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Politiche del territorio e sostenibilità

Spazio, ambiente, territorio, territorializzazione, territorialità

Le ambiguità dell'ambiente cap.1 Torino-Lione conflitto ambientale. Territorialità = concetto importante per varie discipline, si sta affermando, non è più cosa del passato. Conflitto Russia – Ucraina è per il territorio. Controllo popolazioni attraverso territorio sbarco migranti affermazione della territorialità migranti il territorio ha bisogno di diritto. Ambiguità dell’ambiente paesaggio diverso da territorio.

Il paesaggio è una costruzione intellettuale (es. paesaggio della collina torinese comprende vari concetti geologici, ambientali, di habitat, ecc.).

Concetto di spazio

Luogo, dimensione. Spazio infrastrutturato per svolgere determinate azioni (es. aula) o spazio infrastrutturato e relazionato con relazioni interpersonali (es. aula con studenti). Il luogo ha attribuzioni in più di valore rispetto a spazio. Kant diceva che lo spazio assoluto esiste indipendentemente da ciò che contiene, lo spazio relativo dipende da cosa contiene!

Concetto di ambiente

Problemi ambientali anni ’60 ci si inizia a rendere conto degli effetti dello sviluppo industriale e conseguenze su ambiente percezione dei problemi. Definizione antropologica e culturale punto di vista antropocentrico e antropologico. Concezione di ambiente cambia nel tempo, è legato alla cultura.

  • Componenti biotiche
  • Componenti abiotiche
  • Problema di rappresentazione dell’ambiente preoccuparsi delle generazioni future

Unità concetto di ambiente NON esistono più ambienti naturali (non antropizzati) tutti gli ambienti terrestri sono soggetti all’azione umana. Ambiente: un concetto ambiguo. Ambiguità dovuta ai molti contesti in cui viene usato il termine.

  • Ambiente biotico: mondo vivente
    • Biosfera (superficie terrestre, profondità dei mari, strati bassi dell’atmosfera)
    • Antroposfera (insieme esseri umani, spazio costruito)
  • Ambiente abiotico: mondo inanimato
    • Solido (litosfera)
    • Liquido (idrosfera)
    • Gassoso (atmosfera)

L’ambiente quindi è un sistema di relazioni funzionali dirette e indirette che interagiscono tra esseri umani, altri esseri viventi e mondo inorganico. Gli esseri umani hanno imposto alla terra la propria impronta, modificando il paesaggio naturale fin da quando hanno iniziato la vita agricola e pastorale, che ha comportato la prima alterazione del manto forestale.

Modello di Malcevschi (1991)

Era un ecologo, propose sistematizzazione dei significati dell’ambiente in una prospettiva transdisciplinare. Ponendo il concetto di ambiente al vertice, si vede come ciascuno di questi termini ne rappresenti un punto di vista. Componenti dell’ambiente: diverse definizioni, 3 livelli di analisi:

  1. Elementi costitutivi del sistema ambientale
  2. Relazioni fra questi elementi e esistenza o meno di un centro del sistema di relazioni
  3. Esistenza o meno di filtri percettivi (ambiente oggettivo/soggettivo)

Distinzione elementi di sopra e di sotto: AHM relazione fra elementi, concezione oggettiva dell’ambiente. SOU relazione fra..., concezione soggettiva dell’ambiente.

Ambiente: un modello transdisciplinare

Ambiente + ecosistema + habitat + natura + paesaggio + territorio + ambiente vissuto sono termini spesso utilizzati più o meno propriamente come sinonimi. Presentano però forti differenze tra gli ambiti disciplinari, in particolare tra le scienze sociali e quelle fisico-naturali.

Concetto di habitat

Habitat: posizione di centralità di una certa specie, esseri umani inclusi, all’interno del contesto ambientale in cui essa vive e si riproduce. (Origine del termine si deve a Linneo (‘700) che classificò per primo specie animali e vegetali evidenziando il luogo in cui una pianta era stata raccolta o dove un animale viveva prevalentemente.)

