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L'età filippina e la restaurazione: il Seicento

1578: Problema della successione

Pretendenti:

  • D. Antônio (vuole indipendenza Portogallo; sostenuto da popolo che è antispagnolo, Francia e Inghilterra)
  • D. Catarina (vuole indipendenza Portogallo)
  • D. Felipe (vuole unione con Spagna; sostenuto da nobiltà che vuole mantenere privilegi, ricchi borghesi arricchiti con commercio oltreoceano, clero)

D. Felipe teme di non riuscire a far valere i suoi diritti per via giuridica, così riunisce le truppe alle frontiere. I cinque governatori che dovevano decidere il nuovo re, per paura di una rivoluzione, gli danno la legittimità. Si apre l'epoca della monarchia duale / epoca dei 3 filippi. Il Portogallo è così costretto ad unirsi alla Spagna, così:

  • Abolite frontiere di terra
  • Il Portogallo protegge le flotte spagnole nelle Indie ottenendo così ricchezze

1581: D. Felipe crea un nuovo statuto del Portogallo

  • Per superare crisi finanziaria
  • Per l'indipendenza amministrativa dalla Spagna
  • Per avere autonomia dalla Spagna per quanto riguardava la politica interna
  • Per usare il portoghese come lingua ufficiale
  • Per usare monete differenti
  • Dare le cariche di viceré e governatori ai portoghesi

1621: D. Felipe 3 e la politica accentratrice

Porta però:

  • Guerra dei Trent'anni con Paesi Bassi che attaccano i possedimenti in Brasile, Africa, Oriente
  • Crisi interne per esaurimento dell'argento nel Nuovo Mondo (1637: rivoluzioni: Revolta do Manuelinho)
  • La Spagna rifiuta l'indipendenza ---> inizia la guerra da Restauracao
  • Il Portogallo si trova anche a fare guerra sia alla Spagna che ai Paesi Bassi. Arriva l'aiuto inglese

1668: Fine della guerra da Restauracao

Con colpo di stato di Luis De Vasconcelos e Sousa ---> sale al trono Alfonso 6

1668: Sale al trono D. Pedro che farà trattato con Spagna; il papa riconosce l'indipendenza portoghese.

La cultura tra corte nel villaggio e accademie

Epoca del barocco: 1629-1746

1629: “Marino portoghese” di Paulo Gonçalves de Andrada.

1746: Seconda edizione dell'antologia “Fénix Renascida”.

1756: Fondazione Arcadia Lusitana.

La letteratura barocca non può competere con quella spagnola del Siglo de oro e non si elaborerà un'arte poetica barocca in portoghese fino all'Illuminismo. Figure retoriche usate: polisemia e metafora (che agisce sull'elocutio, più che sulla inventio). I testi, a causa dell'Inquisizione, sono allusivi; la lettura è multipla. A volte però sono solo meri esercizi di virtuosismo retorico e nascono due filoni:

  • Culteranesimo (eccessiva oscurità)
  • Concettismo (caratterizzati da agudeza ingegnosa, ma godibile)

C'è l'indipendenza, ma preferiscono scrivere in castigliano per un maggior successo e diffusione, ma comunque sono testi in cui si elogia la lingua portoghese. Si sviluppa il mito di D. Sebastiao, re amato, morto nella battaglia di Alcácer Quibir (Marocco). Cadavere mai ritrovato e nasce il mito dell'encoberto e il Sebastianismo (tanti si spacciavano per Sebastiani redivivi): incarna l'aspettativa millenarista a lungo radicata in Portogallo secondo cui si aspettavano un nuovo redentore e l'instaurazione di un Quinto Impero cristiano e universale e si lega appunto all'idea stoica del Portogallo che si riteneva popolo eletto da Dio per svolgere un ruolo egemonico nel mondo cristiano. Le Trovas di Gonçalo Anes Bandarra danno adito al mito. Il movimento sebastianista fu un complesso di attese e speranze, più che una ideologia coerente e si suddivide in sei fasi:

  • Messianica
  • Identificazione del re occulto con Sebastiao
  • Proiezione su Joao 4 del mito dell'encoberto
  • Mito del Quinto Impero con la resurrezione di Joao 4
  • Mito che si diffonde anche in Brasile dopo che Pombal cerca di mettere a tacere queste idee
  • Attesa del re nascosto dopo l'invasione della Francia

La corte si trasferisce a Madrid così viene a mancare un centro di gravitazione culturale. Molti autori si trasferiscono a Madrid e gli altri fanno una “letteratura di resistenza” e così proliferano i cancioneiros de mao. La corte dei Bragança, di cui fa parte D. Duarte, diviene il centro della periferia, la “corte nel villaggio”, la “corte na aldeia” (opera che nel 1619 Francisco Rodrigues Lobo dedica a D. Duarte).

Francisco Manuel de Melo

Poeta e prosatore. Vive gli anni della monarchia duale e della Restauracao. Fa parte dell'esercito iberico. Entra in contatto con autori rilevanti come Francisco de Quevedo e imita i più importanti scrittori barocchi del periodo. Ha stretti legami con i membri del casato di Bragança e frequenta così l'ambiente cortigiano. Fu allievo dei gesuiti del collegio di Santo Antao. Numerosi viaggi in Europa: Francia, Inghilterra,...

