L'arco della vita (Rutter)
Concezioni dello sviluppo
Questione di continuità – discontinuità: le teorie tradizionali dello sviluppo si sono tendenzialmente focalizzate sulla continuità (crescita psicologica spesso descritta come una progressione sistematica attraverso una serie di stadi comuni a tutti che si succedono secondo un ordine precostituito, perciò concentrazione sui principi universali dello sviluppo piuttosto che sulle differenze individuali). Le grandi teorie non permettono di inquadrare in maniera adeguata lo sviluppo reale, la concezione stadiale implica una predittività meccanica che non considera il ritmo dinamico del cambiamento, il suo estendersi nel tempo e il grado di variabilità individuale (es. Freud, Piaget, Kohlberg, Erikson) = presupposto che esista un percorso evolutivo per tutti che culmina in un punto finale che è la maturità.
- Limitazioni delle grandi teorie: Nessuna teoria fornisce una spiegazione completa dei processi di sviluppo; ignora la vita sociale dei bambini
Occorre maggiore attenzione alle differenze individuali, alcuni disturbi psicologici possono essere considerati varianti estreme di tratti normali o di normali fasi di sviluppo = alcuni disturbi possono rappresentare il limite estremo di una situazione di normalità.
Principi generali
- Non si può presupporre che sviluppo normale/anormale rimandino agli stessi meccanismi.
- Prospettiva che abbraccia l'intero arco della vita: lo sviluppo si estende oltre gli anni dell'infanzia e non coincide col raggiungimento della maturità fisica.
- Assunzione di una prospettiva biologica: lo sviluppo è influenzato sia da fattori interni che dall'esperienza.
- Il processo di sviluppo si occupa del cambiamento: non può essere tutto già stabilito in età precoce.
- Considerare l'aspetto della temporalizzazione: le esperienze influenzano lo sviluppo anche in funzione all'età in cui avvengono.
- I bambini, come gli adulti, sono creature attive.
- Bisogna tener conto delle differenze individuali riguardo ai significati attribuiti ai momenti di transizione.
- La continuità può essere omotipica (sottende un identico processo) o eterotipica (diversi meccanismi di sviluppo implicati).
- Considerare il ruolo dei fattori di rischio e di protezione che influenzano lo sviluppo.
- A volte la continuità deriva da effetti a catena indiretti (esperienza infantile che ha un effetto a lungo termine).
Perché ogni persona è diversa dall'altra?
Iniziare dalla maturazione biologica per capire perché ogni persona è diversa dalle altre: non è solo acquisizione di maggiori capacità fisiche-mentali ma implica un mutamento qualitativo, inoltre la maturazione biologica è influenzata dall'esperienza (flusso bidirezionale soma-psiche). Lo sviluppo psicologico è fortemente determinato dalla maturazione biologica. Il funzionamento mentale non può non essere influenzato dalla struttura/organizzazione cerebrale; c'è una connessione tra struttura/funzione a livello cerebrale, ma non si è a conoscenza di come si connettono questi due aspetti; mancano misure dirette della maturazione cerebrale, si tende a usare come misura l'età cronologica, ma non è adeguata perché chiama in causa molte altre variabili. Il fattore età non dice niente sui meccanismi implicati.
Influenze genetiche
Negli ultimi 15 anni la ricerca genetica è una delle aree più stimolanti della psicologia/psichiatria (anche per il miglioramento delle tecniche d'indagine). Il metodo classico è il confronto tra coppie di gemelli omozigoti e dizigoti, per valutare separatamente gli effetti di natura/cultura più adozione (considerare la somiglianza col genitore biologico). Si è dimostrato che un'influenza genetica di un certo peso giustifichi il 30-60% delle differenze individuali.
Natura e cultura non sono separabili: alcuni geni operano con la capacità di alterare la suscettibilità alle influenze ambientali; probabilmente il patrimonio genetico contribuisce all'esposizione al rischio esterno (capacità di determinare il tipo di ambiente a cui le persone si espongono) = correlazione passiva (genitori che trasmettono un particolare tipo di geni offrono anche un dato tipo di ambiente) + i geni possono influenzare comportamenti che evocano certe reazioni negli altri + selezione attiva dell'ambiente (siamo noi a scegliere per gran parte i nostri ambienti) = l'influenza genetica può contribuire a spiegare l'origine degli eventi ed esperienze di vita.