  • Insieme delle componenti e loro relazioni rendono possibile la vita/l’esistenza
  • Concetto oggettivo che cambia nel tempo
  • Lo studio serve a capire presenza delle specie animali e vegetali di un determinato territorio
  • Attenzione posta su fattori esterni descritti in termini tecnico-scientifici
  • Supporto conoscitivo nell’analisi delle problematiche relative al governo del territorio e dell’ambiente

L’habitat non è immutabile nel tempo cambia.

Concetto di ecosistema

Insieme degli organismi viventi e dei fattori abiotici presenti in un dato ambiente e le relazioni che legano fra di loro tali elementi. Rete di relazioni che non presuppone un centro, ponendo tutti gli elementi sullo stesso livello e focalizzando l’attenzione sui flussi di materia ed energia che legano le diverse componenti.

L’attenzione alle relazioni permette di considerare l’ecosistema come un’unità complessa di carattere organizzatore. Diverse scale degli ecosistemi:

  • Sistemi di sistemi
  • Reti di sistemi (ecosistemi in relazione tra loro)

Concetto di territorio

Concetto oggettivo. Sistema ambientale governato da un dato soggetto, centro del sistema di relazioni. Questo centro è il soggetto che governa e può rappresentare l’intera società. Relazioni legano componenti all’uomo o manufatti.

  • Per le scienze sociali è un concetto costruito socialmente (culturalmente contestualizzato)
  • Concetto territorio legato a controllo e governo (ci vuole potere per esercitare controllo)

Concetto di natura

Concetto NON oggettivo la natura esiste nel momento in cui noi la concettualizziamo come tale. Modo in cui il mondo esterno agli esseri umani viene percepito da un soggetto culturale.

  • All’interno di questa impostazione la natura esiste solo come costruzione sociale
  • Concezione di natura come noi la conosciamo (separata da ciò che è umano e culturale) si è formata in diversi momenti storici in Europa ed è molto diversa dall’idea di natura presente in altre culture non occidentali che non hanno questa idea di separazione

Concetto di paesaggio

Scientifico ma soggettivo messa in paesaggio (francese) - Modo in cui un dato ambiente, fisicamente riconoscibile (quindi con segno dell’attività umana) è considerato nella sua globalità, viene percepito da un dato soggetto culturale. Centro della riflessione di diverse discipline, delle politiche di pianificazione territoriale ambientale e paesistica, ma anche di espressioni artistiche.

Concetto che genera conflitti (es. Gerusalemme, Kosovo, Dolomiti). Convenzione Europea del Paesaggio (2000) “Una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”.

Ambiente vissuto (o ambiente soggettivo)

Modalità con cui i singoli individui percepiscono l’ambiente esterno (punto di vista individuale, NON collettivo). Ogni ambiente ha un significato differente in relazione al nostro vissuto e alle nostre esperienze, pur all’interno di rappresentazioni condivise (paesaggi) e magari stereotipate (es. rappresentazioni idilliache della campagna o della montagna).

La considerazione dell’ambiente vissuto può essere anch’essa molto rilevante in diverse politiche e processi decisionali (es. localizzazione infrastrutture, progettazione architettonica e spazi pubblici, ecc.)

L’ambiente per Malcevschi si configura come un sistema di sistemi, ciascuno definito con un’ottica specifica in relazione all’ambito disciplinare. Riduce comunque eccessivamente il campo dei significati di due concetti come quello di paesaggio e di territorio. È tuttavia un modello che ha il pregio di proporre una differenziazione chiara e sistematica dei diversi significati stabilendo un ponte semantico tra le diverse discipline coinvolte nello studio dei problemi ambientali.

Concetto di quadro ambientale

Rappresenta un ambito concreto ma indefinito di dati naturali, che acquistano determinatezza mano a mano che la società vi elabora le proprie strategie riproduttive.

