1. LE TEORIE DELL’ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE
Skinner – L’insegnamento e le contingenze di rinforzo
Si modella il comportamento da imitare, ma solo gli umani lo fanno consapevolmente. Proporre dei modelli
è un tipo di insegnamento, ma ha effetto duraturo solo quando è sostenuto da rinforzi positivi o negativi.
Condizionamento operante: esempio del maestro d’origami. Modellando il comportamento da imitare il
maestro ha sollecitato il nostro comportamento. Il comportamento era inizialmente del tutto imitativo,
dopo il modello è sostituito lentamente da uno stimolo discriminativo, anziché sollecitare il primo passo,
egli lo suggeriva.
Insegnare il significato di una parola mostrando l’oggetto. Poi rinforziamo indicando l’oggetto dopo aver
pronunciato la parola.
Esempi di rinforzo: espressioni di piacere da parte dei genitori, il successo.
Siamo più coscienti dell’importanza quando l’azione è priva di successo.
Rinforzatore debole: manipolazione dell’ambiente con successo. Ma può avere effetto potente se si verifica
spesso.
Bloom – Mastery learning e apprendimento scolastico
Washburne: piano di Winneka in cui il concetto centrale era quello di padronanza
Morrison: test diagnostici progressivi quali meccanismo di feedback per stabilire chi avesse bisogno di un
tempo aggiuntivo.
Carroll (A model of school learning):
· Se studenti distribuiti lungo curva normale per attitudine, con la stessa istruzione a tutti gli
studenti, allora il profitto sarà distribuito normalmente. Attitudine misurata all’inizio e profitto
misurato al termine, hanno correlazione alta.
· Se studenti distribuiti lungo curva normale per attitudine, ma con tipo e qualità di istruzione e
tempo adeguati alle necessità di ogni studente, allora acquisteranno la padronanza dell’argomento.
La correlazione fra attitudine all’inizio e profitto alla fine dovrebbe avvicinarsi a zero.
Obiettivo: strategie per far acquisire la padronanza di determinate materie.
Allora necessità di definire padronanza sulla base di test di profitto: utilizzati in classi mastery e non
mastery, fissando come definizione di padronanza per le classi mastery il livello richiesto per una
classificazione di tipo A in una classe non mastery. Con la medesima istruzione impartita in entrambe le
classi.
Poi sviluppo di procedure di feedback e correttive a vari stadi del processo di apprendimento (test
formativi)
Il successo del mastery learning è in relazione con l’efficienza di questi test formativi, ma anche nella
misura in cui gli studenti possono essere motivati e aiutati a correggersi. La motivazione dello studente può
avvenire tramite la creazione di piccoli gruppi di lavoro, oppure attraverso l’utilizzo di audiovisivi, materiali
didattici vari, istruzione programmata ecc.
Due sottoprodotti del mastery learning:
1. La misura in cui gli studenti sviluppano la cooperazione, contrapposta alla competizione, nel processo di
apprendimento.
2. Influenza positiva determinata dalla maggiore competenza che gli studenti sviluppano e dalla pubblica
attestazione di ciò sottoforma di alte classificazioni, punteggi e altri tipi di riconoscimento.
Bruner – Come insegnare qualcosa a un bambino?
Processo di scoperta come nucleo dell’apprendimento.
L’apprendimento del linguaggio è costituito dall’invenzione della grammatica a livello istintivo che poi si
modifica a contatto con il mondo. La prima forma di apprendimento non è tanto la scoperta, quanto avere
un modello.
Come insegnare qualcosa ad un bambino in modo che userà la materia in varie situazioni?
1. Attitudine: cogliere collegamento tra ciò che ha imparato e altre situazioni, usare la sua testa per
risolvere un problema. 1
2. Compatibilità: fare sua l’informazione imparata inserendola nel suo sistema di associazioni, categorie
ecc
3. Necessità di fare in modo che il bambino sia attivo, per sperimentare la personale capacità di risolvere
problemi
4. Dare al bambino la pratica nelle capacità strumentali riferite all’uso dell’informazione e della soluzione
di un problema. Ovvero quelle pratiche valide in ogni campo del sapere e dette euristiche. Consiste nel
saper dare al bambino la pratica nell’utilizzazione delle capacità, perché esponendo solo le idee
generali anche avendo le opportunità per usarle, potrebbe non usarle.