Interazione persona-ambiente
Generalmente si osservano differenze individuali nella sensibilità ai diversi fattori ambientali in un'ampia serie di circostanze. Aspetto temperamentale che mostra una moderata permanenza nel tempo ed è influenzato da fattori genetici-ambientali.
L'influenza genetica diminuisce con l'età?
Opinione comune che gli effetti genetici siano massimi alla nascita e col tempo quelli ambientali diventino sempre più importanti. Invece per molti aspetti psicologici fattori genetici sono più importanti durante la crescita:
- Anche sei il DNA alla nascita è già totalmente presente non significa che i geni esercitino i loro effetti funzionali (alcuni disturbi di origine genetica non si manifestano subito).
- Alcune funzioni psicologiche hanno bisogno di tempo per manifestarsi (es. linguaggio).
- L'ambiente inizia a esercitare la sua influenza prima della nascita.
Perché le persone hanno esperienze diverse?
Per molti anni è regnata la convinzione che la personalità fosse largamente modellata dall'esperienza dei primi anni di vita. Oggi: una serie di esperienze negative o perdite durante l'infanzia non determinano in modo assoluto lo sviluppo della personalità; se le esperienze successive sono davvero positive, le difficoltà precoci possono svanire.
L'impressione dell'effetto permanente è dovuta all'alta probabilità che l'esperienza educativa negativa sia seguita da altre esperienze analoghe. Il problema è la continuità ambientale: bambini nati in condizioni svantaggiate o conflittuali tendono a fare esperienze simili da adulti.
Il ruolo della struttura sociale nel modellare l'esperienza
Ulteriore fonte di differenze individuali è la struttura e organizzazione della società = Bronfenbrenner (1979) ha descritto l'ambiente ecologico come una struttura a scatole cinesi; le interazioni tra due individui sono influenzate dal contesto sociale in cui si verificano + il funzionamento familiare è influenzato a sua volta dal più ampio contesto sociale e a sua volta da influenze politiche.
Ambiente sociale come serie complessa di interazioni fra diversi elementi cosicché il cambiamento di uno di questi tende ad avere ripercussioni su tutto il sistema sociale.
Affinché l'intervento sia benefico è necessario comprendere il sistema sociale nel suo insieme e non solo la specifica parte su cui si deve intervenire.
Influenze ambientali
Parallelamente programmi di ricerca hanno dimostrato l'importanza dei fattori ambientali, occorre individuare quali hanno maggiore importanza e come sono in grado di incidere. Il cervello si differenzia dalla maggior parte degli altri organi perché la sua formazione avviene in gran parte dal periodo prenatale ai primi anni dopo nascita (un danno ha effetti diversi a seconda di quando si verifica). Implicazioni dello sviluppo cerebrale:
- Un danno cerebrale prenatale o precoce dà luogo meno facilmente a deficit specifici e più facilmente a un abbassamento generale delle capacità intellettuali. In tenera età c'è maggiore possibilità di riorganizzazione neuronale che permette a parti del cervello non danneggiate di assumere funzioni anche a loro estranee; ma contemporaneamente i processi di riparazione possono essere imperfetti.
- La migrazione cellulare fa sì che una stessa parte del cervello possa assolvere in fasi diverse dello sviluppo a funzioni diverse.
- Una mancanza di esperienze rilevanti può avere effetti durevoli sullo sviluppo cerebrale.
- L'organizzazione della struttura e funzioni è soggetta a influenze esterne.
- Nello sviluppo cerebrale bisogna considerare anche il ruolo del caso (la migrazione delle cellule nervose e la formazione delle sinapsi non possono essere controllati geneticamente in modo preciso).
Influenze ambientali sulla struttura/organizzazione cerebrale
La natura garantisce considerevolmente che durante la gravidanza il feto sia protetto da danni involontari, tuttavia è soggetto a diverse influenze, es ormoni sessuali che hanno effetti sullo sviluppo cerebrale + assunzione di alcune droghe può danneggiare il feto (alcol, fumo) + ansia materna ha effetti immediati sul feto e complicazioni alla nascita. Bisogna però considerare la maggiore plasticità del cervello nelle prime fasi di sviluppo, una crescita neuronale è ancora possibile e funzioni normalmente assolte da un lato possono essere supplite dall'altro.
Danno cerebrale post nascita, 3 fasi evolutive fondamentali:
- Prima infanzia (compreso prenatale): è possibile l'acquisizione di abilità specifiche.