Il territorio della geografia

Alcune definizioni di TERRITORIO (Per Malcevschi è oggettivo)

  1. BADIE (politologo) “spazio la cui configurazione e i cui confini diventano il principio strutturante di comunità politiche e il modo discriminante di controllare una popolazione, di imporle un’autorità, di informare e influenzare il suo comportamento” idea di divenire di un processo.
  2. PETTINELLI (politologo) “area geografica delimitata e controllata da un individuo e da un gruppo di individui al fine di influenzare o controllare persone, fenomeni o relazioni localizzati al suo interno” idea di una pianificazione, volontà.
  3. RAFFESTIN (geografo) 1981 “spazio prodotto dall’azione di un attore sintagmatico (che realizza un programma) concetto più ampio:
    • “spazio” concetto generale, astratto
    • Stato giovane deve costruire strade, scuole, ecc. e produce il territorio, anche un’azienda crea territorio (es. IKEA a Pianezza) con uno stabilimento, creando infrastrutture, flussi ecc. Anche l’Università crea territorio quando crea campus, trasformazione materiale

NON c’è Stato senza territorio, MA il territorio NON è solo Stato.

Confronto con Malcevschi

  • Area alla deriva, legata a questione del controllo (in comune)
  • Malcevschi oggettivo, 1, 2, 3 più soggettive
  • BADIE però oggettivo perché la specie umana si organizza in comunità politiche, è una specie territoriale che usa il territorio per strutturarsi
  • In BADIE e PETTINELLI questione dei limiti e delimitazione, legata a idea del controllo idea territorio = Stato:
    • BADIE lo stato NON esiste senza territorio (es. curdi)
    • PETTINELLI ognuno controlla il suo microspazio (es. casa, camera, scrivania)

Il mondo è diviso in tanti stati sovrani, ogni stato decide come controllare il proprio territorio (es. stati federali come la Svizzera o USA). C’è anche l’anti-mondo come le organizzazioni criminali che controllano il territorio o le organizzazioni economiche/sociali (es. imprese su base territoriale; Chiesa cattolica parrocchie, diocesi).

Modi diversi di pensare il territorio (nella costruzione delle politiche)

  • Porzione di terra spazio utilizzato o da utilizzare da parte dell’uomo e pertanto da regolare nel suo uso richiede pianificazione del territorio, a livello comunale, sovralocale, regionale, trasformazione di uno spazio “land grabbing” limitato. Attori (economici, individuali, collettivi) acquisiscono la proprietà o il controllo di una porzione di terra orientandone la trasformazione.
  • Territorio delle competenze (del potere, dell’esercizio amministrativo) che guida il processo di gestione e regolazione delle intenzioni comuni e province esistevano molto prima dello Stato, si pensava di dare più poteri alle province che alle regioni, oppure creare macroregioni; caso dell’eccezionalità del grande evento (es. EXPO) un territorio viene prodotto per il grande evento; qualche attore esercita controllo.
  • Territorio come patrimonio (frutto dell’evoluzione storica, definisce l’identità locale) che permette la mobilitazione degli attori sulla base della percezione di un destino comune in funzione della comune eredità storica. Il patrimonio ha a che fare con il passato.
  • Territorio come progetto (tendenza al cambiamento) impone la ridefinizione di obiettivi condivisi di cambiamento. Il territorio come matrice di cambiamento (BOURDIN planner-politologo) propensione al futuro (es. viale Ottavio Mai).

Il territorio è quindi allo stesso tempo un ambito di competenza, un patrimonio e un progetto.

Spazio e territorio (RAFFESTIN)

  • Lo spazio è un dato, il primo “materiale” offerto, nel suo complesso, all’attività umana poi trasformato in territorio.
  • Questo spazio è costituito da ecosistemi naturali e tutti i fattori che li caratterizzano, in questo senso rappresenta la “prigione naturale”.
  • Alcuni parlano di natura, altri di spazio.

Dalla natura al territorio

I quadri ambientali rappresentano un ambito concreto ma indefinito di dati naturali, che acquistano determinatezza a mano a mano che la società vi elabora le proprie strategie riproduttive e vi costruisce la propria geografia (FAGGI). Risorse e progettualità sociale. Sulla base della progettualità sociale, un fiume cessa di essere semplicemente dell’acqua che si sposta e diventa una risorsa irrigua o un punto dell’abbeverata, una minaccia di inondazione o ancora il segno della benevolenza divina (FAGGI). Il rapporto ambiente e gruppo umano produce territorio, ciò avviene nel tempo.

