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Freud biografia

Nasce a Freiberg nel 1856 da una famiglia ebrea. Nel 1860 si trasferiscono a Vienna, dove, nel 1873 frequenterà la facoltà di medicina, in quanto egli voleva diventare un neurologo. Nel 1877 entra nel laboratorio di Brücke, che nel 1885 gli finanzia un viaggio a Parigi, dove incontrerà Charcot. Nel 1902 diventa professore straordinario all’università di Vienna, nel 1938 si trasferisce a Londra a seguito dell’Anschluss, dove muore nel 1939.

Prequel

Freud tentò di proporre un modello di funzionamento psichico basato sul funzionamento nervoso, ma si accorge che per l’epoca in cui viveva era impossibile scoprire se vi fossero reali connessioni fra le terminazioni nervose ed il funzionamento psichico, in quanto non erano presenti strumenti scientifici abbastanza evoluti per poterlo fare. Freud riprende da Fechner il concetto di energia psichica, sostenendo che questa energia provenga sia da fonti esterne (realtà esterne) che da fonti interne (il corpo).

Questa energia però non ha un andamento caotico, è infatti regolata da due principi fondamentali:

  • Principio di inerzia: L’energia che si accumula tende a scaricarsi, la scarica di questa energia provoca piacere. Nel caso in cui non sia possibile scaricare l’energia, si prova dispiacere;
  • Principio di equilibrio: L’energia tende all’omeostasi, ovvero all’equilibrio.

L’obiettivo di Freud era di correlare i processi psichici con la circolazione e la distribuzione dell’energia attraverso elementi materiali. Questi ultimi sono i neuroni. Freud distingue diversi tipi di neuroni:

  • Neuroni phi: Ricevono l’energia dall’esterno e non riescono ad immagazzinarla, infatti la scaricano;
  • Neuroni omega: Ricevono l’energia o dal corpo o dai neuroni phi. Trasformano la quantità in qualità, costituiscono il substrato della percezione;
  • Neuroni psi: Ricevono l’energia o dal corpo o dai neuroni phi. Si mantiene parte dell’eccitazione e per questo costituiscono il substrato della memoria.

Con questo, Freud spiega che l’Io è costituito da neuroni, capaci di inibire l’eccitazione, questo permette di operare il processo secondario, il quale sostiene che, inibendo l’energia posso rimanere in contatto con il mondo esterno.

Descrive inoltre due processi fondamentali per l’individuo:

  • Processo primario: Le immagini che derivano dai neuroni psi, eccitano i neuroni omega e per questo l’energia è libera di circolare. Creano delle “allucinazioni”;
  • Processo secondario: L’io inibisce l’eccitazione, facendo sì che vengano inibite le rappresentazioni interne che sovrastano la percezione del mondo esterno, percependo meglio quest’ultimo.

Charcot e l'isteria

Charcot effettuò molti studi sull’isteria, confutò la tesi secondo la quale l’isteria era una malattia dell’utero dimostrando che colpiva anche gli uomini, e dimostrò che colpisce soggetti suscettibili e facilmente sottoponibili all’ipnosi. Ma soprattutto, fu il primo a sostenere che la malattia avesse causa psicogena. Charcot individua 4 stadi dell’isteria:

  • Stadio simil-epilettico;
  • Stadio dei grandi movimenti;
  • Stadio di atteggiamento passionale;
  • Deliri e allucinazioni.

Studi sull'isteria

Breuer e Freud insieme effettuarono degli studi sull’isteria, particolarmente importante è il caso di Anna O.

Caso di Anna O

Breuer prende in cura una signorina viennese di 21 anni, descritta come una signorina per bene, dotata di una forte immaginazione, volontà, raffinatamente educata, ma conduceva una vita monotona in famiglia. Si rifugiava quindi in sogni ad occhi aperti, il suo “teatro privato”.

- Nell’80 il padre di Anna si ammala gravemente e lei se ne prende cura restando sempre al suo capezzale.

- Comincia ad avere una debolezza fisica (periodo di incubazione).

- Un anno dopo va incontro a una psicosi manifesta, cioè si manifestano vari sintomi: paralisi, contrazioni, disturbi della vista, linguaggio confuso, gergo agrammaticale; una ‘personalità’ triste, cosciente e una agitata, che allucinava serpenti neri.

- Nelle sedute con Breuer sotto ipnosi racconta dei suoi sogni ad occhi aperti, e provava sollievo in quelle che con Breuer chiamava “Talking cure”.