- Fanciullezza: scarso recupero di un danno bilaterale e recupero di alcune abilità dopo danno unilaterale.
- Adulto: deficit permanenti.
Esperienze sociali condivise (riguardano allo stesso modo i figli della stessa famiglia) e non condivise (riguardano in modo diverso ciascun bambino della stessa famiglia). Le esperienze condivise (es. status socioeconomico, discordia matrimoniale) non sono in grado di influenzare lo sviluppo comportamentale a meno che il loro impatto sia sperimentato in modo diverso da ogni figlio. Le esperienze esterne alla famiglia sono molto importanti (es. scuola, gruppo pari). Le differenze relative al modo in cui sono trattati i diversi bambini possono spesso avere una importanza maggiore delle differenze assolute. Anche quando ci sono influenze familiari generali si deve tener conto del microambiente di ogni singolo bambino.
Meccanismi di protezione e di debolezza
Si parla di meccanismi (e non fattori) perché la stessa variabile può proteggere o indebolire a seconda delle circostanze. Gli effetti protettivi non sono lineari. Principali meccanismi che mediano la protezione al rischio nei processi psicosociali:
- Riduzione dell'esposizione al rischio (minore coinvolgimento del soggetto nella situazione a rischio).
- Riduzione delle reazioni negative a catena (la maggior parte dei processi a rischio non si verifica istantaneamente ma implica una serie di reazioni a catena).
- Costituzione/mantenimento del senso di autostima/autoefficacia (importanza dello sviluppo dei concetti e sentimenti relativi al sé e ambiente sociale).
- Apertura a nuove opportunità.
Cambiamento e continuità
Sviluppo = cambiamento sistematico, organizzato, intraindividuale associato a progressi adeguati all'età che si attuano in modo da avere implicazioni per i successivi livelli di funzionamento della persona. Tendenza predominante a presumere che lo sviluppo si svolga come un processo cumulativo (crescita lenta e continua che implica una forte connessione passato/presente e conservazione delle strutture precedenti). Molti cambiamenti evolutivi sono caratterizzati da una totale sostituzione di una struttura senza connessioni col precedente, alcuni cambiamenti implicano una totale riorganizzazione del comportamento/conoscenza che non dipende da quelle precedenti (Kagan – 1981 pone in discussione la concezione dello sviluppo come progressiva costruzione). Lo sviluppo implica un cambiamento qualitativo e un accrescimento quantitativo e alcuni cambiamenti comportano sia perdita che acquisizione.
In molti casi si verificano marcati cambiamenti in tempi brevi; è importante concentrare l'attenzione su trasformazione funzionale cui il cambiamento evolutivo dà luogo e non tanto quanto sia improvviso.
Periodi sensibili di apprendimento
Concetto che si diffonde con Lorenz che dimostra l'apprendimento istantaneo, immediato rispetto a una finestra di sensibilità determinata da una fase maturativa molto precoce (imprinting). Ricerche che non sostengono questi dati: il periodo di apprendimento non ha limiti irrevocabili e non è irreversibile. Il concetto di apprendimento irreversibile è da respingere, occorre individuare quali fattori incidano sulla persistenza dell'esperienza; alcuni tipi di apprendimento si verificano più facilmente in certe fasi di sviluppo + le conseguenze di esperienze specifiche hanno struttura e caratteristiche diverse a seconda del momento in cui si sono verificate. La suscettibilità ai fattori ambientali muta nel corso dello sviluppo.
Imprinting: la struttura neuronale fornisce la propensione, l'esperienza la specificità. L'organismo è pre-programmato.
La dotazione biologica
Occorre chiedersi se alcuni aspetti biologici specie-specifici influenzano ciò che viene appreso e quando/come avviene l'apprendimento. I fattori biologici creano una disposizione verso determinati contenuti.
Meccanismi di autoregolazione
Concezione diffusa per cui esperienze molto negative debbano lasciare un deficit anche se successive esperienze positive permettono un seguito normale; è improbabile che il recupero sia totale. In situazioni anche comuni si verificano molti casi di recupero totale = la biologia fornisce i mezzi per utilizzare circostanze buone anche se non eccezionali per il recupero di precedenti deficit.
