori di Baumrind:

 autorevoli

 permissivi

 autoritari

 rifiutanti l’accento sull’aspetto critico dei processi di socializzazione

Baumrind pone : essi

hanno il fine di favorire espressione dell’individualità del bimbi, la formazione

identità e della competenza (cognitiva, sociale ecc), però avvengono all’interno

di un contesto che richiede l’obbedienza (o compliance) e in seguito l’adesione

alle regole interiorizzate grazie ad uno stile educativo coerente.

-I genitori e la punizione fisica-

i bambini che ricevono frequenti punizioni fisiche presentano problemi

emozionali e bassa autostima, hanno difficoltà nella sfera sociale ed a

interiorizzare le regole morali. La punizione corporale umilia il bambino e non

favorisce la possibilità di apprendere comportamenti nuovi. Baumrind

sottolinea che è importate distinguere tra la disciplina ostile e violenta dalle

forme occasionali che usano le punizioni di questo tipo per ottenere

l'obbedienza del bambino. Secondo Kuhn la punizione fisica è un metodo

adeguato se adoperato non come unica strategia disciplinare, ma in modo

l'aspetto centrale della relazione è la responsività

-Teorici dell'attaccamento: .

Pongono l'attenzione sulle precoci interazioni familiari e su una modalità

parenting responsivo o sensibile.

definita contingente.

-Van den Boon: descrive questa caratteristica del genitore come

adulto contingente

Un fornisce in maniera coerente e sollecita le cure di cui il

bambino ha bisogno, CALORE, CIBO, PROTEZIONE, con il risultato di favorire il

senso di sicurezza. (anche bei piccoli di scimmia, queste condizioni sembrano

favorire livelli più elevati di attività esplorativa e meno reazioni di paura.) 6

(riguardare gli stili di attaccamento)

-Maccoby e Martin: analisi del comportamento in termini di contingenza.

Usano la nozione di contingenza o responsività: comportamento del genitore

che segue quello del bambino ed è in grado di modellarlo, rispondendo in

maniera differenziale ai comportamenti desiderabili o meno. (ad esempio,

madre risponde al sorriso del bimbo di 20 settimane con sorrisi ed espressioni

verbali dolci che producono effetto di fare aumentare la frequenza dei

rinforzo.

comportamenti del bimbo= Altre risposte del piccolo, come pianto

estinzione,

irrequietezza, vengono ignorate= rimanendo invariate o

diminuendo nella frequenza con cui compaiono.)

La contingenza esiste anche nel fornire un controllo e nella sensibilità.

Le 4 tipologie di stile genitoriale di Baumrind nascono dall'unione della

responsività o contingenza e dalle richieste di maturità.

-Darling e Steinberg: distinzione tra

 pratiche educative : azione del genitore che hanno un effetto diretto

sullo sviluppo di specifici comportamenti del bambini.

 stile educativo : è il clima emotivo all'interno del quale le azioni

vengono espresse.

Entrambi sono influenzati dai sistemi di valori e dagli obiettivi che guidano i

genitori nell'educare i figli.

Azioni educative intervengono direttamente

: modo attraverso cui i genitori

per aiutare i figli a raggiungere obiettivi di socializzazione.

Gli effetti dello stile sono indiretti.

Emerge che c’è una mancanza di una definizione unitaria di parenting, si

possono delineare due orientamenti: (Darling e Steinberg)

modelli molari:

1. descrivono la relazione genitoriale attraverso attributi o

qualità globali che hanno l'effetto di alterare le risposte del bambino,

sensibile, adeguato, distaccato,

comportamento del genitore definito

iperprotettivo, sufficientemente buono.

oppure definito da Winnicot

(Concezione criticata da Thomas e Chess: concezione deterministica)

approccio molecolare:

2. cerca di descrivere analiticamente le singole

azioni o pratiche del genitore e gli effetti che produce in fun

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher saretta.chiaramonte di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Prino Laura.
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