- Poi il padre muore, quindi comincia a riconoscere solo Breuer, parla solo in inglese e sotto ipnosi continua a parlare delle sue allucinazioni.

- Tra la fine del 1881 e il 1882 emergono 2 personalità separate: quella “malata” viveva esattamente un anno prima e raccontava di eventi accaduti esattamente un anno prima.

- Poi compare un altro sintomo, cioè Anna non riesce più a deglutire acqua.

- In una delle Talking cure racconta che da piccola aveva visto che il cane della sua governante aveva bevuto dal bicchiere della sua governante. Anna aveva provato ribrezzo per la scena, ma essendo una signorina per bene non aveva detto nulla.

- Nelle Talking cure, sotto ipnosi, racconta di ciò e il sintomo per un po’ scompare.

- Poi Anna passa in cura da Freud perché si innamora di Breuer (il quale si spaventa e scappa a Venezia con sua moglie).

Breuer sosteneva che la causa dell’isteria fosse l’avvenimento di eventi traumatici in stati di coscienza alterati creandosi così uno stato di autoipnosi. Per questo sosteneva che per curarla è necessaria l’ipnosi, per sanare la dissociazione del paziente. Freud, invece, sostenne che il contenuto affettivo dei ricordi traumatici fosse perturbante per la mente del paziente, per questo il ricordo viene rimosso mentre la sua parte affettiva viene trasformata in sintomo somatico. La cura, per Freud, doveva esplicarsi nel rendere cosciente il ricordo traumatico scaricandone gli affetti.

Modello del desiderio

Freud nel 1897 annuncia che molti degli incontri sessuali che i pazienti raccontavano, non si erano mai verificati ma erano desideri inconsci dei soggetti. Infatti, molti dei pazienti che aveva analizzato, sostenevano di aver ricevuto delle avances dal padre o da altre figure maschili importanti.

Questa teoria della seduzione, però, Freud si accorse avere delle falle, in quanto l’isteria era molto diffusa, ed inoltre l’inconscio funzionerebbe secondo delle modalità formali per le quali realtà ed immaginazione non sono distinguibili tra loro, perciò era impossibile definire se i racconti delle avances fossero realtà o immaginazione. Per questo motivo, Freud, smette di focalizzarsi unicamente sui ricordi ma si concentra principalmente sulle fantasie dei pazienti.

I ricordi vanno quindi interpretati, infatti comincia a considerare come causa dell’isteria non la realtà in sé, ma la realtà psichica, ovvero la percezione della realtà da parte del paziente. Questi cambiamenti hanno portato necessariamente ad un cambio di tecnica da parte di Freud, che passò dall’ipnosi alla tecnica delle libere associazioni. Questa tecnica permetteva al paziente di comunicare qualsiasi cosa gli venisse in mente senza essere sottoposto a critica, da parte dell’analista doveva esserci però un’attenzione liberamente fluttuante, ovvero la non intromissione ed influenza dei ricordi del paziente. In questo modo diventa possibile accedere sia ai desideri del paziente che ai meccanismi di resistenza (meccanismo psichico che si contrappone alla fuoriuscita delle rappresentazioni interne).

Interpretazione dei sogni

Pubblicato nel 1900, è un libro formato per la maggior parte dalla descrizione di sogni di Freud. Freud sosteneva che i sogni fossero soddisfacimenti camuffati di desideri conflittuali. Nel sonno si inibiscono le forze dinamiche che impediscono l’emergere di ricordi e desideri, perciò i sogni sono questi ricordi e desideri che vengono camuffati, in quanto se ciò non avvenisse il sogno verrebbe immediatamente interrotto.

I pensieri onirici si distinguono in latenti e manifesti, i contenuti onirici latenti sono il vero significato del sogno, la sua vera interpretazione. I contenuti onirici manifesti, invece, sono i contenuti onirici latenti camuffati, la loro rappresentazione nel sogno. Nel sogno sono contenuti pensieri del sogno, resti diurni e stimoli somatici. Ovviamente i contenuti latenti devono passare attraverso un lavoro di distorsione per poter diventare manifesti, ciò avviene in 4 meccanismi:

  • Condensazione: A un’immagine corrispondono diverse catene associative;
  • Spostamento: Gli elementi rilevanti vengono resi irrilevanti, vengono sostituiti da allusioni;
  • Rappresentazione plastica: Trascrizione degli elementi rilevanti in immagini visive;
  • Elaborazione secondaria: Processo preconscio in quanto avviene prima della veglia, elimina le parti assurde e incoerenti del sogno.