Territorio e potere

  • L’attore tramite l’appropriazione concreta o astratta dello spazio, lo rende territorio: l’attore territorializza lo spazio.
    • Occupazione fisica di uno spazio territorializzazione toxic park.
    • Se controllo uno spazio vi esercito potere (es. corso Giulio prima della Dora, zona recintata ora, ma dai Murazzi (2005) lo spaccio si è spostato qui, traffici a cielo aperto. Reazione degli abitanti violenta + esercito ha presidiato la zona appropriazione concreta dell’anti-mondo e appropriazione toxic park astratta da parte dei media).
  • Il territorio è uno spazio sul/nel quale sono stati proiettati lavoro, energia, informazione, di conseguenza è traccia di relazioni marcate dal potere.
  • Produrre una rappresentazione dello spazio è già un’appropriazione, quindi un controllo, anche se esso riguarda solo l’ambito della conoscenza (es. creazione di un’area protetta: riserve naturali integrali l’uomo non può entrarvi es. isolotto fra Po e Stura, ci sono aironi cenerini, riserva naturale integrale).

Alcune definizioni di territorio (pt. 2)

  1. DEMATTEIS (geografo) 2002 “un territorio non è una semplice area geografica, una pura entità materiale. Non è una casa, ma un insieme di relazioni”.
  2. MAGNAGHI (urbanista) 1990 “Il territorio non esiste in natura, esso è un esito dinamico e stratificato di successivi cicli di civilizzazione. È un complesso sistema di relazioni fra comunità insediate (e loro culture) e ambiente, di cui il paesaggio antropizzato costituisce l’esito sensibile e l’identità percepibile. In questa accezione il territorio è un organismo vivente ad alta complessità, prodotta dall’incontro fra eventi culturali e natura, composto da luoghi (o regioni) dotate di identità, storia, carattere, struttura di lungo periodo”.

Il territorio per lo sviluppo locale (DEMATTEIS)

  • è un semplice supporto, cioè l’ambito spaziale delle interazioni tra i soggetti attori delle previste azioni di sviluppo
  • un contenitore di risorse potenziali immobili (materiali e immateriali) definibili oggettivamente da esperti esterni governance
  • il luogo della e della territorialità attiva, cioè dell’interazione tra gli attori (locali e non) e tra questi e le risorse locali, trasformandole da potenziali in fruibili ed eventualmente esportabili
  • un attore collettivo locale, cioè una rete di soggetti pubblici e privati, capace di auto-organizzarsi al fine di auto-progettare e auto-gestire il proprio sviluppo e che è in grado di produrre risorse aggiuntive attivando giochi a somma positiva

Sviluppo locale = idea che nasce fra ’60 – ’80 soprattutto in Italia, lo sviluppo non è indifferenziato per tutti i luoghi, è contestabile rispetto alle caratteristiche dei diversi territori.

La territorializzazione

La produzione di territorio (territorializzazione)

  • Risorse = spazio fisico, consenso, risorse finanziarie; qualcosa che diventa risorsa quando degli attori la vedono come tale
  • Strategie = coinvolgimento altri attori o tecnico-funzionali
  • Obiettivi = sicurezza, risposta a bisogni

L’attore tramite l’appropriazione concreta o astratta dello spazio lo rende territorio: l’attore territorializza lo spazio. A partire da una rappresentazione l’attore territorializza lo spazio attraverso:

  • Partizione delle superfici (separare, differenziare)
  • Creazione di nodi (occupazione, distribuzione)
  • Costruzione di reti (interazione, accessibilità) (es. Università come attore territoriale perché occupa uno spazio fisico, produce territorio. Al suo interno ci sono diversi poli, è un attore multi-localizzato. È un attore organizzato, c’è gerarchia, ci sono sotto nodi come aule, bar, biblioteche, ecc. e le reti sono materiali e immateriali.

Il processo di territorializzazione è un insieme di atti che producono territorio, lo si può leggere su 3 piani:

  1. Strutturazione: costruzione fisica e elementi organizzativi (es. divisione in poli universitari)
  2. Reificazione: trasformazione fisica dello spazio (es. strade, infrastrutture)
  3. Denominazione
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher itscay di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politiche del territorio e sostenibilità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Dansero Egidio.
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