5. Problema del nodo scorsoio: i ragazzi non sanno dire a parole quello che fanno, non sanno convertire
l’azione meccanica in una notazione da tenere in mente
6. La natura della nostra capacità di trattare convenientemente le informazioni, in modo da poterlo usare
nella soluzione del problema.
L’apprendimento per scoperta guida gli allievi alla scoperta non tanto di quello che c’è al di fuori, ma
soprattutto di quello che c’è nelle loro teste.
Tra le abilità strumentali c’è quella di spingere un’idea al proprio limite.
Ausebel – Senza interesse s’impara poco
L’insegnamento non è solo una questione di interazione tra alunno e insegnante.
L’apprendimento è il processo per cui avvengono cambiamenti interni di struttura ed organizzazione delle
idee subiti nel momento in cui acquistano significato per l’individuo.
I mutamenti nell’aspetto conoscitivo dello sviluppo intellettuale che avvengono durante l’adolescenza
devono essere riconosciuti dalla scuola.
Un fattore importante nella formazione di significati chiari è il raggiungimento di un equilibrio tra i concetti
e i dati su cui questi si fondano.
L’apprendimento è più ricco quando procede da gradi più bassi di differenziazione, partendo da una visione
concettuale generale che fornisce un orientamento, e procedendo all’indietro, completando il quadro con
dettagli, specificazioni ecc.
Perché l’apprendimento sia significativo la materia deve essere in relazione con bisogni effettivamente
sentiti.
Una delle funzioni dell’educazione è quella di stimolare lo sviluppo di bisogni potenzialmente validi: gli
insegnanti dovrebbero tentare di sviluppare nell’alunno il bisogno della materia che vogliono presentare.
La significatività può essere raggiunta le idee nuove devono essere messe in relazione con le proprie
esperienze.
La responsabilità di un’educazione attiva appartiene allo studente.
Von Glasersfeld – Costruttivismo e insegnamento
Il costruttivismo prospetta una teoria dell’apprendimento basata sulla tesi che la conoscenza umana è un
processo continuo di riorganizzazione dell’esperienza.
Conoscere significa costruire ipotesi interpretative della realtà, valide per orientarsi nelle diverse situazioni.
Due principali modalità d’apprendimento, con relative diverse modalità di insegnamento:
1. Apprendimento abitudinario: ci adeguiamo alle pratiche consuetudinarie della vita. Prevale
l’abitudine e la ripetizione. Sufficiente la procedura dell’adattamento.
2. Apprendimento concettuale: apprendimenti sono l’esito di un’elaborata costruzione mentale,
ovvero la concettualizzazione. Il soggetto organizza la realtà mediante l’interazione tra l’intelligenza
cosciente e la realtà esterna. Siamo interessati alla piena comprensione e cioè alla padronanza di
un sapere concettualizzato.
Come avviene l’apprendimento concettuale:
1. L’insegnante non deve presentare verità precostruite
2. Perché l’apprendimento sia efficace è necessario che gli insegnanti sappiano tradurre la materia in
una serie di repertori didattici che attivino la capacità di concettualizzazione degli allievi.
3. Quando gli allievi presentano il loro lavoro bisogna evitare di esprimersi subito nel definirlo giusto o
sbagliato. 2
4. Per la comprensione concettuale solida è necessario che le parole siano impiegate nel loro
significato proprio.
5. La comprensione concettuale si basa sulla capacità di riflessione. La costruzione di un concetto che
descrive la realtà è l’esito di una riflessione intorno a quella realtà.
Meireu – Il principio-cardine della pedagogia differenziata
Il principio fondamentale consiste nel moltiplicare i metodi di apprendimento in funzione delle differenze
tra gli allievi, senza escludere il conseguimento di obiettivi comuni. Infatti il processo di differenziazione
non deve occupare la totalità delle ore scolastiche.
Diversi livelli di differenziazione:
1. Nella classe, ogni professore nella sua disciplina:
· Differenziazione successiva: utilizzare strumenti diversi in differenti situazioni.