Funzioni del sogno

  • Soddisfazione dei desideri repressi;
  • È una regressione, che può essere vista in 3 termini: da conscio ad inconscio, da presente a passato, e da linguaggio verbale ad immagini.

Metapsicologia

Si usa dividere le teorie freudiane in 3 sottocapitoli:

  • Teoria economica: Si riferisce al costrutto dell’energia psichica;
  • Teoria dinamica: Si riferisce alla natura del conflitto della mente freudiana;
  • Teoria topica: Si riferisce a dove si svolge questo conflitto. Sono 3 prospettive per studiare i fenomeni psichici.

Punto di vista economico

Freud considera l’energia psichica come una “abitudine mentale”, ovvero una fonte biologica innata. L’energia è caratterizzata da:

  • Meta: La scarica, quindi il piacere, quindi il principio di inerzia;
  • Grandezza: La quantità di energia implicata in un processo psichico;
  • Oggetto dell’energia: Il mezzo attraverso il quale può avvenire il raggiungimento della meta.

Il punto di vista economico viene identificato con il principio di piacere-dispiacere, in quanto la scarica dell’energia provoca piacere mentre l’accumulo di tensione causa dispiacere. Ma, le costrizioni morali e le norme sociali ostacolano il principio di piacere, perciò entra in campo il principio di realtà, ovvero la ricerca della soddisfazione in base a ciò che la realtà ci offre ponendosi degli obiettivi estesi nel tempo.

  • Principio di piacere: Punta a scaricare l’energia il più in fretta possibile;
  • Principio di realtà: Dilazionare la scarica dell’energia in base a ciò che la realtà ci offre perché le simulazioni non sono sufficienti. Dato che predomina il principio di piacere, come mai si creano e ricreano situazioni spiacevoli? Le cause sono due:
    • Conflitto e rimozione: Ciò che è spiacevole in un determinato apparato psichico è piacevole in un altro;
    • Coazione a ripetere: Sentimenti ed esperienze spiacevoli sono frutto della tendenza a ripetere esperienze sgradevoli del mio passato.

Punto di vista dinamico

Questo punto di vista tratta principalmente della natura del conflitto della mente. Freud sostiene che le pulsioni siano le motivazioni primarie del funzionamento della nostra mente, che esse siano al confine tra psiche e soma, in quanto sono le pulsioni ad attivare l’apparato psichico. Freud, nel primo modello dinamico, sostiene che qualsiasi contenuto mentale sia riconducibile a una di queste pulsioni:

  • Pulsioni sessuali: Sono pulsioni che sono al servizio della conservazione della specie;
  • Pulsioni dell’Io: Sono pulsioni che sono al servizio della conservazione dell’individuo.

La pulsione è propriamente detta come la rappresentazione psichica di una fonte endosomatica di stimolo in continuo flusso. E la mente è un apparato per scaricare gli stimoli che premono su di essa. Le pulsioni hanno due caratteristiche:

  • Fonte: L’organo che provoca piacere e attraverso il quale la pulsione si esplica;
  • Meta: Il soddisfacimento, l’azione verso la quale la pulsione spinge, l’oggetto.

Come detto in precedenza, tutti i comportamenti umani possono essere ricondotti alla soddisfazione pulsionale o alle difese di quella pulsione. Gli oggetti tipicamente fungono da scarica, non è importante cosa essi siano, ma che permettano la scarica di tensione. Gli stimoli possono essere di due tipi:

  • Esterni: (predatore), possono essere evitati;
  • Interni: (fame), sono in continuo accumulo.

La mente si struttura in modo da contenere, controllare e se possibile scaricare gli stimoli interni. Freud intendeva identificare una fonte per ogni pulsione e identifica come fonte della pulsione sessuale le zone erogene. A seconda dello sviluppo del bambino le zone erogene cambiano. Inizialmente considera il bambino privo di interesse verso il mondo esterno, ma nel momento in cui si accorge che sono effettivamente gli oggetti del mondo esterno a poter soddisfare i suoi bisogni, cominciano a formarsi le pulsioni.