L'intero arco dello sviluppo è organizzato in funzione dell'adattamento e compensazione (plasticità neuronale). La maturazione del cervello prosegue fino a tarda adolescenza, per quanto il cambiamento più rapido sia nei primi 5 anni. Quanto i cambiamenti comportamentali siano il risultato della sottostante maturazione cerebrale, 4 possibilità:
- Per alcune capacità la maturazione ha ruolo fondamentale e l'esperienza nullo: es. deambulazione si sviluppa al di là di qualsiasi forma d'istruzione e al di sotto di una certa età nessun tipo di training può indurre questa abilità.
- Una capacità può esser già presente dalla nascita sebbene richieda alcune esperienze per mantenersi.
- Una capacità può esser solo parzialmente sviluppata alla nascita e richiedere esperienze specifiche che la facilitino.
- Sono necessarie esperienze specifiche = la maturazione avviene in un contesto di esperienze; il tentativo di separare natura e cultura è fuorviante; necessario delineare le modalità di interazione e differenziare i processi in cui ciascuna ha un ruolo dominante in funzione di scopi particolari.
Influenze genetiche
Operano anche sullo sviluppo, determinando sia il cambiamento che la continuità. Modalità di influenza genetica sullo sviluppo:
- Le caratteristiche della prima infanzia hanno scarso collegamento predittivo con quelle dell'età successiva perché lo sviluppo è plasmato da molti fattori che si attivano solo dopo l'infanzia.
- Alcuni cambiamenti nel tempo sono tuttavia più idiosincratici e meno costanti tra individui.
- Effetto sull'ambiente dei bambini (alcuni caratteri ambientali possono essere configurati da fattori genetici).
- I fattori genetici operano anche più direttamente nel caso di quei pochi disturbi che manifestano sia una forte persistenza nel tempo che forte componente ereditaria (es. autismo).
Influenze ambientali
- I fattori ambientali influiscono sul comportamento a tutte le età.
- Esistono importanti differenze di età su come le persone affrontano e rispondono alle esperienze.
- Le esperienze stressanti durevoli sono più probabilmente associate a effetti durevoli.
- Generalmente le esperienze della prima infanzia hanno a lungo termine effetti minori sulla cognizione e comportamento rispetto a quelle della seconda infanzia e oltre.
- Gli effetti ambientali tendono a diminuire nel tempo ma la misura in cui persistono o si attenuano varia molto a seconda delle esperienze successive.
- La tendenza a persistere, malgrado il cambiamento dell'ambiente, sembra variare in relazione alle caratteristiche psicologiche.
- I fattori che danno luogo all'inizio di un cambiamento possono essere o meno gli stessi che ne promuovono la persistenza.
È molto improbabile che un unico meccanismo spieghi tutti i fenomeni, 5 alternative fondamentali:
- Alterazione del substrato biologico: l'esperienza provoca un cambiamento durevole in alcuni aspetti del substrato biologico con ripercussioni sul comportamento successivo (es. stress acuto che agisce sul sistema neuroendocrino).
- Stabilizzazione di strutture psicologiche sottostanti: l'esperienza svolge un ruolo chiave nello sviluppo organizzativo di strutture psicologiche e il comportamento dipende dall'integrità di queste ipotetiche strutture (es. sviluppo linguaggio).
- Apprendimento di capacità/comportamenti specifici: gli effetti ambientali possono essere considerati come capacità apprese o reazioni di qualche tipo.
- Sviluppo di una serie di valori/aspettative che servono a regolare il comportamento: acquisizione/internalizzazione di una serie di atteggiamenti standard utili a configurare comportamenti specifici in circostanze nuove.
- Alterazione nei modi d'interazione sociale: le influenze ambientali hanno effetti prolungati non perché cambiano il soggetto in modo durevole ma perché l'effetto di un primo comportamento lo incanala entro ambienti e modelli d'interazione sociale che perpetuano le conseguenze iniziali.
Substrato biologico e struttura psicologica
Idea per cui le esperienze infantili hanno un'efficacia particolare perché influenzano strutture psicologiche basate su un substrato biologico (es. Bowlby: la capacità di sviluppare relazioni affettive dipende dall'attaccamento selettivo nei primi anni di vita).
Programma di compensazione educativa di Headstart (1982): idea per cui un sostegno per l'intelligenza nei primi anni di vita avrà effetto durevole nel rendimento scolastico successivo = ancora incertezza sul significato di intelligenza. I test di QI danno un utile, rapida e approssimata misura a livello generale. Bisogna comprendere se l'intelligenza è un aggregato di capacità speciali o si riferisca a una fac...
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