· Differenziazione simultanea: distribuire ad ogni allievo un determinato lavoro da svolgere
in classe in rapporto ai suoi bisogni e alle sue possibilità.
2. Molte classi, una materia comune:
Un gruppo di professori della stessa disciplina, possono suddividere l’orario scolastico in due tempi
diversi:
· Classi eterogenei: definire obiettivi, organizzare apprendimenti comuni, valutazioni
· Classi diverse: divisione in funzione dei bisogni in campi diversi dell’apprendimento.
E’ necessaria la collaborazione continua tra gli insegnanti.
3. Una classe e molte materie:
· Dopo aver definito il programma, gli allievi possono lavorare nella materia da loro scelta
La cultura è un insieme di saperi che devono essere inseriti in un orizzonte di universalità e devono essere
elaborati dal soggetto per permettergli di capire le situazioni particolari.
La metodologia migliore è quella scoperta dall’individuo stesso.
Gardner – Intelligenze multiple ed educazione per tutti
La qualità del sistema educativo è il fattore determinante del suo successo nel nuovo secolo.
L’educazione deve ruotare attorno a tre componenti importanti:
1. La sfera della verità
2. La sfera della bellezza
3. La sfera della morale
Un’educazione rivolta a tutti deve esplorare approfonditamente gli elementi della triade.
Critica: i tre concetti rispecchiano una cultura filosoficamente orientata.
Scopo centrale dell’educazione è la comprensione approfondita, compito dell’educatore quello di cercare di
guidare i giovani a comprendere che cosa venga considerato vero\falso, bello\brutto o bene\male.
Educazione efficace:
1. Educatori devono riconoscere le difficoltà degli studenti
2. Educatori devono tenere conto delle differenze esistenti tra le menti degli studenti
La prospettiva delle intelligenze multiple può essere promossa in tre modi:
1. Fornendo punti di accesso promettenti: qual è il modo giusto per introdurre un argomento
2. Offrendo analogie adatte: ricorrere ad analogie con cose che già si conoscono
3. Fornendo molteplici rappresentazioni delle idee centrali dell’argomento: ogni argomento può
essere articolato a scopo didattico in poche idee centrali.
Comoglio + Cardoso – L’interdipendenza positiva concetto chiave del cooperative learning
L’uomo agisce sempre per uno scopo, ma non sempre da solo riesce a raggiungerlo da solo.
Interdipendenza positiva: la condivisione dell’obiettivo comune diventa fattore propulsivo della crescita e
dello sviluppo sia del singolo che dell’intero gruppo.
Interdipendenza negativa: situazione competitiva in cui gli individui sono vincolati uno all’altro in modo che
quanto più alta è la probabilità che ha uno di essi di raggiungere l’obbiettivo, tanto più bassa diventa quella
che hanno gli altri di raggiungere il proprio. 3
Tre processi psicologico-sociali:
1. Supplenza: quando un membro compie azioni inadeguate, gli altri membri si impegnano a
compensare
2. Catexi positiva: azioni efficaci determinano un coinvolgimento psicologico positivo, creando nuovi
motivi di partecipazione
3. Inducibilità: quando le persone collaborano efficacemente, è facile constatare una maggiore
recettività all’influenza reciproca.
L’impiego cooperativo non è solo funzionale allo scopo che si vuole raggiungere ma estende anche il
rapporto umano, ovvero spinge a conoscere ed accettare gli altri.
Morin – Educare per l’era planetaria
Era planetaria: tra XV e XVI secolo.
Epoca della globalizzazione: nel 1990
I sistemi di insegnamento continuano a frazionare conoscenze che dovrebbero essere collegate.
Nuovo sistema per:
1. Esaminare i problemi di metodo: metodo è una disciplina di pensiero che deve aiutare ciascuno ad
elaborare la propria strategia cognitiva
2. Per dare senso al concetto di complessità: la complessità è una sfida che lo spirito deve e può
cogliere
3. Per chiarire il concetto stesso di era planetaria: nella crisi generalizzata del secolo nascente c’è
l’emergenza di un’infrastruttura di società-mondo, che non riesce a prendere vita
La complessità si colloca a livello dell’oggetto della conoscenza sia
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