Proprio per il fatto che la pulsione non è originariamente legata all’oggetto, l’assenza di quest’ultimo costituisce la condizione originaria dello sviluppo, ovvero il narcisismo primario, nel quale l’Io, che era inizialmente considerato come agente removente di pulsioni, diventa fonte di soddisfacimento delle stesse. Così facendo, Freud postula un momento della vita del bambino in cui è privo di oggetti da investire di pulsioni. Insieme a ciò, postula che i pazienti che hanno perso il principio di realtà, hanno sviluppato un narcisismo secondario, ovvero hanno disinvestito il mondo oggettuale e hanno reinvestito sull’io. Freud sostiene che i pazienti presi da questo tipo di narcisismo, non sono accessibili alla terapia analitica in quanto, perché essa funzioni, il paziente deve investire di esperienze passate l’analista, ciò non è possibile proprio a causa di questo tipo di narcisismo.

La zona erogena può diventare l’oggetto della pulsione sessuale. L’oggetto della pulsione non è originariamente legato ad essa, ma le è connesso solo in relazione alla forza con cui esso riesce a rendere possibile il soddisfacimento. Freud sostiene inoltre che la libido sia la fonte principale dell’energia psichica. La scelta dell’oggetto è il risultato delle trasformazioni della libido. Da qui Freud elabora una teoria riguardo allo sviluppo psicosessuale, il quale è diviso in fasi in base alle zone erogene implicate:

  • Fase orale: Il piacere è legato alla cavità orale e in cui l’attività sessuale non è chiaramente separata dalla nutrizione;
  • Fase anale: Il piacere deriva dalle mucose legate alla defecazione. In questa fase si comincia ad instaurare l’antagonismo tra attivo e passivo, che contraddistingue maschio e femmina;
  • Fase fallica: Il bambino attribuisce il genitale maschile ad entrambi i sessi, egli impegna tutte le sue capacità cognitive sull’enigma della sfinge, ovvero da dove arrivano i bambini. In questa fase si unificano le pulsioni parziali sotto il dominio degli organi genitali. In questa fase può avvenire una scissione psichica del bambino derivante dalle risposte evasive degli adulti riguardo alla nascita dei bambini. Ritroviamo il complesso edipico, il bambino inizia a nutrire desiderio nei confronti del genitore del sesso opposto mentre comincia a provare rivalità verso il genitore dello stesso sesso. Il tipo di fissazione dipende ovviamente dalle organizzazioni genitali precedenti. Questo complesso si risolve con l’angoscia da castrazione, che lo porterà ad identificarsi più col padre. La bambina, invece, colpevolizza la madre per l’assenza del pene, vorrebbe dare dei bambini a papà, ma a differenza del bambino che deve cambiare identificazione, la bambina deve cambiare oggetto.
  • Fase di latenza: Periodo latente di vita sessuale. Ciò non significa che la libido sia assente, ma che viene deviata attraverso due canali: - Sublimazione: La pulsione viene deviata verso una meta non sessuale e tende verso oggetti socialmente valorizzati; - Formazione reattiva: Atteggiamento opposto ad un desiderio represso;
  • Fase genitale: Quest’ultima fase prevede il predominio degli organi genitali e della loro capacità di fornire piacere. Si sviluppa definitivamente la struttura sessuale.

Successivamente Freud riprende la teoria delle pulsioni e la rielabora, sostenendo che le pulsioni sessuali siano pulsioni di vita, che mirano quindi alla durata della vita stessa, e che tutte le altre pulsioni puntino alla morte. Così facendo, Freud riconosce che anche l’aggressività ha una base biologica innata e che è anch’essa soggetta a tutte le complessità della mente.

Punto di vista topico

Nel settimo capitolo de “L’interpretazione dei sogni”, Freud si occupa di esplicare dove il conflitto psichico si svolge, creando dei modelli di funzionamento mentale. Ciò è svolto in due topiche.

I topica

In questa delinea una “mappa”, ovviamente non anatomica, che suddivide la mente in 3 regioni: coscienza, preconscio e inconscio. Si basa su un conflitto interpsichico, tra realtà psichica e realtà.

Inconscio: I contenuti ed i processi dell’inconscio non possono mai essere colti direttamente, ma unicamente dedotti. L’inconscio è regolato dal processo primario e utilizza un particolare tipo di energia, l’energia libera, la quale è appunto libera di spostarsi da un’idea all’altra combinando elementi differenti in un’unità composite.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher seris di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Tagini Angela.
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