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Riassunto esame Politica economica (Prima parte), Prof. Colombatto

Riassunto per l'esame di politica economica, professor Colombatto, basato su appunti personali e studio autonomo del libro consigliato dal docente Colombatto: Politica Economica, Cellini - MacGraw Hill, dell'università degli Studi di Torino - Unito. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Politica economica docente Prof. E. Colombatto

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(Dire che la tecnologia è nota vuol dire che la mappa degli isoquanti è bloccata, dire che i fattori sono noti

vuol dire che la scatola è chiusa).

Se l’economia dovesse aumentare, la scatola si ingrandisce perché avremmo più K e più L.

Supponiamo di essere nella situazione A: ogni punto è attraversato da due isoquanti, un isoquanto di X e un

isoquanto di Y.

Tutti i punti in matita sono punti preferibili ad A: quindi A non è un ottimo paretiano perché nei punti in

matita produco di più (ad esempio nel punto B; anche se in realtà neanche il punto il B è un ottimo

paretiano dato che tra gli isoquanti di B trovo punti migliori).

L’ottimo paretiano si ottiene quando l’isoquanto di X è tangente all’isoquanto di Y dato che non posso

aumentare la produzione di uno dei due beni senza peggiorare/ridurre la produzione di un altro bene.

Abbiamo altri punti di ottimo nella scatola, ad esempio i punti D, E.

La curva rossa che passa per tutti i punti di tangenza degli isoquanti si chiama Curva dei Contratti.

È così chiamata perché se ci si sposta da questa curva uno dei due attori non sarebbe più disposto a firmare

il contratto, cioè ad accettare le condizioni che il contratto prevede.

- lungo la curva possiamo spostarci solo a danno di uno dei due;

- fuori dalla curva possiamo migliorare la situazione generale senza peggiorare la situazione per uno dei

due attori.

Concetto di Nucleo nella scatola di Edgeworth:

è l’insieme di allocazioni realizzabili in cui, a partire dalla situazione iniziale, i due consumatori riescono a

ottenere entrambi un miglioramento di benessere mediante lo scambio.

In una scatola di Edgeworth il nucleo dell'economia è la parte della curva dei contratti, data

dall'intersezione delle due curve di indifferenza iniziali con la curva dei contratti.

La produzione nella scatola di Edgeworth

Qualsiasi combinazione rappresentata nell’area ombreggiata è più efficiente di A.

I punti B e C rappresentano le combinazioni efficienti che giacciono di conseguenza sulla curva dei contratti

della produzione, che è:

i. il luogo geometrico delle combinazioni tecnicamente efficienti dei fattori di produzione;

ii. ognuno di questi punti è un punto di tangenza tra due isoquanti.

Secondo teorema fondamentale dell’economia del benessere

La Frontiera delle possibilità di produzione mostra le varie combinazioni dei due beni che possono essere

prodotte con una data quantità di fattori.

La frontiera è derivata dalla curva dei contratti della produzione.

Tutti i punti rappresentano combinazioni di produzione dei due beni che sono efficienti.

Curva di trasformazione o Frontiera della possibilità di produzione:

Possiamo riportare le coppie della curva dei contratti in un nuovo grafico che prende il nome di Curva di

Trasformazione oppure curva di Frontiera delle Possibilità Produttive, cioè un modo per raffigurare la curva

dei contratti nella scatola di Edgeworth. 3

Se siamo lungo la curva di trasformazione vuol dire che siamo lungo la curva dei contratti, cioè siamo in una

condizione di ottimo paretiano (quindi tutti i punti lungo la curva di trasformazione sono ottimi paretiani).

Se siamo all’interno della curva di trasformazione, allora vuol dire che state producendo al di sotto delle

capacità (o non stiamo utilizzando tutti i fattori produttivi, o li stiamo utilizzando tutti ma male).

Lo scopo dell’economia politica è quello di trovare il modo di passare da H a H2 O H1, creando le condizioni

opportune.

Se dal punto H ci spostiamo verso la frontiera della curva di trasformazione (cioè H1 o H2) vuol dire che

stiamo raggiungendo punti di produzione/equilibrio pareto efficienti.

La FPP è concava ed il saggio marginale di trasformazione (SMT) misura la pendenza della curva in ciascun

punto, ovvero indica la quantità di x a cui bisogna rinunciare per produrre una unità aggiuntiva di y.

Supponiamo di seguire la visione statica (Walrasiana) tipica dell’economia del benessere e di partire da una

condizione di equilibrio: data una frontiera delle possibilità produttive, l’economia produce nel punto E

(teniamo sempre ferme le ipotesi di produttori x e y).

Y E SMS (E) = p

Ye SMT (E) = p

Ts

xe x

Nel punto E, il saggio marginale di sostituzione e il saggio marginale di trasformazione sono uguali e sono

uguali a p. Il punto E è rintracciabile nella scatola di Edgeworth; tale punto è anche sulla curva dei contratti

in corrispondenza del quale passano 2 isoquanti, uno per l’impresa X e l’altro per l’impresa Y.