Imprigionato due volte e gli anni della prigionia sono prolifici. Esiliato in Brasile. Qui entra nuovamente in contatto con i gesuiti e le loro biblioteche. In gioventù il suo è un poetare oscuro, poi si affida al filone di barocco moderato ---> non si rifà al culteranesimo: la sua è poesia sobria ed equilibrata. La poesia deve essere fatta da “palavras boas em boa ordem” poiché “o adorno excessivo esconde o vazio do concepto”. Ciononostante, sfida continuamente le capacità ermeneutiche del lettore. Nel 1658 muore Joao 4 e torna a Lisbona. Poi fa carriera diplomatica e torna a viaggiare. 1666: muore.

Opere

  • El Mayor Pequeño (castigliano; vita di S. Francesco)
  • El Fénix de A'frica (castigliano; vita di S. Agostino; 1647)
  • Tácito Portugués (incompleta; biografia di Joao 4)
  • Auto do Fidalgo Aprendiz (dramma teatrale; 1646; concilia la tradizionale satira farsesca vicentina e le innovazioni del teatro spagnolo come la suddivisione in atti; un borghese rozzo tenta di apprendere l'etichetta aristocratica; scrive un'opera teatrale in portoghese e va “controcorrente” visto che dopo le innovazioni di Lope de Vega, il teatro portoghese non riesce a tenere il passo e si mettono in scena perlopiù opere spagnole)
  • Carta de Guia de Casados (1651; lettera con consigli a un amico che sta per sposarsi; evidenzia il suo lato misogino)
  • Epanáfora Amorosa (1654; storia romanzata della scoperta dell'isola di Madeira da parte di una coppia di fidanzati inglesi)
  • Epanáfora Triunfante
  • Apólogos Dialogais (1761 --> postumi; sono 4; dialoghi tra esseri inanimati; critica sociale; stile raffinato; linguaggio barocco; commenta i suoi scritti, la produzione coeva e gli scritti antichi)
  • Obras Métricas (1665; concilia più generi: sonetto, egloga, epistola in verso, ode, epigramma; nove sezioni dedicate alle nove muse; portoghese + castigliano; il tema chiave che emerge sempre è quello della guerra interior, tra Ragione e Fede, Ragione e Desiderio; temi barocchi come la morte, la caducità della vita, riferimenti biblici e classici e di realismo barocco come gli elogi agli oggetti, le dame che si pettinano; temi petrarcheschi)

Padre António Vieira

Personalità in campo politico, religioso, ideologico. Seicento portoghese. Miglior oratore sacro di lingua portoghese e adotta ogni strategia retorica propria dell'arte barocca. Ruolo fondamentale nella storia del pensiero gesuitico e religioso. È un modello di arte retorica, il metodo portoghese di predicare, contrapposto a quello francese all'epoca in voga. Pessoa lo ritiene “imperador da língua portuguesa” e gli dedica una poesia inclusa in Mensagem (1934).

A 6 anni, da Lisbona va in Brasile. Entra nella Compagnia di Gesù a Bahia. Professore di retorica. Sermoni: temi attuali e scomodi (guerra contro gli olandesi, corruzione nelle colonie, problema della schiavitù), prende in esame la distribuzione di cariche e benefici, censura ministri e governanti, propone misure economiche, condanna l'Inquisizione (strategie adottate anche un secolo dopo da Pombal), la questione giudaica (discusse un accordo tra le due religioni monoteiste con il rabbino di Amsterdam), libertà degli índios e contro venalità coloni e amministrazione, contro lussi, furti, avidità, complicità ecclesiastiche, condanna ricerca miniere d'oro, indica la difficoltà dell'evangelizzazione a causa delle lingue indigene. Alcuni hanno carattere politico nazionalista a favore della legittimità della restaurazione della corona portoghese e reinterpreta il mito sebastianista. Virtuosismi verbali.

1641: Torna a Lisbona per servire Joao 4. È predicatore di corte e ottiene importanti missioni diplomatiche. 1652: Torna in Brasile. Dopo la morte di Joao 4 è esiliato da Lisbona, arrestato dall'Inquisizione, giudicato come eterodosso e accusato di aver annunciato la resurrezione di Joao 4 secondo il mito sebastianista. Fu però amnistiato. 1669: Va a Roma. È sempre contro Inquisizione e redige documenti a favore di una politica filoebraica. È oratore nella Curia italiana e alla corte di Cristina di Svezia di cui è il confessore. Graziato e riabilitato da Pedro 2 e papa Clemente 10. Torna a Lisbona. 1679: Pubblica i suoi sermoni in 12 corpi ognuno da 15 sermoni. 1697: Muore a Bahia a 89 anni.

Sermoni

  • Sermão dos Bons Anos (1642): divulgato in edizioni sciolte
  • Sermão da Sexagésima: contro la predicazione cortigiana e a favore dei missionari; sermone metaletterario

I sermoni avevano:

  • Un esordio
  • Proposizione a partire da un tema evangelico
  • Divisione in parti
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/08 Letteratura portoghese e brasiliana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Beam94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura portoghese e brasiliana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Gori Barbara.
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