Appunti: Notre-Dame
Problema della persistenza
Riuscire ad esistere nel tempo. Ma se prendo Notre-Dame e la smonto pezzo per pezzo e la rimonto a Las Vegas sarà sempre la stessa? Ci sarebbe la chiesa ma sarebbe ancora Notre-Dame de Paris? Questa domanda la possiamo paragonare alla domanda che ci poniamo come persone: se mi succedesse qualcosa di importante sarei sempre la stessa persona? Ciò che non farebbe più me sarebbe il trapianto del cervello perché comporterebbe un cambio di identità della persona.
Trasferimento e identità
Quindi se tutte le parti di Notre-Dame sono trasferite a Las Vegas possono vivere ancora come Notre-Dame in questo luogo? Le risposte possono essere sia positive che negative. Qualunque cambiamento non può snaturare un edificio. Notre-Dame resta Notre-Dame? Ma perché per gli edifici il contesto è importante e per le persone non lo è? Perché lo spostamento di Notre-Dame uccide Notre-Dame e perché se io vado a Sidney non muoio?
Sopravvivenza e tempo
Supponendo la scomparsa dell’umanità, il giorno dopo Notre Dame persiste? Los Angeles Concert Hall, supponiamo che Gary divida in parti l’edificio e lo dia a delle persone che lo ricostruiscono identico, l’edificio sarebbe lo stesso? C’è un tempo però durante il quale l’edificio non è esistito e non persona, non è possibile che un edificio, un oggetto persista in un momento in cui non c’è, in un periodo in cui non esiste.
Se ci fosse il teletrasporto c’è un DELTA T in cui Spock (Star Trek) non esiste, ma continua ad esistere? Certo, perché il DELTA T è molto piccolo?
Il trasferimento graduale
Se Notre-Dame viene trasferito a Los Angeles nel corso di 800 anni: ogni 3 settimane trasportano un pezzetto, cambia qualcosa? Sta cambiando il fattore tempo: alla fine degli 800 anni quell’edificio è ancora Notre-Dame? No non lo è più. Dopo 400 anni Notre-Dame sarebbe metà a Parigi e metà a Los Angeles, ci sarebbe una continua trasformazione del contesto di Notre-Dame.
Il cambiamento nel tempo
Notre-Dame del XIII secolo sarebbe la stessa Notre-Dame nonostante in questi anni sia avvenuto un cambiamento del contesto lento e continuativo. Detto ciò posso far in modo che il cambiamento del contesto sia lento e continuativo spostando pian piano parte da Parigi a Los Angeles.
Risposte a favore del sì. Se dicessimo che questa affermazione non fosse così dovremmo dire che Notre-Dame non sarebbe più la stessa se la costruissimo attorno ad un contesto diverso.
Origine e identità di un'opera
Da quando esiste la nona di Beethoven? Da quando Beethoven l’ha ideata, da quando l’hanno eseguita per la prima volta? Secondo Gary esiste da quando l’ha ideata, non è necessario eseguirla, costruirla per far sì che esista. L’opera architettonica non consiste in un’opera costruita. L’opera architettonica è un’entità astratta (type) e non la realizzazione di concreta (token) (secondo Gary).
Le opere architettoniche in cosa consistono: in type o token? In pittura le opere d’arte si identificano con i token, vogliamo che le pennellate siano fatte in quel momento, in quel luogo e da quel pittore. In musica non è così, possiamo dirlo solo per musica classica in quanto già per il jazz è diverso in quanto si tratta di performance di improvvisazione (token).
Aprendo lo scenario dell’arte, alcuni campi danno vita al type o al token. L’architettura è un type o un token? Se fosse affidato un progetto di interno e si potesse costruire ovunque l’opera sarebbe un type. Il progetto è considerato un token quando è costruito in un determinato luogo, con determinati materiali etc.
Reiterazione e identità
Ma se il progettista ha realizzato la stessa opera una seconda volta di cosa parliamo? Parliamo di due per differenti in quanto hanno identità diverse.
Appunti: il plastico un’opera di architettura?
Un plastico è un’opera di architettura? Che tipo di domanda si tratta? Si tratta di una domanda ontologica. Il plastico non è un’opera di architettura perché è un semplificazione rispetto agli edifici costruiti che sono oggetti materiali (token). Ma perché gli oggetti costruiti sono opere di architettura?
I progetti di architettura diventano opere architettoniche in quanto queste consistono in un type. Se queste consistono in un type ideale (idea con tutti i suoi dettagli) ne discende che tutte le opere non realizzate sono opere architettoniche e quindi dei type.
Un formicaio può essere un’opera architettonica? Potrebbe esserlo (ad esempio Elena è intervenuta nella discussione in quel momento) in quanto è il luogo in cui le formiche vivono. Non è necessario incontrarci su una visione specista, antropocentrica. Se il criterio per essere opera architettonica deve essere vissuta allora ci può stare come ragionamento. Forse una proprietà necessaria è che per essere un’opera architettonica deve essere vissuta. Secondo alcuni l’essere opera è legato al fatto estetico.
Diagrammi di Wen
Secondo lo schema 1 non è necessario che tutte le opere architettoniche siano opere d’arte. L’oggetto può essere opera architettonica senza essere opera d’arte. Quindi per essere opera architettonica non è una proprietà necessaria essere opera d’arte come invece è se si guarda lo schema 2.
- Entrare entro l’architettura è un carattere necessario perché possa determinare l’opera architettonica. Problema: chi deve entrarci dentro e quali sono le potenzialità: quando ci si deve entrare, quanto deve essere complicato entrarci etc.
Ci sono due opzioni di risposta affermativa alla domanda iniziale (il plastico è un’opera d’architettonica?)
- Il plastico è la stessa opera architettonica uguale all’edificio che verrà costruito
- Il plastico è la stessa opera architettonica diversa all’edificio che verrà costruito
2) Risposta a certe condizioni ad esempio il riparo dalle intemperie etc. È solo una questione di dimensioni? C’è un problema di luce, di aerazione o è solo un problema di dimensione?
Se venisse inventato il raggio riduttore anche la casa di Barbie diventerebbe un’opera architettonica? Atomo X Atomo = Plastico x Opera architettonica (oggetto fatto apposta per una mano che è, però, uguale al plastico) cosiddetta in quanto l’architettura suppone che sia così. Secondo noi questa è un’opera architettonica? Secondo alcuni (discussione in classe) tutto il progetto è finalizzato alla costruzione del plastico in quanto sappiamo che non sarà realizzato. (Visione secondo cui il plastico è considerato opera d’arte)
L’architettura inglese che fa scelte progettuali e come tappa finale del suo lavoro produce un plastico, usando cartoncino e compensato, asserisce che si tratti di un’opera architettonica.
Perché secondo alcuni non si tratta di un’opera architettonica? È dovuto al fatto che non ci si possa entrare dentro con tutto il corpo? Perché usa materiali reperibili? Per un fattore di dimensione?
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