SMST = W/P

w/p rapporto tra tasso di salario reale e tasso di

E rendimento del capitale

Xe

K Ye

L

SMST = Saggio marginale di sostituzione tecnica indica in che misura un fattore produttivo può essere

sostituito con un altro, ovvero a quante unità di un fattore produttivo si dovrà rinunciare per ottenere

un'unità in più di un altro fattore produttivo, mantenendo costante la quantità di output. Tale saggio è

uguale alla pendenza dell'isoquanto.

Se sappiamo qual è il prezzo del lavoro (w) e il prezzo del capitale (r o p) arriviamo a definire il potere di

acquisto dei vari individui nell’economia. 4

Scatola di Edgeworth dei consumatori:

Ipotizzo che sul mercato ci siano:

1. due produttori e due beni;

2. entrambi conoscono le preferenze dell’altro;

3. lo scambio non comporta costi di transizione;

4. in totale i due produttori possiedono 10 unità di cibo e 6 unità di abbigliamento.

Se i consumatori hanno una ripartizione iniziali dei due beni inefficiente, allora dallo scambio possono

migliorare la propria situazione.

Un’allocazione di beni è efficiente solo se i beni sono distribuiti in modo che il saggio marginale di

sostituzione di ogni coppia sia uguale per tutti i consumatori.

Prendendo tutti i punti di tangenza tra le curve di indifferenza e unendole otteniamo anche qui una curva di

contratti.

Nel punto E abbiamo un nucleo dell’economia di puro consumo che è dato dall’intervallo.

Ua = Utilità dell’individuo A

Ub = Utilità dell’individuo B

È il tratto in cui entrambi gli individui riescono ad

ottenere migliori prestazioni rispetto alla situazione iniziale

H.

Se si richiama il Primo teorema fondamentale, l’equilibrio del consumatore in un mercato concorrenziale si

ha nel punto in cui:

1. dato che le curve di indifferenza sono tangenti, i saggi marginali di sostituzione di tutti i

consumatori sono uguali;

2. dato che ogni curva di indifferenza è tangente alla retta del prezzo, il SMS di ogni consumatore è

pari al rapporto tra i prezzi dei due beni.

SMS a = Px/Py= SMS b

Partendo dal fatto che conosco il potere d’acquisto dei due individui (ovvero il loro vincolo di bilancio).

Grafico 1: Grafico 2:

Ipotizzando assenza di esternalità (quindi escludo situazioni di free riding, ecc),

Possono verificarsi due situazioni: grafico 1 e grafico 2. 5

Nel grafico 1: l’economia è in equilibrio perché la somma della domanda di X da parte di A e la domanda di

X da parte di B è la domanda totale di X ed è uguale alla disponibilità, ovvero all’offerta di X sul mercato.

Quest’economia è in equilibrio generale.

Nel grafico 2: le due curve sono tangenti al vincolo di bilancio ma non sono tangenti nello stesso punto

(come invece accade nel grafico 1).

Sommando la domanda di X da parte di A con quella da parte di B abbiamo un eccesso di domanda di X.

L’eccesso di domanda è pari al segmento rosso.

Come reagisce il mercato? Cosa succede a p?

Assorbiamo fattori dalla produzione di Y per favorire la produzione di X:

+ produzione di X - produzione di Y

Nuovo mix produttivo nuova scatola di Edgeworth

 sposto verso destra la curva dei contratti (passo da F a E).

 nuova distribuzione del reddito.

 nuova inclinazione del vincolo di bilancio.

Ci spostiamo da una situazione di sub-ottimo paretiano ad una situazione di ottimo paretiano: ci troviamo

qui in una situazione di equilibrio generale walrasiano.

Il secondo teorema dell’economia del benessere

In un contesto di libero scambio, la struttura interpersonale del consumo dipende dalla dotazione iniziale

dei fattori produttivi (delle risorse).

Ogni allocazione pareto-efficiente può essere raggiunta da un’economia di libero scambio a patto di

redistribuire appropriatamente le dotazioni iniziali.

Riscontriamo due problemi:

1. Il teorema ipotizza che nulla cambia quando modifichiamo le dotazioni iniziali nel definire i redditi

degli individui, infatti non è detto che a seguito di una redistribuzione dei redditi la scatola di

Edgeworth non si modifichi. I due individui infatti potrebbero modificare i rispettivi livelli di

produzione.

2. Un altro problema riguarda la definizione dei diritti di proprietà. Per esempio: se non sono sicuro

che i miei diritti di proprietà non sia rispettati, allora consumerò di meno oggi (risparmio) per

consumare di più domani (consumi differiti). rischio di espopriazione terreni da parte dello stato.

Le decisioni di consumo inter-temporale vengono modificate in una scatola di Edgeworth inter-

temporale (le scatole future si rimpiccioliscono) e considereranno la struttura fiscale e la struttura

finanziaria (cioè scelta di consumo o di non consumo).

Con il secondo teorema fondamentale, si introduce nell’economia del benessere il concetto di

Desiderabilità: l'economia del benessere concepisce il ruolo centrale dell'attività dell'apparato statale, non

come autonoma fonte di valori ma come aggregato delle volontà individuali, al fine della valutazione della

desiderabilità sociale di situazioni economiche alternative. 6


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cristina.mellano di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Colombatto Enrico.

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