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‘800 e ‘900: Autori e modelli educativi

Introduzione

Questo periodo è stato ricco di esperienze pedagogiche degne di nota, con autori che hanno cercato di migliorare l’educazione e la vita dell’uomo. Questi sono anche gli anni in cui si consolidano il ruolo formativo della scuola e della famiglia. Il problema dell’educazione sociale è diventato prioritario. Il presente testo illustra le idee pedagogiche di alcuni tra gli autori più importanti.

All’inizio del testo viene illustrato il modello di Ludovico da Casoria, a carattere sociale e religioso più che pedagogico: un vero e proprio modello di cura ed aiuto sociale. Egli per il “Santissimo impegno, è stato definito da Bartolo Longo il Francesco dell’800”; in effetti, la povertà dei napoletani nel 19°, portarono Ludovico a spendersi per i più deboli e per i bambini che vivevano per strada senza cure e sostegno. Ecco perché il Santo cercherà di istruirli e di avviarli al lavoro facendo nascere l’Opera degli Accantoncelli.

Successivamente, si parlerà del modello di educazione scolastica e civile di Lev Tolstoj, prima influenzato dalle idee di Rousseau e poi dal Vangelo. Per la sua idea di pedagogia, tutti gli uomini sono liberi e devono restare tali attraverso l’educazione. Lo Stato, la famiglia e la scuola non devono imporre il proprio modello per finalità politiche o economiche.

Lo stesso principio di autonomia si ritrova con Roberta Marsicano, che si occupò della sperimentazione di Alexander Sutherland Neill, raccontando di un modello che si colloca a metà strada tra le pedagogie non direttive e la psicoanalisi di Freud. La sua è un’educazione priva di condizionamenti: il bambino è per natura orientato al bene ed è l’adulto a bloccarne l’autenticità. Fine dell’educazione è la libertà interiore: educare alle emozioni per capire se stessi e gli altri. La Scuola di Summerhill sarà il luogo nel quale si sperimenteranno metodi a misura dell’individuo e delle sue esigenze.

Sempre Marsicano parlerà del modello pedagogico di Makarenko, che vede la società come un sistema orientato alla formazione dell’uomo e del cittadino. I valori di questa società sono socialisti e diventano quelli di cui ogni istituzione educativa dovrebbe farsi portatrice. L’educazione è uno strumento di emancipazione morale.

Al termine di questo testo, c’è l’esperienza di Lucia Ariemma che propone il modello di Morin: centrale è l’uomo e la sua cultura. Qui l’educazione ha il compito di vivere, “planetario” quindi ha carattere per sottolineare quanto sia importante che unisca e non divida. Un’educazione che gli faccia capire il valore dell’altro e della sua cultura.

Ludovico da Casoria: L’educazione alla carità e all’amore

L’800 è stato il secolo in cui nascono e si diffondono le più famose opere di carità: Don Giovanni Bosco, Padre Annibale di Francia e Bartolo Longo solo per fare qualche esempio. Tra questi s’inserisce anche Ludovico da Casoria: la sua è una figura che potrebbe essere presente ancora oggi nel servizio agli altri e nell’amore totale verso i meno fortunati. Il suo è un messaggio di dedizione e servizio verso gli altri.

Vive in un momento storico molto particolare per la Chiesa, l’Europa intera ma anche per l’uomo che comprende il valore della cultura forse per la prima volta in modo autentico. La cultura è considerata fondamentale dal Santo. Il quadro storico particolare: sono caduti i Borboni, a Napoli tornano letterati e scienziati, Francesco De Sanctis riforma l’Università, vengono licenziati docenti non liberali e soppressa la Facoltà di Teologia. Vengono soppressi anche gli ordini religiosi e chiusi i conventi, ogni cattolico è candito dalle scuole.

Ecco perché per Ludovico si fa così importante il ritorno ad una cultura che mette al centro la collettività: questa si può fare solo se la cultura diventa cristiana. Diversi coloro che ne sposavano le tesi come Gino Capponi e Pier Luigi Tosti; nel 1864 nasce l’Accademia di Religione Cattolica attaccata da tutti coloro i quali la indicavano come antiliberale ed anti-unità d’Italia. L’arcivescovo, Sisto Riario Sforza, chiede al Santo di scioglierla per non alimentare polemiche e tensioni: egli obbedisce. Ma Ludovico promuove l’armonia tra scienza e religione e lo sostiene nel periodico La carità proprio il suo direttore, Don Enrico Attanasio.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giusybisogni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli o del prof Sarracino Vincenzo.
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